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marzo 2016

11/03/2016

Il sole sorge sempre ad est, ma...

E' da un anno che ho ripreso a studiare. Si, le letture a cui dedico il mio tempo libero di ogni giorno sono testi che parlano della corsa, ed essenzialmente si tratta di argomenti di fisiologia, ma soprattutto di neuro fisiologia applicata alla corsa.
Dopo che nel marzo del 2015 ho iniziato a sfogliare la dispensa "Steps Beyond" che avevo trovato in una libreria di NY, le curiosità che mi sono nate (alimentate dell'affermazione di Péronnet sulla soglia anaerobica) sono diventate una specie di bramosia: non c'è giorno, infatti, che vada alla ricerca di argomenti specifici, ma la disponibilità di materiale relativo a questi argomenti è ancora molto ridotta perché praticamente nessuno la applica (!) e quindi mi sembra di fare una sorta di "caccia al tesoro".
In questa continua ricerca ho preso a riferimento alcuni allenatori (e qualche fisiologo) che mettono in atto già da qualche tempo i dettami della neurofisiologia. Sono pochi, per quel che ne so io ovviamente, ma noto che per come agiscono gli altri allenatori, questi che "spio" si distinguono dagli altri. Potrei dire che “studio”, ma quando ne ho contattato uno per chiedere se mi poteva dare informazioni sul suo metodo di lavoro, o almeno dove trovarle, mi ha risposto che non li diffonde e non pubblica nulla perché ne è "geloso".
Cosa mi ammalia del loro modo di agire? Certo, hanno atleti molto forti, ma fosse solo questo l'aspetto rilevante, sarebbe limitante. Rispetto agli altri allenatori, che allenano agevolmente altri atleti forti, sono "lungimiranti": ho capito che hanno fatto loro un metodo di lavoro all'avanguardia.
Sono diversi dagli altri allenatori perché ... quando guardano il sole che sorge ad est, ti dicono che quell'evento è successo già 8 minuti fa.



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Commenti

Peccato. Altre piste ?

Peccato che questi allenatori siano gelosi.... la conoscenza è una cosa che aumenta se è diffusa e condivisa con altri.
Dovresti vedere se ci sono anche altri ambiti, (nello sport, nell'ambito delle riabilitazioni mediche post trauma.....) , dove questo approccio è usato; cio' ti permeterebbe di "aggirare" l'ostacolo.

Paolo A.14/03/2016 07:20:40

allenatori di professionisti?

Sarei curioso di sapere se questi atleti allenati con metodologie nuove sono professionisti e se la parabola dei loro progressi è migliorata di molto. Ovviamente sarei curioso di conoscere anche i loro nomi
Cercando Steps Beyond ho trovato solo un sito sulla danza

Stefano P28/03/2016 14:01:31

Atleti di allenatori professionisti

Questi sono alcuni dei nomi degli atleti che questi allenatori preparano: Chelimo, Lagat, Centrowitz, Rupp, Hill, Infeld, Cheserek, Lewins, Ahmed ed altri ovviamente

orlando29/03/2016 14:02:36

Around the Obstacle !

Spero che siano nella direzione nella quale cerchi...
https://www.ulb.ac.be/rech/inventaire/unites/pdf/ulb386.pdf
(fammi sapere se il link funziona, posso inviarti la pagina per mail)

Paolo A.30/03/2016 16:04:50

atleti e allenatori...

capisco... giovani e meno giovani, fondo e mezzofondo
...e come sempre si parla anche del discusso Salazar, che anche nei metodi è sempre all' avanguardia.

Anonimo31/03/2016 06:37:02

atleti e allenatori...

In effetti Salazar è molto discusso ma la USADA non è ancora riuscita, dopo mesi di controlli specifici a trovare una prova negativa a suo carico, nonostante l'accanimento che sa di vendetta, come titola http://www.oregonlive.com/trackandfield/index.ssf/2016/03/tuesday_morning_news_notes_lin_40.html

orlando31/03/2016 13:06:53

atleti e allenatori...

si non volevo insinuare nulla. Ma sembrano tutti suoi discepoli... Quindi siete solo voi 2 o quasi ad avere questa visione così nuova dell' allenamento? Quel che mi stupiva è che sono podisti di diverse specialità
Chissà che questo allenamento non porti Rupp a battere Mo Farah alle olimpiadi

Stefano P03/04/2016 19:56:47

atleti e allenatori...

Gli allenatori e fisiologi che rilevo applicare metodi di allenamento basati sulla neurofisiologia sono una decina e credo che Salazar non sia neppure il "pioniere" di questo metodo particolare.
Gli atleti che ho riportato non sono di specialità differenti: sono tutti mezzofondisti che gareggiano dai 1500m ai 10.000 metri.
E non credo che Galen Rupp batterà Mo Farah, sia perché l'inglese ha doti neurofisiologiche che Rupp non ha (penso che il passaggio alla maratona di Rupp sia determinato proprio da questo aspetto), sia perché hanno lo stesso allenatore (Salazar, che però è più affezionato a Rupp) e si allenano spesso assieme. Rupp e Farah abitano ad un paio di chilometri di distanza e corrono sempre assieme, escluso quando Farah corre in quota in Etiopia (Rupp fa la quota solo negli USA e a St. Moritz)

orlando04/04/2016 09:24:57

atleti e allenatori...

Avevo scritto diverse specialità convinto che fra i 1500 e la maratona ci fossero differenze sostanziali nella preparazione... e scrissi anche, provocatoriamente e scaramanticamente tifando x questo nuovo misterioso approccio, che Rupp avrebbe potuto battere Mo Farah alle olimpiadi perchè convinto che quest' ultimo avesse cambiato allenatore e non si avvalesse quindi di questo vostro nuovo metodo.

Stefano P06/04/2016 10:03:44