14/11/2006

[Domande & Risposte] Tutti mi parlano di preparazione invernale. In che cosa consiste?

Tutti mi parlano di preparazione invernale. In che cosa consiste?

Nella metodologia di allenamento la preparazione invernale è sinonimo di periodo di costruzione, e l’obiettivo tecnico che ci si prefigge di ricercare è il miglioramento della resistenza aerobica. Tale aspetto tecnico, come ho spesso riportato, rappresenta la base per ogni podista, sia esso dedito al mezzofondo o alla maratona. La resistenza aerobica migliora l’efficienza degli apparati (cardiaco, respiratorio, muscolare, articolare) sollecitati nelle prestazioni di resistenza. Quindi, quanto più ampia è la resistenza aerobica, tanto maggiore è l’efficienza del podista. Un corridore efficiente è in grado, oltre che correre a lungo e con minori disagi, di sostenere maggiori carichi d’allenamento perché è capace di recuperare più in fretta. In definitiva, con la preparazione invernale si mettono le basi per la successiva stagione di gare.
La preparazione invernale viene svolta purtroppo da un’esigua parte di podisti, perché il calendario agonistico è così fitto di competizioni che non c’è soluzione di continuità. Il corridore amatore, eccessivamente stimolato da una lunghissima ed interminabile offerta di manifestazioni podistiche alle quali non sa resistere, non può quindi programmarsi e dedicare del tempo a curare la resistenza di base. Quando faccio riferimento alla programmazione, intendo la suddivisione dell’anno in vari periodi (macrocicli), nei quali sviluppare le qualità fisiologiche necessarie per ottimizzare l’allenamento.
La preparazione invernale è fondamentale per garantirsi un valido e costante rendimento nel corso della prossima stagione, e quindi il podista accorto non può sottrarsi dal dedicarle una parte della sua preparazione. Durante l’allenamento del periodo invernale, che dovrebbe durare 4-8 settimane, si deve dare enfasi al lavoro aerobico e quindi correre a lungo ad intensità piuttosto bassa (15-20% della soglia anaerobica). Si devono percorrere tanti chilometri senza preoccuparsi molto del ritmo di corsa. Inoltre, in questo periodo durante il quale non si partecipa a competizioni, è consigliabile dedicare un paio di giornate a settimana allo svolgimento del lavoro muscolare generale. E’ molto utile fare esercizi di ginnastica, meglio se con leggero sovraccarico, con l’obiettivo di rinforzare quei distretti muscolari che nel corso della stagione di gare e di allenamenti si sono rivelati più vulnerabili. Se nel corso della stagione trascorsa si sono manifestati problemi fisici, è sui distretti interessati che si devono concentrare gli esercizi di potenziamento. Anche se non ci sono stati problemi di tenuta muscolare, dedicare una o due sedute settimanali ad allenamenti di tonificazione muscolare è particolarmente indicato. Migliorare la forza muscolare e l’efficienza aerobica rappresenta per il podista un investimento di tempo ed energie che dà sempre buoni frutti in ambito sportivo.

Orlando Pizzolato

Elenco documenti

15/05/2002

Il Metodo Galloway

01/12/2003

Il riscaldamento

03/05/2007

Iniziare a correre

19/02/2009

L'anello debole