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settembre 2014

09/09/2014

Un po' di analisi tecnica: Mo Farah, Daniele Meucci, Wilson Kipsang Kiprotich, Abebe Bikila

MO FARAH: Vincendo la Great North Run con il tempo di 1h00'01”, Mo Farah ha migliorato il proprio primato (1h00'59”) sulla mezza maratona. Si tratta di una buona prestazione ma da valutare come sufficiente per un corridore della sua potenza atletica.
Prendendo a riferimento i suoi primati (3000m 7'34”47; 5000m 12'53”11; 10.000m 26'46”57) si deduce un valore del VO2 max di 82ml/kg/min, un dato molto buono ma non massimale. Ci sono mezzofondisti che arrivano anche a 85, ma si sa che questo dato non è un punto di riferimento particolarmente affidabile per fare proiezioni cronometriche sulle lunghe distanze.
I primati che Mo Farah ha conseguito in mezza maratona (1h00'01”) e maratona (2h08'21”) evidenziano che i suoi muscoli non ottimizzano il consumo di ossigeno.
Ho fatto un'analisi di questa perdita di efficienza: 6,1 per la mezza e 9,17 in maratona. Si tratta di valori molto bassi per un corridore del suo livello.
In raffronto ad altri top runner che ho analizzato applicando il metodo dell'efficienza metabolica da me ideato, il calo di rendimento è quasi doppio in mezza maratona, e praticamente triplo in maratona.
I tempi a cui Mo Farah può puntare se esprimesse al meglio la sua efficienza metabolica sono: 58'47” per la mezza maratona e 2h03'46” in maratona.
Per diventare un corridore efficiente (sul piano metabolico), i chilometri che Farah dovrà percorrere sono ancora tanti!

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DANIELE MEUCCI: Meucci, vincendo il campionato europeo ha anche migliorato il suo primato in maratona: 2h11'08” (precedente 2h12'06”, New York 2013). Il percorso di Zurigo era impegnativo: nei quattro giri è stata affrontata una salita con dislivello di 41 metri e con pendenza del 8,8%. Il dislivello totale è stato quindi di 164 metri. Come parametro di confronto, il dislivello complessivo della maratona di NY è di 240 metri.
Si può quindi presumere che potenzialmente Daniele sia in grado di correre circa 90-120” più velocemente rispetto al tempo conseguito nel campionato europeo. Infatti: da un'analisi dei suoi primati sulle distanze corte (3000m 7'41”74; 5000m 13'19”00; 10.000m 27'32”86) si desume che abbia un VO2max di 80ml/kg/min.
Con riferimento al primato della mezza maratona (1h01'06) il rendimento che Daniele esprime è sempre molto buono, in linea con i tempi dei 5000 e 10 mila metri. E' in maratona che l'indice metabolico è inferiore alla media dei corridori di suo pari potenziale.
Se Meucci esprimesse la stessa potenza metabolica dei 10 mila metri e della mezza maratona, sui 42195 metri potrebbe tagliare ora il traguardo di una maratona in 2h08'41”.
Se Daniele diventerà un grande specialista della maratona, vale a dire che sarà in grado di esprimere sulla distanza un elevato indice metabolico, potrebbe puntare ad un tempo di 2h07'03”.

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WILSON KIPSANG KIPROTICH: Siamo soliti affermare che le vittorie restano mentre i record passano, ed in effetti è così, ma per ora l'attuale primato mondiale della maratona (2h03'23”) è in possesso di uno dei migliori maratoneti al mondo. Si può pensare che questa mia affermazione sia scontata e banale, ma nel leggere bene i dati tecnici del detentore di questo record, si rileva una situazione degna di un corridore che si può definire fenomenale.
Wilson Kipsang è un corridore dai grandi mezzi fisici. Dispone di una cilindrata elevatissima (ha il VO2max molto elevato, pari a 83 ml/kg/min) ma non è questo che lo rende un runner imprendibile: è il suo indice di resistenza a collocarlo sul tetto del mondo (sto analizzando altri corridori e non ne ho ancora trovati del suo pari, anche se non lo posso escluderlo). Valutando la sua capacità metabolica, il passare dei chilometri della maratona hanno un'incidenza minima, tanto che dalla mezza maratona alla maratona non perde praticamente efficienza (meno dello 0,5, quando per altri corridori lo scadimento è superiore a 1,0). Significa che i suoi muscoli esprimono sul terreno la massima “potenza”, come hanno rilevato le ultime tre frazioni di 5km fatte registrare a Berlino 2013: 14'48” (2'58”) + 14'35” (2'55”) + 14'36” 2'55), e con gli ultimi 2195 metri in 6'11” (2'49”!).
Avrà dato tutto alla fine della gara? L'impressione è stata che sul traguardo Kipsang potesse spingere ancora.
Potrà quindi fare meglio?
Chi lo sa, ma per quest'anno non dovrebbe essere lui a migliorare il primato mondiale visto che ieri è stato presentato come il favorito numero uno alla prossima maratona di NY.
E su quelle strade il primato del mondo non è di certo in pericolo.

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L'ALLENAMENTO DI ABEBE BIKILA: Abebe Bikila è forse più famoso per aver corso la maratona di Roma senza scarpe che non per i titoli conquistati, anche se due vittorie olimpiche consecutive sono ad appannaggio di soli due maratoneti: appunto Bikila (Roma e Tokio) ed il tedesco Cierpinski (Montreal e Mosca).

Per quel che interessa noi podisti, Abebe è stato anche uno dei primi atleti a sostenere dei carichi di allenamento fuori da norma. Negli anni 60 mancavano ancora dei metodi di allenamento ben definiti e prevaleva il cosiddetto “marathon training”, ideato dal famoso allenatore neozelandese Arthur Lydiard. Come fa intendere la denominazione del metodo, il credo comune era l'elevato chilometraggio.

Questo è un estratto della settimana di allenamento di Bikila (da “La corsa prolungata in atletica: quale allenamento?" di Sergio Zanon):

27 giugno
mattino: 1h in campagna (tra 1800 e 2400 metri di quota sul livello del mare) con 300 metri svelti e 300m corsi lentamente
pomeriggio: riscaldamento 20' + 4x1500m su strada in 4'12/18”; recupero 5'
28 giugno
mattino: 32km in 1h45' (media 3'17”)
29 giugno – riposo
30 giugno
mattina: 32km in 1h46'30” (3'20” a km)
1 luglio:
mattino: riscaldamento20' + 5x1500m in 4'12/4'18/4'13/4'14/14; recupero 5'
pomeriggio: 45' di corsa in scioltezza in campagna
2 luglio
mattino: 20' di riscaldamento + 45' in pista alternando 100m in 17” a 100m in 20”

Questo tipo di allenamento è stato protratto fino a fine agosto 1960. Bikila corse la maratona il 10 settembre.
A Roma la squadra olimpica alloggiava presso un hotel che distava 14km dal campo di allenamento. Per risparmiare i soldi del taxi, Bikila assieme agli altri compagni di squadra andava di corsa al campo di allenamento!

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Commenti

Daniele Meucci

Ottima analisi, Orlando, come sempre. A parte il VO2max, ho visto esordire a Roma2010 il buon Daniele e alla fine pensavo che sarebbe tornato ai 10k, per riprendere la maratona ad un'età più matura. Invece mi ha sconfessato e sorpreso con Zurigo, con la sua grinta e la sua bravura tattica, cose che potranno tornargli utili anche alle Olimpiadi. Con 2 e 08 si può anche vincere!
Piero_53

Public10/09/2014 18:10:55

Meucci

le stime/previsioni sul nostro bravissimo Meucci mi paiono troppo ottimistiche

Public11/09/2014 10:33:55

Indice metabolico

Come è definito esattamente l'indice metabolico?

Di Nisio Nicola11/09/2014 15:17:25

Indice metabolico

E' un parametro che ho sviluppato studiando i lavori di alcuni fisiologi e riportandoli in dati pratici da campo.
E' un valore finale che prende a riferimento alcuni parametri, come il VO2max, i primati, il costo energetico e sviluppando dei calcoli specifici proposti appunto in alcune ricerche scientifiche.

Pizzolato Orlando12/09/2014 15:47:27