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ottobre 2015

24/10/2015

Torno in pista

Settimana tecnica proficua, finalizzata a ritrovare efficienza a livello aerobico, un po' scaduta nell'ultimo periodo per aver dovuto allentare il carico per un imprevisto tendineo conseguente ad una seduta svolta su terreno troppo sconnesso.

1. sabato scorso ho svolto una seduta di corsa in equilibrio (di sforzo e tensioni muscolari) a livello della soglia anaerobica. Ho percorso 6 giri del circuito dove svolgo questo tipo di sedute. Questi i tempi: 4'36”2; 4'35”4; 4'35”0; 4'35”2; 4''35”8; 4'35'3”. L'aspetto particolare è che non ho mai controllato il cronometro durante la seduta (solo dopo il pranzo). Più facile invece per i tempi di recupero perché dovevo percorrere il solito tratto di 200m, ed in questo caso sono sempre stato attorno ai 60”.

2. mercoledì ho svolto in pista la seconda “Call & Kill”. Rispetto alla prima sono andato leggermente più forte nella parte “call”, mentre ho invece peggiorato un po' nel “kill”, anche se sono durato un po' di più. Lo sforzo è molto pesante sia fisicamente, sia di testa, ma efficace.
Pur correndo più forte e con maggiori tensioni rispetto alla seduta svolta tre giorni prima, non ho avuto lo stesso mal di gambe.

3. visto che non avevo particolari risentimenti muscolari, il giorno successivo ho inserito sollecitazioni di tonificazione, che avverto essere molto utili e vantaggiose per un ultra cinquantenne come me. A seguire ho fatto molto allungamento. E fra 1-2 settimane dovrei arrivare, dalla posizione di seduto e con le gambe distese in avanti, a toccare le ginocchia con la testa (non lo faccio dagli anni '80).

4. ieri ho svolto un allenamento con finalità metabolica: una progressione di 12km, buona nell'esecuzione e nel rendimento, ed anche in questo caso senza risentimenti muscolari.

5. oggi ho in programma il test Conconi, perchè sono curioso di valutare la mia soglia anaerobica ed il valore della FC massima. A seguire accelerazioni sui 200m per migliorare la meccanica di corsa (specialmente reattività ed elasticità), e la capacità di cambiare ritmo di corsa su base veloce.

E domani riposo: telecronaca della maratona di Venezia, ma lunedì resistenza lattacida in vista della Dash to the Finish di sabato prossimo a NY.

Il lavoro di forza del podista deve allenare componenti specifiche della corsa. Questo è l'argomento di una prossima newsletter.



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Commenti

Curiosità

Manca la firma... È scritto x mano sua Mr. Pizzolato? Se fosse così è bello essere resi partecipi dei suoi allenamenti...
Da quanto erano i giri? In pratica erano le classifiche ripetute da 1 km x migliorare la potenza aerobica? Ha intenzione di fare gare amatoriali? Spero ci renda partecipi dei suoi risultati e se così fosse le faccio i complimenti anticipati x l'umiltà, la voglia di mettersi in gioco e l'amore x questo sport Saluti Stefano

Stefano15/11/2015 00:11:10

Re: curiosità

Stefano,
il blog è scritto da orlando. Non c'è la firma perché è in pratica il suo diario personale

Ilaria16/11/2015 08:28:06

Curiosità

Ho usato varie distanze, dapprima sui 400m e a seguire su distanze più corte (300/200m) ed infine una distanza variabile dall'efficienza del momento.
Ma non ho in programma di fare gare, solo dei test vari (1500, 2000m, 3000m, 5000m e dei 7 minuti).

orlando16/11/2015 08:58:03

Chiedo scusa per la domanda fuori luogo e grazie x le precisazioni.
Allora attendo i risultati dei test sperando un giorno di incontrarla sulle strade di una qualche gara amatoriale.

Anonimo18/11/2015 13:03:07