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maggio 2010

17/05/2010

Dino, orso maratoneta

Le Borse mondiali che crollano, la primavera che riserva solo tanta pioggia, e poi i risultati sportivi della domenica: lo scudetto, la Formula Uno, il Giro d’Italia, la Superbike, l’ATP di tennis. Tante informazioni che interessano la gente e che portano a discussioni appassionate. Ma la notizia che cattura parecchia attenzione da parte dei locali, i vicentini delle Prealpi, riguarda le scorribande dell’orso Dino.
Il plantigrado lo avvertiamo molto vicino fisicamente. E’ qui, quasi a portata di casa. Basterebbe una gita in montagna per arrivare, in una decina di chilometri, nelle zone che lui frequenta. Nelle mie cronoscalata mattutine arrivo in prossimità dei boschi che frequenta e sarebbe un gran bel colpo di fortuna poterlo vedere mentre mi attraversa la strada. Tra una curva e la successiva, impegnato nello sforzo fisico, butto lo sguardo verso la vegetazione sperando di poterlo scorgere. Per fortuna è riservato e quindi non dà spettacolo a nessuno, anche se a fare notizia sono le sue prede: gli asini.
Nonostante le vittime, le cui foto sui giornali fanno sempre particolare effetto quando si tende a far passare l’orso come un violento assassino, Dino ha molti estimatori, non solo in Italia. La scorsa settimana la televisione americana ABC ha infatti passato la notizia sul territorio nazionale e l’orso vicentino ha attirato molto interesse e simpatie. Anche su Facebook la pagina di Dino ha molti estimatori. La presenza dei detrattori è molto ridotta: solo 46 contro le svariate centinaia di simpatizzanti (oltre 12.000).
La scorsa settimana Dino aveva fatto perdere le proprie tracce. Per un paio di giorni il suo radiocollare non inviava messaggi, ma poi è stato trovato un altro asino morto e si è capito subito che Dino era ancora in giro per le montagne. Fa effetto la tanta strada che percorre. In un paio di giorni il nuovo punto di avvistamento è distante oltre cento chilometri dal precedente. Mica male per una bestia di 150 chilogrammi. Perché allora meravigliarsi se Dino sazia la propria fame con qualche decina di chili di carne? Ci sono podisti che per aver percorso meno della metà della distanza del plantigrado ingurgitano etti di carboidrati per giorni a seguire…


Orlando



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Commenti

Dino

Orlando,
sportivamente le mie imprese valgono, ad essere generosi, l'1% di quanto hai fatto tu per l'atletica ma ho la soddisfazione di poter dire che io l'orso (con 2 cuccioli!) l'ho visto!!!
Ebbene si, e' successo l'estate di 2 anni fa nel gruppo brenta sopra l'abitato di caderzone.
6.00 del mattino strada/sentiero ripidissimo che dall'abitato (700mt) porta a oltre 2000 mt e in questa sorta di 1000 verticale eccolo la': orso accucciato intento a scavare un tronco morto....grande emozione e nessun rischio. Mi sono fermato, l'orso si e' accorto di me, ha chiamato i piccoli e poi se n'e' andato...BELLO!! w gli orsi!

Public17/05/2010 13:50:58

Tengo per lui

Sarò poco originale, ma sono un gran estimatore di Dino. E di Orlando... ;-)
http://runemotion.blogspot.com/

Public17/05/2010 18:27:12

Dino

@abernorio: hai la mia invidia. L'orso, ma anche il lupo, sono due tipi animali che mi piacerebbe vedere (ovviamente a debita distanza), non tanto a Yellowstone ma in un ambiente naturale. Anni fa, quando in vacanza andavo a fare trekking a Yosemite, "infrangevo" la regola di non tenere cibi aperti per non stuzzicare l'appetito di questi animali. Nonostante ciò nessuna occasione di incontrarne uno. Ma la bestia che più ambivo di vedere era il puma di montagna. Ovviamente nessun contatto.
In un trekking tra le strette pareti del Paria Canyon ho trovato, e raccolto, l'orma che un puma aveva lasciato nella creta. Se lo avessi davvero incontrato, faccia a faccia, non so come poteva evolversi la situazione. Le pareti di arenaria erano alte e ripide ed il passaggio molto stretto. Nessuna via di fuga... per me ovviamente.

Pizzolato Orlando17/05/2010 18:41:55

orso corridore, nuotatore e .....

Anche da noi sia in Friuli Venezia Giulia l'orso si è fatto recentemente vedere! La notizia però sta nel fatto che dalle prealpi è sceso in pianura, nei pressi di Osoppo dove ha fatto qualche scorribanda per poi tornarsene su tra i monti. Invece nel Carso Goriziano e Triestino sono ricomparsi i lupi negli ultimi mesi invernali che in piccoli branchi familiari hanno divorato qualche pecora. Forse, infine non sai la storia dell'orso "marino" dell'isola di Veglia, in Istria, davanti a Fiume. Dalle montagne sopra Fiume molti orsi scendono sulla costa in cerca di cibo,e uno o forse più di uno dalla costa raggiungeva a nuoto l'isola di Veglia (KRK) e faceva razzia di pecore. Si dice poi che sempre a nuoto dall'isola di Veglia qualche orso si sia spinto fino all'isola di Cherso che sta difronte a continuare le scorribande. Per circa un anno questo o questi orsi hanno fatto impazzire i cacciatori delle due isole senza che li prendessero. (Il tutto verificabile dalle cronache istriane del quotidiano Il Piccolo di Trieste). Conclusione: se su qualche strada della costa istriano-dalmata dovessimo incontrare anche un orso in bicicletta allora anche per i triatleti umani sarebbe veramente finita!!!

FURLAN OLIVIERO17/05/2010 19:29:25