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20/02/2015

Il racconto di Tite - Ciao Mumbai

RUNNERS&WRITERS
Anno 4 - numero 114
Venerdì 20 febbraio 2015

Ciao Mumbai

Caro Orlando (Pizzolato),
Missione Asia compiuta e felice ...che sia terminata. 'Sarei un pò stanchina' come diceva Forrest Gump e per trovare una ragione di cìo' ho controllato il mio diario 2014: a 50 anni, donna, totalizzare 2300km e +120.000m di dislivello positivo nel 2014 tra corsa, trail e sci alpinismo (poco), senza un infortunio da stress mi fa sentire piacevolmente ...rilassata. Grazie allo yoga, s'intende. Ma tutti i risultati sono sempre frutto di un team Work e tu ne sei stato parte importantissima.
Desidero ringraziarti per essermi stato accanto con le tabelle , psicologicamente oltre che fisicamente. Tornare alla maratona dopo 2 anni e mezzo da Boston mi conferma che la maratona è una faccenda matematica: occorre un training apposito ed esclusivo. Io ho peccato di Trail, il che mi ha portato a ...vincere la gara di 27k in Nepal (The North Face Kathmandu Ultra Trail 27km +2000m) ma ha lasciato un segno che soprattutto alla mia età non si cancella nemmeno in 2 settimane.
Aggiungici il passaggio ad un clima caldo umido come quello di Mumbai e il gioco è fatto. Ne ero consapevole ma mi ero pure tranquillizzata: avevo controllato i risultati della mia categoria dello scorso anno e avevo visto che potevo stare comoda sulle 4 ore per vincere ugualmente. Quindi ho adottato la strategia della vecchia volpe: sono partita piano piano con l idea di mantenere un ritmo conservativo. E così è stato. Mai guardato l orologio. Ho dovuto fare un pit stop al 10°k. Ho solo visto il passaggio alla mezza di 1:57 mi son detta pace e poi ho solo cercato di non fermarmi mai, nel caldo, nella bolgia... ho passato il tempo a bagnarmi, bere e spugnarmi il viso, ho ingerito 4 tabs di Enervit, 2 gel negli ultimi 10k e meditando ho trotterellato anche sulla rampa del 38k compiacendomi ,perche 3 anni prima lì avevo ceduto. Ho sempre solo controllato i visi delle altre donne ai giri di boa, tranquillizzandomi perchè erano tutte affaticate e ..giovani.
Insomma ho chiuso il cerchio di 10 anni esatti di maratona con lo stesso tempo della 1a , New York . 4:15 MA CON VITTORIA DI CATEGORIA E 500 EURO DI PRIZE. Ogni età ha i suoi vantaggi... a patto di non smettere mai di allenarsi e praticare. "Lo yoga rende resistenti/Yoga endures... (BKS Iyengar).
Dopo poche ore, un bagno in acqua e sale e qualche posizione yoga ,( mi) stupisco ancora per quanto velocemente recupero e soprattutto per come mi salvo anche dal più piccolo infortunio di una vescica sui piedi.
Ho fatto gli ultimi 3 km tirándomi su col pensiero che questa era l'ultima maratona, ma già al banco della medaglia (100 dopo la linea d arrivo) mi frullavano dei pensieri su Dubai . L'unica speranza è che lo yoga mi tenga l ego sotto controllo.
"La mente è tutto, i muscoli sono pezzi di gomma..." (Paavo Nurmi , primatista per 22 volte) Namastè!
Tite

testo in INGLESE
ALBUM FOTO grazie a Daniela Manente, Iyengar Yoga Vicenza

altri racconti di Tite Togni:
"Cento... sei e lode"
"Boston 2013"
"Manaslu Trail race"

Tite Togni

YOGAXRUNNERS
Insegnante certificata Iyengar dal 2006 e ideatrice del metodo YOGAXRUNNERS, maratoneta e ultra trail runner, corre continuativamente anche 100km intorno al Monte Bianco o alle Tre Cime di Lavaredo “grazie e con lo yoga”, e per questo si prodiga a diffondere lo yoga nel mondo podistico. Nel 1990 la scintilla per lo yoga scoppia, per puro caso, in terra americana,dove la pratica le risolve i frequenti dolori alla schiena.
Nel 2006 ha conseguito il certificato per insegnanti presso la scuola Iyengar di Firenze sotto la guida di Gabriella Giubilaro e spesso si reca in India, a Pune, presso la sede per aggiornamenti con la stessa famiglia Iyengar.
Dal 2006, anno della sua prima maratona, preparata con la guida di Orlando Pizzolato, lo yoga si rivela sempre più il banco di prova e di studio per la corsa, ora anche in distanze ultra, superiori ai 42k della maratona e in natura, su sentieri e in montagna, gli ultra trail. All'indomani di continui abbassamenti di personale in maratona(3:27 a Venezia, 2011)titoli regionali come il titolo regionale veneto di categoria per i 30km FIDAL, podi come la 100ELode (una 100km su e giú dalle montagne vicentine) e primi posti in competizioni internazionali come la Lavaredo Ultra Trail (100km con 6000m dislivello positivo) e l'Ultra Trail Mont Blanc-CCC, Tite “corre grazie allo yoga, con lo yoga e per lo yoga” e ha elaborato un programma di yoga x correre che si prodiga a diffondere tra i podisti, una pratica per imparare a sviluppare la resistenza, l’equilibrio, la concentrazione, la sensibilità e quindi migliorare la performance e salvare da tanti piccoli infortuni. YOGAXRUNNERS “per correre con la testa e non solo con le gambe”.
Il metodo YOGAXRUNNERS si propone di diffondere la pratica Yoga nel mondo podistico, per permettere a tutti di correre ottimizzando gli sforzi e, attraverso il movimento consapevole, prevenire gli infortuni. Correre nella natura liberi nel corpo e nella mente..in Tadasana, solidi e leggeri al tempo stesso, come nella posizione della Montagna.
Tite insegna regolarmente a Brescia, Milano e Vicenza e organizza stage e lezioni agli Yoga Festival e in occasione di gare podistiche come la maratona di Verona. Collabora con Yoga Journal e a testate di podismo come Correre e Runners World.

YOGAXRUNNERS è un sito (www.yogaxrunners.com), una pagina di gruppo aperto su Facebook e su Twitter. Presto, YOGAXRUNNERS sarà un libro, in collaborazione con Tito Tiberti, maratoneta d’elite, suo allenatore, come di tanti yogarunners e yogarunner convinto che "yogaxrunners mi ha salvato la schiena".



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