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ottobre 2014

28/10/2014

New York 1984, trent'anni fa la mia prima vittoria

Questa settimana torno a New York per la Maratona, 30 anni dopo la mia prima vittoria. Non sono un nostalgico, ma la data che si avvicina mi ha portato inevitabilmente a recuperare ricordi ed emozioni. Sto spulciando tra i ritagli di giornale di quegli anni, trovo aneddoti e pensieri dimenticati...
In questi giorni quindi perdonatemi se inserirò nel mio blog quanto trovo tra le mie scartoffie. E' un modo per condividere con voi il passato.

E' il 27 ottobre 1984: domani corro la Maratona di New York

Con la gara in mente, l'unica mia reale preoccupazione per la vigilia della maratona di NY 1984 era di ritrovare buone sensazioni muscolari. Gli allenamenti dei giorni precedenti non mi avevano trasmesso favorevoli sensazioni, ma non era una novità perché i disagi del fuso orario li avevo sempre subiti, in ogni trasferta. Gli allunghi corsi alla fine della seduta del venerdì un po' di brillantezza me l'avevano fatta sentire, ma non ero ancora tanto fiducioso.
Ricordando le buone sensazioni avvertite nel corso del Giro podistico dell'Umbria corso qualche settimana prima, che miglioravano di tappa in tappa, il mio allenatore Lenzi mi aveva suggerito, per l'ultima seduta prima della maratona (sabato sera), di finire con una progressione. Be', quella seduta di 8km, con la progressione di 4km, mi aveva ridato la carica.
I 4 km in crescendo li avevo voluti correre sul tracciato della maratona per entrare in sintonia con l'impegno mentale. La vigilia della gara avevo fatto ancora due sedute di training mentale, focalizzate ancora (lo facevo già da qualche settimana) sulla visualizzazione delle fasi pre gara, e sulla gestione dello sforzo (le tattiche che avrei potuto adottare). Quel giorno andavo a letto più fiducioso rispetto a quando mi ero svegliato.
Allenamenti (fisico e mentale) a parte, in quella vigilia ho fatto poco: letto, nel senso di lettura (ho sempre trovato che i “gialli” mi tolgono il pensiero dalle tensioni della gara); e letto nel senso di riposo per non stancarmi.
Mi ero fissato un solo impegno: l'acquisto del mio primo cardiofrequenzimetro, uno strumento innovativo che ero certo mi sarebbe stato utile negli allenamenti. Rispetto a quelli che si usano adesso era proprio un modello pionieristico: le pulsazioni venivano rilevate appoggiando il dito indice sul sensore. Che effetto vedere il cuoricino pulsare sullo schermo ed apparire il numero dei battiti!
Ed infine la cena: spaghetti (al burro) da Joe's Pizza, su Broadway.



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Commenti

Auguri

Orlando hai fatto la storia del podismo, ho visto il filmato solo pochi giorni fa, e a distanza di trent'anni è ancora emozionante vederti correre, fermarti, ripartire e vincere.
Un mondo di auguri, grazie per l'aiuto che dai a noi amatori con i tuoi consigli e la tua esperienza.
Maddalena

Public27/10/2014 09:45:30

maratona

l emozione di fare quel percorso e arrivare primo penso che resti nel cuore anche di tutti gli italiani che hai rappresentato

Public27/10/2014 13:07:31

ricordo

me lo ricordo quel pomeriggio a casa a tifare, come fosse ieri, a chiamare mio padre davanti alla televisione "vieni c'è un italiano che sta vincendo la maratona di New York, VIENI!"
Avevo 17 anni e mai mi sarei sarebbe venuto in mente che 24 anni dopo anche io sarei stato capace di correre la mia prima di molte maratone.
Che arrivo epico, grazie ancora

Public28/10/2014 08:38:39

ricordo

Grandissima emozione!! Erano gli anni che correvo assieme a te , in mezzo al gruppo, il Giro dell'Umbria! Come dimenticare quelle giornate e le tue vittorie a New York...Indimenticabili! Se poi sono andato a correre la ING NYC Marathon lo devo alle emozioni che mi avevi trasmesso! Grazie di cuore per quello che ancora stai facendo....e poi avevo anche lo stesso tuo cardiofrequenzimetro che custodisco ancora oggi come una reliquia!!! Grazieeee

Public28/10/2014 14:25:50

Sembra ieri

Me lo ricordo benissimo come fosse ieri, una sera di autunno, quello vero di una volta di fronte alla tv a tifare per te io avevo 17 anni e mi ricordo che dissi un giorno anch'io voglio correre la maratona di NY. Non ci sono riuscito ancora riuscito a causa di sandy (ero a NY nel 2012), in compenso mi sono consolato con 4 maratone corse sotto le 3 ore.

Public28/10/2014 15:53:15

Ricordo e adrenalina

Orla F x sei un esempio seguo le tue schede e mi impegno e mi piace soffrire e fare bene le cose, vederti correre e vincere è stato bellissimo sei un grande esempio x me grande maratoneta e grande uomo.
Francesco

Public29/10/2014 22:01:26

Nostalgico

Grande Orlano. Molta emozione nel rileggere le tue sensazioni che sembrano di questi giorni; in 30 anni hai dato moltissimo al podismo, e non parlo "solo" delle tue vittorie. Mi riferisco soprattutto alla capacità di trasmettere, anche ai non professionisti, la stessa passione. Grazie :-)!

Public30/10/2014 15:46:07

Grande!

La tua passione trasuda da ogni tuo poro ed è contagiosa, giovane nel cuore.
Ho seguito la maratona di NY e i tuoi commenti e previsioni e sono rimasto incollato alla tv dal primo all'ultimo minuto.
Domenica ha corso anche un mio compagno di squadra e amico, certo Claudio Giorgetti della Amatori Podistica Terni, 54 anni e si è piazzato al 6° posto di categoria (274° assoluto)con il tempo di 2h49', è stato anche il ns. rappresentante "estero" per pubblicizzare la ns. Maratona di S.Valentino 2015 che si terrà a Terni.
Ovviamente PARTECIPATE NUMEROSI da TUTTO IL MONDO.
Daniele.

Public05/11/2014 09:45:48