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23/03/2016

Il racconto di Nico - Keep Calm and.. corriamo 100 Km per celebrare il 44° National Day degli Emirati Arabi

RUNNERS&WRITERS
Anno 5 - numero 145
Mercoledì 23 marzo 2016

Keep Calm and.. corriamo 100 Km per celebrare il 44° National Day degli Emirati Arabi

100 Kilometri. Faccio fatica anche solo a nominarli. Ricordo ancora che circa 1 anno fa mi ero posto come obiettivo di completare nel giro dei prossimi 2 / 3 anni una maratona nel deserto e almeno una ultramaratona da 50 km. Meno di 6 mesi fa, invece, incontro per la prima volta Max Calderan, fondatore della Desert Academy. Ed oggi mi ritrovo nelle gambe (nell’ordine): una maratona nel deserto (fatta pochi giorni averlo incontrato e senza averlo pianificato), svariati allenamenti nel deserto del Rub Al Khali, 50 km in solitario ed in notturna con zaino da 10 kg e una 100 km..

100 Kilometri. Ancora devo realizzare che sia vero. Valore aggiunto di questo articolo che sto scrivendo sarà quello di potermi aiutare a capire che ce l’ho fatta. Una sfida lanciata da Max pochi giorni dopo avermi fatto completare la prima 42 km nel deserto, battezzandola “Big Jump“. Prima la maratona, poi 50, poi 70, poi 80… NO.

“Puntiamo subito a 100. Entro la fine dell’anno. Ce la puoi fare. Ce la devi fare.”

Così inizia la preparazione, fatta non solo di allenamenti, ma anche di regime alimentare, consigli, accorgimenti per imparare a gestire fame, sete e sonno (necessari durante una gara cosi lunga). E inizia la ricerca del percorso da fare e della data.

Inizialmente il pensiero va subito al Rub Al Khali, sede di tanti allenamenti. Il Rub Al Khali, ossia “Il quarto vuoto”, il secondo più grande deserto di sabbia del mondo. Ricopre il terzo più meridionale della Penisola araba e tocca in parte l’Emirato di Abu Dhabi. Come data pensiamo a metà novembre, non appena le temperature diventano più accessibili, almeno per questa prima prova. A luglio ho già fatto un allenamento da 40km con temperature fino a 52 gradi, ma 100km sono diversi, sono tanti.

Poi una serie di incontri e di combinazioni, fa in modo che un’idea si formi pian piano, arrivando a concretizzarsi in un progetto: Correre i 100 Km in occasione del 44° National Day degli Emirati Arabi. Il 2 Dicembre segna la celebrazione dell’unificazione federale dei sette emirati avvenuta nel 1971. Questa data viene celebrata ogni anno e permette agli Emirati Arabi Uniti di riflettere sul passato, presente e futuro dello stato delle cose. La data commemora il ricco patrimonio, la civiltà e la perseveranza degli Emirati Arabi Uniti per progredire in tutti i settori dello sviluppo. Questo è un giorno speciale per tutti i residenti degli Emirati Arabi Uniti. E in questa ottica ci viene incontro anche il gruppo Meydan Hotel, che ci offre supporto logistico alla partenza e all’arrivo.

Stabiliamo infatti la partenza il 1 Dicembre a mezzogiorno dal Meydan Hotel & Racecourse, prestigiosa location, sede tra l’altro della Dubai World Cup (la più ricca competizione ippica al mondo). L’arrivo è previsto il giorno dopo, 2 Dicembre – National Day, presso il Bab Al Shams, fantastico resort nel deserto; stimiamo tra le 20 e le 24h. L’idea di questo percorso piace molto sia a me, sia a Max: dal presente (hotel, facilities, città) alle origini (il deserto), per celebrare da dove tutto è partito.

Passano i giorni, arriva il grande momento. Qualche foto di rito, poi si parte: sono le 12 in punto. Ipotizzando di finire entro le 20 / 24 h, abbiamo scelto di partire nelle ore più calde, così da affrontare la parte difficile quando ancora ci sono tante energie. Ed effettivamente la parte del percorso iniziale si è rivelata essere quella più ostica, soprattutto per la parte motivazionale: uscire dalla città significa dover attraversare strade e autostrade, un panorama non sempre mozzafiato, e così via. Ma tempo 10 / 15 km e la strada, pur sempre presente al lato, diventa contornata dalla sabbia: più faticoso per certi versi, meglio per le articolazioni, soprattutto sulle lunghe distanze. Le prime ore sono state anche quelle più calde, quindi fondamentale la gestione delle energie e del caldo per evitare disidratazione e stanchezza precoce. Passano i km, lenti. Sempre più sabbia, sempre meno asfalto. Dopo circa 8 h sono a metà percorso; quasi in scioltezza. 2 bottiglie d’acqua, qualche dattero, e 2 rifornimenti lungo il percorso. Anche meglio del previsto... continua a leggere

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Nico de Corato

Blogger, maratoneta e atleta (amatore), divemaster e heli rescue swimmer con i Bergamo Scuba Angels.

Potete leggere il mio blog www.dubaiblog.it.

Contattarmi sui social network o via email all’indirizzo admin@dubaiblog.it per informazioni su questo articolo, per programmare un allenamento o un’immersione insieme o anche solo per un saluto.



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