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ING New York City Marathon con Orlando e Terramia Club
ING New York City Marathon™
4 novembre 2012
Il Central Park, polmone di Manhattan: sentieri e percorsi per i podisti
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Questo
polmone verde della città, oltre ad essere il luogo dov’è posto il
traguardo della maratona, è anche il centro d’allenamento dei podisti
della Grande Mela. Ogni giorno sono migliaia i podisti che ci corrono, e
tra questi anche parecchie persone famose. Ricordo bene, per averlo
scritto nel mio diario di allenamento, che il 2 ottobre del 1985, mentre
facevo al mattino presto un allenamento di 32km, ho incontrato Dustin
Hoffman che si allenava. Un'altra volta ho incontrato Jacqueline Onassis,
Martin Sheen, Antony Queen, e tutti erano lì a correre.
Il
parco è lungo 4,0km (inizia dalla 59a
strada e termina alla 109a) ed è largo
800 metri. Le strade del parco sono parzialmente chiuse al traffico
durante il giorno e sono invece completamente chiuse durante la notte
(fino alle 8.00 del mattino), oltre al sabato e la domenica. I podisti
possono correre su strada lungo delle corsie riservate appositamente per
loro e limitate da una striscia continua segnata sull’asfalto, oppure
all’interno della strada, su una sorta di ampio marciapiede.
Chi
si vuol allenare trova ogni tipo di percorso, da semplici e facili
circuiti di qualche centinaio di metri, fino ad arrivare a correre tutto
il giro (the Big Loop) su strada, e che misura 9,6km. Pochi sono i
podisti che percorrono questo itinerario perché la maggioranza si
limita a correre attorno al laghetto denominato Reservoir. Il giro
completo è anche il più impegnativo per la presenza di alcune lunghe e
ripide salite. All’estremo nord del “Big Loop” si arriva a Central
Park North, la strada che fa da confine con il quartiere di Harlem,
recentemente ristrutturato e che ora accoglie la nuova generazione di
ragazzi newyorkesi che non hanno i mezzi economici per permettersi di
abitare in Downtown Manhattan. Nella parte nord di questo giro il
Central Park ha un aspetto meno curato e un po’ più selvaggio, ed è
consigliato non correre fuori strada. Per ragioni di sicurezza è
comunque raccomandato di non correre nel Central Park con il buio, anche
se ad esempio il giro del Reservoir è illuminato dai lampioni e
sorvegliato dalla polizia.
Quasi
tutti i podisti preferiscono fermarsi a correre attorno al Reservoir,
così definito perché è la riserva d’acqua potabile di Manhattan.
Certamente questo è il luogo più suggestivo e panoramico di tutto il
parco. Su questo circuito, che misura 2540 metri, vi è stato girato il
film “Il maratoneta” con la partecipazione di Dustin Hoffman, la cui
casa (Dakota Building) s’affaccia proprio sul Reservoir. Altri sono i
giri, adeguatamente segnati e misurati a cura del NY Road Runners Club,
la società che organizza la maratona di NY, che i podisti sono soliti
percorrere per allenarsi. Tra questi il più comodo ed accessibile è
quello lungo 3,2km, che parte dalla Tavern On The Green, uno dei
ristoranti più ambiti a NY (90 mila presenze l’anno), e che in
pratica fa il giro di Sheep Meadow, il prato che ha accolto molti grandi
concerti (Pavarotti, Simon e Garfunkel, Rolling Stones, ecc.).
Un
giro che pochi podisti conoscono è quello del Great Lawn, un ovale in
asfalto di 800 metri che spesso è usato come una sorta di pista di
atletica. L’entrata di questo circuito nascosto dalla vegetazione è
posta proprio dietro il Metropolitan Museum, il famoso museo d’arte, e
un altro punto di riferimento per entrarci è anche l’obelisco di
Cleopatra a fronte.
Nel
Central Park ci sono numerosi laghetti: oltre al Reservoir (il più
grande) c’è The Pond proprio davanti all’Hotel Plaza, The Lake che
confina con il giardino che Yoko Ono ha regalato alla città di NY a
memoria del marito John Lennon e che si chiama Strawberry Field. Un
altro suggestivo laghetto è il Belvedere per la presenza, sulle sue
rive, di un piccolo ma piacevole castello sede della scuola di
addestramento dei ranger del parco. Infine, nella zona più a nord del
parco si trovano il laghetto Pool e l’Harleem Meer, tra loro collegati
da un piccolo ma suggestivo torrente.
A
quei podisti che vogliono vivere diversamente un allenamento in Central
Park consiglio di correre lungo un sentiero in terra battuta che si
snoda lungo la pista che percorrono i cavalli. Questo è un giro lungo
circa 10km e particolarmente impegnativo oltre che per il fondo
sabbioso, anche per le numerose e ripide salite, ma particolarmente
bello perché sembra di correre in mezzo la natura, lontano dai
grattacieli che stanno invece a poche centinaia di metri nascosti dalle
piante. Un aspetto particolarmente affascinante del Central Park è il variare dei suoi colori e delle tinte in seguito al cambio della vegetazione nelle varie stagioni. I mesi più belli sono quelli di aprile e maggio per lo sbocciare dei fiori, oltre che ottobre e novembre, quando le foglie degli alberi diventano gialle e rosse. Nonostante NY sia una città di palazzi e grattacieli, la natura sa trovare in ogni caso un proprio spazio per esprimere la propria energia.
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