15/04/2005

[Domande & Risposte] Correre sullo sterrato e fuori strada

Ho recentemente preso parte ad una gara di mezza maratona con percorso che comprendeva anche qualche chilometro da percorrere su fondo erboso e sterrato. Il mio rendimento non è stato all’altezza delle mia aspettative. Quanto posso aver perso in termini di tempo rispetto ad una competizione interamente su strada?

Il minor rendimento rispetto alle tue aspettative agonistiche che hai conseguito nella competizione in questione, è senza dubbio da imputare alla strada poco scorrevole. Correre su fondo sterrato ed erboso fa perdere, rispetto ad un’azione di corsa su strada asfaltata, da 5 a 10” al km. Considera che non è solo il fondo irregolare ad alterare il rendimento di un atleta: oltre a perdere qualche secondo ad ogni chilometro per l’appoggio alterato, sei anche costretto a modificare la tua azione meccanica in seguito alla perdita della risposta elastica della spinta del piede. Ciò determina un maggior lavoro muscolare, e di conseguenza un affaticamento, dei quadricipiti perché sei costretto a procedere con un’azione più bassa di bacino. Tale abbassamento del baricentro non ti consente appunto di sfruttare l’azione di spinta dei piedi, e l’adattamento alla nuova azione di corsa genera spesso disorientamento. Non sempre si reagisce in maniera decontratta e rilassata ad una modifica dell’impostazione tecnica di corsa, e non appena si avverte un po’ di disagio, si pensa di essere andati definitivamente in crisi. In tali situazioni, piuttosto che forzare sull’azione che si sta sostenendo nell’intento di recuperare il tempo perso, è preferibile ridurre le tensioni muscolari e controllare anche la respirazione in maniera da ritrovare un equilibrio d’impegno che consente di proseguire al meglio la competizione.

Orlando Pizzolato