06/12/2007

Abbigliamento invernale

Nell’abbigliamento, l’evoluzione dei materiali ha portato a rendere gli indumenti più confortevoli e funzionali. Non serve più indossare uno sull'altro canottiere, maglie, magliette, felpe ecc. a protezione del freddo, ma è più funzionale e comodo scegliere un abbigliamento specifico, meno voluminoso e certamente più efficace. L’indumento più importante per il podista è quello che si mette a diretto contatto con la pelle. Anni fa le magliette più usate erano quelle di cotone per la piacevole sensazione che davano quando s’indossavano a diretto contatto con la pelle, ed anche per l’elevato potere nell’assorbimento del sudore. L’aspetto negativo delle magliette di cotone è dato dal fatto che si asciugano molto lentamente, mantenendo così la pelle bagnata, e che di conseguenza tende a raffreddarsi facilmente. In inverno poi, quando la temperatura è più bassa e più alto il tasso d'umidità, la sensazione di freddo che si percepisce è ancora maggiore, aumentando notevolmente il disagio, tanto che sembra che il freddo penetri fino alle ossa. Recentemente, le magliette che s’indossano (in maniera aderente) a diretto contatto con la pelle sono composte da poliestere: un prodotto che, alterato chimicamente e strutturalmente, da origine a tessuti che non s’impregnano di sudore, pur assorbendolo, e che lo “allontanano” dallo strato più interno a quello più esterno. In questo modo il sudore può evaporare, o essere assorbito da un altro indumento sovrastante in modo che la pelle rimane sempre asciutta.
Sopra la maglietta di poliestere si può indossare una maglia un po' più pesante di quella che si porta a pelle, meglio se a maniche lunghe utile a mantenere il calore prodotto dall'organismo. Un terzo strato da indossare, è quello di un capo che protegga dall'aria fredda o dal vento, o anche dalla pioggia e in caso dalla neve. Questo indumento, oltre ad essere protettivo e repellente alla pioggia e all'umidità, deve allo stesso tempo consentire il passaggio, verso l'esterno, del calore e dell'umidità prodotta dall'organismo. Un altro materiale che ha rivoluzionato i capi d'abbigliamento dei podisti è il Gore Tex, soprattutto per quanto riguarda le giacche e i pantaloni che s’indossano quando piove. Mentre una volta si usava il classico giacchino di nylon, che in ogni caso aveva scarsissimo potere impermeabile e nessuna capacità traspirante, ora grazie alle varie trame del tessuto che compone i capi in Gore Tex, il podista può allenarsi anche sotto la pioggia battente senza bagnarsi, proprio per l’elevato potere impermeabile. Ma soprattutto si può correre evitando copiosissime sudate, e senza il disagio d’impregnare le magliette indossate sotto la giacca in Gore Tex. Se però non è molto freddo, al di sopra dei due strati di base, si può anche correre con un gilè termico (pile), senza maniche in modo che dalle braccia si può eliminare il calore in eccesso.

Per quanto riguarda le gambe, anch'esse vanno coperte ma con minor protezione rispetto al tronco perché esse, muovendosi maggiormente, producono una notevole quantità di calore. Per questo motivo è sufficiente che le gambe siano coperte da un solo strato. E' consigliabile indossare una calzamaglia aderente, ed anche in questo caso in poliestere miscelato anche con una fibra più elastica (elastan), per dare massima libertà ai movimenti delle gambe. Si possono usare anche dei pantaloni in felpa, ma per il fatto che tendono essere abbondanti, sono meno pratici ed inoltre s'impregnano facilmente di sudore, o di umidità in caso di pioggia. Con la pioggia, per avere una situazione d'impermeabilità e protezione in occasione di giornate particolarmente fredde e ventose, si possono indossare pantaloni sempre in Gore Tex.

Siccome la metà del calore prodotto dall'organismo sotto sforzo è eliminato dalla testa, è importante che si corra con il capo coperto, anche se è conveniente toglierlo quando si sente caldo, proprio perché dalla testa si elimina un'elevata quantità di calore. Alcuni hanno però problemi a correre con il berretto perché mal sopportano di aver tutta la testa coperta. In questo caso, quando fa particolarmente freddo, sono gli orecchi e la fronte che devono essere riparati, e soprattutto quest'ultima per evitare di sviluppare patologie da raffreddamento. In questo caso ci sono delle ampie fasce, in pile, che avvolgono la fronte e gli orecchi.

Per coprire adeguatamente le mani è consigliabile mettere dei guanti in poliestere perché le mantengono calde, ma fanno anche traspirare la pelle. Inoltre questi guanti sono leggeri ed abbastanza repellenti all'acqua. Per chi è molto freddoloso alle mani, piuttosto dei guanti deve mettere le manopole che trattengono con più efficacia il calore.
Se è importante riparare le mani dal freddo, anche i piedi necessitano di attenzione. Per evitare che, sia il sudore sia l'acqua che penetrano dalla scarpa quando si corre con la pioggia, o in serate molto umide, bagnino la pelle, suggerisco di usare calzini in Cool Max, anch'essi ad effetto assorbente e repellente.

Una regola da seguire per evitare di vestirsi troppo, e quindi avere molto caldo mentre si corre e sudare abbondantemente, è quella di percepire un po' di freddo poco prima di iniziare a correre. Passati 5-10' dall'inizio dell'allenamento, il calore prodotto dall'organismo si diffonde in tutto il corpo e sparisce il disagio del freddo.

Orlando Pizzolato