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20/10/2015

Il racconto di Luca - Sellaronda Trail 2015

RUNNERS&WRITERS
Anno 4 - numero 133
Martedì 20 ottobre 2015

Sellaronda trail 2015

..un’emozione senza fine…

Difficile a parole trasmettere ai lettori cosa è stato per me il SellaRonda Trail Running 2015…non una gara né una corsa contro il tempo ma un viaggio durato poco meno di nove ore che porterò con me per sempre …un’emozione senza fine appunto..

Da Canazei sede di arrivo e partenza in orario notturno ( ore 05.15 era notte fonda) la strada sale subito con discreta pendenza e nel primo tratto del sentiero che porta al Passo Sella il percorso è illuminato da fiaccole che unite alla umidità tipica di settembre mi danno l’impressione di essere in un’atmosfera magica…quasi fiabesca…

Arrivo facilmente in cima al primo dei quattro passi dolomitici da affrontare e lo scenario che mi si presenta davanti agli occhi è qualcosa che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero provare….albeggia e da un lato le nuvole basse coprono il massiccio del Sella mentre il sole sorge sul Sassolungo che assume un colore rosa spettacolare…

Molti skyrunners ( io compreso) non possono fare altro che esclamare un “ooooo” stupiti da questo paesaggio che solo le Dolomiti sanno offire… una sensazione indescrivibile che a me ,amante della montagna e di questi posti ,ha dato una carica emotiva in più per affrontare il resto del percorso…

La parte che va dal Sella al Gardena ( Danterceppies per la precisione) la conosco a memoria dove mi sono allenato duramente durante l’estate ma so che oggi sarà un’altra storia quindi gestisco le energie e anche nei tratti più corribili tengo il freno a mano …al passaggio a selva val gardena mi sento come se stessi correndo a casa e questo aiuta molto in una corsa …inizia la salita sulla Danterceppies e il leggero fruscio degli alberi mi sembra dica: “ ehi Luca bentornato…ci sei mancato!!!”…

Anche il secondo Passo è fatto …ne restano ancora due…quelli più tosti…

In vetta alla Danter, come la chiamano i locali , mi fermo per il ristoro e davanti a me lo spettacolo a 360° sulla Alta Badia…batto il pugno sul cuore e a voce alta esclamo : “eccomi Alta Badia ci sono ancora!!”..

In questi luoghi è difficile stilare una classifica ma l’Alta Badia ( estate e inverno) per me equivale a dire :”il paradiso sulla terra esiste!!!”

Bene!!..riparto e qua preso dall’entusiasmo dei posti commetto un errore tattico ….spingo troppo forte durante il traverso che da Colfusch porta a Corvara posta al 30 esimo km.

Il sole oramai è alto e siamo fortunati perché la giornata è splendida…salita sul Boè..la conosco bene anche questa ma si rivela più dura del previsto…dal boè imbocchiamo un pezzo della Pista Vallon in costante ascesa e da lì in mezzo a rocce e tratti stretti leggermente esposti giungiamo ad Arabba…i km. aumentano e quindi anche la stanchezza…

Immaginavo che la salita a Porta Vescovo si sarebbe rivelata tosta e che non dava tregua ma d’altronde siamo al SellaRonda mica alla tapasciata domenicale in collina!!

Capisco che è giunto il momento in cui serve solo la testa per dosare le energie rimaste perché il passo in salita si fa più lento e soprattutto manca ancora la Vertical in zona Pordoi inserita quest’anno …

Ho ancora una buona lucidità e riconosco la vertical come una pista da sci che si fa d’inverno di ritorno dalla Marmolada verso Arabba…la pendenza , unita al fondo di terra e sassi, è da brividi perché se non stai avanti col busto rischi di ruzzolare indietro…

E siamo al 50 esimo!!….”ancora 10 Luca tieni duro e ragiona” continuo a ripetermi a voce alta…

Ci immettiamo in un sentiero corribile e alla nostra sinistra si vede il ghiacciaio e la Regina Marmolada …non avevo mai corso qua e questo mi da la forza di andare avanti pur con passo di corsa lento…il Garmin si è scaricato ma capisco che sto girando circa sui 6:30 al km. …ma ora va bene così perché l’importante è arrivare a Canazei in buone condizioni …

Eccolo !!…arriva il più temuto …il più glorioso…sua maestà il Pordoi!…fortunatamente il percorso alterna salita e discese ora che ti permettono di rifiatare…

Al passo Pordoi capisco che ci siamo quasi e che ce l’ho fatta….mantengo ancora un ritmo discreto e quando vedo il cartello degli ultimi due km. inizio a sorridere mentre corro…

Non avrei mai pensato quando iniziai a correre 5 anni fa che un giorno avrei corso per nove ore nelle mie amate montagne dove mi sento in simbiosi totale con la natura e provo una sensazione di libertà purissima!!

A tutti gli amanti della corsa in montagna dico: allenatevi seriamente e fate il Sellaronda Trail …un’emozione senza fine...

Luca Solimano



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