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VAL D’ORCIA MARZO 2006
Quando penso alla Val d’Orcia vivo sempre un senso di
nostalgia; saranno gli ampi spazi, sarà il silenzio che vi regna,
saranno le dolci colline che caratterizzano il paesaggio, saranno le
strade bianche che vi s’insinuano e che invitano a correre. Quando ho
l’occasione di passare alcuni giorni in questa parte della campagna
senese, che a volte scelgo anche per staccare dal lavoro e ritrovare un
po’ di pace, è per me una sorta di festa. Ciò avviene anche se devo
organizzare e gestire uno stage di allenamento (com’è avvenuto nel primo
week end di marzo), che rappresenta in ogni caso un carico elevato di
lavoro. Il ritorno in Val d’Orcia questa volta era ancora più desiderato
rispetto ad altre volte perché, dopo parecchi soggiorni a Chianciano,
avevo accolto il suggerimento di tanti partecipanti che m’invitavano a
trovare una soluzione residenziale per trascorrere le giornate dello
stage nel cuore della Val d’Orcia. In effetti, per vivere con maggiore
enfasi l’atmosfera di questa semplice terra e dell’ambiente di stampo
medievale, era necessario penetrare nell’ambiente. La soluzione ottimale
l’ho trovata nel borgo di Bagno Vignoni, un gruppo di poche case ai
piedi di Castiglione d’Orcia, caratterizzato dalla presenza di acque
termali che da tempo emergono e vengono raccolte in un suggestivo
vascone costruito proprio davanti all’Albergo Le Terme (storica
residenza papale e sede del raduno), che attrae l’attenzione di tanti
turisti. Nel primo week end di marzo però c’era poca gente in giro, e
così l’atmosfera che si viveva nel borgo di Bagno Vignoni era
particolarmente suggestiva perché caratterizzata dal silenzio e dalla
calma. In pratica eravamo i soli clienti dell’hotel ed abbiamo tutti
apprezzato questa atmosfera d’intimità. Il gruppo dei partecipanti era
ben predisposto a seguire il piano di lavoro che avevo approntato, con i
test e gli allenamenti programmati al mattino e gli incontri teorici nel
tardo pomeriggio. C’era così anche il tempo per visitare i
caratteristici paesi di stampo medievale che contornano la Valle: Pienza,
Montepulciano, Montalcino, Montichiello ecc.
La composizione del gruppo era, come avviene praticamente sempre, molto
eterogenea, con un sostanzioso gruppo di corridori di buon livello, ma
anche con una cospicua presenza di podisti alle prime armi. Ciò che mi
ha favorevolmente meravigliato è stata la presenza di numerose donne: 7
su 22 partecipanti.
Purtroppo il vento, che ha imperversato su tutto il centro sud della
Penisola, ha caratterizzato le uscite di corsa, ma si sa che il podista
non è incline a rinunciare a correre, anche perché il paesaggio nel
quale abbiamo corso era particolarmente invitante.
Orlando
<<Ciao
Orlando e Ilaria,
da oltre un anno vi davo la “caccia”, in senso buono ovviamente, ero
curioso infatti di partecipare ad uno degli stage da voi organizzato.
Risultato? disponibilità, competenza, bravura, gentilezza,
professionalità, organizzazione, ….meglio di quanto mi aspettassi, sono
stati 4 giorni interessanti, formativi, piacevoli, spensierati (Grazie
per la torta con la candelina).
I giorni precedenti allo stage vedendo le numerose adesioni ero dubbioso
sul fatto che Orlando riuscisse a trovare una parola, un momento da
dedicare a tutti noi, egoisticamente avrei preferito ci fossero poche
persone per avere(ti) Orlando quasi in esclusiva.
Mi sbagliavo, ho infatti avuto l’occasione di incontrare molte persone
che per tanti motivi è stato bellissimo conoscere e condividerne la loro
compagnia, Orlando invece sei stato un “onda anomala” carica di
concetti, definizioni, spiegazioni, tabelle, consigli, aneddoti, ecc.
ecc. che si è riversata in eguale misura su ognuno di noi partecipanti,
complimenti!!! a te e ad Ilaria.
Un caro saluto a tutti voi e ai compagni di avventura.>>
Alessandro – Val d’Orcia marzo 2006
<<E' stato bello, bello il contesto, belle le
persone conosciute; Ilaria e Orlando grandi! Sicuramente un'esperienza
che consiglio a tutti gli appassionati runner, e che ripeterò senza
indugi. Un'opportunità unica di soddisfare le 1000 curiosità che
circondano un podista. Un saluto a tutti i partecipanti ed un grazie a
Ilaria ed Orlando.>>
Silvia – Val d’Orcia marzo 2006
<<Ciao!!! Siamo Mario e Pinuccia, rientrati or ora
dal “prolungamento dello stage”. I nostri commenti non possono esser
altro che super positivi!! Organizzato molto bene, abbiamo trovato
risposte, chiarito dubbi!! Molta professionalità, disponibilità e
chiarezza !! Il tutto in ottima compagnia e in un bellissimo scenario!!
Abbiamo imparato divertendoci!!! Grazie ancora a tutti e due!!!!! E un
abbraccio a tutti!!!!
Alla prossima, ovviamente!!>>
Mario e Pinuccia – Val d’Orcia marzo 2006
<<Ciao a tutti
A due settimane di distanza dalla fine dello stage sento ancora gli
influssi positivi dell’avventura vissuta insieme. Dico avventura perché
è stato il primo stage e avevo solo conoscenze vie email.
Ho trovato con stupore persone molto semplici e cordiali che hanno
condiviso con me i giorni di allenamento e convivenza. Ho trovato una
spinta positiva sia per gli aspetti tecnici importanti per me che a 46
anni mi affaccio alla corsa sia per aspetti umani ovvero ho trovato
tutte persone appassionate alla corsa e non fanatiche del tempo
ottenuto.
Mentre corro in questi giorni penso di volta in volta ai volti di
Orlando e Ilaria ma anche di tutti gli altri.
Con alcuni ci stiamo sentendo per vedere i miglioramenti.
Alla prossima>>
Massimo – Val d’Orcia marzo 2006
<<Ciao cari amici, purtroppo sono passate
già due settimane da questa bellissima esperienza. E' stato veramente
una sorpresa trovare così tanta disponibilità, esperienza, efficienza,
professionalità e simpatia da parte di un grande campione come Orlando,
mito dei miei vent’anni, e di sua moglie Ilaria. Consiglio vivamente a
tutti coloro che praticano già questo sport oppure che si avvicinano per
la prima volta, come ho fatto io, alla corsa di partecipare a questi
stage, anche per la possibilità di trovare dei nuovi amici come è
capitato a noi. Un grazie a tutti i miei compagni di stage che mi hanno
aiutato a superare qualche momento difficile su quelle fantastiche
colline della Val D'Orcia. Un ultimo complimento a Orlando ed Ilaria
anche per aver trovato un posto magico come Bagno Vignoni che ci ha
veramente trasmesso delle forti emozioni. Ciao di cuore a tutti a
presto. Se qualcuno dei compagni di stage con cui non ho scambiato
l'indirizzo volesse mettersi in contatto con me può scrivermi
all'indirizzo
f.veneziani@prometeosrl.it>>
Fabrizio e Silva – Val d’Orcia marzo
2006
TIRRENIA PASQUA 2006
Mancavo da Tirrenia dal 1989, anno in cui ho corso la mia ultima
maratona, che avevo preparato proprio in questa località toscana.
Ritornare dopo tanto tempo mi ha permesso di rivivere le emozioni che
provavo quando frequentavo il centro Coni, e correre lungo le decine di
chilometri della pineta mi faceva vivere piacevoli emozioni. Ho
condiviso queste sensazioni con altri 25 podisti, che hanno partecipato
ad uno stage che purtroppo è durato troppo poco; qualche giorno in più
ci avrebbe concesso, oltre che trattare la parte tecnica con maggiore
tranquillità, anche di percorrere altri suggestivi sentieri della pineta
di Tirrenia, da anni scelta da atleti di varia nazionalità come sede
degli allenamenti, e che spesso è frequentata anche da Stefano Baldini e
dagli altri maratoneti della squadra italiana. Questo stage
originariamente avrebbe dovuto svolgersi all’interno della tenuta
Presidenziale di San Rossore, ma i lavori ancora non completati delle
Scuderie non lo ha permesso; così Tirrenia, che dista 15 chilometri
dalla tenuta Presidenziale, è diventata una scelta obbligata. Per non
perdere lo spirito originario, nella seconda giornata di stage la seduta
(dopo che nella prima avevamo fatto i test da campo) è stata svolta
proprio all’interno della Pineta di San Rossore. Nell’ultima giornata in
programma si è corso all’interno della Pineta di Tirrenia, in un
circuito proprio a ridosso del Centro Coni, e posso affermare che il
fascino di percorrere questi sentieri in terra battuta è sempre
particolarmente suggestivo per un podista. La mattina prima del rientro
a casa, molti podisti non hanno perso l’occasione di ritornare a correre
su questo circuito proprio per la piacevole atmosfera che vi si respira.
E pensare quanti altri ce ne sono all’interno della pineta!
Peccato che lo stage sia durato così poco, e ciò mi fa riflettere sulla
possibilità di allungare la durata del soggiorno a Tirrenia. Anche in
seguito alla piacevole atmosfera che si era instaurata nel gruppo,
sarebbe stato proprio bello fosse durato di più. Oltre ai positivi
aspetti citati, sono orgoglioso della partecipazione femminile: 10 donne
su 25 partecipanti è proprio un bel traguardo.
Orlando
<<Cari Orlando e Ilaria,
ci avete dimostrato la vostra gentilezza e competenza, come durante tutto lo stage. Cogliamo l'occasione per ringraziarvi ancora per lo stage di cui siamo entrambi molto soddisfatti.
Siamo stati molto bene con voi e con i nostri compagni podisti, ci mancate molto e i primi giorni abbiamo anche pianto ma per tirarci su andavamo a correre!!! Vi manderò i dati della mia performance padovana sperando di rendervi orgogliosi. A presto, un abbraccio a entrambi e alle vostre splendide bimbe, con affetto e stima>>
Cinzia e Federico – Tirrenia aprile 2006
<<Ciao Ilaria e Orlando
lo stage è stato bello, divertente e molto utile e cercherò di mettere in pratica i vostri consigli già da oggi pomeriggio. Grazie e a presto>>
Fabio – Tirrenia aprile 2006
<<Ciao Ilaria e Orlando,
vorrei ringraziare entrambi per la disponibilità e la competenza dimostrati durante lo stage. Non esiterò a disturbare Orlando per eventuali consigli dei quali sono certa di avere bisogno. Spero di riuscire a sfruttare al meglio tutto ciò che ho appreso. Grazie ancora>>
Gabriella – Tirrenia aprile 2006
<<Ciao,
lo stage è stato molto piacevole ed interessante, complimenti a tutti e due. Spero di rivedervi presto (mi piacerebbe ad Asiago....). A presto>>
Giovanni – Tirrenia aprile 2006
<<Congratulazioni per tutta l'esecuzione dello stage, che ha unito alla nota ed indubitabile professionalità anche tanta simpatia e piacevole permanenza in struttura adeguata. A risentirci alla prossima occasione e buon lavoro. Ciao>>
Mauro – Tirrenia aprile 2006
<<Dal 14 al 17 Aprile ho partecipato allo stage di
Orlando Pizzolato!!
Una esperienza veramente fantastica la passione, la disponibilità, la
conoscenza, l'umiltà, fa di Orlando Pizzolato oltre che un grande
Campione un grande Uomo che sa parlare alla gente in maniera schietta,
sincera e semplice doti non sempre comuni ai campioni.... Orlando è
accompagnato da sua moglie Ilaria una persona di una semplicità unica e
disponibilissima oltre che competente, la giusta spalla per un Campione
come lui.
In solo tre giorni ho imparato tantissime cose che per un podista alle
prime armi come me sono fondamentali, ora so per esempio con certezza di
avere un appoggio neutro, conosco con certezza la mia soglia anaerobica
12,9km/h ricavata dal test "Conconi" di avere un buon stile di corsa
ecc.ecc. Ma la cosa sconvolgente è che quasi sicuramente ho scoperto di
essere un soggetto "Anaerobico" quindi poco adatto alle maratone e con
un 29,80 fatti sui 200 al 60-70% di impegno mi sono aggiudicato il nick
di "Ben" come "Ben Johnson" non so se essere contento di questo mio
stato ottimale di "potenza anaerobica" visto che mi piacciono le
distanze lunghe....... forse sarò un futuro pistaiolo bho chi lo sa lo
scoprirò solo correndo.. -)-)-)-)
Vorrei chiudere il sunto di questa mia breve esperienza ringraziando
Orlando e sua Moglie Ilaria ma soprattutto un ringraziamento a tutti noi
che con la passione, forza, volontà, sacrificio permettiamo a questo
sport di mantenersi "Vivo"...
Prima dei saluti
Io: “Orlando visto che sono un Anaerobico cosa mi consigli per il
futuro?”
Orlando: “Ti piace correre?”
Io: “Si, certo!”
Orlando: “Allora corri........-)-)-)-)-)-))))))))))))))
Ciao a tutti by>>
Ben (alias Giovanni) – Tirrenia aprile 2006
<<Ciao a tutti,
l'esperienza vissuta allo stage di Orlando e Ilaria è stata veramente
molto bella ed intensa: un modo davvero insolito e simpatico di passare
le festività di Pasqua. Ci associamo assolutamente nel complimentarci e
rallegrarci per tutto, dalla disponibilità e cortesia dei "padroni di
casa" alle strutture (Hotel e campo di atletica), agli interessantissimi
contenuti tecnici dello stage, alla simpatia dei nostri compagni di
allenamento. Sono occasioni che ti lasciano un piccolo segno, sia a
livello umano che sportivo: bello averlo provato!
Stiamo leggendo ora con interesse e rinnovate ambizioni le Tabelle di
Orlando ed anche il suo libro: speriamo davvero di avere la costanza per
allenarci con il dovuto criterio, per raggiungere i risultati sperati.
Ma se anche così non fosse, W ugualmente la corsa e la sua filosofia!
Un caro saluto di nuovo a tutti e arrivederci ad una prossima volta
(perchè ce ne sarà un'altra, siamo sicuri....)>>
Marco e Rossana – Tirrenia aprile 2006
VIESTE PONTE DEL 25 APRILE 2006
Perché uno stage nel Gargano? E’ la prima volta che
in 12 anni di organizzazione di stage mi spingo così a sud per
allestirne uno, e la motivazione deriva dal fatto che i corridori
pugliesi sono stati da sempre assidui frequentatori degli stages che
organizzo al nord. Da qualche tempo avevo in mente l’idea di uno stage
nel sud dell’Italia ed il Gargano mi ha da sempre attirato, ma per i
tantissimi impegni non ho mai potuto fare un sopralluogo per verificare
la fattibilità di tale progetto. Solamente lo scorso autunno ho potuto
dedicare un paio di giorni per una trasferta di verifica dei luoghi e
della logistica, ed ho trovato in Vieste la zona ottimale. Questa
cittadina mi ha da subito colpito per una serie di motivi: senza dubbio
l’ospitalità e la disponibilità della gente, ma anche il bel lungomare,
l’entroterra con bei percorsi caratterizzati dal fascino degli ulivi
secolari, il colore azzurro del mare ed il verde della vegetazione, i
profumi della macchia mediterranea, la vicinanza alla foresta umbra. In
pratica un innamoramento a prima vista, che ancora continua per la
conferma che in questo luogo del Gargano si vive un’atmosfera
particolare. In questo primo stage di Vieste sono stato attorniato da
numerosi amici, che già avevano frequentato altri stages e che ringrazio
per il loro supporto, e ringrazio anche quegli amici che hanno
frequentato lo stage per la prima volta. Numerosa è stata la
partecipazione di corridori pugliesi, ma sono stato piacevolmente
sorpreso anche per la presenza di podisti del Nord.
Il rammarico è che lo stage sia durato poco, soprattutto perché
l’atmosfera che il gruppo ha saputo ricreare è stata veramente piacevole
sin da subito, favorendo considerevolmente il mio lavoro. Un incarico
impegnativo, perché in poco tempo si concentra una mole di cose da fare
che in altri stages svolgo in una settimana; ma lavorare nell’ambito di
una situazione che si vive con passione (come lo è la corsa per me) non
è mai stressante.
Come riportato, il gruppo composto da 23 corridori di vario livello ha
legato sin da subito (24 con l’aggiunta di Giusy), ed è stato molto
piacevole muoversi con persone cariche di voglia di correre. Il bel
tempo ci ha accompagnato per tutte le giornate, ed uscire a correre è
sempre stata l’occasione, oltre che per verificare ovviamente gli
aspetti tecnici, anche per condividere la stessa passione.
Ritornare a casa è, in questi frangenti, sempre un po’ triste, perché si
deve abbandonare una situazione che funziona bene e che quindi fa stare
bene. Peccato quindi che i quattro giorni di Vieste siano passati in
fretta, ma resta la consapevolezza che questi momenti hanno contribuito
a lasciare un piacevole ricordo. Un grazie ancora a tutti i
partecipanti, e pure al personale dell’hotel e agli amici del posto
Michele e Antonio che ci hanno accompagnato in Foresta Umbra.
Orlando
<<Carissimi Orlando e Ilaria,
scrivo per esprimervi tutta la mia gratitudine ed apprezzamento per lo
scorso stage d'allenamento di Vieste. Oltre ad aver scelto una località
bellissima e suggestiva, la vostra attenta organizzazione e competenza,
la vostra passione ed entusiasmo per il lavoro svolto ha regalato a
tutti noi momenti di estremo benessere. La grande esperienza di Orlando
mi è servita per soddisfare tantissime mie curiosità, spero di poter
mettere presto in atto i preziosi consigli. L'intero periodo di stage è
stato perfettamente coordinato da Ilaria, cordiale e disponibile alle
richieste di tutti noi partecipanti.
Conservo con gelosia ed orgoglio la documentazione tecnica, la maglietta
NB dello stage(non vedo l'ora d'indossarla nei miei prossimi allenamenti
sul lungo mare) e, personalmente il più bel ricordo, il CD con tutte le
foto dei giorni passati a Vieste. Non mi resta che salutarvi con un
arrivederci al prossimo stage, con affetto>>
Raffaele – Vieste aprile 2006
<<Cari Orlando ed Ilaria,
una sola parola per descrivere il mio
giudizio su entrambi dopo questi quattro giorni passati insieme :
STUPENDI, ad Orlando per la sua professionalità e per tutti i consigli
che in questi giorni ci ha dato e per gli allenamenti svolti insieme, ad
Ilaria per la sua bravura e competenza nell’organizzazione. Dal punto di
vista umano entrambi li posso considerare come veri amici di noi tutti,
un grazie anche a tutti coloro che con me hanno condiviso questa
esperienza e che ricorderò per sempre.
Grazie e ciao>>
Francesco – Vieste aprile 2006
<<2° stage, 2a soddisfazione.
Cambiato il posto, cambiato il clima, cambiata la compagnia ma resta
invariata la passione e la capacità organizzativa con cui Orlando e
Ilaria hanno organizzato questo stage.
Saluto con grande affetto e stima tutti i partecipanti ma in particolar
modo Gianluca, Lucio, Raffaele e Piero con il quale la corsa non si è
conclusa su due piedi ma è continuata sulle belle e tortuose strade del
Gargano, su quattro ruote. Ciao a tutti e spero di rivedervi ad un altro
stage.>>
Luca – Vieste aprile 2006
ROCCAMARE – dal 14 al 17 maggio 2006
In seguito alla positiva
esperienza dello scorso anno, grazie alla disponibilità di Cristiano che
ci consente di soggiornare nella sua casa nella splendida pineta di
Roccamare nei pressi di Castiglione della Pescaia, ci ritroviamo per un
altro stage. E’ l’occasione per trascorrere assieme tre giorni durante i
quali la corsa ha un ruolo centrale, ma che non condiziona più di tanto
l’organizzazione della giornata. Il fatto di non soggiornare in hotel ci
consente di essere liberi da orari canonici che dettano i ritmi dei
pasti e quindi viviamo, come si suol dire, “alla giornata”.
L’appuntamento inizia con la cena di giovedì in un ristorante nella
piazzetta di Castiglione della Pescaia, durante la quale espongo il
programma del lungo week end. Il primo impegno tecnico è venerdì mattina
con il test della valutazione della soglia anaerobica nella pista di
Follonica. Quando a metà mattina inizia il test, fa già abbastanza
caldo, ma il disagio è minimo perché c’è una piacevole brezza.
Successivamente al test di Conconi, alla prova per determinare la
potenza anaerobica e alle riprese dell’azione di corsa in auto, ci
spostiamo al Puntone. Da questa località prendiamo la strada sterrata
immersa nel verde di lecci e querce, che in circa quattro chilometri di
leggeri saliscendi ci porta ad una delle più belle spiagge d’Italia,
quella di Cala Violina. Lungo il tracciato il panorama è suggestivo: ad
un centinaio di metri sul livello di mare si possono notare i
trasparenti fondali ed in lontananza si scorgono le coste dell’isola
d’Elba. Tutto attorno a noi le ginestre in fiore spargono un gradevole
profumo che si mescola con quelli che nascono dagli arbusti della
macchia mediterranea. Arrivati alla spiaggia solo io e qualcun altro
siamo restii ad immergerci in acqua, un po’ troppo fredda per i miei
gusti, mentre la gran parte del gruppetto non esita a fare un tuffo ed
una nuotata. Corroborati da questa stimolante pausa, si ritorna di buon
passo verso la zona di partenza dove, oltre ad aver parcheggiato,
invitante ci aspetta la tavola imbandita di un buon ristorante. Nel
tardo pomeriggio si analizza l’azione di corsa e l’argomento, sempre
particolarmente coinvolgente, lascia spazio ad una stimolante
discussione. Ceniamo in casa con della pasta e un’ottima grigliata di
carne sapientemente preparata da Cristiano. Non si fa tardi perché
all’indomani ci attende la seduta di lungo lento. In auto ritorniamo a
Follonica e dal campo di atletica partiamo in direzione delle colline
che circondano la cittadina. La giornata è calda e quindi ci attrezziamo
per lasciare lungo il tracciato i necessari rifornimenti di liquidi, in
maniera da evitare i disagi della sete. Il percorso dove si corre è
secondo me ancora più bello di quello di Cala Violina, e i saliscendi di
questa stradina sterrata ai margini del bosco li ho trovati così
stimolanti da non essere riuscito, durante la ricognizione fatta di
corsa il giorno precedente, a resistere al richiamo di lasciar andare le
gambe secondo lo stimolo della mia euforia. Un’uscita che doveva essere
un semplice sopralluogo si è per me trasformata in ottimo allenamento di
corsa a ritmo medio. Anche quando accompagno il gruppo su questo
tracciato, non riesco a trattenere la mia rinata voglia di correre. La
gran parte del gruppo corre per due ore; il mio allenamento dura invece
mezz’ora di meno ed anche ad andatura inferiore al mio standard, ma
anche questa seconda volta mi convinco che il percorso è veramente
bello. La seduta per tutti è stata impegnativa, ma come avviene ogni
volta che si è consapevoli di aver faticato con piacere, il morale è
alto. Gran parte del gruppo ha come obiettivo la maratona di New York, e
quindi questa lunga seduta è il primo vero passo verso l’obiettivo della
Grande Mela. In serata si discute di velocità di soglia, di ritmi di
corsa, di allenamento e di programmazione. Alla maratona di New York
mancano ancora più di sei mesi, ma dopo questa riunione il tempo
disponibile sembra essere inferiore.La cena è sempre di stampo
goliardico visti i rapporti che legano i partecipanti, praticamente
tutti soci di una grande azienda della new economy, e non è esente da
tiri beffardi neppure Marco, che ci raggiunge in tarda serata di
sabato.L’indomani mattina, domenica, non ci trova a poltrire a letto e,
dopo una fugace colazione visto che le vivande si stanno riducendo
(anche se sul tavolo non mancano alimenti poco consoni ad
un’alimentazione di tipo sportivo - brioches farcite, nutella, biscotti,
ecc.), ci si appresta all’ultimo allenamento. Si decide di correre
all’interno della pineta privata di Roccamare; un giro di tre chilometri
immersi nel verde e nella tranquillità della zona residenziale dove
siamo ospiti. Le gambe per tutti sono ovviamente pesanti visti i
chilometri percorsi il giorno prima, ma l’indole agonista di Cristiano
ci stimola a percorrere ad andatura sostenuta un tratto di un chilometro
circa tecnicamente simile ad un percorso da campestre. Ci prendo gusto
perché sento che nonostante il carico dei giorni precedenti, le gambe
rispondono bene. Ne approfitto quindi per qualificare l’allenamento:
dopo aver accompagnato a casa il gruppo completo la mia seduta
alternando per una dozzina di volte un minuto ad andatura sostenuta, ad
un minuto di corsa tranquilla. Che piacere sentire che le gambe
rispondono alle stimolazioni.Il lungo week end si conclude. Sempre con
nostalgia saluto gli amici con un arrivederci a settembre, ma questa
volta nelle colline del Chianti, e sono sicuro che sarà un’altra
occasione per correre su bei posti, e specialmente per trascorrere altri
piacevoli momenti.
Orlando
GALLIO – PONTE DEL 2 GIUGNO 2006
Il Ponte festivo del 2 giugno è
l’occasione per rinnovare l’appuntamento con gli amici della Biomax,
un’azienda che opera nell’ambito dell’odontoiatria e che ha tra i suoi
obiettivi anche quello di trasmettere il messaggio dei benefici effetti
della corsa. Roberto, promoter di questo messaggio e ben supportato da
Tino, mi ha chiesto di gestire per l’azienda e per quanti attorno ad
essa orbitano, questo secondo appuntamento podistico che segue quello
positivo dell’anno precedente. E’ ancora l’Altopiano dei Sette Comuni ad
essere stato scelto come sede per gli allenamenti. Nella prima giornata,
quella del mercoledì, non tutti i circa venti partecipanti sono arrivati
e con quelli già in sede approfittiamo della splendida giornata per una
sgambata in Valbella. Il cielo è terso, la vegetazione rigogliosa con i
prati colorati di giallo per lo sbocciare dei fiori di tarassaco.
Rispetto alla pianura, la stagione climatica è, infatti, in ritardo di
circa tre settimane e lo si percepisce anche dalla temperatura, ancora
fresca. Il percorso di Valbella, sede di molti miei allenamenti quando
negli anni ’90 risiedevo a Gallio, lo trovo sempre particolarmente
suggestivo. Ci limitiamo a percorrere una decina di chilometri ad
impegno tranquillo per non affaticare le gambe in vista dei test
dell’indomani. In serata arrivata il resto dei partecipanti, una gran
parte proveniente dal Piemonte. Come da programma, giovedì è la giornata
dedicata ai test, e sede delle varie prove di valutazione tecnica è la
pista di atletica di Asiago. Ci fa compagnia una splendida mattinata di
sole, che scalda l’aria e ci consente di correre al meglio. Come per le
precedenti mattine, venerdì mi sveglio presto per sostenere la mia
seduta di allenamento. Ritornare a correre sui percorsi dove per anni mi
sono allenato in preparazione di importanti impegni agonistici della mia
carriera mi trasmette un senso di carica. Ne approfitto per correre in
salita, un terreno che da sempre mi stimola, ed anche per correre il
giro del Gallio, che ad ogni stage propongo come banco di verifica del
potenziale dei partecipanti allo stage. Da anni il giro del Gallio è
appunto una gara ad handicap nel quale il tempo di percorrenza ha sempre
un particolare rilievo, e questa volta voglio vivere anch’io le
sensazioni che essi provano nell’affrontare tale impegno. Concludo il
mio impegno in 57’01”, ben lontano dal record (49’27”), ma soddisfatto
del mio rendimento in relazione all’orario (6,15) e alla temperatura
(3°) particolarmente fredda vista la stagione. Convinto che più freddo
di così non si può trovare, venerdì mattina mi accingo a sostenere la
mia seduta senza preoccuparmi di ciò che mi aspetta. All’uscita
dall’albergo, la neve imbianca i prati. Sarei tentato di rientrare in
camera visto il freddo, ma non voglio perdermi l’occasione di correre
con la neve che copre i prati verdi. Alle 6,30 del mattino il traffico è
molto rado, anche per la festività del 2 giugno, e percorrere le strade
dell’Altopiano tra il silenzio è un’emozione particolare. Voglio
condividere l’esperienza di correre sulla neve anche con i partecipanti
dello stage. Alcuni sono titubanti, ma visto che dopo colazione in cielo
appare qualche sprazzo di sereno che fa quindi presagire un
miglioramento del clima, in auto ci rechiamo sulla piana di Marcesina a
1400 metri di quota. Qui il manto di neve arriva a 20 centimetri e, a
parte qualche tratto in ombra, le strade sono pulite. L’euforia di tutti
sale e così non perdiamo l’occasione di correre con una cornice
climatica decisamente fuori stagione ma senza dubbio stimolante. Quando
mai ci capiterà di correre a giugno con la neve?!? E nonostante i tre
gradi di temperatura non fa poi così freddo, perché il sole scalda
rapidamente l’aria e si corre in pantaloncini e maglietta nonostante la
coltre bianca, senza avvertire il freddo che dovrebbe esserci. Felici e
allegri come può capitare quando si vivono circostanze particolari,
rientriamo in hotel, contenti di aver vissuto anche questa esperienza.
Sabato è giorno della gara ad handicap. Non è però il consueto giro del
Gallio il percorso sul quale ci si cimenta, bensì il percorso della Val
di Nos. La distanza di 10 chilometri è inferiore ai 14,2 chilometri del
giro del Gallio per evitare di sostenere un impegno che per molti
sarebbe troppo elevato. Come sempre succede in questo contesto nel quale
i meno forti partono per primi con un vantaggio dedotto dai test
sostenuti in pista, la bagarre si scatena in breve tempo. Quelli che
partono per primi fanno di tutto per rendere difficoltoso il recupero ai
podisti che, dotati di un potenziale maggiore, partono più tardi. I
“forti” spingono sin da subito per ridurre il più presto possibile il
décalage. Il divertimento è assicurato, sia per quanti partecipano alla
sfida, sia per quanti assistono. Per la cronaca è Salvatore da Catanzaro
Lido a tagliare i traguardo per primo, mentre il tempo migliore è
conseguito da Mario. Successivamente ad un impegno piuttosto elevato -
come quello della corsa ad handicap in programma - ci starebbe bene un
allenamento leggero e da correre ad impegno tranquillo, ma così non è
per podisti particolarmente motivati come quelli che partecipavano allo
stage. Quindi, domenica mattina in auto ci rechiamo sul tracciato di
Campomulo per sostenere la seduta di fartlek. Come sempre avviene in
occasione di questa seduta, nonostante le gambe stanche dallo sforzo del
giorno precedente, la maggioranza degli stagisti si cimenta con impegno
ad eseguire le prove proposte. E come sempre avviene, il carico da me
proposto è puntualmente disatteso: la maggioranza sostiene più prove.
Come dar loro torto? Quando la voglia di correre è tanta, le gambe vanno
da sole. Io stesso non sempre seguo quanto predico. Stimolato dal
contesto ho affrontato un carico di allenamento eccessivo per le mie
attuali condizioni, e così dopo un’ottima settimana di carico mi trovo a
recriminare per aver percorso troppi chilometri. Un ginocchio gonfio è
l’ovvia conseguenza per aver superato i miei attuali limiti.
Orlando
ELBA – dal 10 al 17 giugno 2006
Sbarco all’isola d’Elba con un
clima magnifico: temperatura mite, brezza di mare, cielo azzurro. Oltre
ad uno splendido clima, la vegetazione è rigogliosa: le ginestre sono
profumatissime e dalla macchia mediterranea salgono nell’aria profumi
molto intensi. Lo stimolo per andare a correre è molto alto, ma lo devo
ignorare: il ginocchio sottoposto all’elevato carico in occasione dello
stage di Gallio del Ponte del 2 di giugno è ancora gonfio. Mi consola
che il bel clima è un ottimo ingrediente per affrontare questo stage
all’isola d’Elba.La giornata di domenica è libera, in maniera da godere
della festività per avere un tranquillo approccio alla settimana di
corsa, ma specialmente per riservare le energie per i test
dell’indomani. Lunedì mattina ci rechiamo quindi in pista a Portoferraio
per i test di valutazione funzionale, ed anche per effettuare le riprese
necessarie per l’analisi tecnica di corsa.Martedì restiamo a Marina di
Campo per sostenere una tranquilla seduta di corsa lenta, in vista
dell’uscita dell’indomani. E’ ancora una gran bella giornata anche se
inizia a fare un po’ caldo nonostante la brezza che spira in prossimità
del mare.Come da programma, mercoledì andiamo a Capoliveri per la seduta
di lungo lento sul percorso della Costa dei Gabbiani. La giornata è
ancora splendida, e per il timore che faccia troppo caldo anticipiamo un
po’ la partenza; in effetti, fa più caldo degli altri giorni ma c’è
sempre una piacevole brezza. Lungo il tragitto della Costa dei Gabbiani
ci sono scorci di paesaggio molto belli e suggestivi. Con il bel tempo,
i colori di questo ambiente sono particolarmente carichi delle varie
tonalità del blu del cielo e del mare, e del verde della vegetazione. Il
cielo è sempre terso e oltre alle isole del Giglio, di Montecristo e di
Pianosa, in lontananza si stagliano i rilievi della Corsica. Insomma,
correre per un’ora e mezza è un impegno fisico poco rilevante perché il
contesto ambientale è molto suggestivo. L’indomani, visto che correre
per un’ora e trenta rappresenta ad ogni modo una sollecitazione
muscolare di un certo impegno, è programmata una seduta di recupero.
Pochi chilometri percorsi in scioltezza per favorire il rilassamento
muscolare, ma al termine della seduta propongo di correre qualche
allungo di 100 metri con l’obiettivo di far girare le gambe per
ritrovare brillantezza muscolare, ma anche per curare l’azione di corsa.
L’obiettivo è di stimolare un impegno meccanico più elevato, al fine di
avvertire sensazioni di maggior efficienza. Questo aspetto tecnico viene
ripreso con maggior enfasi venerdì: su di un circuito di 1,5 chilometri
ho programmato una seduta di fartlek con stimoli brevi. Le prove da
correre a buon impegno, tra le quali una in salita, consentono di
sostenere uno sforzo dinamico con un maggior reclutamento di fibre
muscolari e quindi con più efficacia nel miglioramento dell’azione di
corsa. Come verifico sempre, la seduta di fartlek genera entusiasmi
generali, sia perché lo sforzo è abbastanza breve e quindi ben
gestibile, sia perché ci si ritrova in grado di sostenere un buon
“lavoro di qualità”.Nell’ultima giornata partiamo prima di colazione con
l’obiettivo di sostenere una tranquilla seduta, ma anche di
approfittarne per andare di corsa ad una delle più belle spiagge
dell’isola, quella di Cavoli. Con dei bei paesaggi ancora impressi nella
nostra mentre termina lo stage, e ci salutiamo. E’ passata una bella
settimana, sia perché il clima è stato ottimo, sia perché abbiamo
trascorso piacevoli momenti insieme. Dal mio punto di vista questo
stage, il n.94, è stato stimolante: i ragazzi erano molto coinvolti in
tutte le discussioni tecniche e quindi mi sono sentito giustamente
sfruttato. Poter trasmettere a corridori entusiasti le mie esperienze mi
gratifica in modo particolare. Peccato solo non aver potuto correre; il
mio ginocchio manifesta ancora segni di sofferenza per averlo usato
troppo. Spero di poter riprendere a correre nel prossimo stage.
Orlando
<<Ciao Ilaria, ciao Orlando,
grazie 1000 per la bellissima settimana che mi avete fatto passare e che
spero di poter ripetere! Immagino che vi stiate già preparando per
Asiago: che invidia, vorrei essere tra quei partecipanti.
Un
grazie particolare a te Ilaria anche da parte dei miei famigliari, per
la gentilezza e la sempre sorridente disponibilità.
Un
affettuoso abbraccio a voi ed alle bimbe.>>
Luisa – Elba giugno 2006
<<Ciao Ilaria, ciao Orlando,
volevo dirvi che ho passato proprio una bella settimana dove mi sono
divertito e riposato. Grazie e alla prossima.>>
Aldo - Elba giugno 2006
<<Carissimi Ilaria e Orlando,
come ringraziarvi per la bella esperienza che mi avete regalato con lo
stage che si è svolto a giugno all'Elba. E' stato molto importante per
chi come me, caro Orlando, ha iniziato a correre "grazie" o "per colpa"
della tua famosa tabella pubblicata da Correre.
Avere a disposizione un grande campione pronto a rispondere alle domande
(anche le più stupide e banali) alle quali i libri, per forza di cose,
non possono rispondere, è stato straordinario! E poi i test, le riprese
sul nostro modo di correre, le tabelle, le nostre lezioni teoriche... ci
siamo sentiti tanti "Baldini" seguiti alla grande!!!
Professionalità, competenza, disponibilità, simpatia... beh, solo i
grandi campioni sanno essere così!
E come non ringraziare tua moglie Ilaria e le tue splendide bambine che
erano li accanto a noi pronte a ristorarci nel gran caldo con grandi
bicchieri d'acqua e soprattutto splendidi sorrisi.
E poi il gruppo... beh siamo veramente un bel gruppo... dove nessuno si
è sentito messo da parte o preso in giro anche se era alle prime armi...
anzi, sempre supportato dagli altri con grande incitamento.
Siamo veramente un grande gruppo, tanto da avere pensato di continuare
la nostra amicizia e la nostra passione per la corsa con una "nostra
newsletter" per sentirci sempre all'Elba!
Grazie a Voi!
Un abbraccio>>
Silvia – Elba giugno 2006
<<Cari Ilaria e Orlando,
Isola d'Elba 2006 è stata la mia prima esperienza di partecipazione ad
uno stage.
Devo proprio dire che l'esperienza è stata superlativa anche per mia
moglie Grazia in qualità di accompagnatrice: bello l'ambiente,ottimo il
gruppo,interessanti le riunioni tecniche,belle le corse.
E allora arrivederci all'anno prossimo all'Elba o in altro posto di
mare.
P.S. Silvia ha proposto una "newsletter" per il nostro gruppo; mi
associo con entusiasmo: obiettivo finale New York 2007.>>
Luigi – Elba giugno 2006
ASIAGO - dal 25 GIUGNO al 2 LUGLIO 2006
Abbandono la pianura con
sensazioni di crescente disagio determinate dalla calura e dall’afa che
si fanno sentire sempre di più, e salire ai 1000 metri di altezza
dell’Altopiano di Asiago è particolarmente piacevole, perché l’aria è
più fresca e spira una gradevole brezza. Lo stage che mi aspetta è
alquanto affollato per la partecipazione di 32 corridori (tra cui 10
donne) dei quali ben 16 sono rifrequentanti, ed il fatto di essere al
fresco mi fa ritrovare la giusta carica per affrontare l’impegno della
settimana. Inoltre, la presenza di numerosi podisti che rifrequentano lo
stage mi gratifica particolarmente.
Il 2006 segna il traguardo dei 15 anni di attività degli stages,
iniziati proprio nell’ultima settimana di giugno del 1992, e durante
questa mia gratificante ed appagante iniziativa sono stato accompagnato
dalla continua partecipazione di una cara persona. La prima presenza di
Ermanno Carini risale allo stage di quell’edizione, e per altre 14 volte
Ermanno è venuto regolarmente ad Asiago. Posso quindi ritenere Ermanno
il portabandiera degli stages.
Al di là di questa ricorrenza, sono anche stimolato in maniera
particolare perché la presenza femminile è numerosa (33%), ad
evidenziare la crescita proprio del movimento femminile nell’ambito
della corsa. La consistente presenza di donne qualifica l’ambiente,
perché noto che esse sono sempre molto interessate ed attente agli
argomenti trattati.
Lo stage inizia in pratica già all’arrivo del partecipanti,
domenica pomeriggio, con la rilevazione dei dati di appoggio del piede
sia in fase statica sia dinamica, perché il programma da svolgere è
fitto. Lunedì mattina la splendida giornata di sole ci accompagna
durante i test di valutazione funzionale che svolgiamo nella pista di
Asiago ed anche martedì mattina fa bel tempo, e ne approfittiamo per
svolgere in Valbella la seduta di corsa lenta di una decina di
chilometri. Mercoledì è il giorno del Giro del Gallio, pseudo gara o
meglio test di verifica diventato oramai parte integrante del programma
di ogni stage. E’ Matteo, il più giovane del gruppo, a tagliare per
primo il “traguardo”, seguito da Ellen e da Nadia. E’ invece Marco,
recente vincitore del giro a tappe di “Pesaro e dintorni”, a far segnare
il miglior tempo. Lo spirito pseudo competitivo della prova contagia un
po’ tutti e noto con piacere che, nonostante i differenti livelli di
efficienza, tutti danno il meglio di sé stessi nell’affrontare un
circuito non certo facile.
Giovedì è prevista la seduta di corsa lenta nella piana di
Marchesina, ma in cielo ci sono nuvole minacciose di pioggia e
preferisco far svolgere la seduta nei dintorni di Asiago, percorrendo la
strada della ferrovia.
Venerdì mattina il cielo è terso, e sostenere la seduta di
fartlek a Campomulo è proprio piacevole. Come sempre avviene in
occasione di questo allenamento, l’entusiasmo è sempre alto anche se la
stanchezza conseguente agli allenamenti dei giorni precedenti si fa
sentire, ma nessuno (nonostante molti abbiano percorso anche più
chilometri rispetto a quelli proposti nelle sedute) salta un
allenamento. La seduta si conclude con un pic-nic non proprio
“dietetico” nei prati vicini…
Lo stage termina con la classica uscita in Barental, una
suggestiva strada che s’insinua tra un fitto bosco nell’omonima valle.
Per il fatto di correre presto, l’atmosfera è suggestiva, enfatizzata
dal tipico silenzio delle zone montane. Alla sera, i “vecchi” del gruppo
mi preparano una sorpresa e festeggiano i 15 anni di stages con tanta
amicizia e simpatia. Mi piace ricordare che molti di loro li conosco da
più di 10 anni… Un’amicizia che dura da tanto tempo e che si rinnova di
anno in anno. Grazie!
Orlando
Caro
Orlando e di nuovo cara Ilaria,
devo confessarvi che per la prima volta sono venuta via da un posto con
il magone. Ho girato un po' nella mia vita e ho avuto la fortuna di
vedere posti molto belli e di conoscere anche gente molto simpatica...
ma mai ho provato una sensazione così strana nel dover partire.
È stata una settimana molto bella, davvero bella! Voi due siete
veramente molto bravi. Un esempio bellissimo di professionalità,
complicità, efficienza, gentilezza, cortesia, disponibilità, eleganza...
tutto insomma.
Il posto è bellissimo. All'inizio, al momento dell'iscrizione, avevo
delle riserve sul fatto dell'altopiano... insomma lasciare delle
montagne per andare su un altopiano... piuttosto sarei andata all'Isola
d'Elba (le date non me lo permettevano). E invece, devo riconoscere che
ancora un'altra volta l'Italia ha saputo stupirmi.
E poi naturalmente gli altri partecipanti allo stage, così diversi nel
rendimento sportivo, eppure così simili nella cortesia, nella
disponibilità, nella voglia di stare insieme, nell'entusiasmo della
condivisione dello sforzo fisico.
Se prima mi chiedevo come mai ci fossero persone che si
ri-ri-ri-ri-iscrivevano ai vostri stage... adesso so il perché.
Non so in che cosa potrei esservi utile (in una spedizione periodica di
cioccolato, forse?!? In tal caso è necessario farmi sapere quali siano
le vostre preferenze...), ma nel caso aveste bisogno di un contatto
"svizzero-ticinese", fate pure affidamento su di me.
Un carissimo saluto a voi e alle vostre bimbe
Rosetta – Asiago giugno 2006
Ciao Ilaria e Orlando,
sono rientrata bene a casa. Un po’ triste, come sempre – ma felice.
Bellissimo anche il gruppo di quest’anno, sono contenta anche per voi,
perché molti di questi nuovi partecipanti ritorneranno.
Siete bravissimi e tutti se ne accorgono. Sto bene, corro bene e,
soprattutto, volentieri!! Era tanto tempo che non mi sentivo così.
Grazie e un abbraccio forte a tutti e quattro. A presto
Cinzia – Asiago giugno 2006
<<Un caro saluto da parte mia e dalla mia
famiglia. Proprio oggi dopo una settimana dal rientro riflettevamo come
siamo stati bene allo stage tutti e tre abbiamo trovato quello che
cercavamo, io ho corso tutte le mattine in compagnia di nuovi amici e
nel pomeriggio ho ricevuto le informazioni che cercavo nelle riunioni
tecniche di Orlando mia moglie tra il comfort dell’albergo ed il relax
del parco complice il bel tempo è tornata rilassata più che mai e la
piccola Sara con Anna (che saluta caramente) Chiara Ludovica Ulderico
Serena e le altre amichette penso che ricorderà questa vacanza per molto
tempo. Credo che ci rivedremo presto>>
Marino, Silvia e Sara - Asiago giugno
2006
<<Ciao
Orlando. Ciao Ilaria.
Volevo dirvi che per me è stata una settimana ricca di contenuti sia
tecnici che umani, zeppa di novità e di conferme … insomma proprio
quello che cercavo!
Ho potuto verificare la vs professionalità e disponibilità, nonché la
capacità di gestire un gruppo composto da persone con diverse
caratteristiche.
Questo mi ha anche permesso, per me cosa non secondaria, di apprezzare
le persone che ho incontrato, tutte indistintamente, da quelle con cui
per affinità ho trascorso più tempo, a quelle con le quali ci siamo solo
sfiorati.
Bella storia la vita che ti concede questi momenti.
Bella storia la vostra che ci fornite queste opportunità.
Pertanto grazie ed ancora grazie dei consigli, dei momenti, dei sorrisi
che mi avete dedicato.
A presto.>>
Lucio – Asiago giugno 2006
ASIAGO – dal 2 al 8 luglio 2006
Per la prima volta dopo 95 stage
organizzati ho avuto la soddisfazione di averne uno nel quale le donne
sono state più numerose degli uomini; su 22 partecipanti 13 erano
appunto donne, e ciò testimonia la crescita del movimento femminile
nella corsa rispetto a qualche tempo fa. E’ già da qualche anno che la
presenza delle donne ai miei stage è in crescita, e grazie a quest’ultimo
stage la partecipazione media è arrivata al 25%. Non male, visto che
alla fine degli anni ’90 si limitava al 15%.
Quella dello stage n.96 è stata una settimana positiva: il gruppo ha
legato sin da subito, determinando un’atmosfera particolarmente
piacevole per tutto il periodo. Da parte mia ho avuto la soddisfazione
di essere stato stimolato da un gruppo molto partecipativo nel corso
delle riunioni, tanto da aver avuto difficoltà ad esporre tutto il
programma in seguito alle attente e puntuali domande e curiosità. In
tutte le riunioni tecniche ho avuto un’attenzione particolare, che
evidenziava grande interesse. Gli stages come quello trascorso mi
lasciano una speciale soddisfazione, perché avverto il piacere di
condividere le mie esperienze con podisti che vivono la corsa con grande
entusiasmo e trasporto.
Orlando
<<Ciao a tutti.
Innanzi tutto approfitto di questo importante spazio per salutare e
abbracciare Orlando e Ilaria che non ho avuto la possibilità di salutare
e ringraziare direttamente il giorno della mia partenza.
Per il resto che dire....e' stata una settimana talmente bella e ricca
di emozioni da non trovare neppure le parole adeguate. Questi fantastici
giorni sono praticamente volati, nonostante siano stati i più "lenti"
della mia vita da (finto) atleta.. Nonostante le mie improponibili
condizioni fisiche e le mie ancor più improponibili scarpe,ho avuto la
possibilità di confrontarmi con delle bellissime persone, con una realtà
sportiva assolutamente diversa da quella in cui ho sempre vissuto e con
veri amanti dello sport puro e leale come la corsa. Evidenziare la
professionalità e la simpatia di Ilaria è praticamente scontato, così
come la stratosferica preparazione di Orlando. Quello che rimarrà
indelebile nei miei ricordi sono soprattutto le grandi doti umane di
entrambi: di Orlando, la sua incredibile umiltà e la sua disponibilità
nel mettere a disposizione di atleti, amatori e profani come il
sottoscritto le sue competenze e il suo "sapere". Vivere il proprio
mestiere come una missione è una fatto più unico che raro; di Ilaria, la
sua costante disponibilità e la naturale capacità di mettere tutti a
proprio agio.
Grazie a tutti,
corridori ed ex calciatori....>>
Roberto – Asiago luglio 2006
<<Ciao Ilaria ciao Orlando.
In questo afoso pomeriggio Bolognese come si fa a non tornare con la
mente a una settimana fa, ad Asiago, dove circondato da gente fantastica
fingevo di capirne anche io di atletica.
Già il primo giorno ho capito di trovarmi in un posto speciale, una
specie di favola dove anno dopo anno si rincontrano persone, si
intrecciano vite, si scambiano pensieri. Ognuno con la propria
esperienza, pronti ad arricchirsi del sapere altrui e migliorarsi nel
fisico e nell'intelletto.
Mi avevano già detto di quanto Ilaria ed Orlando fossero bravi e
disponibili, ma nessuno mi aveva detto che fin dal primo minuto, ti
avrebbero preso per mano e guidato all'interno di quella favola che
hanno saputo creare per tutti gli amanti dello sport.
Anche se ho vissuto questa esperienza da "spettatore" e mi sono tenuto
un po' di lato rispetto agli altri ho goduto ugualmente della vostra
grandissima preparazione e umanità. Il vostro sorriso la vostra
cordialità me la sono portata via, l’ho nascosta in valigia, cercherò di
diffonderne più che posso.
Un grande abbraccio a tutte le persone che ho conosciuto tutti veramente
grandi.>>
Grazie di cuore.
Jader – accompagnatore (grande fotografo!)– Asiago luglio 2006
<<Ho sempre detestato preparare la valigia: resto
impalata per ore davanti all’armadio aperto, senza sapere cosa scegliere
e cosa escludere, finendo inevitabilmente per riempirla oltre il limite
di sopportazione.
Disfarla, poi, è ancora peggio, con la lavatrice a fauci spalancate che
irride ai miei gesti malinconici.
Nel bagaglio per Asiago avevo infilato tanta curiosità e tanti dubbi:
curiosità per la novità dell’esperienza, dubbi per la mia scarsa
condizione - fisica e morale. Da mesi annaspavo alla ricerca di quella
boccata di ossigeno che avrebbe potuto rianimarmi, senza riuscire mai a
carpirla. Un inverno infinito aveva ridotto ai minimi termini le mie
energie, qualche allenamento di troppo aveva messo in allarme i miei
muscoli e io, senza ascoltarli, ho tirato la corda fino a spezzarla.
Così, l’arrivo della primavera mi ha visto immobile, a guardare dalla
finestra le giornate sempre più luminose. Mi sono accanita sulla bici, è
vero, ma è un po’ come bere l’orzo se si ama il caffè.
Costretta a rivedere tutti i miei programmi, cercavo conforto e
ispirazione tra i vari siti dedicati alla corsa: eccomi quindi ad
esplorare le pagine di Orlando Pizzolato. Ho sentito molte opinioni sui
suoi stage, tutte positive – per non dire entusiaste. Non avevo mai
preso in seria considerazione l’eventualità di partecipare, certa che
l’idea avrebbe provocato qualche malumore. Con mia grande sorpresa, è
stato Jader (mio marito), ad avanzare la proposta. Non mi sono certo
fatta pregare, la prenotazione per Asiago è già nella borsa!
Sono due i propositi sui quali continuo a ragionare, mentre l’auto
scorre tra paesaggi che variano: primo, non devo dimostrare niente a
nessuno, quindi pazienza se i miei ritmi saranno blandi e il mio
rendimento mediocre; secondo, devo uscire dalla tana dell’orso ed
entrare nello spirito del gruppo (vale a dire, non dimostrarti la solita
musona asociale!).
Il panorama che Asiago mi presenta si accorda esattamente al mio
sentire: io che non amo né il mare, caotico e noioso, né l’alta
montagna, fredda e aggressiva, cedo al fascino discreto e modesto della
campagna e dei rilievi morbidi, che permettono allo sguardo di spaziare
nell’infinito delle forme e dei colori. La solare accoglienza di Ilaria
e Orlando illumina ulteriormente il quadro: ho la rara sensazione di
essere nel posto giusto al momento giusto.
Mi ha sempre stupito – e sempre continuerà a stupirmi - come Orlando e
Ilaria riescano a ricordare caratteristiche e particolari di tutte le
persone con cui hanno a che fare. Lui ha in mente i miei tempi e i miei
problemi fisici, lei cita addirittura una foto che gli inviai due anni
fa. Confesso che da un personaggio tanto importante mi aspettavo sì
tanta professionalità, ma anche maggiore distacco. Come dire? Qualcosa
di più accademico e formale, schematico e programmato. Invece…
Invece ci vuole davvero poco a capire perché in tanti tornino ogni anno:
qui ognuno si sente “a casa”, perché sarà anche vero che ogni individuo
porta nel gruppo le proprie specificità, e le dinamiche che si
sviluppano possono essere le più svariate, ma è altrettanto vero che
tutti i partecipanti sono accomunati da un’unica passione, quella stessa
passione che Orlando ha vissuto da protagonista e che ora riesce a
ricondurre alle esigenze di ognuno.
Ne ho conosciuto di professionisti, atleti e tecnici, tutti molto
cordiali e disponibili, ma sempre circoscritti nel loro mondo, incapaci
di prendere in considerazione livelli inferiori ai propri.
Questo è un altro pianeta. Perchè non è solo competenza quella che
Orlando trasmette, è vera e propria umanità: come se si calasse nei
panni di ogni partecipante, come se parlasse contemporaneamente al
gruppo e al singolo soggetto, come se vivesse le problematiche che
accomunano e differenziano il microcosmo del podismo amatoriale.
Insieme a lui, Ilaria. A completare con dolcezza e simpatia una perfetta
simbiosi di professionalità e sensibilità, di preparazione e premura.
La valigia è ormai svuotata, come al solito conteneva tante cose
inutili. Ripongo nell’armadio gli indumenti che non ho mai indossato: ad
Asiago ho vestito per una settimana i panni del podista. E mai mi sono
sentita più a mio agio. Non solo ho ritrovato una condizione che
continuava a sfuggirmi, ho anche smussato diversi miei spigoli,
confrontandomi sia con me stessa che con le persone che ho conosciuto.
Difficile tornare alla realtà quando si vive, anche solo per un attimo,
nel proprio mondo ideale. Ma quelle perle preziose le ho portate con me
e le conservo con cura. So che mi saranno utili.>>
Valentina – Asiago luglio 2006
LIVIGNO – dal 22 al 29 luglio 2006
La calura
che c’era in pianura Padana durante il mese di luglio era così
opprimente che non vedevo proprio l’ora di arrivare a Livigno, ed appena
sceso dall’auto mi è sembrato proprio di essere arrivato in un locale
climatizzato: l’aria era notevolmente più fresca ed il cielo limpido e
terso stava ad evidenziare la bassa umidità. Correre con queste
condizioni climatiche è tutt’altra cosa rispetto a quanto ogni podista
ha sperimentato nei giorni di clima asfissiante del mese di luglio.
Le montagne, i boschi, i prati, il lago e la pista ciclabile che
costeggia il torrente Spől invitano a mettere le scarpe ai piedi e
uscire a correre. Questo scenario è stato teatro delle uscite
d’allenamento del gruppo di 22 persone che hanno preso parte allo stage
numero 97.
In tutti la voglia di correre è sempre stata tanta, perché praticamente
tutti hanno rispettato il programma che prevedeva un allenamento
quotidiano, anche chi non era mai abituato ad allenarsi tutti i giorni.
Senza dubbio lo stimolo di un gruppo di podisti è forte, e quindi
diventa più semplice sostenere le fatiche delle sedute programmate.
Correre ad una quota di 1800 metri rende lo sforzo maggiore rispetto al
livello del mare per la carenza d’ossigeno, ma già dopo 3 giorni
praticamente tutti i partecipanti allo stage si sono uniformati ad un
livello di rendimento piuttosto simile a quello di casa.
Bene sono andate quindi le sedute di fartlek, della progressione di
ritmo, della corsa con allunghi tecnici ed anche il lunghissimo svolto
sul percorso della Stralivigno. Il clima è sempre stato favorevole
durante gli allenamenti perché le mattine erano sempre soleggiate, con
temperature mai superiori ai 25°; i temporali del pomeriggio rendevano
l’aria ancora più fresca, tanto che la mattina presto il termometro
segnava anche 10°.
Il soggiorno a Livigno è stato reso ulteriormente piacevole dal
personale dell’Hotel Europa con in testa Florio, direttore dell’albergo,
che si prodiga per metterci a disposizioni alimenti sani e genuini. Il
cuoco Antonio prepara ogni giorno pane fresco fatto in casa, ogni volta
diverso, fino a sfornare il pane Marathon con ben 8 cereali. Per non
parlare di dolci, torte e biscotti fatti in casa, ai quali è difficile
resistere. Insomma, per contenere l’aumento del peso percorrere una
buona dose di chilometri tutti i giorni è la formula migliore.
Orlando
<<Come mi era stato detto, correre sotto
l'occhio vigile e attento di Orlando e Ilaria è stato "altissimamente"
utile e gratificante anche per una novizia come me perché: 1. migliori
la corsa con i consigli di ogni giorno 2. focalizzi sulle aspettative,
con le proiezioni precise e inesorabili del Maestro 3. migliori anche
nella tua attività precipua (nel mio caso lo yoga) perché, fatto il
punto mentale e allenato il fisico, ti metti più tranquilla e la corsa
diventa perfettamente compatibile con qualsiasi attività, anche la più
meditativa come parrebbe lo yoga.... al punto che si scopre che una
serve molto all'altra e viceversa! ... seguirà! Bel gruppo perché
eterogeneo, a cui porgo i miei migliori saluti.>>
www.tite.it
- Livigno luglio 2006
<<Grazie
dell'ottima settimana in Vostra compagnia e con i Vostri consigli, che a
quanto pare stanno dando buoni frutti, visto l'incremento dei kilometri
settimanali.
Questa settimana ho raggiunto quota 76, con un lungo di 2 h 31 min.
E soprattutto grazie per avermi dato la possibilità di conoscere posti
veramente belli che invitano a fare sport e stare all'aria aperta.>>
Paolo – Livigno luglio 2006
LIVIGNO – dal 12 al 19 agosto 2006
La vigilia di uno stage è sempre
un momento nel quale vivo emozioni miste, che vanno dall’entusiasmo
d’incontrare persone nuove, alla preoccupazione di gestire al meglio
tutto il programma previsto. Con un gruppo limitato di partecipanti le
preoccupazioni sono ridotte veramente al minimo, perché dopo quasi un
centinaio di stage, l’esperienza acquisita mi consente di lavorare con
la massima affidabilità. In uno stage come il n. 98 di Livigno non
nascondo che prima d’iniziare ero un po’ più preoccupato del solito,
proprio per la presenza di 40 partecipanti. Anche lo scorso anno, in
occasione dello stage della settimana di Ferragosto, avevo ben 42
iscritti e in quella occasione tutto era andato bene; pertanto mi sono
fatto forza grazie a quella positiva esperienza.
Al termine della settimana posso invece affermare di aver trascorso una
delle migliori settimane di stage. Anche se il tempo atmosferico è stato
piuttosto variabile (senza comunque incidere sul regolare svolgimento
delle sedute prestabilite), tutto è andato veramente bene. Oltre al
fatto di aver svolto al meglio il programma, ho concluso la settimana
con sensazioni di grande soddisfazione ed appagamento, e ciò lo devo al
pieno coinvolgimento di tutto il gruppo, sempre attento, partecipe,
disponibile alle varie proposte tecniche e pronto a trasmettermi tanto
entusiasmo grazie a forte e positiva motivazione. Insomma, l’atmosfera
che si è determinata già dal primo giorno è stata la chiave di successo
per il mio massimo rendimento. Quindi, grazie di cuore a tutti i
partecipanti per avermi consentito di vivere una bella esperienza.
Orlando
<<Cari Ilaria e Orlando,
abbiamo risolto dubbi, aggiunto misteri, evitato perplessità e sognato
di “essere atleti”. Abbiamo fatto tutto questo perché voi ci avete
ispirato con le vostre qualità umane e la vostra apprezzata
professionalità.
Pensierino by “Tavolo dei piedi perfetti”>>
Antonio, Brunello, Chiara, Giancarlo, Michelina, Stefano – Livigno
agosto 2006
<<Communication of last day (for me – sigh, sigh)
I’ve just think that during the Pizzolato’s stage I’ve learning two very
important stakeholder for my life:
1. I’m not a runner, my future is bowling player
2. 2. Tomorrow J’ll think that yesterday there were five wonderful
persons around a table in Pizzolato’s stage.
Buona vita a tutti voi! Grazie di esistere!!!>>
Giancarlo – Livigno agosto 2006
<<Cari
Orlando e Ilaria
io e Laura abbiamo trovato il vostro stage stupefacente, avete una
professionalità fuori dal comune, inoltre abbiamo acquisito un bagaglio
di informazioni sulla corsa, dove altrove non si poteva apprendere. Vi
ringrazio e al prossimo stage!>>
Camillo e Laura – Livigno agosto 2006
<<Ciao Ilaria e Orlando e ciao a tutti i
partecipanti allo stage.
Per me è stata la seconda partecipazione allo Stage ma devo confessare
che ho vissuto la settimana come una nuova esperienza, con nuove
situazioni, nuove sensazioni e acquisizione di nuovi strumenti per
vivere sempre meglio la passione della corsa.
E poi ho avuto un’ulteriore conferma della disponibilità e competenza
del "Maestro" Orlando e della preziosa collaborazione di Ilaria; pur
essendo in contatto via e-mail con Orlando il contatto visivo e la
disponibilità giornaliera mi ha fornito stimoli e indicazioni
preziosissime.
Ed infine come x l'anno passato l'esperienza si è arricchita del non
trascurabile aspetto umano avendo avuto la possibilità di conoscere
nuove simpatiche e positive persone con cui condividere tanti bei
momenti.
Peccato sia finito...
Un saluto ed un abbraccio a tutti.>>
Michele – Livigno agosto 2006
<<Cari
Ilaria e Orlando.
Da parecchio tempo avevo intenzione di partecipare ad un vostro stage e
finalmente mi sono deciso. Pentito? Sì... mi sono pentito di non averlo
fatto prima perchè siete riusciti a trasmettermi tutto ciò di cui avevo
bisogno per continuare a correre sempre con maggior entusiasmo. Una
settimana vissuta intensamente tra test, allenamenti, nozioni tecniche e
molta voglia di correre (che non è venuta meno neanche nei giorni di
pioggia), segnata dalla vostra gentilezza e disponibilità prestata per
ognuno di noi.
Un affettuoso saluto anche a tutti gli altri partecipanti con l'augurio
incontrarci nuovamente.
P.S. voglio ringraziare:
1) tutto il personale dell'Hotel Europa per la cortesia ma soprattutto
per l'ottima scelta dello chef che ci ha deliziato per l'intera
settimana;
2) l'organizzatore della Stralivigno (Tiziano se non ricordo male) per
la gentile disponibilità prestata;
3) tutti i partecipanti allo stage che hanno involontariamente
contribuito a far prendere la decisione a mia moglie di iniziare a
correre.
Un abbraccio a tutti voi ...>>
Enrico - Livigno agosto 2006
<<Forse non sarò brava a mostrare certe
emozioni, ma non ci sono parole per descrivere l' entusiasmo provato per
essere stata aiutata a correre di nuovo e con gioia. Una maratona di
grazie!
Sei una persona straordinaria.>>
Francesca - Livigno agosto 2006
<<Cari
Orlando e Ilaria,
Domani sarò alla mezza maratona di Bologna. Se ci saranno momenti di
crisi penserò al percorso della Stralivigno e tutto passerà. Correndo
penserò senz’altro a Voi, ai bei momenti che ci avete fatto provare
durante lo stage. Vorrei inoltre ringraziarVi per la Vs. professionalità
ed umanità che ci avete dedicato. Un bacione alle bimbe ed anche Voi da
parte anche di mia moglie Gianna.
Salutini>>
Antonio – Livigno agosto 2006
Cari
Orlando ed Ilaria,
un grazie di cuore non tanto e non solo per competenza e disponibilità
ma anche per le qualità umane da voi dimostrate durante tutto lo stage.
Peccato che io abbia atteso 13 anni prima di decidermi... vuol dire che
cercherò di recuperare nei prossimi anni (potrete sempre ripropormi come
modello di stile di corsa da non imitare!).
Un saluto ed un abbraccio a voi ed a tutti i partecipanti allo stage, in
particolare Antonio, Vincenzo, Enrico e famiglia, Brunello il giovane,
Matteo, etc...
Esposito Amedeo – Livigno agosto 2006
<<Cari Ilaria e Orlando, ho aspettato solo oggi per
ringraziarvi. Oggi che finalmente posso dirvi che il finale di stagione
è stato per me entusiasmante.
Non certo per le tue tabelle Orlando (scusa la mia maledetta sincerità)
ma per lo spirito che mi avete iniettato durante lo stage di Livigno
nella settimana di ferragosto.
Lo spirito che avevo perso durante le vicissitudini che la vita mi ha
messo davanti in questi ultimi due anni.
Con fatica, passo dopo passo, e soprattutto allo spirito di amicizia che
si respirava durante il vostro stage ho ritrovato un po’ di serenità
interiore.>>
Stefano – Livigno agosto 2006
<<Ciao Orlando ed Ilaria.
Voglio anche io lasciare il mio commento positivo sulla bella vacanza
passata con voi ed i miei amici maratoneti. Io sono stato uno dei pochi
a partire da solo per lo stage ma nonostante questo mi sono divertito un
sacco ed ho avuto l'occasione di conoscere nuovi amici che tuttora ci si
sente o ci si vede alle gare.
Saluto tutti e specialmente Camillo, Laura (e sorella), Bruno, la
famiglia di Rapallo, Andrea (che non ho fatto dormire), il toscano
Antonio, il bolognese Vincenzo...........>>
Federico – Livigno agosto 2006
ASIAGO – dal 20 al 26 agosto 2006
Se in occasione del precedente
stage l’apprensione di affrontare un gruppo di 40 partecipanti era per
me abbastanza presente, in questo di Asiago lo era invece di meno
nonostante il maggior numero di iscritti (45). Ciò era dovuto al fatto
che ben 26 di loro erano rifrequentanti, alcuni con presenze da record
come Nando, Massimo, Gianni, Carlo, Giorgio, Antonio, Nunzio e Teresa.
La loro collaudata presenza mi consente di “usarli” come punto di
riferimento per gli esordienti e “sfruttare” la loro conoscenza del
programma, dei luoghi e delle situazioni. Per questo motivo sono potuto
arrivare ad un così consistente numero di partecipanti, anche se
preferirei non trovarmi con così tanti iscritti. Basterebbe rifiutare le
richieste di chi si iscrive all’ultimo momento, ma ci sono situazioni
che mi dispiace non accettare perchè sono sempre determinate dal fatto
che i ritardatari nell’iscrizione sanno di avere le ferie a disposizione
solo all’ultimo momento. In alcuni casi ho effettivamente rifiutato
l’iscrizione, ma nonostante il diniego alla partecipazione allo stage,
mi è capitato comunque di trovarmi in hotel persone alle quali avevo
appunto rifiutato l’adesione, che avevano prenotato altrove... Che fare
quindi quando la richiesta è veramente supplicata? Se ciò fosse successo
qualche anno fa non me la sarei sentita di affrontare un gruppo così
consistente, ma ora che sono alla soglia del centesimo stage mi sento le
energie per gestire un così cospicuo numero di podisti.
… Ovviamente, come riportato, grazie alla collaborazione dei “vecchi”,
che oltre ad essere un punto di riferimento per gli altri, sono parte
della famiglia di stagisti, e senza la loro presenza ci sarebbe un
vuoto.
Orlando
<<Dedico
con simpatia queste piccole composizioni sulla corsa in generale e sulla
maratona in particolare. Penso di fare a voi, che amate questo sport –
ricco di passione, fatica e sacrifici – cosa gradita, come gradita è
stata per me e mia moglie la vostra conoscenza. I nostri complimenti
vanno non solo alla mitica figura dell’atleta ma soprattutto a un uomo
maturo sempre innamorato di questa disciplina, a un uomo che con
rigorosa dedizione e competenza riesce a trasmettere a noi amatori tutti
gli aspetti tecnici e psicologici che servono non solo a far
entusiasmare il neofito, ma a fare in modo che anche l’atleta più
avanzato possa trovare lo stimolo di perfezionarsi.
Ancora grazie e complimenti>>
Francesco e Anna Chiara – Asiago agosto 2006
<<Cari Ilaria e
Orlando,
sono partito senza salutarvi come si deve e mi spiace. Volevo
ringraziarvi e farvi i complimenti (Orlando, sei un vulcano di
informazioni!)
Un abbraccio>>
Stefano - Asiago agosto 2006
<<Cari
Orlando e Ilaria,
Grazie è la prima parola che mi viene in mente scrivendovi. Quella di
quest'anno è stata la mia prima partecipazione ad uno stage, e posso
garantirvi che erano anni che non mi divertivo così. Per un appassionato
di corsa come me, trovare competenza ( ma questo era
scontata),attenzione, simpatia e cordialità è stato il massimo. Grazie
agli insegnamenti teorici e pratici , ai vari test ai quali mi avete
sottoposto ho avuto la piacevole sensazione di sentirmi come un atleta "
professionista " seguito da uno staff solo a me dedicato. L'anno
prossimo anch'io entrerò a far parte dei " rifrequentanti " e per essere
sincero già mi mancate.>>
un grande abbraccio
Bruno - Asiago Agosto 2006
ASIAGO – dal 27 agosto al 2 settembre 2006
Cento. Un numero che evoca spesso
circostanze particolari: nell’immaginario della gente 100 può essere il
traguardo di anni della propria vita; al podista induce a pensare
alla gara dei 100 chilometri; ad uno sprinter il pensiero vola
alla distanza dei 100 metri che decreta l’uomo più veloce. Per
alcuni maratoneti può essere l’obiettivo di tagliare il traguardo delle
100 maratone. Cento alla fine è solo un numero, che può essere
appunto ricco di significati particolari per ognuno di noi. Nel mio caso
il 100 è anche stato un numero molto fortunato: lo indossavo in
occasione della mia prima vittoria alla maratona di New York,
quella che ha avuto una forte influenza sulla mia carriera.
La ricorrenza con il numero 100 è ora in relazione con il numero di
stage che ho organizzato finora dal 1992. Come oltre venti anni fa ero
stato orgoglioso di aver tagliato per primo il traguardo della maratona
di New York, ora sono orgoglioso di essere arrivato a 100 stage
organizzati. L’orgoglio deriva ovviamente dalla soddisfazione per
quanto fatto finora. Nel corso della mia carriera di consulente
sportivo, ai miei stage hanno partecipato quasi 2000 persone
(1926 dopo 100 stage), con una media di 19 partecipanti per stage. Se
inizialmente erano circa una decina i podisti che trascorrevano con me
una settimana di full immersion podistico, attualmente sono molti di più
quelli che vogliono vivere un periodo tutto dedicato alla propria
passione sportiva. Mi gratifica molto il fatto che dopo la prima
esperienza ad uno stage sono numerosi i podisti che ritornano (37%)
e tra questi parecchi hanno superato le 10 presenze; in due hanno
raggiunto quota 15 e 16. Cosa posso dire per questa loro scelta? Il
rapporto è ovviamente speciale.
Un altro aspetto che mi gratifica è la crescente partecipazione
femminile, arrivata al 26% rispetto al 11% dei primi anni.
Così come è cresciuta la presenza dei partecipanti che arrivano dal Sud
Italia (in testa la Puglia). Tra le note particolari, mi fa ovviamente
piacere aver avuto anche delle presenze di atleti/allenatori
stranieri provenienti da Canberra, Seattle, dalla California e da
Dublino.
Arrivato a questo traguardo numerico, l’entusiasmo di condividere con
tante persone la mia passione di atleta e di allenatore mi porta ad
andare avanti. Non sono certamente appagato per essere arrivato a 100
stage; ci mancherebbe! Mettere su carta queste riflessioni è un momento
per volgere lo sguardo indietro, per valutare quanto fatto negli anni
passati e, in seguito all’esperienza maturata, proseguire ancora. Ad
ogni stage che sostengo ricavo spunti sui quali sviluppare idee di
lavoro per le prossime stagioni.
L’attività del 2006 volge ormai al termine; mi rimangono ancora tre
incontri e già sto pianificando gli appuntamenti del 2007. Una
programmazione che segue quella di ogni anno, ma con il probabile
inserimento di nuovi appuntamenti e località. Inoltre, le idee maturate,
specialmente nelle ultime settimane di stage, mi stanno stimolando ad
arricchire il contenuto tecnico delle riunioni teoriche, finalizzato al
sempre maggior coinvolgimento dell’atleta. Non attendo altro che ridurre
l’intensità dei miei impegni per dedicarmi all’arricchimento dei
contenuti teorici e pratici degli stage futuri.
La grande soddisfazione conseguente al raggiungimento dei 100 stage la
devo condividere con chi con me collabora nell’organizzare e gestire
tutte le molteplici attività che convergono nello stage. Per allestire
appuntamenti di qualità sono necessari mesi di lavoro che da solo non
potrei affrontare. Come sempre accade, dietro al successo di una persona
e di un’iniziativa c’è chi lavora con tanto impegno e dedizione. Così
come quando ero solo io a tagliare il traguardo che sanciva le mie
vittorie podistiche, dal mio cuore partiva il ringraziamento a quanti
avevano dedicato le loro energie al mio successo, anche adesso che sono
giunto al centesimo stage, devo condividerne il merito.
Per la gestione di svariate centinaia di persone non dispongo di uno
staff, come molti pensano. Ringrazio infinitamente una sola persona che
lavora tantissimo alle mie spalle, che contribuisce inoltre a rendere la
mia vita quanto di meglio potevo ambire sotto ogni aspetto.
L’unione fa la forza, e proprio grazie alle energie che si generano
dall’avere a fianco la persona della mia vita, sono certo che la strada
che potrò percorrere sarà …infinita.
Orlando
<<Che
traguardo! Arrivare a 100 stage vuol dire che il vostro impegno è stato
sicuramente ripagato. Non solo impegno ma anche:professionalità,
capacità, efficienza, puntualità, semplicità, comprensione, pazienza,
considerazione, cortesia, simpatia e per noi soprattutto amicizia.Un
augurio di cuore per questo grande risultato. L’avreste creduto al n.1?
Ci dispiace solo non essere lì con voi. Baci e a presto>>
Carlo, Rubina e Giulia
<<Correre
ha un qualcosa di atavico, di animalesco, personalmente lo ritengo 'lo
sport' per eccellenza, non meglio degli altri, solo diverso. Quando poi
capita di conoscere persone come Orlando e Ilaria, che riescono a
trasmettere una tale passione, un tale gusto nel praticare questo
fantastico sport, quando si corre in un gruppo così eterogeneo come
accade durante uno stage, composto da persone che condividono la tua
stessa passione, allora senti che non potrai più fermarti...E' stato un
privilegio per me partecipare a questo stage N. 100.>>
Alessio – Asiago fine agosto 2006
<<Ciao Orlando e Ilaria,
è passato qualche giorno ma ci rendiamo conto che con gli amici non si
fa altro che parlare di questa nuova ed affascinate esperienza che è
stato lo stage!
Inizialmente ce l’aspettavamo come una cosa normale ed invece è stato un
momento davvero speciale che ha di gran lunga sovrastato la "normalità".
La ciliegina sulla torta é stata partecipare al 100°, ma il vostro
entusiasmo e coinvolgimento sono stati quelli del primo!
La vostra semplicità, praticità e grande senso di professionalità ci ha
accompagnato dall'inizio alla fine e ha permesso di creare e far nascere
un bel spirito di gruppo e anche nuove amicizie.
Voi siete sicuramente dei grandi trascinatori in questo e così la
settimana trascorsa assieme é stata al di fuori dagli schemi e
sicuramente affascinante perché ci ha avvicinato ancora maggiormente ad
uno sport così appassionante come la corsa, con il vantaggio di essere
continuamente a stretto contatto con la natura e le persone.
Sicuramente un'esperienza da non dimenticare e da ripetere.....
Un caloroso abbraccio>>
Roberto e Vania – Asiago fine agosto 2006
<<Ciao,
mi è spiaciuto abbandonare in anticipo lo stage di asiago di fine
agosto, soprattutto x la torta che mi sono perso, va bè sarà x la
prossima volta. Con questa volevo ringraziarvi x avermi ridato
l'entusiasmo ed i giusti stimoli x continuare a correre, ho attraversato
un periodo atletico dove ogni km pesava come un macigno, ora ho
ritrovato il giusto entusiasmo che spero mi porti all'arrivo della
Tappino -Altilia.
Vi abbraccio con l'augurio di ritrovarci su qualche strada d'italia.>>
Fabio – Asiago fine agosto 2006
<<ciao sono appena tornato dallo stage di asiago
dove ho trovato un campione e tanti amici della corsa, lui (orlando)
fantastico trascinatore e autentico campione di semplicità e di un mega
bagaglio di esperienza che ti fa rivivere e ti da una forza di alzarti e
correre .veramente molto speciale ,fantastico, solo a sentirlo parlare
dei suoi successi e di come carica ,non credo di sbagliarmi x me è stato
un grande prima e ora di più ;lei (ilaria) fantastica sempre disponibile
con un sorriso ...... che dire una coppia unica magica.
ora che sono tornato spero di mettere in pratica quello che mi avete
insegnato e presto tornerò, (visto che mi hai sottovalutato) ,e ......chissà.
un’ultima cosa che ho sentito dentro di me, è avere vicino un gruppo
molto bello, carico, speciale e divertente, grazie anche a voi.>>
Luca – Asiago fine agosto 2006
P.S. spero di essere in forma x la maratona di Venezia x vedere orlando
e ilaria e tutti voi
un grande abbraccio da un principiante
<<Ciao Orlando, ciao Ilaria.
Ho ricevuto la Vs mail relativa ai 100 stages raggiunti ed è con il
cuore che vi faccio i miei più sentiti complimenti ad entrambi!
E` giusto che questo punto di arrivo sia per Voi un grande motivo di
orgoglio, l’esito positivo di tanto interesse e di tanta scrupolosità
con cui lavorate. Ma non solo: è anche la dimostrazione che la gente Vi
contatta, Vi segue, Vi vuole bene.
Nella mia vita ho sempre sostenuto che chi semina bene qualcosa
raccoglie, al contrario di chi non semina che, di certo, nulla
raccoglierà.
Voi avete seminato e continuate a seminare bene. Di ciò mi compiaccio,
perché Vi ho conosciuti, Vi seguo ed in virtù di questo Vi stimo.
Hai ragione Orlando quando evidenzi il notevole contributo di Ilaria.
Sei fortunato, perché oltre ad un’ottima organizzatrice è anche tua
moglie. Magari è anche un’ottima cuoca ? Sarebbe il massimo !!!
Bene, ora non mi resta che augurarvi altri 100 e poi altri 1000 ancora
stages futuri, in cui possiate incontrare tanta bella gente a cui
trasmettere, come sempre, la Vs passione ed il Vs amore per la corsa.
A presto.>>
Lucio
<<Ciao Orlando,
ho letto con attenzione l'ultima newsletter. La cosa che mi ha fatto
molto piacere è leggere ciò che hai scritto di tua moglie. Penso che in
un momento in cui le unioni sono così fragili, sentire le tue parole di
elogio nei suoi confronti è veramente un conforto. Sarà che anche io mi
sento fortunato di aver trovato una donna speciale che mi ha regalato
per giunta tre splendide creature, l'ultima nata il 15 luglio. Auguri
per i vostri 100 stage e soprattutto un augurio per i vostri futuri 100
anni di anniversario di matrimonio.>>
G. Piermatteo
<<Auguri di cuore a te ed alla "fortissima"
Ilaria!!!!>>
Pietro
<<Congratulazioni vivissime per l'ennesimo
traguardo vincente raggiunto nella tua carriera di sportivo e
allenatore!
Noi figureremo certamente tra quelli che faranno aumentare la
percentuale di chi torna ad un vostro stage.>>
Ciao da Marco e Rossana
<<Sono orgoglioso di Te e di Ilaria ... Infinita
compagna della Tua vita... Un abbraccio a entrambi>>
Walter
<<Siamo una squadra Fortissimi....!!! Complimenti
per i 100 Stage, grazie per il tempo che ci hai dedicato e che ci
dedicherai...
Un abbraccio a tutti>>
by Giò (Ben)
<<Ciao Orlando,
dopo quello che ho letto è impossibile non condividere il Tuo entusiasmo
per l'importante traguardo raggiunto. Complimenti sinceri e TANTISSIMI
AUGURI per il futuro.>>
Alfredo
<<Caro Orlando,
per non rallentare la tua lettura delle email di congratulazioni che
riceverai, ti scrivo solo poche parole per farti i miei complimenti e
tantissimi auguri. A te e a chi ti affianca in questa avventura. Che
bello quello che hai scritto!!!
Bravi!>>
Rosetta
<<Cari
Orlando e Ilaria,
mi vedo "costretto" per l'occasione a non seguire le vostre preghiere di
non rispondere alle mail inviate. Scrivo per felicitarmi con voi del
risultato raggiunto. Sulla qualità e professionalità da voi dimostrata
in più occasioni ne siamo (e ne sono) tutti già a conoscenza per cui
l'attenzione la vorrei indirizzare allo stupendo atto d'amore che questo
grande atleta ha per la sua compagna, un vero commovente elogio della
persona così dedita e vicina che decise tanti anni fa di vivergli
accanto. Complimenti, tanti altri momenti come questi.
Un forte abbraccio.>>
Maurizio
<<Arrivati a questo grande risultato,
mi congratulo con te Orlando e Ilaria per la vostra grande sensibilità e
attenzione che ci riservate a noi podisti tapascioni.
Un abbraccio circolare a tutti i partecipanti dei 100 stage.
Ci vediamo il prossimo week end a Berlino.
Ciao>>
Marziano
PORDENONE – dal 15 al 17 settembre 2006
All’approssimarsi di uno stage,
l’aspetto che maggiormente mi può preoccupare riguarda le condizioni
climatiche, perché potrebbero rendere più problematico lo svolgimento
del programma, che per forza di cosa deve adattarsi agli eventi
atmosferici.
In occasione di questo stage di metà settembre le previsioni
atmosferiche erano pessime, anche se per la giornata di sabato era
prevista una momentanea tregua. Con la speranza che proprio per sabato
mattina il tempo fosse clemente, ho affrontato con quel po’ di ottimismo
la trasferta a Pordenone. Il mio arrivo in città è stato salutato da
pioggia abbondante, che ha smesso durante la notte. Il mattino presto,
prima d’incontrare il gruppo, avevo anche deciso di andare a correre, ma
dopo pochi minuti dall’inizio dell’allenamento lampi, tuoni e pioggia
scrosciante mi hanno fatto desistere. In quel frangente ero pessimista
sull’andamento del programma da svolgere, ma per fortuna il cielo si è
progressivamente liberato dalle nuvole e la mattinata è trascorsa
all’insegna del sole e del caldo. Siamo così riusciti a sostenere
al meglio i test in programma.
L’umore del gruppo era quindi buono, nonostante sapessimo che per
domenica mattina le previsioni prevedevano una giornata climaticamente
pessima, ma speravamo che ci fosse una finestra di tempo senza pioggia,
in modo da sostenere l’allenamento programmato attorno al lago di
Barcis. Il nostro ottimismo è invece naufragato, ed il pessimismo
aumentava man mano che ci avvicinavamo alla sede della seduta. Quando
eravamo tutti pronti per iniziare a correre, pioveva così forte che
abbiamo deciso di lasciar perdere, e piuttosto anticipare l’incontro
tecnico teorico. Con un occhio ai dati dei test e con uno alla finestra
per verificare come variava l’intensità della pioggia, abbiamo atteso un
miglioramento del tempo. E’ bastato un leggero spiraglio tra le nuvole
per decidere di mettersi su strada e percorrere i 15km programmati.
L’entusiasmo di tutti era alto, ma la pioggia è ritornata, e la sua
intensità è persino aumentata…. Ma si sa che i podisti sono caparbi, e
non si fanno condizionare più di tanto dai negativi eventi climatici.
Abbiamo avuto ragione a proseguire, perché con il passare del tempo la
pioggia ha smesso di scendere, e nonostante la giornata molto grigia,
correre in riva al lago e tra i boschi è stata una piacevole occasione
per stare in compagnia di amici appassionati ed entusiasti. Alla
prossima!
Orlando
<<Gentilissimi Orlando e Ilaria,
vi ringrazio anche a nome degli altri partecipanti per la vostra
disponibilità, gentilezza e simpatia che ci hanno consentito di
trascorrere, pur faticando, dei momenti molto piacevoli riuscendo ad
apprezzare ancora di più i tanti aspetti positivi collegati alla corsa.
Ognuno di noi farà del suo meglio per migliorare e, se Orlando durante
una telecronaca vedrà un “outsider” con i primi, saprà di chi si
tratta….
Ancora grazie e saluti>>
Roberto – Pordenone settembre 2006
<<E’ la
mia seconda esperienza di uno stage con Orlando ed Ilaria e anche in
questo caso ho trascorso 3 giorni intensi con la giusta euforia che ti
fa apprezzare ancora di più la genuinità e spontaneità di TUTTI i
partecipanti dello stage. Un grazie inoltre ai preziosi collaboratori
Antonio, Roberto, Giorgio, Luca e Giusto ed ai graditi ospiti Franco,
Silvano e Sergio che hanno reso ancora più piacevole il clima dello
stage. Un caro saluto a tutti ed un arrivederci presto ad una prossima
maratona autunnale.>>
Gigi –
Pordenone settembre 2006
VAL D’ORCIA – SETTEMBRE 2006
Che bel week end quello di quest’ultimo
stage del 2006. Oltre ad un clima stupendo, caratterizzato da piacevoli
giornate calde e dal fatto di essere in un luogo dove correre tra prati
e colline favorisce sensazioni ed emozioni particolari, il gruppo dei
partecipanti si è da subito affiatato, e l’atmosfera che si è instaurata
ha favorito il mio lavoro. Per me gestire un cospicuo numero di
corridori con tre sole giornate disponibili non è affatto facile, e
l’affiatamento del gruppo è determinante per farmi lavorare bene.
Quindi, il fatto che le giornate siano state tutte di stampo estivo e
che il borgo di Bagno Vignoni favorisca un’atmosfera d’altri tempi,
hanno appunto contribuito ad esaltare l’atmosfera.
Al di là del test corso nella pista di Montepulciano, gli allenamenti
svolti tra le colline della Val d’Orcia esaltano il piacere della corsa.
Anch’io avrei voluto vivere il piacere di correre nel paesaggio di
questa suggestiva campagna toscana, ma nelle uscite ho dovuto seguire il
gruppo in bici per stare il più a lungo possibile un po’ con tutti gli
stagisti. Solo domenica mattina, dopo aver messo alle spalle molto del
lavoro tecnico, all’alba sono uscito a correre. Che piacere procedere
tra la fioca luce del giorno e tra la bruma che s’insinua tra le valli,
e che soddisfazione raggiungere la cima delle colline dove far spaziare
lo sguardo verso Pienza e la sottostante campagna. Correre sarà pure
faticoso, ma che belle soddisfazioni si possono vivere con le scarpe ai
piedi.
E’ stato un week end intenso, per me molto stimolante e trascorso con un
gruppo molto partecipe, affiatato e coinvolto. Peccato sia durato
veramente poco. Sono certo che uno stage di una settimana sarebbe stato
decisamente molto piacevole.
Orlando
<<Salve a
tutti, ho avuto il piacere di partecipare allo stage di Bagno Vignoni
(SI) svoltosi dal 28/09 al 01/10. E' la prima volta che partecipo ad uno
stage di Pizzolato ed è stato davvero emozionante , non avevo mai corso
sulle magnifiche colline senesi pur essendo un assiduo frequentatore di
quelle zone. Orlando con sua moglie Ilaria si sono dimostrati veramente
delle persone eccezionali, sia nel lavoro che nella vita di tutti i
giorni. Si è stabilito subito un feeling con i partecipanti dello stage,
ho trovato degli amici e compagni di allenamento. Sono tornato a casa
con un bagaglio tecnico in più e un grande rimpianto che sia finito
troppo in fretta. Ciao a presto>>
Carmine – Val d’Orcia settembre 2006
P:S: Orlando sei un grande!
<<Ciao a tutti, sono passati alcuni giorni
dalla fine dello stage di Bagno Vignoni in Val d'Orcia, ma in casa se ne
parla ancora, sopratutto per la bellezza dei borghi circostanti ricchi
di storia. Ci siamo fermati a Bagno Vignoni, mia moglie ed io, un giorno
in più dopo la fine dello stage. Il lunedì mattina, poco prima delle
sette sono uscito per fare una corsa. Appena imboccata la strada bianca,
che porta al borgo di Vignoni alto, sono stato sorpreso nel vedere due
giovani caprioli semi nascosti nella vegetazione poco lontano da me.
Quando si sono accorti della mia presenza si sono allontanati
scomparendo in mezzo alla vegetazione. Nel proseguire per la salita la
luce del giorno, anche se ancora debole, lasciava intravedere la
bellezza del paesaggio circostante, ... che splendida emozione.
Grazie Orlando e Ilaria per lo stage breve ma intenso, dandoci la
possibilità di divertirci con la corsa.
Un saluto a TUTTI gli stagisti nella speranza di ritrovarci, magari in
qualche gara.>>
Gabriele e Rossella – Val d’Orcia
settembre 2006
<<Ciao
Orlando
Sono passate due settimane dallo stage ed ora sento il bisogno di
ringraziarti di cuore degli insegnamenti che mi hai dato.
Solo ascoltando il tuo consiglio di correre sollevando un po’ di più le
ginocchia per allungare il passo e guardando i movimenti dell’ombra che
vedo per terra, ho migliorato il mio “rendimento” e mi trovo a correre
con più scioltezza e più velocemente.
Quando faccio ritorno dall’allenamento utilizzo il tratto di 1,5 km fino
a casa mia per svolgere un allungo e cerco di farlo alla massima
velocità arrivando a casa sempre correndo, come si trattasse della prova
dei 7 minuti.
Ebbene prima dello stage riuscivo a correre quel tratto in 7min e 30.
Le ultime tre volte invece sono passato da 7 min e 10 a 7 min e, ieri
sera, a 6 min e 55 sec.
Mi sembra di essere un vero atleta e di questo devo ringraziare solo te.
Spero di incontrarti ancora, anzi farò di tutto per farlo.
Grazie ancora anche per il bel posto che hai scelto per lo stage>>
Paolo - Val d’Orcia settembre 2006
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