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ottobre 2011

10/10/2011

Senza mezze stagioni

Qualche giorno fa, quando ho girato la pagina del calendario di settembre, ho pensato che ci siamo persi questo mese, caratterizzato da piacevoli temperature, fresche al mattino e gradevolmente calde di giorno. L’ultimo giorno di settembre era invece quasi la copia delle giornate finali di agosto: ancora caldo, tanto da correre sempre in pantaloncini e canottiera traforata.
Sarebbe stato un autunno podistico caldo? Il primo week end di ottobre lo è stato in effetti, e con la prima delle classiche maratone italiane autunnali alle porte, quella di Carpi, molti podisti erano preoccupati di dover affrontare un rilevante impegno con un clima tutt’altro che favorevole. E per non parlare delle tante altre competizioni sui ventuno e trenta chilometri.
Un po’ tutti si era in allerta nei riguardi dei bollettini meteorologici.
La speranza era rivolta alla conferma della perturbazione di giovedì, con i barometri che segnavano in anticipo un rilevante calo della pressione. Qualche ora dopo forti venti hanno spazzato il cielo invaso da una pesante coltre di umidità ed hanno contribuito ad allontanare le preoccupazioni di dover correre ancora con il caldo.
Il week end ci ha invece riservato una splendida giornata di stampo autunnale: cielo azzurro, umidità molto bassa e temperature fresche, specialmente al sorgere del sole.
Abituato a correre con il caldo, il corpo si è trovato in un contesto davvero favorevole, e quanti podisti hanno ieri festeggiato il primo vero week end autunnale con il proprio primato! Chissà che ce ne siano tanti altri, visto che le occasioni per gareggiare ora non mancano. Quindi, come riportato nella newsletter dello scorso lunedì, oltre a scegliere un tracciato con un favorevole indice di scorrevolezza, è importante trovare anche un clima ideale.
Ma qui entra in gioco … la fortuna.


Orlando



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Commenti

Indice di scorrevolezza

Ciao Orlando. Volevo sapere quale è la formula (immagino in base al dislivello sia in salita sia in discesa) con cui calcoli l'indice di scorrevolezza di una maratona.
Grazie Paolo

Public11/10/2011 22:20:15

Precisione GPS

Caro Orlando, in un tuo recente tweet indichi di fare una "tara" di circa l'1% alle misurazioni indicate dal Gps. Se cio' è certamente corretto, lo è anche il fatto che la tara debba essere casuale e non sistematica. Mi aspetto ovvero che il 50% delle volte lo strumento dia una misurazione maggiore di quella reale ed il 50% inferiore alla stessa. Nella realtà invece, la maggior parte delle volte in cui si compara lo strumento con una misurazione ufficiale (quella complicatissima con la bicicletta, il contacolpi, il km standard misurato all'inizio, mediato con quello misurato alla fine, etc, etc), il Gps segna una distanza superiore. Domenica, ad esempio, a Carpi lo strumento ha indicato a tutti circa 42500 mt. Il punto non è assolutamente criticare nè Carpi, nè chi ha fatto la misurazione, nè la veridicità di quella ufficiale (nè tantomeno togliersi ipoteticamente 1' sul proprio tempo), quanto piuttosto capire se strumenti di misurazione piu' moderni della bicicletta non possano fornire misurazioni piu' corrette. Inoltre immagino rimanga sempre molto difficile se non impossibile per il misuratore in bicicletta percorrere, in sede di misurazione con le strade aperte al traffico, quella che sarà la linea ideale poi percorsa dai maratoneti. Penso ad esempio al lungo tratto, attorno al 17° km lungo Via del Parco (strada certamente molto trafficata ) che è stato ovviamente corso "contromano" da tutti i podisti. Saluti Paolo

Public11/10/2011 22:50:15

Precisione GPS

Concordo con la tua tesi. Penso che con la tecnologia a disposizione si possano avere misurazioni più accurate, usando per esempio proprio i GPS militari che rilevano la distanza precisa al centimetro.
Ad ogni modo, il misuratore ufficiale è assistito nel suo compito dalla Polizia, che chiude il traffico al suo passaggio in modo che in bicicletta egli possa percorrere la strada più breve che un podista potrebbe fare. Il misuratore mi confida sempre che anche il maratoneta più abile a scegliere la traiettoria migliore è penalizzato perchè non è così attento come fa lui quando certifica il percorso. In un occasione l'ho visto salire e scendere da un spartitraffico tra due semafori, ad un ampio incrocio, perchè secondo lui i maratoneti sarebbero stati tentati dal tagliare piuttosto che seguire l'andamento della strada.

Pizzolato Orlando15/10/2011 06:38:33

Indice di scorrevolezza

@paolo. I valori sono riportati in un libro: "The ultimate guide to international marathons"

Pizzolato Orlando15/10/2011 06:40:17

Precisione GPS

Ho notato che Il GPS non e' preciso quando il percorso passa attraverso strade con grattacieli, come a Philadelphia o altre citta' USA. Immagino sia perche' il segnale viene oscurato dagli edifici. I GPS tendono a riportare una misura superiore in quelle circostanze. In quelle circostanze usare il metodo piu' manuale usato a Carpi mi sembra il migliore.
Filippo

Public17/10/2011 19:20:02