01/03/2006

[Domande & Risposte] Fitwalking

Molto spesso sento parlare di Fitwalking. Di che si tratta? E in cosa si differenzia dalla corsa vera e propria?

Per Fitwalking s’intende una camminata che aiuta a rimanere in forma, e quando ci si riferisce al cammino s’intende quello a passo sostenuto e non tanto quello della passeggiata domenicale. Il Fitwalking non è la marcia atletica, per intendere quella che vediamo compiere dagli atleti marciatori, ma è un cammino nel quale comunque l’azione tecnica va un po’ curata. Il walker deve prestare attenzione all’appoggio del piede a terra (prima il tallone, poi la pianta e quindi l’avampiede) e a distribuire correttamente il peso sulle gambe. Anche l’azione delle braccia va curata con attenzione, muovendole in maniera adeguata all’andatura di marcia, e a supporto dell’azione delle gambe e del tronco. Le spalle devono restare sempre rilassate.
L’intensità dell’andatura del walker non è elevata, e lo sforzo è piacevolmente sostenibile. Non serve procedere a passo molto spedito per conseguire benefici cardiovascolari; camminare a buon passo consente di procedere a circa 6km/h e quindi s’impiegano 10 minuti per percorrere un chilometro. Tre sedute settimanali della durata di un’ora rappresentano un buon approccio a quest’attività fisica d'indubbio beneficio.
Il Fitwalking si differenzia tecnicamente dalla corsa perché non c’è mai la fase di volo, essendoci sempre un piede in appoggio al terreno, e ciò fa sì che il Fitwalking sia meno traumatizzante della corsa. Inoltre, la sollecitazione cardiaca è inferiore, e quindi possono praticare Fitwalking anche quelle persone che non dispongono di una particolare efficienza fisica necessaria per correre. E’ quindi indicato per le persone in sovrappeso, per i soggetti non più giovani, e per quanti si dedicano per la prima volta all’attività fisica organizzata, magari dopo aver smesso di fumare.