10/04/2006

[Domande & Risposte] Cavigliere e potenziamento

Vorrei un parere sul potenziamento da me seguito settimanalmente con l’uso delle cavigliere (segue tabella e spiegazione degli allenamenti effettuati)

Correre con delle cavigliere, del peso di 500 grammi circa, può portare a pensare che questo sia un valido modo per migliorare la forza muscolare delle gambe. Purtroppo però questo metodo di “rafforzamento” non è particolarmente utile al podista, ed inoltre può rivelarsi potenzialmente dannoso.
Nel primo caso, i pesi applicati alle caviglie determinano un maggior sovraccarico dei muscoli flessori dell’anca (retto femorale, muscolo che si trova nella parte alta della coscia) e dei flessori della gamba (quelli posteriori alla coscia). Questi muscoli, pur avendo un certo ruolo importante nell’azione di corsa, non sono ad ogni modo particolarmente influenti nel rendimento biomeccanico. Il problema che consegue alla corsa con sovraccarico è relativo al fatto che la propria azione di corsa tende a scadere per effetto del maggior peso da trasportare. Immagina per es. di correre con delle scarpe del peso di un chilo; sentiresti in maniera evidente che la tua meccanica tende a scadere. In seguito al sovraccarico si tende a correre con il bacino più basso, spostando così lo sforzo del lavoro a carico delle cosce invece di favorire quello della spinta dei piedi. La propria azione di corsa tende a perdere efficacia per quanto riguarda l’aspetto dell’elasticità, contrariamente invece a quanto si tende a ricercare con l’esecuzione degli esercizi proposti.
Nel secondo caso, i pesi applicati alle caviglie determinano un sovraccarico dei tendini dei muscoli flessori delle cosce (quelli posteriori alla coscia), ed in modo particolare del bicipite femorale perché vengono passivamente stirati (dal peso delle cavigliere) nel momento “morto” della loro azione, quando il piede discende per prendere contatto con il terreno..
Per potenziare la muscolatura delle gambe puoi certamente correre con i pesi, ma purché essi siano ben distribuiti nel corpo, ma limitandosi a correre degli allunghi di 100-200 metri, oppure a fare gli sprint in salita di 50 metri, cercando però di spingere sempre bene con i piedi.

Orlando Pizzolato