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maggio 2016

25/05/2016

Ilnur, Sergei e noi Pizzolato

Di sport in televisione ne guardiamo parecchio tutti i giorni, ma in questo periodo siamo (la famiglia Pizzolato) molto coinvolti nelle vicende del Giro d'Italia.
Premesso che il nostro supporto è ripartito adeguatamente tra i tanti atleti (e crediamo fermamente nel detto “vinca il migliore”), in questo Giro d'Italia la nostra simpatia è praticamente tutta per Ilnur Zakarin. Già lo scorso anno “tifavamo” apertamente per lui - e per altri ciclisti della Katusha – ma quest'anno siamo più “legati” alle prestazioni di Ilnur perché Sergei Pomoshnikov è il suo massaggiatore personale.
Sergei è il fidanzato di mia figlia Anna e, quando è in Italia, vive a casa nostra. Inevitabile quindi che siamo coinvolti emotivamente nell'evoluzione atletica di Ilnur e di altri amici russi: nella cronoscalata dell'Alpe di Siusi abbiamo tifato fino all'ultimo anche per il vincitore di tappa Alexander Foliforov, molto amico di Sergei.

Vedere Ilnur all'attacco ieri, sulla salita di Fai della Paganella, ci ha entusiasmato molto e siamo speranzosi che possa arrivare anche sul podio alla fine del Giro. Ma non si può dire nulla fino alla fine, perché aspettavamo Ilnur in Rosa già alla cronometro del Chianti, ma le cadute di quel giorno l'hanno messo fuori classifica (senza quei 2' persi ora sarebbe secondo in generale).

Tutto sommato il risultato finale, seppur molto importante, conta marginalmente. Siamo contenti che Sergei stia lavorando bene e stia dando una grossa mano alle prestazione di Zakarin, perché Sergei sta sacrificando la sua carriera ciclistica per lui. Quando ha infatto vinto una tappa del Tour de l'Avenir, a fargli da supporto era stato proprio l'amico Zakarin.

Comunque finisca il Giro, complimenti a Ilnur e a Sergei.



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