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settembre 2010

12/09/2010

Remi in barca

A due settimane dalla gara sono solito iniziare il periodo di rifinitura, finalizzato a favorire l’assimilazione del carico svolto nelle settimane precedenti. Gradatamente riduco il chilometraggio, limitandolo per questa settimana solo negli allenamenti di rigenerazione, mantenendolo invece regolare per le sedute specifiche. Ne farò ancora un paio: a metà settimana delle variazioni di ritmo (3 + 1km), alternando tre chilometri a ritmo da mezza maratona ad un chilometro al passo di maratona. Infine, domenica prossima, 18-20 chilometri a ritmo gara.
Il periodo di rifinitura questa volta però l’ho iniziato prima: dopo la non convincente prova di domenica scorsa nella Marcialonga Running, ho deciso di ridurre del 10% il carico quantitativo già nella passata settimana. Muscolarmente ne ho avuto un giovamento perché, pur avendo ancora sensazioni di cosce appesantite, a metà settimana ho sostenuto un’ottima seduta di potenza aerobica, conseguendo buoni tempi. Ad agosto, in effetti, avevo corso molto, percorrendo quaranta chilometri in più dell’anno precedente, con una seduta in meno.
La stanchezza si faceva sentire: si sommavano le fatiche fisiche degli allenamenti alle tensioni per la gestione degli stages. Al mattino presto, quando uscivo a correre, penavo a mettermi in moto ed avvertivo anche la necessità di riservare qualche ora di più al sonno.
Il colpo di grazia, in termini di stanchezza, me lo sono procurato in occasione dell’ultima seduta di lunghissimo (2h45’) a fine agosto. In mezzo al bosco, alle 7 del mattino, ho sbagliato strada, percorrendo dapprima tre chilometri di salita brutale ai quali ne sono seguiti altri tre meno duri (per il fondo asfaltato), ma in ogni caso impegnativi. Non è stato lo sforzo della salita ad affaticamenti ma gli impatti conseguenti alla lunga discesa percorsa per tornare in albergo. Nei giorni seguenti la pesantezza alle cosce non mi ha mai abbandonato. Ora ho ritrovato vitalità atletica e spero che un ulteriore alleggerimento giovi ulteriormente.
Dopo essermi tanto allenato spero di saper anche riposarmi.


Orlando



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Commenti

sovrallenamento

Ho letto con attenzione il tuo post, io mi son trovato nella stessa situazione di difficoltà negli allenamenti( lunghissimo interrotto variazioni (2k+1k) non fatte nel numero previsto mezza di prova fallita. Solo che alla mia maratona (24 0ttobre ) manca ancora molto. Ed ora non so più che fare continuare con i lavori previsti o scaricare? Potrei essere incappato in sovrallenamento?
inge

Public13/09/2010 12:27:18

sovrallenamento

L'aspetto più stressante, sotto l'aspetto mentale, è sicuramente quello di non raccogliere per quanto si è seminato. Quindi, meglio allenarsi un po' di meno e verificare che si corre bene. Per una decina di giorni prova a ridurre un po' il chilometraggio, eventualmente a fare 1-2 giorni di riposo in più. Inoltre, ho trovato utile svolgere anche degli stimoli energici: per es. sono andato in pista a correre delle prove (12) di quattrocento metri con buone spinte, come quando si preparano i diecimila metri. Ho verificato che mi mancava tono, forza e dinamismo. Il giorno dopo ero muscolarmente imballato, ma nei giorni a seguire sentivo di aver "spinte" elastiche.

Pizzolato Orlando13/09/2010 18:11:28