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dicembre 2014

19/12/2014

Real Bodies

Ieri ho presenziato al Lido di Jesolo, assieme ad Alessandro Cecchi Paone e al dott. Antonello Cirnelli, alla presentazione alla stampa della mostra Real Bodies che verrà inaugurata il 26 dicembre.

Era la seconda volta che avevo modo di vedere i corpi umani esposti, ed in entrambe le occasioni è stata un'esperienza molto particolare. Per me, appassionato di sport, è stata l'occasione per osservare in primo piano un corpo che non sia una ricostruzione anatomica artificiale. I corpi esposti sono veri, trattati con una tecnica molto particolare, la plastinazione e polimerizzazione, che permette di evidenziare ogni minima parte del corpo umano. Il mio maggior interesse era rivolto ai muscoli, ai tendini e ai legamenti, e così mi soffermavo da un corpo ad un altro per individuare elementi anatomici di cui discuto ogni giorno con gli atleti che alleno ed anche sul Forum del mio sito. Che bella sorpresa vedere ben localizzati l'ileo psoas, il piriforme, tutto il decorso del nervo sciatico e tante altre strutture che interessano, purtroppo, tanti podisti vittime di infortuni. Io ho avuto una doppia fortuna: di essere stato coinvolto in questo progetto, e di aver avuto a fianco il dott. Antonello Cirnelli, medico legale e buon maratoneta. Antonello ha pazientemente risposto ad ogni mia curiosità (persino sul nervo frenico) ed è stata una bellissima esperienza.

I corpi esposti sono per la gran parte in posa sportiva e quindi molto coinvolgenti come punto di osservazione. La mostra offre davvero tantissimi spunti per uno sportivo.

A me ha affascinato in particolar modo l'esibizione, sempre di un corpo vero, dell'intera struttura vascolare, ottenuta con un processo di trattamento particolare e “liberata di ogni “copertura” fisica. Si possono osservare tutti i vasi sanguigni, cuore compreso, e sono stati mantenuti integri i microscopici capillari.

Io sono stato davvero affascinato da questa mostra e la consiglio vivamente a tutti, ma in modo particolare agli sportivi. Tutto ciò che viene esposto in questa mostra lo avevo ovviamente studiato negli atlanti di anatomia, oltre che su uno scheletro, ma i corpi esposti alla mostra superano ogni aspettativa di illustrare al meglio il corpo umano. Penso che vi aiuterà ad apprezzare ancor di più la meraviglia di un corpo che ogni giorno sottoponiamo ad un certo carico di stress, ovviamente con lo scopo di ottimizzarne l'efficienza, e quando si termina la visita ci si sente orgogliosi di essere ciò che si è appena visto.

Non perdetevi questa grande occasione.



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