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ottobre 2010

13/10/2010

Scuola di corsa

Qualche giorno fa mi sono arrivate le foto della maratona di Berlino. E’ evidente che qualche cosa non va: in tutte le immagini sono molto ruotato con il busto e la spalla destra verso sinistra. Aspetto che si esalta quando corro svelto ed ovviamente quando sono stanco. E’ un movimento di compenso messo in atto per uno squilibrio muscolare delle gambe.
Da ventanni circa so di avere la gamba destra più forte della sinistra; un differenziale del 30%. Tanto davvero, e ciò è originato per leggeri problemi muscolari diventati sempre più rilevanti in seguito all’elevato carico chilometrico che facevo una volta. Chi mi vede correre riferisce che procedo con un’andatura zoppicante, ed è evidente che il richiamo della gamba sinistra è maggiore rispetto alla destra. Quest’ultima però lavora molto più dell’altra e si affatica maggiormente. Lo avverto anche dalle maggiori tensioni quando svolgo gli esercizi di allungamento.
Per fortuna che tali squilibri non hanno portato, per ora (!?!) a problemi fisici. Se da una parte sono fortunato, dall’altra faccio di tutto per evitare che queste forti tensioni squilibrate alterino le forze d’impatto. Lo stretching mi salva, ma devo attuare strategie tecniche per ridurre questo compenso.
Da dopo Berlino ho ridotto il carico chilometrico per riservare maggiori energie a correre bene. Allunghi tecnici, salite brevi, un po’ di rafforzamento muscolare ed esercizi di propriocezione delle spinte, oltre ad una corsa attenta e consapevole spero mi servano a ridurre il problema. L’età non è dalla mia parte perché sento i tessuti muscolari farsi sempre più rigidi. Questo è il maggior ostacolo da superare.


Orlando



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Commenti

Un saluto ad Orlando ed un commento medico-tecnico da parte di Dario Urzi, medico-chirurgo e posturologo

Sono oramai quasi trent'anni che mi occupo di posturologia in chiave medico-sportiva.
La rotazione del busto e della spalla destra verso sinistra, che in posturologia si indica come squilibrio torsionale sinistro del sistema di controllo posturale, può riconoscere diverse cause di origine.
L'ipotesi qui formulata che, in questo caso specifico, sia imputabile ad uno squilibrio muscolare delle gambe (a partire dal dato di fatto che la gamba destra è più "forte" della sinistra di circa il 30%) non è da scartare ma è altamente improbabile.
Dico questo perché, nella mia esperienza di diagnostica e terapia degli squilibri posturali, questo fatto obiettivo (che vi assicuro è molto comune anche in atleti di alto livello) è di regola non già la causa ma la conseguenza di uno squilibrio torsionale dell'asse cranio-vertebro-sacrale. Tale squilibrio, che si manifesta anche in altri distretti corporei e non solo come asimmetria funzionale di spinta degli arti inferiori, va corretto con adeguata terapia medica manipolativa vertebrale e di rieducazione funzionale e bilanciamento posturale sia in statica che in dinamioa.
Le cause più frequenti di questi squilibri posturali dell'asse cranio-vertebro-sacrale si trovano a livello del rachide cervicale e di quello lombo-sacrale, spesso come conseguenza di cadute, onde d'urto vertebrali, colpi di frusta cervicali o interventi inappropriati a livello dentale (compreso l'uso di bite plane funzionalmente incongrui).
In questi casi la terapia manipolativa di bilanciamento dello squilibrio torsionale è preliminare rispetto all'intervento di rieducazione funzionale e di bilanciamento posturale, che deve avvenire quanto prima e che spesso può già iniziare dopo le porime due sedute di terapia manipolativa vertebrale.
Questo vale ovviamente in linea di principo generale, giacchè ogni caso va valutato singolarmente. Una buona diagnosi è sempre indispensabile per intervenire terapeuticamente in modo appropriato ed efficace.
Un cordiale saluto da Dario Urzi.

Public11/05/2011 14:37:22