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Io apro le strade che gli altri percorrono

aprile 2010

24/04/2010

In televisione

Il colpo di pistola per ogni podista è un rumore liberatorio. Sogni, aspettative, tensioni, ansie, paure e tante personali emozioni fluiscono liberamente nel corpo come fossero stati improvvisamente aperti sbarramenti che bloccavano le energie. L’aria in faccia dà una sensazione liberatoria ed il pulsare del cuore mette in circolo una gran quantità di linfa vitale, necessaria per far funzionare al meglio il proprio corpo. Sensazioni simili le avverto quando sono seduto in bici e parte la gara. Diversamente dal podista però non farò fatica, aspetto di rilevante importanza, anche se in corpo rimane la tensione generata dalla preoccupazione che qualche cosa potrebbe non andare per il verso giusto.
Mi sto avvicinando alle 100 telecronache fatte in bici. Ora, rispetto alle prime uscite, pedalare a fianco dei maratoneti è tutt’altra cosa.
Una ventina di telecronache le ho fatte anche dalla postazione fissa, osservando i corridori attraverso un monitor, cercando quindi d’interpretare da vari segnali come si evolve la loro corsa. La cronaca dalla postazione fissa non è stimolante come quella in bici: non si è dentro all’evento con tutti i sensi.
Non mi sono invece ancora abituato a stare davanti alle telecamere fisse come avviene nelle trasmissioni in studio. Non è una questione di emozioni, perché non si pensa che a vedere il programma c’è tanta gente. Gli interventi si fanno come se si stesse dialogando solo con l’interlocutore e le persone presenti nello studio. In pratica è una chiacchierata con i presenti. Ad aumentare le tensioni nelle trasmissioni dallo studio c’è però la scaletta del programma, di solito serrata e con tempi stretti. Negli interventi si deve cercare di essere sempre piuttosto concisi altrimenti noti che da dietro le telecamere il personale inizia a farti gesti che è facile interpretare, perché fanno segno di stringere.
Le differenti emozioni della trasmissione in studio iniziano con l’accesso alla sede della Rai. E’ necessario ritirare il pass, procedura semplice ma che segue regole molto ferree. Non è come stare sulla zona di partenza della maratona: con il pass al collo ti muovi agevolmente avanti e indietro, e lo fanno in tanti. Anche nei corridoi della Rai c’è molto andirivieni di impiegati, tecnici, addetti vari, qualche presentatore famoso assieme al suo ospite di trasmissione.
C’è poi da firmare il contratto e la liberatoria della trasmissione. Le firme e le sigle da apporre sono tante, e guai dimenticarne una. L’addetto controlla con particolare attenzione. Per tali operazioni burocratiche se ne va almeno un quarto d’ora. Sono le stesse cose che faccio a casa quando ricevo i contratti delle telecronache, ma nel mio ufficio la situazione è diversa. Lì invece ti mettono pressione, anche se non sembra.
Ci si avvia poi verso lo studio, uno stanzone freddo avvolto da cavi smisuratamente lunghi, spessi ed aggrovigliati. E poi luci, fari, telecamere e tanta gente che si muove con frenesia. Tutti hanno in mano la scaletta della trasmissione: una serie di fogli contrassegnati da scritte di varie dimensioni e caratteri per risaltare le cose più importanti, spesso evidenziate da colori vivaci.
Una signora mi domanda se voglio passare per la sala del trucco. Chiedo se posso evitarlo. Risponde di sì, ma comunque m’incipria la pelata. La testa con pochi capelli riflette la luce dei fari. Un’altra mi scruta come nemmeno mia moglie fa, alla ricerca di capelli e fili, e comunque una spazzolata sulla maglia me la rifila. Infine arriva il tecnico con il microfono e intrufola il filo sotto la maglia.
Da un altoparlante una voce scandisce il conto alla rovescia.
Tanta attenzione per ogni dettaglio ed in questo marasma c’è il timore di non fare errori, di non avere la battuta giusta.
Mi tranquillizza immaginare che sarà come sempre: dopo il via ogni tensione si scioglierà.


Orlando



Allegati

Commenti

emh...dura...

...anche la vita del telecronista...dai dai che sei ottimo x queste cose...poi per la cipria pazienza...alla 3à 4à volta magari sceglierai la sala trucco!
Ma Raisport farà vedere qualcosa nei prox giorni?

ciao Sabry

Public25/04/2010 23:37:56

Formula S

Ho seguito con grande interesse la trasmissione, davvero ben strutturata e completa.
Ascoltare leggende del podismo come Pizzolato e Baldini raccontare e spiegare i "segreti" di questo sport è stato molto stimolante!
Peccato che non sia un appuntamento fisso...

Public26/04/2010 15:16:05

Peccato...

Non essere in Italia per vedere la puntata..

Public26/04/2010 22:03:52

In televisione

Per ora Raisport ha programmato 8 puntate di "Formula S", di cui una sola per la corsa. Se il riscontro sarà stato positivo, in autunno ci sarà un'altra serie.

Pizzolato Orlando27/04/2010 08:34:52

ma...

...quando vengono trasmesse queste 8 puntate?grazie

Public29/04/2010 23:43:27

ma...

@sabri: penso che le varie puntate vengano trasmesse mercoledì pomeriggio su Raisportpiù

Pizzolato Orlando04/05/2010 08:32:11