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novembre 2012

27/11/2012

Cronometraggi paradossali

Scorrendo la classifica della maratona di Firenze ho rilevato delle situazioni cronometriche strane, paradossali. Senza fare esempi specifici e quindi senza alcun riferimento soggettivo, ho rilevato che ci sono maratoneti che hanno completato per esempio la maratona in tre ore e trenta, e quindi alla media di 5 minuti al chilometro, ma non hanno mai tenuto questa andatura. I vari parziali nelle frazioni di cinque chilometri non sono mai state corse al ritmo di 5’ al chilometro, ma sempre superiori. E’ quindi impossibile che senza aver mai tenuto l’andatura di 12km chilometri orari (5’) si possa completare la distanza in quel tempo? Ed i vari tempi di passaggio indicati non sono neppure riferiti al tempo lordo della prova. Anche in questo caso i conti non tornano. Queste anomalie le ho rilevate per vari livelli di rendimento. Ciò che riporto non è ovviamente riferito a tutti i maratoneti. Per tantissimi invece i tempi di passaggio sono corretti e coerenti.

Con questo non voglio portare nessuno a pensare che ci sia dolo nel cronometraggio e nella distanza di corsa. Non ne ho le prove e quindi non posso affermarlo.

Un'altra circostanza cronometrica è particolare: molti maratoneti hanno corso con il negative split. Come io stesso ho affermato, contrariamente ad altri tecnici, la prima parte della maratona è meno scorrevole della prima. Quando l’ho corsa alcuni anni fa ho incontrato più difficoltà a rientrare in centro dalle Cascine rispetto a tutto il resto del percorso. Sarebbe quindi normale, per quanto da me appena riportato, che la seconda parte di corsa risulti più veloce, ma nei molti controlli fatti ieri ci sono davvero dati sorprendenti perché ben oltre il 60% dei corridori che io ho controllato hanno fatto un negative split. Nelle altre maratone, per esempio la prova di Torino della passata settimana, anch’essa caratterizzata da una seconda parte più scorrevole della prima, i negative split da me rilevati sono stati appena di poco superiori al 8%.

Chi che ha corso Firenze ha dati che concordano o discordano con quanto scritto?


Orlando

ATTENZIONE: I COMMENTI SONO MOLTO GRADITI, MA TI PREGO DI NON USARE QUESTO SPAZIO PER FARE DOMANDE. NON È UN SERVIZIO DI CONSULENZA ED È VERAMENTE DIFFICILE PER ORLANDO FARE FRONTE ALLE NUMEROSE RICHIESTE CHE ARRIVANO DALLE PAGINE DEL SITO, DAL FORUM, DAL BLOG, DA FACEBOOK, TWITTER, TELEFONO, EMAIL...



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Commenti

Non sono d’accordo.....

Ciao Orlando. Sono tornato a correre Firenze dopo 3 anni e quindi mi sono trovato, per la prima volta, sul tracciato nuovo. Non concordo con te sul fatto cha la seconda parte sia più veloce della prima. La maggior parte dei chilometri della seconda mezza vengono corsi tutti per le strade del centro quindi strade strette piene di cambi di direzione e su di un fondo molto irregolare. Inoltre il tratto che va dal 37° al 41° è tremendo!!!! Quando percorriamo Lungarno Corsini, Ponte S. Trinita, Borgo S Jacopo ed il Ponte Vecchio con le gambe che ormai vanno per i fatti suoi, su delle pietre scivolose ed irregolari, è come essere all'inferno. Secondo me questi sono tutti fattori che vanno ad incidere sulla regolarità ed il ritmo di corsa. Sicuramente a livello mentale è meglio non transitare dalle cascine tra il 29° e il 34° chilometro, ma per il dispendio energetico non penso proprio. Per quanto riguarda gli split negativi, secondo il mio modesto parere, bisogna tener conto della posizione di partenza del corridore. Se uno è partito dalle retrovie è ovvio che si è trovato a correre la prima mezza in una situazione di affollamento totale. I partecipanti di quest'anno erano veramente tanti, forse troppi per le strade di Firenze.

Public27/11/2012 10:46:30

Non sono d’accordo.....

@ Matteo.
Le osservazioni che riporti rispecchiano giustamente la tua esperienza vissuta sulla strada nella prova di domenica. E proprio perchè riporti che la seconda parte di corsa è meno scorrevole della prima non puoi giustificare come mai ci siano stati così tanti "negative split".
Inoltre, le maggiori osservazioni da me rilevate sull'inconguenza dei tempi di passaggio sono da attribuire a podisti che hanno concluso la maratona nei primi 600.

Pizzolato Orlando27/11/2012 11:13:12

Sottopassi ?

Non ho ancora letto commenti che tengono conto della perdita di segnale GPS nei sottopassaggi. Io ho avuto una lettura del GPS errata per difetto (3h45' contro le 3h46' reali) ed una distanza errata per eccesso (42.508). Quest'ultimo fatto è abbastanza normale, ma il primo senz'altro introduce un errore non trascurabile.

Public27/11/2012 11:18:25

Cronometraggio

Incuriosito, ho fatto due calcoli. Il problema è che i parziali indicati online non sono calcolati sull' ultimo split ma sul totale della gara a quel momento (e sul tempo lordo non netto). Ad esempio per il vincitore il sito indica 3.14/km per i primi 5km e 3.09/km per i 10km; tuttavia il tempo dal km 5 al 10 è di 15:28, cioè 3.05 al km. Questo spiega i tempi parziali "alti" rispetto al passo medio tenuto per tutta la gara ed anche perchè la discrepanza è maggiore per gli atleti più veloci (minore tempo di gara e maggiore "errore" percentuale". Rimane da spiegare l' abbondanza di negative splits.

Public27/11/2012 12:11:35

Cronometraggi paradossali 27-11-2012

Ciao Orlando, ho corso la Firenze marathon in 3.53.20 con leggero negative split (1.57+1.56), la distanza complessiva su Garmin è stata di 42700 metri e il tempo sul mio orologio coincide con quello ufficiale. non riesco però a comprendere la tua analisi. Primo, non ho capito se tu intenda la seconda parte più scorrevole o no della prima e in caso affermativo non capisco perchè ti sorprenda dei negative split.In realtà comunque,nel nuovo tracciato la seconda parte è di gran lunga più difficile, con tutti quei passaggi nel centro cittadino, viuzze affollate, cambi di direzione, rampe dei ponti e strade lastricate.La perdita di segnale del gps nei sottopassi fa sì che lo strumento faccia interpolazione con le vie adiacenti in superficie che sono quelle che riconosce: pertanto, oltre a segnare qualche metro in più, può darti velocità massime irreali per coprirle: ad es, se il sottopasso misura 80 mt e io ci metto 30" a coprirlo e se il gps fa interpolazione con altre vie in superficie per una distanza totale di 150mt, mi riconosce in quel punto un passo di 3.2/km invece di 5.Ma si tratta di poca roba e relativa a due o tre sottopassi di scarsa lunghezza.
Se le classifiche che hai visto sono TDS, è chiaro che le andature si riferiscono al lordo.Altro non potrei dirti. Roberto.

Public27/11/2012 13:37:19

può essere...

..che i tappetini di rilevamento della mezza (e forse anche quello prima) fossero più avanti rispetto al chilometraggio ufficiale? un 60% mi sembra eccessivo. Ho fatto sia Torino che Firenze e la seconda parte di Firenze mi è sembrata, con il lastricato, i cambi di direzione e la temperatura più alta, meno veloce della prima e il mio Garmin segnava 150metri in più alla mezza.

Public27/11/2012 22:36:27

Cronometraggi

Concordo pienamente con Matteo. Quando ho messo i piedi sul lastricato le gambe hanno smesso di andare. Per me, prima volta a Firenze, è stata una sofferenza. Fino a quel punto avevo tenuto una media quasi costante. Riguardo il gps, credo che la perdita di segnale sia compensata, il mio ha rilevato un tempo identico a quello cronometrato (real time). La distanza segnata è stata 42.7 km, molto meglio rispetto alle due maratone di Roma dove ho sempre superato i 43 km...

Public27/11/2012 23:55:09

La seconda parte era piu' difficile...

... a causa del lastricato, delle curve, dei dislivelli ai ponti.
L'unica cosa che mi ha "spinto" nella seconda parte della gara e' stato il pubblico: numeroso e partecipativo!

Public28/11/2012 09:07:33

Regolarita sulla misurazione

Per quanto riguarda la distanza, non credo proprio che possiamo fare affidamento a i vari GPS, sono soggetti a troppi errori. Inoltre la maratona di Firenze è una fra quelle omologate e regolarmente tracciate da giudici o misuratori Ufficiali. Per fare ciò stabiliscono su di una strada asfaltata, piatta e in linea retta, un chilometro campione misurato con una rotella metrica da 50 Mt. Dopo fanno registrare il chilometro campione da una bicicletta dotata di contatore a punti (la classica ruota che vediamo in molti cantieri). La misura verrà ripetuta 3 volte in modo da poter fare una media (differenza possibile: 263 punti tra le misure). In ultima analisi applicano un fattore di correzione da 1/1000 (42.195 x 1,001 = 42.237). Quindi credo proprio che quella linea vede misuri esattamente 42 Km 195 mt.
Ho molti amici che Domenica hanno corso sulle strade fiorentine. Partendo dalla terza griglia, si sono trovati a correre almeno per i primi 15 Km ad un ritmo molto inferiore delle proprie possibilità, intralciati dai troppi concorrenti sul percorso. Di conseguenza hanno avuto un leggero split negativo.

Public28/11/2012 18:41:36

Non sono d’accordo.....

Se ho capito bene ciò che dice Orlando provo a dare la mia spiegazione.
Le medie dei vari parziali sono calcolate sul tempo (non sul real time) ed inoltre ogni media è calcolata sul tempo dallo start a quel punto e non degli ultimi 5000.
Quindi tutte le medie sono affette dall'errore pari al ritardo sul passaggio alla linea di partenza. (la differenza tra tempo e real time)
I primi 5km sono quelli maggiormente affetti da errorre perchè se sono partito 2 minuti dopo il via e ho corso a 5min/km costanti mi verranno 27minuti anzichè i reali 25. La media apparirà di 5'24" anzichè 5'00". Via via che la distanza aumenta l'errore si spalma e per esempio ammettendo che io sia un preciso da 5 minuti fissi, al termine avrei 3ore e 33 anzichè 3 31 reali ma la media ne verrebbe inficiata pochissimo 5'02" anzichè i reali 5'00".

Fabbri Riccardo10/12/2012 13:26:25