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17/10/2015

Il racconto di Giorgio - Il filo di An

RUNNERS&WRITERS
Anno 4 - numero 132
Sabato 17 ottobre 2015

Il filo di An

Questo libro parla di una storia d'amore e racconta della bellezza di un semplice gesto come amare. E’ una lunga lettera d’amore, rivolta ad Antonella, la mia defunta moglie, nella quale descrivo la mia nuova storia d’amore ed il filo invisibile che lega le due storie. Inizia così un diario dei sentimenti, la cronistoria fedele di un incontro speciale.
La storia d’amore descritta avviene tra un uomo ed il suo levriero, una storia durata solo pochi giorni ma così intensa che ha coinvolto irrimediabilmente i due protagonisti, lasciando in loro un segno incancellabile. Uno dei due protagonisti sono io, l'altro è Ani, la galga spagnola che ho adottato per evitarle una morte certa. Il titolo del libro lascerebbe intendere tutt'altro ma l’amore ha così tante sfumature che non può essere di pertinenza esclusiva degli essere umani.
Chi crede sia solo un diario sdolcinato e commovente, che racconta la vita di un uomo e di un cane, può chiudere subito questo libro e fare altre cose, chi invece e’ ancora attratto dalla semplicità dei gesti quotidiani di due anime, può proseguire tranquillamente nella lettura e ne rimarrà ripagato.
Questo libro non è nemmeno un romanzo perché la fine è già nota a tutti, è invece il racconto dettagliato di quello che è successo ad Ani ed in pratica, di quello che succede a tantissimi levrieri. Non vuole essere di insegnamento a nessuno poiché non ho le competenze per farlo, ho semplicemente descritto la mia esperienza personale anche se, la vicenda di Ani, ha insegnato tanto a molti. Come mio stile, ho cercato di rendere il racconto il più fluido possibile per non annoiare troppo il lettore. La mia è una scrittura semplice e scorrevole, il cui scopo è di arrivare direttamente e senza tanti fronzoli o giri di parole, come se stessi conversando tranquillamente con un amico.
Se ci pensiamo bene, tutti noi, con le parole che diciamo durante la giornata, potremmo scrivere un libro, perché le parole sono di tutti, basta metterle in fila, darle un senso compiuto e la frase viene da sola. Anche io ho avuto un lungo periodo della mia vita in cui ero come anestetizzato, non mi usciva più niente dalla mente, per quanto mi sforzassi, ero spento, il mio terzo occhio, quello della fantasia e della creatività era chiuso, bloccato. Ora invece è diverso, vedo quello che non vedevo prima e lo vedo in maniera diversa come se, all’improvviso, mi si fosse aperta una porta, una delle porte del cuore. C’è stato un periodo infatti in cui anche il mio cuore era chiuso, è bastato semplicemente aprirlo, aprirlo all’amore perché ho scoperto che tutti abbiamo bisogno di questo sentimento, quando parli di amore tutti ti ascoltano con interesse.
IL FILO DI AN è la dimostrazione che tu non decidi mai niente nella vita ma è il destino che decide per te. Questo filo invisibile mi ha infatti portato a Rita, la protagonista finale del libro, il mio nuovo amore, perché non c’è mai un limite a quello che senti, non è che arrivi ad un certo punto e dici “adesso ho già amato tanto e sono a posto” perché l’amore è inesauribile e più ami e più vorresti amare.
Io non so voi, ma tutti giorni passeggiando mi faccio tante domande su di me, sulla vita e penso che le strade che percorriamo ci portano tutte allo stesso posto, al centro del cuore, ma non tutti riescono a raggiungerlo, solamente perché non ci credono. Io e Rita ci siamo arrivati e ci resteremo a lungo.
Buona lettura a tutti.

altri racconti di Giorgio: Il racconto di Giorgio - 50 passi

Giorgio Salmi

Giorgio Salmi nasce a Ferrara il 31 luglio 1955.

Ex Bancario, trascorre lunghi periodi nell’isola di Boavista (Arcipelago di Capo Verde) dove svolge a titolo gratuito l’attività di guida turistica e porta i turisti di tutte le nazionalità a visitare in bicicletta i luoghi più belli e meno accessibili dell’isola sposando un concetto di turismo alternativo ed ecologico che non altera l’ecosistema esistente.

Alla sua prima esperienza come scrittore, ha usato la struttura del romanzo d’amore per affrontare alcuni temi di difficile interpretazione e per raccontare la sua esperienza di vita il tutto teso allo scopo principale di rivolgere un’inno totale all’AMORE.



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