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14/04/2012

Il racconto di Daniele - Anniversario alla Lake Garda Marathon

RUNNERS&WRITERS
Anno 1 - numero 9
Sabato 14 aprile 2012

Anniversario alla Lake Garda Marathon

23 settembre 1989 - 2007

Sono ben oltre il trentesimo ma il muro è lì bello tosto che mi aspetta e non se ne parla proprio di aggirarlo, evitarlo in qualche modo, piena crisi. Continuo a pensare a com'è possibile che meno di una decina di chilometri prima mi sentissi così pieno di energie, di entusiasmo e continuassi a pensare come avevo fatto prima a mancare l'obbiettivo di finirne una in meno di 3 ore e trenta, cavoli, pensavo, è così facile correre a 5 al kilometro.

La maratona. Questa è la mia ottava, lo scorso anno a Milano avevo stabilito il mio primato, 3 ore trenta e 25 secondi, questa primavera a Parigi pensavo di migliorarmi, e di parecchio, ma il caldo, e l'incoscienza, mi hanno rovinato la festa. Oggi sono qui per un lungo, farò la maratona un mese prima di Venezia, il programma prevede di partire lento e di non forzare, poi al solito sembra sempre di andare piano a 5 al kilometro e ci si fa prendere le mano, o meglio il piede.
Ma oggi è anche una ricorrenza speciale oggi sono 18 anni di matrimonio con Grazia, si è deciso di festeggiare qui sul lago di Garda, che romantico, le hanno detto le colleghe di lavoro, per l'anniversario ti porta a correre!

Ma noi siamo fatti così la passione è comune.

Lei ha esordito sulla distanza in primavera a Parigi 4 ore e 6 minuti, corsa senza particolari difficoltà, la prossima andrà sicuro sotto le 4 ore, oggi abbiamo concordato che non la farà tutta partirà dal 10° km circa, logisticamente viene meglio, e arriverà in fondo un lungo di 32 km.
Io parto da Limone del Garda con la gara, lei da Riva del Garda più o meno quando transitano i primi, a metà della mia gara la raggiungo e la supero, verso Arco di Trento poco dopo in un tratto dove si và e si viene ci re incrociamo, per un attimo. Poi di nuovo solo per un po', dopo essere tornato in riva al lago, nel tratto in salita procedendo verso Malcesine mi aspetta il muro di cui parlavo prima. Proseguo ma i tempi a chilometro si allungano inesorabili, ormai sono alle 3,30 di gara ma mancano ancora un paio di km.
A un certo punto un corridore, un tedesco scoprirò dopo, poco davanti a me rallenta, ondeggia e poi si ferma, si appoggia a un muretto a bordo strada, si capisce subito che l'equilibrio non c'è più, si lascia andare e se non fosse per il pronto intervento di un ragazzo davanti a me rischiava di fare un bel salto nel vuoto sotto di lui. Li raggiungo in tempo per sdraiarlo a terra e alzargli le gambe.
Appena il sangue riprende a fluire nella sua testa ritorna un po' di colore e rinviene. Un addetto alla sicurezza chiama l'ambulanza, il tutto non so bene quanto ma abbastanza poco, il tedescone è a posto e possiamo riprendere la nostra fatica. A quel punto con grande sorpresa mi giro e Grazia è lì con me, era poco dietro di me e mi ha raggiunto.
Partiamo insieme per quest'ultimo pezzo di corsa, le mie gambe mi fanno un male tremendo, lei corre bene e sciolta.
Andiamo insieme ci siamo detti ma faccio veramente fatica a tenere il passo, le maligne previsioni dei nostri amici si stanno avverando: "Vedrai che la Grazia corre meglio di te e prima o poi in maratona ti supera!"
Accidenti, mancano solo poche centinaia di metri e c'è un tratto in discesa, devo quasi prenderla per un braccio per fermarla e non farmi staccare.

Tagliamo il traguardo insieme.

Sarà la nostra unica maratona finita insieme, avremmo dovuto prima o poi farne una tutta insieme ma non ci sarà mai modo.
Alla maratona del lago di Garda è stato il nostro 18° anniversario di matrimonio...
Un mese dopo a Venezia io andrò nuovamente male (3h 37) Grazia andrà benissimo scenderà sotto le 4 ore, facendo 3h 55' 12" .

Daniele Cortolezzis

Sono Daniele Cortolezzis, Danny per gli amici, ho incominciato a correre dopo i 40 anni, ormai esausto dalla pratica del basket, cercando un'attività che mi permettesse di mantenere la forma fisica e che mi garantisse un impegno per alcune ore alla settimana avendo sempre avuto l'abitudine ad allenarmi almeno 3 volte la settimana. La passione è scattata da subito ed è stata travolgente. Dal 2006, un paio di stagioni dopo ho incominciato con alcuni amici ad organizzare la corsa nella mia città, Valenza dove non si correva più da diverso tempo. La corsa dei Gelsi, tanta doveva essere la mia voglia e di tutti i miei concittadini che la corsa ha continuato a crescere fino gli 800 iscritti dello scorso anno. Un po' per promuovere questa corsa, un po' per una voglia di scrivere che non sapevo di avere ho aperto un blog su libero dove ancora oggi scrivo della mia passione per la corsa.

Il racconto parla di qualche anno fa, riguarda me e mia moglie Grazia, che ha condiviso la mia passione e mi ha dato la voglia e l'entusiasmo per correre e per scrivere.
Grazia è mancata un anno fa, mentre correva.
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