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Addestramento mentale

13/01/2016

Tenacia mentale

Propongo la mia personale esperienza. Ho cominciato a correre da poco, a ritmi sicuramente modesti, inizialmente con entusiasmo e qualche risultato, in seguito sempre con più difficoltà anche a causa di molto stress lavorativo. Invidio molto chi riesce a coordinare impegni ed ansie quotidiane con lo sport, dal mio punto di vista mi "spremo" così tanto durante il lavoro che anche un piccolo sforzo sportivo per me diventa un macigno. Anche per questo la mia resistenza alla fatica è minima, la resistenza alla velocità, quando cerco di abbassare il mio limite (5'/km) divenuto ormai uno scoglio insormontabile (resisto qualche km e poi mollo anche se la cosa sarebbe fattibile e senza particolari difficoltà fisiche), e la resistenza a lunghe distanze, non tollerando più lunghezze superiori ai 10 km. Il tutto correlato ad un certo pessimismo. Vedo un parallelismo tra corsa e vita, anche se una dovrebbe aiutare o compensare l'altra. Invidio chi riesce a trasformare le ansie quotidiane in miscela per il proprio motore! C'è qualche "trucco mentale" che può aiutare in questo senso? Certa che la propria buona volontà abbia priorità sul resto, ovviamente. Grazie
Lucia



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Commenti

Devi trovare degli obiettivi, correre per correre alla lunga annoia. Iscriviti a qualche gara e trova un gruppo con cui condividere gli allenamenti, vedrai che ritroverai gli stimoli.

drbrown7313/01/2016 16:03:32

Oltre agli obiettivi, segui una tabella, ti aiuta a costruire un "passo" e ti stimola a non saltare le sedute di corsa.

pequena13/01/2016 16:19:00

non solo corsa...

Sicuramente, come scrive qualcuno, avere degli obiettivi può aiutarti a superare degli scogli dovuti alla stanchezza mentale di una giornata di lavoro troppo impegnativa.
Ma ti chiedo: il tuo lavoro è davvero quello che fa per te? Se davvero ti stressa così tanto al punto da renderti pessimista e svogliata, forse dovresti pensare di risolvere qualche problema nella sfera lavorativa (o in generale personale), piuttosto che pensare che la corsa possa risolvere ogni problema.
Correre sicuramente giova perché aiuta a scaricare al tensione... ma se non basta, è necessario lavorare su più fronti e capire che cosa - nella tua vita - ti provoca malessere (lavoro - famiglia - partner - salute... ecc...).
Per star bene non basta correre veloce... :-)

Antonio13/01/2016 17:17:13

Non mollare

Ti capisco. Ho avuto anch'io un periodo lavorativo molto stressante due anni fa. E in quel periodo così duro la corsa mi è stata di grande aiuto per affrontare al meglio le giornate lavorative. In quei mesi correvo la mattina, prima del lavoro. Tutti i giorni sveglia alle 05:30. Chi me lo faceva fare? Beh, l'energia che mi dava l'allenamento mattutino era strepitosa e mi aiutava a affrontare la giornata lavorativa più serenamente.
Ma anche se corri la sera il beneficio lo senti. Dopo i primi passi di corsa la stanchezza mentale, l'ansia e le preoccupazioni spariscono e vengono sostituite da una sana fatica fisica.
Ad ogni modo correre è una questione soprattutto di testa. Se non hai un obiettivo è dura farsi venire la motivazione anche solo per fare qualche Km a ritmo lento.
Quindi io inizierei a chiedermi perchè corri, a quale scopo. Va bene tutto: preparare la tua prima mezza o la tua prima maratona, migliorare la velocità sui 10Km, perdere qualche chilo, rilassarti e basta. L'importante è che sia il tuo obiettivo e di nessun altro.
Per finire comunque ti dico: abbiamo tutti i nostri momenti no. Accettiamo pure quelli.
Io due anni fa ho avuto un rifiuto totale nei confronti della corsa. E' durata una settimana. Il giorno che ho ripreso a correre ho deciso che avrei corso la mia prima mezza e così è stato :-)

Mchela13/01/2016 19:04:33

poniti degli obiettivi

gli scogli dei 5'/km e dei 10 km sono due pietre miliari e secondo me stanno a metà fra la difficoltà fisica e quella psicologica (sono cifre tonde!).
quello che mi ha aiutato parecchio a migliorare è stato pormi degli obiettivi, iscrivendomi a delle gare. la mia prima 10 km. la mia prima mezza maratona. a breve, la mia prima maratona.
inizialmente l'obiettivo era finire la distanza, poi una volta acquisita la distanza ho cercato di velocizzarmi. ho trovato varie tabelle da seguire e ho capito che per migliorare dovevo alternare i diversi tipi di allenamenti. correre sempre forte, oppure sempre tanti km non è producente, anzi. alternare tratti a velocità forte (per te intorno ai 5'/km o anche qualcosa in meno) e altri lenti (intorno ai 5'30''-40''/km). in questo modo dovresti alzare la tua "cilindrata" e sconfiggere anche un po' la noia o la percezione di estrema fatica.
facci sapere :)

elena14/01/2016 11:57:18

Divertimento

Come ho visto dai commenti che mi hanno preceduto, si afferma correttamente che porsi degli obiettivi aiuta molto. Ma se questi obiettivi sono agonistici, non è facile mobilizzare energie nervose per affrontare gli allenamenti specifici per migliorare la propria condizione di forma, specialmente per chi come te si trova ormonalmente depressa perché il lavoro genera altri ormoni dello stress.
A me piace ancora correre, ma non mi piace correre a lungo, tanto che non supero praticamente mai l'ora di corsa perchè mi pesa mentalmente. E non mi va di uscire a correre per portare a passo le scarpe. Senza un obiettivo mi pesa e mi annoia e così, prima di uscire da casa mi dico “fai qualche cosa che ti diverte” e siccome non mi diverte correre lentamente, svolgo sempre sedute con passo variato. A volte faccio del fartlek (oggi è la stata seconda seduta consecutiva di questo tipo che ho fatto, anche se non metodologicamente corretto ma l'altro ieri mi sono divertito); altre volte corro degli sprint in salita, altre volte faccio una progressione, ed altre volte delle ripetute.
Mezz'ora prima di iniziare la seduta non so cosa farò ma dopo 1km di corsa decido come procedere rispondendomi alla domanda precedente (“fai qualche cosa che ti diverte” ).
In questo periodo sto curando l'efficienza di corsa, vale a dire che m'impegno per correre meglio e con maggior rendimento, e gli allenamenti non sono impenativi, tanto che spesso torno a casa anche dopo 45'.
Insomma, non seguire uno schema di allenamento ma fai ciò che hai voglia di fare, fosse anche solo il girare intorno a casa, in circuito in cui fai un allungo in salita e uno in pianura (a me capita di farlo quando con la testa sono già tornato a casa seppure devo ancora partire; correre in circuito mi frammenta l'impegno mentale), ma non per impegnarti a diventare più veloce ma a correre bene. Ritrovare efficienza fa percepire minore lo sforzo e fa correre con maggior rendimento. Con piccoli ma tangibili progressi mettono la voglia di correre.

orlando14/01/2016 17:11:45