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Tutta l'esperienza e la passione di una vita di corsa.
Io apro le strade che gli altri percorrono

ottobre 2010

04/10/2010

La mia Val d'Orcia

Qui la terra è scivolata in basso, lasciando attorno a sé una corona di colline e cucuzzoli, spesso occupati da incantevoli borghi e piccoli paesi. Il cielo ha inevitabilmente colmato lo spazio vuoto, allargandosi egoisticamente in tutta la vallata. La notte, infatti, le stelle splendono di più che in altri posti. Nella conca lo sguardo si perde tra forme ondulate, tondeggianti, morbide. Walt Disney ha fondato i suoi capolavori su queste sagome morbide e fluide, consapevole che ai bambini piacciono perché danno calma e tranquillità. Ad un uomo le rotondità portano invece ad immaginare il corpo sinuoso della propria amante. Ad una donna, le curve dolci ricordano la maternità: il proprio seno e le guance paffute del bambino che abbracciano.
Tra le innumerevoli colline, dissodate e brulle dopo un’intensa stagione di coltivazioni, s’insinuano stradine che come una rete di vene scorrono tra i muscoli di un grande corpo.
Queste bianche strisce di polvere ti avvicinano ad altra terra dove possenti nodi e croste invadono infiniti campi, nei quali la vita sta riposando.
Silenzio e calma si diffondono tutto attorno. Solo il crepitio dei miei passi lascia un suono.
Gli altri che corrono in queste terre sono più rispettosi. Caprioli e lepri non muovono l’aria circostante e si spostano rapidamente e silenziosi come ombre. Ombre che si diffondono tutt’attorno perché il tappeto di terra non è omogeneo. Chiazze scure risaltano su fondi più chiari. Il grigio addolcisce il nero. Il giallo si mescola con il marrone. E ci sono anche macchie di un pallido turchese. Qui la natura si è divertita a giocare. Un vulcano, il monte Amiata, ha fatto scivolare linfa incandescente lungo i suoi pendii. La laguna di un antico mare ha invece abbandonato microscopici elementi colorati.
Sarà la mia immaginazione ad essere condizionata. Forse queste cose le vedo solo io. Ma alla fine qui mi sento bene. Mi piace starci. Sono felice. Il resto passa e non mi tocca il cuore.


Orlando




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