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La newsletter della settimana

27/03/2017

Anno 14 - Numero 416
Primo caldo di primavera

lunedì 27 marzo 2017



Arriva la primavera, ed escono i programmi di nuovi viaggi autunnali, primo fra tutti la Maratona di Valencia. Novembre è lontano, ma pensarci per tempo non è male, soprattutto per approfittare di prezzi più convenienti.
Ricordo che le prenotazioni per gli stages estivi continuano, e che per il periodo pasquale a Sansepolcro ci sono ancora posti.
Una comunicazione riguardo Asiago, rivolta soprattutto ai fedelissimi che hanno già partecipato agli stages sull'Altopiano: quest'anno ci aspetta un Lintapark completamente rinnovato, e – notizia degli ultimi giorni – con nuova gestione. Per info scrivete a Ilaria .
Con le prime giornate tiepide tornano sensazioni dimenticate da qualche mese. Attenzione però alla reazione del nostro organismo a questo primo caldo, soprattutto se si hanno in programma gare lunghe: la newsletter seguente vi spiega perché.
Buona lettura

Orlando

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Primo caldo di primavera

In questi giorni di primavera le giornate sono climaticamente piacevoli, specialmente per le temperature miti. Ma basta che ci sia un buon irraggiamento che subito l'aria si scalda, la temperatura aumenta ed il sole picchia sulla pelle. Ciò che è avvertito come una sensazione piacevole per tante persone, si presenta invece come un momento “drammatico” per il podista, specialmente se impegnato ad esprimere lo sforzo massimo come avviene in gara.
I tanti podisti che domenica 19 marzo hanno partecipato alla Stramilano e ad altre gare in Italia, si sono trovati a gestire un forte disagio causato appunto dall'alta temperatura, ovviamente non in senso assoluto come in piena estate, ma sono bastati 22-24° per mandare in tilt l'organismo.
Ciò è dovuto alla mancanza di adattamenti del meccanismo della termoregolazione, che coinvolge numerosi organi del corpo. Si può pensare a tale meccanismo come un regolatore della temperatura del corpo in relazione all'ambiente esterno. Fino a qualche giorno fa il corpo si è confrontato con gli sforzi sostenuti con temperature fresche, e la termoregolazione non si è mai attivata per disperdere il calore prodotto sotto sforzo; anzi, ha utilizzato il sangue per riscaldare il corpo. Adesso che invece c'è la rilevante necessità di eliminare il calore dal corpo, il meccanismo non funziona ancora così bene come si vorrebbe, determinando forti disagi fisici (fatica elevata) ed un calo prestativo.
La termoregolazione non è ancora bene allenata per questo periodo; lo si può rilevare dal fatto che la sudorazione è ridotta (si attiva più tardi rispetto all'estate, ed il sudore è ipertonico perché contiene molti sali), anche per effetto di una vasodilatazione non ottimale.
La regolazione dell'eliminazione del calore richiede tempi di adattamento: servono circa una decina di allenamenti svolti con temperature costanti, simili a quelli della gara. Prendendo a riferimento la Stramilano, il 19 marzo è stato il giorno con temperature più alte in assoluto da inizio marzo. Nelle giornate precedenti si erano toccati i 16-18°, e solo in 2-3 occasioni.
Dopo la Stramilano, come una beffa, le temperature si sono abbassate di 5-6°: quindi la risposta del meccanismo della termoregolazione allo stimolo delle elevate temperature di quella mattina si è attenuata. Una situazione sfavorevole che potrebbe risultare addirittura “drammatica” per quei podisti che saranno impegnati il prossimo week end nelle maratone di Roma e Milano, nel caso in cui il giorno della gara la temperatura tornasse a superare i 20°, perché il controllo della temperatura corporea in una prova impegnativa come la maratona ha una grande rilevanza. Basti pensare che il 90% delle calorie usate dal corpo sono impegnate a produrre calore, mentre solo il 10% viene impiegato per produrre movimento.
Adattarsi al clima è quindi un aspetto fondamentale per evitare forti disagi (e la maratona è già una prova disagevole anche quando va tutto bene) e ridurre le probabilità di una prestazione cronometrica scadente. Con una settimana ancora a disposizione, ammesso che tutte le giornate siano piacevolmente tiepide (18-22°), non c'è il tempo sufficiente per acclimatarsi al meglio. Per accelerare la termoregolazione sarebbe utile fare un paio di saune (20' lunedì e giovedì). Efficace è anche allenarsi ancora un po' coperti, ma solo nella parte superiore del corpo lasciando invece libere le gambe, la testa e le mani, di eliminare il calore. In questi casi meglio fare due sedute al giorno di 30' piuttosto che una sola di un'ora perché non ci si deve abituare a “sudare tanto”, bensì ad attivare rapidamente la termoregolazione.
Favorire l'allontanamento del calore prodotto dal corpo è quindi un aspetto che ogni podista deve preoccuparsi di fare in gara, specialmente i soggetti in sovrappeso che hanno più difficoltà a disperdere calore.
E' consigliabile vestirsi poco: canottiera e pantaloncini (usare i manicotti se alla partenza la temperatura è ancora fresca). Usare un abbigliamento che favorisca la traspirazione, evitando anche indumenti aderenti (specialmente le calze e i pantaloncini a compressione, utili invece in inverno).
E' utile spugnarsi ad ogni occasione e bere ad ogni ristoro. Fate però attenzione che l'acqua non scorra lungo le gambe per evitare di inzuppare le calze. Utile è anche tenere la spugna per alcuni secondi nei punti in cui il sangue scorre vicino alla cute: nei polsi, nelle tempie e sotto la gola.
Chissà che il giorno della maratona non faccia ancora caldo, ma viste le premesse di questa primavera precoce, ci si può aspettare delle condizioni non ideali per il maratoneta.




ATTENZIONE:
I commenti sono molto graditi, ma ti prego di non usare questo spazio per fare domande. Non è un servizio di consulenza ed è veramente difficile per Orlando fare fronte alle numerose richieste che arrivano dalle pagine del sito, dalla bacheca, dal blog, da Facebook, Twitter, telefono, email...



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Commenti

Canottiera

Importante non farsi ingannare dalle temperature del primo mattino, la differenza tra quando deve ancora salire il sole e quando è alto è notevole.
Si è tentati a vestirsi, con l'effetto disastroso di sciogliersi in gara.
Se la temperatura è sopra i 12-13°, optare comunque per la cannottiera, anche se il tempo è brutto, valutare se vestire sotto una maglietta senza maniche ma niente di più.

Dugato Andrea27/03/2017 16:36:19