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febbraio 2013

07/02/2013

Alimentazione low cost

Perdere peso è un aspetto che interessa molte persone, ed ovviamente anche i podisti. Da una sperimentazione svolta in laboratorio è stato verificato che un chilogrammo in più del proprio peso forma comporta una maggiore spesa energetica, quantificabile in circa 2,5 secondi al chilometro. Il dispendio aumenta maggiormente, e di conseguenza il rallentamento, quando la massa che aumenta non è quella muscolare, ma adiposa. Disporre di più muscoli consente di spingere di più, ma si sa che il podista usa poca forza. Inoltre, l’handicap del peso si fa sentire maggiormente nei podisti lenti, perché la “zavorra” riduce la risposta elastica dei muscoli, che è risaputo essere minima - in pratica quasi nulla - proprio in chi procede piano.
Essere magri va quindi di pari passo con il rendimento podistico. Il maggiore ostacolo per chi vuole calare di peso è mantenere fede ai propositi, perché si deve fare leva sulla forza di volontà. Le diete aiutano molto nel seguire un percorso di dimagrimento perché si diventa più sensibili ed attenti a ciò che si mangia, evitando di ingurgitare distrattamente alimenti che nel tempo spostano l’ago della bilancia verso destra. Il punto debole del seguire una dieta specifica sta quasi sempre nella rigidità di ciò che è consentito, e i limiti calorici costringono a scelte che sono spesso fonte di stress. Chi ha la costanza di stare al passo con il controllo alimentare specifico, nel tempo è ripagato dal calo di peso.
Personalmente non ho mai seguito una dieta, ma un paio di volte mi sono imposto di dimagrire. Lo stimolo mi veniva dalla rilevazione del tessuto adiposo che facevo in occasione del primo stage estivo. La plicometria rilevava un eccesso di tessuto adiposo di tre punti, vale a dire poco più di due chilogrammi. Non è un gran peso da perdere; per farlo basterebbe mantenere inalterata l’alimentazione e percorrere dieci chilometri in più la settimana. Ma la situazione alimentare che dovevo affrontare non era agevole: per oltre due mesi avrei vissuto in hotel, con pasti sempre pronti ed invitanti, ai quali era difficile resistere, specialmente per quanto riguardava i dolci. Nelle due volte che ho voluto cimentarmi nel dimagrimento, alla fine ci sono riuscito nonostante la vita in albergo. Non ho seguito alcuna dieta ovviamente, e mangiavo liberamente anche i piatti locali (canederli in trentino; polenta, formaggio e funghi ad Asiago, pizzoccheri a Livigno, e tanto altro).
Sono dimagrito seguendo il principio delle compagnie aeree low cost: più peso hai nel bagaglio e più alta è la tariffa che applicano. Nel preparare le valigie per un viaggio a bordo di queste economiche compagnie, ti trovi a fare una scelta fondamentale: lasciare a casa ciò che non serve. In queste circostanze si scopre che in borsa si mette più di ciò che serve, spesso per la pigrizia mentale di non programmare ciò che veramente s’indosserà. Con la strategia della limitazione si scopre che sul letto resta quasi la metà delle cose che si aveva pensato d’inserire in borsa (non più valigia).
Lo stesso principio applicato all’alimentazione quotidiana consente di verificare ciò che si deve mangiare per necessità e quello che invece si consuma in maniera futile.
Rinunciando agli extra si può arrivare ad una decurtazione minima di cento calorie al giorno, facilmente raddoppiabili. Sfrondando gli “alimenti” superflui si arriva a dimagrire di un chilo al mese, che tutto sommato è poca cosa, ma la sensibilità alla rinuncia consapevole consente un calo di peso costante nel tempo.
Low cost: un bel modo per viaggiare ed essere sempre leggeri.


Orlando



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Commenti

Alimentazione Low Cost

Caro Orlando dov'è il forno al'interno del corpo umano ??? Perchè anche tu parli sempre e soltanto di calorie ?? La caloria di un alimento viene misurata incendiando l'alimento stesso dopo averlo essiccato... tutto questo non avviene nel nostro organismo, ma esistono reazioni molto più complesse... che niente hanno a che vedere con la caloria.. Scusami ma non sono d'accordo su quanto esposto in merito all' alimentazione low cost..

Public07/02/2013 16:39:34

consapevolezzza

anche questo è uno degli aspetti della consapevolezza
tutto si rifà alla sensibilità che ognuno dovrebbe sviluppare nei confronti degli alimenti e degli effetti che questi provocano sul nostro equilibrio mentale e fisico
se ricerco constantemente cibi saporiti e la pancia sempre piena, mentalmente stiamo bene, ma non realizziamo che con questo stiamo calmando una parte squilibrata del nostro io
o la sotterriamo o lo portiamo a galla e la elaboriamo in modo da poterla riequlibrare
il percorso è lungo, ma porta ad un risultato senza diete
si può mangiare saporito e riempire la pancia, ma non costantemente e senza movimento
se poi si vuole massimizzare l'efficienza podistica, la strada da percorrere è quella da te indicata, non ci sono sconti
ma questo non vuol dire patire la fame, ma trovare il giusto equilbrio
http://grintadicorsa.blogspot.it/

Public07/02/2013 22:19:58

togli alcool e zuccheri semplici per essere a metà dell'opera

poi distribuire al meglio gli alimenti durante la giornata per completarla: non sempre è facile domare cattive abitudini e l'animale che è in noi!

Public08/02/2013 07:53:40

le formule magiche

Nelle mie lezioni sull'alimentazione uso 3-4 formule magiche, tanto banali quanto scientifiche (come i migliori maghi non le svelo qui).
Il tutto in linea con quel che scrivi (e coi commenti di Enrico e Andrea).
Personalmente non ho mai avuto necessità di diete (1,71x60 --> 1,71x66 dai 20 ai 44 anni), ma, da podista, (specie ultimamente) ho sempre cercato controllo ed equilibrio. Per dirne una, anche se da sola non cambia la vita, son passato dal caffè con 3 cucchiaini di zucchero (o due bustine) a 0 zucchero (e senza alcun dolcificante). A volte sono anche solo questioni di abitudini, di gusto...
Siro Pillan (http://siro.millegru.it/)

Public08/02/2013 09:19:32

metabolismo

Caro Orlando da 4 mesi mi sono rimesso a correre do tre anni di stop forzato per problemi ai piedi (arco trasverso piatto) ora ho plantari e va meglio ,sono arrivato a fare una gara di 11,5km a 53,59 sono dimagrito di due buchi di cintura non mi peso per non stressarmi ma noto che dopo non riesco a scendere sotto gli 80kg e sono 175h ho 45 anni la domanda è come si fa a far salire il metabolismo grazie di tutto

Public19/05/2013 12:40:24

geolamu@vodafone.it

buongiorno,

una domanda di questo tipo è meglio inserirla nell'area forum (http://www.orlandopizzolato.com/forum_view.php?idf=2) dopo aver controllato che non ci sia già una risposta, soprattutto perché riferita ad un post vecchio e poco visibile.

Fedeli Ilaria20/05/2013 06:44:18