25/10/2007

Analisi della Maratona di Carpi 2007

21-10-2007: Carpi – 20a Carpi - Maratona d'Italia - Memorial Enzo Ferrari

Maschile

RECORD DEL PERCORSO: 2h09'09" TEMPO VINCITORE 2007: 2h11'15" + 2'06"
TEMPO VINCITORE 2006: 2h10'07" TEMPO VINCITORE 2007: 2h11'15" + 1'08"
MEDIA DEL RENDIMENTO DEI PRIMI 5 CLASSIFICATI RISPETTO AL RECORD PERSONALE + 11"

FEMMINILE

RECORD DEL PERCORSO: 2h25'57" TEMPO VINCITRICE 2007: 2h28'14" + 2'17"
TEMPO VINCITRICE 2006: 2h26'43" TEMPO VINCITRICE 2007: 2h28'14" + 2'31"
MEDIA DEL RENDIMENTO DELLE PRIME 3 CLASSIFICATE RISPETTO AL RECORD PERSONALE + 13"

Temperature

alla partenza : 6°C

all’arrivo del vincitore : 12°C

alle 3 ore : 13°C

alle 4 ore : 14°C

massima : 14°C

Umidità

alla partenza : 67%

all’arrivo: 55%

Dislivello -109 metri

Indice di scorrevolezza 1

PASSAGGI

21,097 21,097 DIFFERENZA
uomini 1h06'38" 1h04'37" - 2'01"
donne 1h13'52" 1h14'22" + 30"

TEMPO DI TRASPOSIZIONE (clicca per maggiori informazioni)

tempo vincitore % di rendimento con RM tempo di trasposizione
uomini 2h11'15" 94,5% 2h21'18"
donne 2h28'14" 90,5% 2h16'36"

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DEGLI ARRIVI

arrivati 2h15' 2h30' 2h45' 3h00' 3h15' 3h30' 4h00' 4h30' 5h00'
2007 970 0,52 2,37 5,77 12,78 22,78 37,84 69,18 87,84 96,70
2006 1357 0,50 0,80 2,11 8,24 17,39 30,35 59,90 81,81 94,87
2005 995 0,59 1,84 5,23 13,85 26,38 42,30 71,85 89,38 98,16
2004 1003 0,70 1,19 2,59 9,37 18,10 32,70 64,40 82,30 96,40
2003 1250 0,30 1,28 2,80 7,92 16,60 29,30 57,30 79,90 92,10
2002 932 0,80 1,28 3,43 9,60 20,80 38,10 70,60 90,20 96,80

DISTRIBUZIONE DEGLI ARRIVI

arrivati 2h15' 2h30' 2h45' 3h00' 3h15' 3h30' 4h00' 4h30' 5h00'
2007 970 5 23 56 124 221 367 671 852 938
2006 1357 8 25 71 188 358 574 975 1213 1332
2005 995 5 8 21 82 173 302 592 814 944
2004 1003 6 11 21 85 182 328 645 824 964
2003 1250 4 16 35 99 208 366 716 998 1164
2002 932 8 12 32 90 194 356 658 841 902

Categorie

Sigle utilizzate:

RP = record personale SAN = Soglia Anaerobica (presunta = ricavata dal RP dei 10.000 metri)

1 2h27’30” 2h36’30” 2 2h36’30” 2h47’00” 3 2h47’00” 3h00’00” 4 3h00’00” 3h12’30” 5 3h12’30” 3h30’30" 6 3h30’30” 3h44’00” 7 3h44’00” 4h08’00” 8 4h08’00” 4h32’30” 9 4h32’30” 5h11’00” 10 5h11’00” 5h35’00”
differenza rispetto al RP -1'02" -1'12" -2'31" -3'11" -4'03" -1'19" -1'57" -2'23" -4'42" -6'28"
% rendimento rispetto SAN presunta 90,6 89,8 88,9 87,3 86,3 85,6 84,2 83,3 81,5 80,1
tot.questionari analizzati 1/1 2/2 4/7 7/9 7/13 9/13 8/12 5/6 4/4 2/3

* il primo numero indica quanti, rispetto ai questionari ricevuti, si sono migliorati. Per es 9/13 indica che su 13 maratoneti che mi hanno inviato il questionario, 9 hanno migliorato il proprio primato.

Commenti:

E’ risaputo che il percorso di questa maratona è veloce e che si possono quindi conseguire ottime prestazione visto che c’è un dislivello di oltre 100 metri tra la partenza a Maranello e l’arrivo in piazza a Carpi. Il favorevole dislivello si azzera però gia dopo 14km di corsa, alle porte di Modena. E’ il 1/3° di maratona quindi ad essere quello più veloce e nel quale il maratoneta può avvantaggiarsi e ciò avviene quasi per ogni maratoneta, specialmente per gli amatori. Tale situazione si è verificata anche in questa edizione della maratona, ma non per i top runner i quali per niente sollecitati dalla presenza di Baldini per un allenamento in vista di NY, hanno preferito seguire il proprio ritmo. Ne è nata una gara molto tattica che ha visto un lento passaggio a metà maratona con un immancabile seconda parte nettamente più veloce. Più regolare la gara della vincitrice Kalovics, ma che non è riuscita nell’intento di migliorare il proprio primato, segnato proprio qui a Carpi lo scorso anno. Gli amatori hanno corso bene perché hanno trovato un clima atmosferico favorevole; certamente ha fatto parecchio freddo alla partenza (per le temperature a cui eravamo abituati) e ciò sembrava condizionarne il rendimento ma è bastava percorrere alcuni chilometri per produrre calore ed allontanare il freddo dal corpo. La bassa temperatura ha favorito la termoregolazione limitando la sudorazione e quindi la perdita di liquidi; per questo non era necessario ricorrere con la raccomandata frequenza ai ristori e ciò non è da interpretare come un risparmio di tempo nel saltare qualche ristoro ma per il fatto di aver meno bisogno di acqua e sollecitare quindi di meno l’organismo ad assorbire i liquidi (e gl’integratori). La temperatura si è mantenuta bassa per tutta la gara e quindi l’organismo ha risparmiato le energie per allontanare il calore prodotto sotto sforzo. La grande quantità di ottimi tempi conseguiti dagli amatori sono quindi da imputare, oltre al percorso scorrevole (ma lo stesso degli altri anni), ai favorevoli fattori climatici. Peccato per il vento che in parte ha disturbato un po’ il rendimento; in corsa Baldini mi ha confermato il disagio di correre in quei tratti nei quali il vento spirava contrario. La direzione del vento è variata spesso, come anche l’intensità; pur non arrivando mai a spirare in maniera sostenuta, il vento contrario si è sentito per i primi 25km di corsa, mentre nei 17km finali ha un po’ aiutato i corridori visto che per un po’ soffiava alle spalle, ma in maniera lieve. Ad evidenziare la favorevole giornata di corsa, i maratoneti che tagliavano il traguardo pur affaticati non evidenziavano invece segni di particolare disagio e sofferenza.

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