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aprile 2011

18/04/2011

Londra da Milano

Ad una settimana di distanza dalla maratona di Milano, sono tornato in città per un’altra prova sui 42km, la corsa di Londra commentata dagli studi della Rai. La stazione Centrale era praticamente deserta, senza rumori, senza ressa di gente, un’atmosfera surreale per una città che negli altri giorni è caotica più di un formicaio. Mi sono fatto una lunga passeggiata fino agli studi di Corso Sempione, lungo strade frequentate essenzialmente da persone a spasso con il proprio cane. Accedere agli studi della Rai mi fa sempre un certo effetto.
Una volta nello studio si torna ad un’atmosfera surreale perché è silenzioso ed ovattato, con le immagini del premaratona sullo schermo gigante. Non arriva purtroppo l’audio da Londra, che sarebbe utile per avere le ultime informazioni. Sulla scrivania ci sono molti fogli; ognuno di noi tiene quelli che pensa di utilizzare con le più importanti informazioni, quelle essenziali, per evitare un ammasso straripante di carta. Il book per i giornalisti è composto di 168 pagine: è vero che c’è ogni informazione, ma quando si è in diretta l’informazione deve essere data immediatamente.
La gara parte e poco prima inizia la trasmissione. Le immagini sono quelle che diffonde la regia da Londra: ci si affida ad un servizio che si spera sia efficiente, specialistico e per fortuna così è. Miglio dopo miglio della gara femminile vengono forniti il passaggio, i distacchi e i nomi. Poco più tardi parte la corsa dei disabili, ma la regia preferisce stare sulla prova femminile, di ottima qualità tecnica.
L’attenzione sale quando corsa delle donne si associa la gara degli uomini. Il campo partenti è di altissima qualità: mancano solo il campione olimpico ed il primatista del mondo. Sono presenti 3 dei primi 5 della prova di Pechino, tutto il podio dei campionati del mondo di Berlino, tutto il podio dei campionati europei di Barcellona.
Le informazioni e la grafica tecnica sono ancora buone, ma questa favorevole situazione improvvisamente si deteriora. I passaggi vengono indicati occasionalmente, e succede che non sono correlati alle immagini, pertanto non si comprende quando ciò che si vede sullo schermo è in tempo reale. E’ difficile capire quanto forte stiano correndo i primi, e specialmente dove e chi siano gli inseguitori. Per una corsa milionaria come Londra, e questo vale anche per la maratona di New York, la regia televisiva non è all’altezza dell’evento.
La Rai sa fare meglio, molto probabilmente perché noi trasmettiamo dieci maratone in diretta l’anno, contrariamente all’unica che fanno Paesi come Inghilterra, Francia, Germania e la coppia (Boston e New York) che trasmettono gli USA. Peccato non poter andare in bici: sulla strada si è sempre in presa diretta e si percepiscono le medesime sensazioni che prova il maratoneta.


Orlando



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Commenti

LONDON MARATHON

Ciao Orlando, sante parole, le tue ! da casa abbiamo riportato la stessa impressione, che conferma quanto visto a suo tempo (quand'ero abbonato SKY) per la NYC marathon: hai fra le mani una gara di livello mondiale, passi attraverso (e sopra con l'elicottero) una città con centinaia di posti belli da inquadrare e tutto quello che viene fuori e di gran lunga inferiore p.es. alla maratona di Milano by RAI , per non parlare di Roma , che avendola corsa non ho potuto vedere ma posso solo immaginare. Per fortuna c'erano i vs commenti, anche se, come al solito, Bragagna parla troppo , anche sopra la voce degli altri e non lascia a te lo spazio che ti meriteresti per la tua competenza ed esperienza.
Saluti cordialissimi
Piero

Public18/04/2011 11:48:00

London Marathon

Mentre commentavi la gara io correvo sulle strade londinesi. E' un peccato che una gara così ben organizzata e supportata da un pubblico strepitoso non abbia una regia televisiva all'altezza.
Confermo la stessa cosa per New York, dopo averla corsa ho guardato le registrazioni televisive e ci sono rimasto male perché queste non rendono per niente l'atmosfera fantastica della gara.
Matteo Vivian

Public28/04/2011 17:23:23