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ORLANDO PIZZOLATO TRAINING NEWSletter

Anno 9 - numero 282

Lunedì 6 febbraio 2012

Fa freddo? Leggi cosa accade quando corri con basse temperature.
Aggiornato il blog: “BRRRRRRRRRR”.

Prossimo fine settimana sono a Peschiera del Garda per lo stage. Aperte le iscrizioni a tutti gli stages del 2012: Stages 2012 .
Prossima newsletter tecnica lunedì 13 febbraio.

Buona lettura

Orlando

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Gli effetti del gelo

Approfitto delle critiche condizioni ambientali che si stendono su tutta la nostra Penisola per sottolineare gli effetti del gelo sulle prestazioni atletiche.
Quando la temperatura dell’aria è vicina a 0° il rendimento sportivo cala perché perde di efficienza l’apparato respiratorio, si riduce la fluidità dei muscoli ed è condizionata anche la termoregolazione. Con il freddo, la reazione logica è coprirsi maggiormente, ma ciò serve solo per ridurre la dispersione del calore del corpo (favorire quindi la termoregolazione), e il rendimento fisico è sempre inferiore a quando la temperatura è più mite.
Gli aspetti fisiologici che ne risentono riguardano il massimo consumo di ossigeno, e si riscontra anche una maggiore difficoltà del cuore a raggiungere livelli massimali: la frequenza cardiaca massima resta più bassa di circa 5 battiti al minuto, e quando il termometro segna –10°, si possono perdere fino a 20 secondi al chilometro. Coprirsi maggiormente non migliora più di tanto la situazione; anzi, un abbigliamento troppo pesante, composto da molti strati, contribuisce a ridurre ulteriormente il rendimento, perché i movimenti sono più impacciati. Solo se si deve correre a ritmo lento si avvertono i vantaggi di un abbigliamento più pesante, anche perché il calore metabolico prodotto dall’organismo sotto sforzo è inferiore a quello prodotto ad andature più sostenute.
Ad influire negativamente sul rendimento c’è anche l’azione del freddo sulle scarpe, e precisamente sul materiale che compone l’intersuola. Sempre più frequentemente le aziende utilizzano l’aria come elemento da inserire nell’intersuola (iniettata quando il materiale elastico - di solito l’EVA - si sta raffreddando), allo scopo di aumentare il volume della scarpa per ampliare l’effetto ammortizzante. L’aria non ha in sostanza peso, e quindi non influisce sulla composizione ponderale della calzatura; è quindi un elemento vantaggioso per aumentare l’effetto ammortizzante e ridurre il rischio d’infortunio dai forti e numerosi impatti con il terreno. Purtroppo, però, il freddo agisce negativamente sull’aria, perché quando la temperatura si abbassa le molecole riducono la loro velocità ed in pratica s’induriscono.
Ciò che succede all’aria lo possiamo verificare con l’acqua; quando la temperatura si avvicina a 0°, l’acqua solidifica per effetto della perdita di velocità delle molecole che la compongono. Le micro particelle di aria iniettate nell’intersuola delle scarpe tendono a cristallizzare e la scarpa diventa meno morbida. Le calzature da corsa diventano quindi meno elastiche, tanto che noi le definiamo come scarpe “secche” proprio perché perdono l’effetto ammortizzante e, anche se modesto, quello di spinta.
Se tale situazione può sembrare poca cosa, è sufficiente prestare attenzione al rumore che fa il nostro piede quando appoggia per terra: è maggiore rispetto a quando la temperatura è più mite. E ciò è tanto più evidente quanto più sottile è l’intersuola della scarpa, come per esempio nelle calzature che si usano in gara e negli allenamenti veloci.

Commenti

gli effetti del gelo
confermo: sabato mattina ho corso con parecchi gradi sotto 0 (credo un -12), le scarpe erano durissime e mi è gonfiata la caviglia dx...forse anche perchè le scarpe erano quasi da cambiare e quindi la gomma vecchia forse si indurisce ancora di più. Lunedi sera preso scarpe nuove, nell'attesa che la caviglia torni normale...
 
Da Public il 08/02/2012 15:43
freddo gelo e vento
Sono alle prime armi con la corsa , ma ci avevo preso gusto e i risultati ottenuti da settembre quando ho iniziato mi avevano fatto ben sperare x una prima 20 km a febbraio , ma mi sono dovuta fermare troppo freddo e vento mi comportavano dolori alle ginocchia e al collo ! Aspetto qualche grado sopra lo zero e poi si riparte sperando di non aver perso il ritmo nella pausa forzata.
stefania70_4@libero.it
Da Public il 07/02/2012 15:16
Gli effetti del gelo
l unico effetto che ho riscontrato è stata una bella caduta per colpa della strada ghiacciata;ho sbattuto la nucca per terra con perdita di conoscenza;fortunatamente niente di grave, solo un forte mal di collo, penso che col gelo non uscirò piu.
achille.corsa@tiscali.it
Da Public il 07/02/2012 12:23
Gli effetti del gelo
Onestamente non so quanto le temperature vicine allo zero e sotto zero o il vento freddo e forte di questi giorni siano le giusta causa dello scarso rendimento sta di fatto che mi sembra di far più fatica.
 
Da BEZZI DANIELE il 06/02/2012 21:40
Gli effetti del gelo
Aumentando la densità dell'aria, a causa delle basse temperature, aumenta anche la pressione parziale dell'Ossigeno, dunque la "sovralimentazione" del motore umano. Nel contempo però si verificano fenomeni di vasocostrizione periferica (da cui il bisogno di urinare), con conseguente riduzione dell'irrorazione sanguigna, oltre ad un surplus calorico per riscaldare il corpo che consuma una quota parte dell'ossigeno inspirato.
Dunque, a mio avviso, questi elementi da soli annullano e probabilmente deprimono il beneficio conseguente alla maggiore densità dell'aria.
 
Da Public il 06/02/2012 19:56
Gli effetti del gelo
Più che "molecole indurite" a mio avviso si tratta di aumento della densità dell'aria e dunque diminuione della pressione all'interno dell'intercapedine dovuto all'effetto ella temperatura. In pratica, l'aria nelle scarpe tende ad occupare un volume minore e si modifica l'elasticità complessiva del sistema aria+suola. Inoltre, i materiali della scarpa potrebbero manifestare cambiamenti di rigidezza in relazione alla temperatura d'esercizio, da valutare caso per caso.
Aggiungo un altro commento, la densità maggiore ell'aria permetterebbe in toeria un flusso di ossigeno maggiore ai polmoni risptto a condizioni calde.
Per assurdo, per quanto riguarda la corsa a medio-bassa velocità dove gli effetti dell'attrito sono trascurabili, il "motore uomo" potrebbe avere una sorta di sovralimentazione.
Secondo me il tema andrebbe approfondito ulteriormente...
 
Da Public il 06/02/2012 15:00
Gli effetti del gelo
Personalmente non ho notato cali di velocità.. ma purtroppo mi sono ammalato dopo due allenamenti fatti la settimana scorsa al gelo.. quindi si può dire che anche nel mio caso il freddo ha avuto effetti negativi!
seveneight@gmail.com
Da Public il 06/02/2012 11:25
Gli effetti del gelo
Tutto vero! In più ci si ammala facilmente ! Comunque a parte la defaiance i questi giorni influenzali notavo che durante li allenamenti di LL/CL/CLS e CM le velocità rispetto ad Agosto 2011 riesco a tenerle 10/15 sec in meno; mentre interval training e ripetute sono superiori di 3/5 sec del tempo richiestomi. (riscontri su tabelle da 3.15 ricevute x NY)
ribellicapelli@gmail.com
Da Public il 06/02/2012 10:47
Gli effetti del gelo
Confermo, correndo con temperature 4/7 ° C sotto zero, le scarpe sono diventate talmente rigide che mi è sorto il male al tendine di achille, ho provato a mettere le scarpe x 1 ora sopra il termosifone ma non ho ottenuto grandi risultati, dopo 20' minuti il rumore delle scarpe è ritornato rumoroso come il giorno prima senza aver messo le scarpe al caldo
 
Da Public il 06/02/2012 10:38

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