Running Service - Allenamento, tabelle e corsa - Winning Program S.a.S.

Per tutti quelli che amano correre

Tutta l'esperienza e la passione di una vita di corsa.
Io apro le strade che gli altri percorrono

novembre 2011

10/11/2011

New York, bella e pericolosa

Il sole in petto ce l’avevano in tanti lunedì mattina; dondolava appeso ad un collare azzurro. Nei volti tanti sorrisi, nei muscoli tante lacerazioni. La battaglia del giorno prima è stata davvero dura e soprattutto lunga, ma tutti erano lì consapevoli che sarebbe stata una giornata pesante e proprio le difficoltà incontrate tra il reticolo di streets ed Avenues per tanti sono state superiori alle previsioni. Chissà quanti hanno vinto la battaglia e quanti invece sono stati sconfitti.
La maratona è una prova che ti prende le misure e si tratta di dimensioni rilevanti. Arrivare in fondo, ben ritti in piedi, è il primo obiettivo da porsi quel mattino quando ci si alza e si guarda al sole, in piedi e con lo sguardo avanti, meglio se rivolto al cielo in segno di gratificazione. La maratona è però anche una battaglia che va affrontata guardando in faccia il suo alleato: il tempo. Per tanti la maratona non è solo una corsa in cui schivare, piegarsi, risollevarsi, passare ostacoli posti ad ogni passo. Per tanti maratona è un ticchettio che ti prende i muscoli, il cuore, la testa, dapprima un battito leggero ed affabile, quasi impercettibile ma che cresce e si fa forte come un’onda che si avvicina alla riva e che potrebbe travolgerti se non l’hai assecondata per come vuole la regola degli equilibri.
E a New York i venti che muovono le onde ingannano facilmente e ti tradiscono con sfacciata semplicità proprio dopo averti cullato a lungo. Per essere bravi marinai si devono conoscere le correnti, evitando di farsi sospingere da quelle false, ingannevoli, che t’illudono ma poi ti sbattono sulla spiaggia stravolto come un naufrago. A New York navigano bene tutti i marinai che si sono preparati al meglio per questa avventura e che viaggiano con la pazienza nel cuore.
A New York non si va spavaldi per domare le onde. Alla maratona di New York si va a nutrire l’animo di entusiasmo e sentire il cuore vivere emozioni uniche.
Quando un podista mi racconta delle ambizioni di fare il tempo, leggo nei sui occhi entusiasmo ma non trovo parole per convincerlo che non va a navigare un mare calmo, come si affrontano tanti altri. Vorrei raccontargli che a New York si corre senza ascoltare il ticchettio, non da atleti ma da corridori con meno gambe e più aperti ai sensi per vivere le emozioni.
Ci sono altre corse dove essere atleti.
Chi vuol essere atleta a NY commette un errore già in partenza, pensando che il traguardo della gara sia in Central Park. Se così fosse la gara non sarebbe dura com’è. Un atleta esperto sa che la maratona termina invece al 80° piano dell’Empire: passo dopo passo si arriva al traguardo come se gradino su gradino ci si alzasse di 250 metri. Lo so, non sembra. Ma è così, ed anche se (come tanti affermano) dopo la salita segue una discesa, pesa di più ciò che sposta il corpo verso l’alto che non verso il basso.
Questi movimenti verticali incidono sul rendimento finale in termini di minuti: un paio per i top runner (2h05 il primato della corsa, 2h03’ quello mondiale di una maratona ritenuta scorrevole come Boston). Per gli amatori la penalizzazione è maggiore e si ampia con il passare del tempo: 3’ per i maratoneti da tre ore, almeno 5 per quelli da 3h30’, e poi su per i corridori meno allenati. Un indice di scorrevolezza di 5 pesa molto sul rendimento, il doppio rispetto per esempio a Roma, considerata una prova non proprio scorrevole come Berlino.
Non c’è un solo vantaggio tecnico nel correre a NY: si parte penalizzati sia per il percorso, sia per gli orari e per altre circostanze ambientali.
“Never complain when running in NY” mi diceva un biondo quarantenne del Minnesota il giorno dopo la gara. Aveva corso 5’ più piano del proprio primato ed orgoglioso guardava la medaglia.


Orlando



Allegati

Commenti

New York 2011

Che dire caro Orlando, analisi perfetta...NY 2011 è stata la prima maratona della mia vita..Puntavo ad un 3:28-3:30 e sono stato in tabella perfetta sino al 35km (ho passato la mezza in 1:42:29). Poi però dopo il Bronx ho perso i famosi minuti di cui parli e ho chiuso in 3:36. Peccato, ma a questo punto la sfida per il prossimo anno è già lanciata.
A presto
Federico

Public10/11/2011 11:57:31

New york 2011

E' vero New York è tanto piu difficile delle altre maratone, che tanto bella e entusiasmante per il percorso. E' stata un anno esatto fa la mia prima maratona preparata in pochi mesi, io che non avevo mai corso una gara. E' stato un ottimo inizio e l'ho chiusa con il cuore e la testa in un buon 3 e 49. Da allora non mi sono piu' fermato e in 11 mesi esatti ne ho corso altre tre: Roma 3.39, Berlino 3.33 e Venezia 3.33. Spero di tornare lì il prossimo anno e stare sotto le 3 ore 3 30. Grazie Orlando e presto. Gennaro

Public10/11/2011 14:07:06

New York 2011

Dopo la tua descrizione della conferenza di Sabato e dopo aver letto più volte la tua descrizione del percorso e le relative raccomandazioni, mi ero già rassegnato ad aumentare di 1/4 d'ora le mie previsioni (da 4:15 a 4:30); mai, però, mi sarei aspettato una simile débacle: 5:09'29". Che delusione! Cosa ho sbagliato? Non c'è rapporto far 3:22' della 34 km di Carpi e questo tempo
Gratificante e spettacoloso il pubblico!
Ciao, grazie
Giovanni

Public10/11/2011 15:16:40

New York 2011

Ho corso New York nel 2008 dopo anni che non correvo piu' una maratona, le emozioni che ho avuto sono indimenticabili, mai una maratona mi era "passata" come in quel luogo e ho ancora la pelle d'oca nel ripensarci! Le tue prioezioni sul tempo finale (come sempre) sono correttissime, io che adesso corro in 2 e 53' li ho corso 2 e 56', giusti i 3' minuti dati dal percorso, ma vedendo Mutai domenica correre gli ultimi 10 km. che ben tutti conosciamo nelle loro difficolta' altimetriche, a quel modo, penso che personalmente non ho mai!! visto una cosa del genere! Incredibile!!
E l'incredibile è anche che, i giornalisti televisivi deputati a commentare l'evento, non si siano accorti della grandiosita' di quell'impresa!!!
Caro Orlando, se c'eri tu anche la cronaca sarebbe stata diversa!

Public10/11/2011 17:17:19

new york 2011

é stata un'aventura incredibile! Ero partito per fare il tempo, che fosse consigliato o meno da tanti che magari c'erano stati, anche ben preparato dai programmi di Orlando. Conferenza pre gara ascoltata con attenzione e gara iniziata con cautela, ma determinazione a 1000. Dopo poche miglia la gente che ti incita, il loro colore, calore, voci e tanto cuore mi hanno conquistato e chi se ne frega del tempo. mi sono spostato sull'esterno e ho goduto di questa gente meravigliosa, dei bambini che ti guardano come un eroe e ti lanciano una manina per un bel five e se alla fine il crono dice 3,58 anzichè 3,45 io sono più ricco di emozioni e strafelice di aver partecipato a questo incontro unico. GRAZIE NEW YORK !Almeno una volta nella vita...Riccardo

Public10/11/2011 17:24:30

New York 2011

Bellissimo reportage Orlando. Ho vissuto l'esperienza della Mia primissima maratona in questa città a me tanto cara e magica. Sapevo che sarebbe stata dura. Tu lo avevi anticipato in piu occasioni. Ma tutta la fatica viene mitigata da quelle strade che percorri adornate di gente veramente entusiasta che fa il tifo per Te, chiama il tuo none, ti incita.. E tu non puoi non sentirti una star in quel momento e in quel background cinematografico se vogliamo. E ti senti quasi in dovere Di far bene Ed entrare trionfante a Central Park con le braccia alzate per aver conquistato questa città davvero unica e speciale. Ho fatto il tempo che desideravo, sotto le 4 ore! Non male come battesimo. E volevo fortemente Che NY fosse il mio battesimo. Per me è LA maratona per eccellenza. Non ci sono parole per definire le sensazioni che sí provano quando sí corrono quell strade e poi sí arriva alla finish line. La sí deve vivere. Istante per istante, miglio per miglio. Una grande conquista. Grazie Orlando e Ilaria per il vostro prezioso support. Siete sempre gentilissimi. Orlando, è stato bello partire con Te sabato alla Dash to the finish line.. Fortuna non ho seguito il tuo pace o non sarei stata in grado Di correre domenica..

Public10/11/2011 22:20:49

New York 2011

Ciao Orlando, NY 2011 e' stata anche per me la prima maratona, mi sono divertito da matti e credo che la mia fortuna sia stata anche nel fatto che il mio cardio mi abbia lasciato dopo circa 8 Km, da li senza piu' nessun riferimento ho corso solo x il piacere di farlo ed in piena liberta' e............chi se ne frega del tempo.Sicuramente potevo fare meglio, ma quello che ho ricevuto da questa esperienza e'stato incredibile! Grazie per avermi seguito in questi mesi di preparazione e come ci hai detto tu il tempo.............lo faremo altrove Ciao a presto Mauro

Public11/11/2011 21:35:06

La mia prima Maratona

Caro Pizzolato,ho vissuto questa esperieza unica e non credo possibile che possa esserci al mondo un'altro evento che possa suscitare in una persona un turbinio di emozioni simile.Mi sono deciso a fare questa gara dopo che lo scorso anno ho visto le facce dei miei amici che avevo accompagnato a New York ,nonostante fossero stravolti per la fatica erano sul tetto del mondo.3 ore e 56 minuti ,questo ha detto il cronometro alla fine ma se fossero state 5 ore non sarebbe cambiato nulla.Devo ringraziare un grande Runner oltre che un grandissimo Amico ,non mi ha lasciato un attimo da solo ,ha sacrificato la sua gara per me.Grazie Nunzio e grazie a tutti i 50.000 di New York

Public15/11/2011 15:55:30

New york 2011

Mi sono avvicinata alla corsa in punta dei piedi, solo per scherzo e senza crederci nemmeno un po'due anni fa,
con affanno ai primi 100 mt e 20 kg in più e anche qualche sogno sempre rimasto irrealizzato.
ho detto scherzando a dei conoscenti che mi chiedevano " corri?"ridendo ho risposto "si ... Perché voglio andare a New york "
.... Da quel giorno un po' per gioco poi per sfida e infine per infinita passione New york è stata la 3 fantastica avventura!
Per una come me i tempi non contano ... Conta tagliare il traguardo in modo dignitoso conta una pacca sulla spalla data da chi come te e con te la mattina alle 5.30 con il sole che si alza ti aspetta per un'ora di corsa magari a ritmi molto diversi ma con la stessa voglia e la stessa passione , conta dividere la gioia di un minuscolo miglioramento o la delusione di una gara finita non proprio bene...
Ma oltre tutto questo New york è stata la festa la mia festa!!!
Non dimenticherò mai le faccie sorridenti che mi hanno sorretto e del napoletano ( come me!!)
Che mi ha gridato al 30km " Carla si spaccim !! Non t fermà!!" ..e dei bambini che mi porgevano la mano,
Tutti e 42 km sono rimasta sul lato sinistro a farmi trasportare da quel pubblico stupendo e mi sono goduta la festa battendo la mia mano a tutti quelli che incrociavo!!
Un po' sono stata premiata migliorando anche se di poco il mio personale di 3mn.
E per migliorare c'e ancora tempo maratone e voglia di continuare a divertirsi.
Ciao

Public24/11/2011 18:07:05