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novembre 2014

11/11/2014

Maratone 2014: New York vs. Chicago: campanilismo

C'è sempre stata un po' di rivalità tra le due più importanti maratone autunnali americane, con Chicago ad invidiare la maggiore esposizione mediatica della maratona di New York. Una ventina di anni fa si era addirittura malignato che gli organizzatori riconoscessero agli spettatori situati nella zona del traguardo un gettone di presenza, per evidenziare che c'era pubblico ad assistere alla corsa.
Nel tempo però, a suon di primati mondiali, la maratona di Chicago è cresciuta sempre più di livello e tra le due prove, forse, non c'è più differenza d'immagine.
Inoltre, la maratona di Chicago ha sofferto anche la nomea di una corsa condizionata dal vento. Un po' tutti noi, quando ci riferiamo a Chicago, la denominiamo la “città del vento”, ma è solo un luogo comune, che ha la stessa rilevanza del detto “vicentini magnagati” (vedi nota in calce).
A Chicago, infatti, non tira più vento di altri posti. Una ricerca statistica ha rilevato che l'intensità media annuale del vento è di 16,6km/h. A Boston l'intensità media è di 20km/h; a Los Angeles 12km/h, in Central Park a NY invece è di 15km/h.
Il detto “Chicago, the wind city” non è determinato dal vento, ma dal caratterre dei suoi abitanti. Un articolo apparso nel 1892 fa riferimento ad una diatriba tra Cincinnati e Chicago per aggiudicarsi la sede della Columbian Exposition, con i primi ad accusare i secondi di “aprire la bocca solo per far uscire aria” (Chicagoans were braggarts).

* A Vicenza si mangiano e si sono mangiati i gatti come in altre province d'Italia. Il detto è nato per un fraintendimento di un “forestiero” che ha interpretato la domanda di una madre che chiedeva al figlio “gato magnà?” (hai mangiato?).




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