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07/04/2012

Il racconto di Maurizio - Il sogno

RUNNERS&WRITERS
Anno 1 - numero 7
Sabato 7 aprile 2012

Il sogno

Che sogno strano ho fatto…uno di quei sogni che si intrecciano con la tua realtà quotidiana ma, come solo i sogni possono fare, ti traghettano verso lidi sconosciuti, verso le proiezioni del tuo inconscio.
Ho sognato che era caldo, molto caldo quel pomeriggio del 28 maggio 2011, e io ero assieme a mia moglie Linda a Firenze, in via dei Calzaiuoli, c’era tanta gente e ognuno aveva un’espressione seria, concentrata, ma serena. Io ero vestito da corsa, una cosa da matti con quel caldo, e Linda era seriamente preoccupata …. Come non capirla. Nel sogno lei sarebbe dovuta rientrare in treno a Faenza, io volevo arrivarci a piedi. Ovvio che una cosa così può accedere solo in un sogno e che comunque per una persona che non ha contratto il virus della corsa, può sembrare perlomeno eccentrica….ma chi attraversa l’appennino a piedi di corsa?
Alle 15.00 un bacio dolce di saluto… poi via dopo lo sparo con Alessandro al mio fianco, nel ruolo di Virgilio che guidava me novello Dante sulle autostrade oniriche.
Ma quanta gente però!!! Come fa la mia fantasia a ricostruire tutto questo, nel breve volgere di un sogno, come si può comprimere quel coacervo di emozioni nel breve spazio di una fase di sonno rem…
Fiesole,,,, mamma che salitella e urca che caldo…. Anche nel sogno mi riconosco, prudente oltre misura, Passo Tre Croci, e dai che si respira… Borgo S. Lorenzo, ok ragazzi il riscaldamento è finito adesso viene il bello….La Colla.. che emozione passare all’imbrunire sullo spartiacque fra il sogno e la realtà…. E già…. Ma siamo sicuri che sia proprio un sogno? Ma certo…. Anche se il male alle gambe però…
Adesso ci siamo, si è un sogno, è notte, è fresco, è buio, sono le ore nelle quali si dorme, anche se nel sogno c’è tanta gente a lato della strada, ad ogni ristoro tutti ti incoraggiano, ti incitano, tante macchine e volontari sono discretamente presenti nei punti più bui e desolati per non farti sentire solo. E tu non ti senti solo, anche se sai, sia pur nella tua fantasia, che puoi contare solo su te stesso.
10 km dopo Marradi, a S. Cassiano, Il sogno, fino ad allora dai toni tenui e delicati, prende una svolta improvvisa, diviene un incubo, la gambe si fermano, vuote, il mio corpo e la mia mente si rifiutano di andare avanti correndo….. Saluto Alessandro e gli dico di andare, e di stare tranquillo per me che comunque a Faenza sarei arrivato, magari camminando per gli ultimi 24 Km…. E che vuoi che siano… poco più di una mezza maratona, poco più di 4 ore di cammino…..poi….poi in un sogno tutto è possibile ; o no? E poi io a Faenza ci VOLEVO arrivare.
Con quel poco di lucidità residua capisco che è una crisi di fame, mangio un po’ di più ad ogni ristoro, bevo tanto, dopo 8 km i piedi riprendono a girare, a Brisighella mi sento di nuovo in forma e le gambe sono toniche…. Il calore della gente mi esalta, chiamo Linda al telefono, le dico che fra un ora o poco più sarei arrivato in Piazza del Popolo, le rammento di non scordarsi la maglietta, già la maglietta, quella con la foto di mamma, che volevo indossare passando sotto l’arco del traguardo.
Gli ultimi 12 km sono un crescendo di ritmo e di emozioni, tutti i pensieri di quello strano sogno svaniscono, le gambe fanno male ma non troppo, eccola Faenza, eccola Linda, un bacio, una lacrima di emozione, la maglietta da indossare, il traguardo tagliato a braccia alzate… la fatica. La gioia.
Certo era solo un sogno ma quella foto che nel sogno ho in mano, di me che arrivo dopo 13 ore e rotti con indosso la maglietta con la foto di te, mamma, che ci avevi lasciati il 28 maggio 2010 esattamente un anno prima…. Beh mamma, se c’era un modo per ricordarti, debbo ringraziare la fantasia di quel sogno , io non avrei saputo nella realtà immaginarmi un qualcosa di così dolce di così intimo e intenso come questo viaggio da sogno dove siamo stati assieme per 100 km, io e tu nella mia mente. Un abbraccio …

Maurizio

Nato il 24.9.1957, mi occupo del settore commerciale di una impresa medio-grande, quando riesco e ho voglia leggo soprattutto racconti e romanzi brevi. Amo correre per diletto mettendoci la passione che ci vuole. Mi piacciono soprattutto le mezze maratone, ma... Ogni tanto ...allungo...



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