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ottobre 2014

16/10/2014

Aspettando Amsterdam 2014

Analisi tecnica di Abel Kirui


Domenica si correrà ad Amsterdam un'altra importante maratona. Non mi aspetto alcun record, ma credo sarà una prova molto avvincente perché saranno in corsa tre interessanti maratoneti: Ayele Abshero, Wilson Chebet, e Abel Kirui (l'ordine è alfabetico).
Il primo che analizzo, Abel Kirui (2h05'04” - Rotterdam 2009), è quello che secondo me ha minori chance di successo. Non sottovaluto il doppio campione mondiale (Berlino 2009 e Daegu 2011), ma i suoi avversari hanno attualmente potenzialità maggiori.
Kirui dispone di un “basso” valore di VO2max (80ml/kg/min) rispetto allo standard dei maratoneti di altissimo livello.
Anche la sua potenza aerobica (soglia anaerobica di 21,2km/h) non è eccelsa, ma esprime però un buon indice di resistenza. A confermare che sia un efficace maratoneta è il suo elevato indice metabolico (3,9), ma si riferisce alle prove di un paio di anni fa.
La sommatoria dei dati tecnici mi rilevano un indice prestativo di 92,7.
Il suo limite sarà quindi il finale di gara. E' molto probabile che Abel non sarà in grado di esprimere la potenza che il motore necessita nell'ultimo 4° di gara, quando presumo che i suoi avversari inizieranno a fare sul serio, vale a dire puntare a 2h04'30” (e perché no, anche di meno).

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Mister Marathon: Wilson Chebet


Se vinci tre volte consecutive la stessa maratona, è normale che ti chiamino Mr Marathon. Wilson Chebet non solo ha vinto le ultime tre edizioni della maratona di Amsterdam, ma ogni anno ha anche migliorato il primato della corsa:
2011: 2h05'53”
2012: 2h05'41”
2013: 2h05'36”
E voi non puntereste su di lui per la vittoria di domenica prossima? E in quanto tempo?
Chebet ha i “titoli” prestativi per vincere e fare meglio del suo primato 2h05'27” (Rotterdam 2011), ma a Boston, lo scorso aprile, non è stato in grado di contrastare la fuga per la vittoria dell'americano Keflezighi.
Chebet ha un VO2 max elevato (82 ml/min/kg). Alta è anche la sua potenza aerobica, con una SAN di 21,4km/h, ed è piuttosto elevato anche l'indice metabolico, anche se non ottimale in maratona come nella mezza (59'15). Questo mi fa pensare che se lo ha migliorato con allenamenti specifici (svolti ad Eldoret), c'è margine per un miglioramento cronometrico in maratona.
Il rendimento ottimale lo può portare a correre la maratona in 2h04'21”. Chissà!
Chebet è ovviamente tra i favoriti nella prova di domenica, ma non il mio preferito.

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L'incomodo: Ayele Abshero


Debuttare in maratona correndo in 2h04'23” (e vincendo a Dubai nel 2012) può rilevare che il potenziale è certamente molto buono. L'etiope Ayele Abshero punta però legittimamente a fare meglio proprio domenica prossima ad Amsterdam.
I suoi valori fisiologici sono nella norma per atleti del suo livello: VO2max 82ml/min;kg; la sua SAN è di 21,6.
Di rilevanti sono sia l'indice di resistenza, sia quello metabolico e con questi dati mi risulta un indice prestativo di 96,7.
Se riesce quindi ad esprimere tutti i cavalli del suo motore, Abshero può ambire a correre in 2h03'50”. Per domenica scommetto su di lui.

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Per concludere...


La sfida per la vittoria nella maratona di Amsterdam sarà tra Kenya ed Etiopia. L'obiettivo comune degli atleti in gara è il primato della corsa (2h05'33”), vento permettendo visto che è previsto soffiare anche oltre i 30km/h. Ma quando si gareggia non ci sono obiettivi comuni, perché si ragiona con atteggiamento egoistico: si corre per vincere.
Come avevo indicato ieri, il mio preferito è l'etiope Abshero (4° in 2h0'6'31” alla maratona di Londra in primavera), ma altri due etiopi possono imporre le proprie potenzialità:

Sefir Dino: 2h04'50”
Endeshaw Tadesse: 2h04'52”
Il favorito principale resta però Wilson Chebet, in gara con il numero 1 e alla ricerca della 4a vittoria consecutiva (3 volte l'ha vinta anche Nijboer: 1980-84-88). Sarebbe fantastico!
Nel grafico attribuisco le possibilità di vittoria tra i favoriti.
Al di là di come andrà la gara, la prova di domenica è già un grande successo per gli organizzatori: i partecipanti saranno 44.090: 16 mila in più dello scorso anno. Incredibile!
Tra questi, ci saranno anche 12 atleti che ho allenato, 5 nella maratona e 7 nella mezza.
In bocca al lupo a tutti.

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