Sito aggiornato al 17/05/2012
VAL D’ORCIA – MARZO 2007
Riprendere il ritmo degli stages non è per niente facile,
dopo che per alcuni mesi la mia attenzione e i miei pensieri sono stati lontani
dall’atmosfera e dal ritmo di lavoro di questi impegni. Così, quando mercoledì
della scorsa settimana ho iniziato a preparare il materiale di lavoro, ho
avvertito un po’ di ansia: la trasferta per uno stage implica lo spostamento del
materiale di lavoro di un ufficio intero al quale devo aggiungere tanti altri
strumenti, che devono essere in piena efficienza. Tali strumenti li avevo già
verificati e collaudati tempo prima dello stage, come parte del materiale
tecnico cartaceo era già stato preparato man mano che mi ero approntato le
schede tecniche dei partecipanti. La sera prima della partenza carico l’auto e
mi rendo conto che anno dopo anno ci sono sempre più cose da portare.
La mia apprensione è condivisa da Ilaria: ci rendiamo
conto che gestire un consistente gruppo di partecipanti è piuttosto impegnativo,
sia perché si deve lavorare parecchio prima che lo stage inizi, sia perché nei
giorni in cui si vive a contatto con i partecipanti il carico di lavoro è
elevatissimo.
La tensione del pre stage è stemprata dal fatto che la
sede di questa prima uscita è la Val d’Orcia, una zona capace di creare in noi
una particolare sensazione, specie nel Borgo di Bagno Vignoni. Sono pochi i
luoghi che hanno quel magnetismo di farti sentire in un luogo speciale. Già
quando abbandoniamo la superstrada che da Firenze porta a Siena, ed iniziamo a
percorrere la strada della piana del fiume Arbia che conduce nella Val d’Orcia,
il paesaggio è così piacevole che agisce sulle nostre menti, contribuendo a
rilassarci; ciò predispone ad affrontare meglio l’impegno dello stage.
Arrivati in hotel e scaricato tutto il materiale di
lavoro che riempie completamente la stanza, ci si mette al lavoro e s’incontrano
un po’ alla volta i partecipanti. Per la miglior riuscita dello stage è
fondamentale l’atmosfera che s’instaura nel gruppo, e se ben predispone il luogo
dove si risiede e si corre, avere partecipanti coinvolti è di grandissima
importanza.
Non posso affermare che questo primo stage del 2007, il
numero 103 e nel quale era iscritto il duemillesimo partecipante, sia stato
facile da svolgere, perché il lavoro è stato veramente tanto, ma senza dubbio è
stato molto piacevole lavorare/convivere/correre con un gruppo di partecipanti
che posso definire “spumeggiante”. E’ stata veramente una gran bella esperienza,
e tutti gli stagisti hanno contribuito a renderla tale, e se in tre giorni io e
mia moglie abbiamo lavorato con ritmi molto serrati, quando abbiamo lasciato la
Val d’Orcia eravamo contenti di aver condiviso con questo gruppo momenti molto
piacevoli, con tanti amici.
Orlando
Ci tengo davvero a dirti
che lo stage è stata per noi neofiti un'esperienza davvero utile dal punto di
vista tecnico, ma soprattutto l'esperienza meravigliosa è stata conoscere te ed
Orlando.
L'ho scritto anche nelle note di commento, ma è davvero difficile trovare persone così ricche di passione e professionalità, soprattutto di questi tempi.
Lo confesso, mi ero avvicinato allo stage con un certo scetticismo, temevo fosse soltanto
un'occasione per fare un fine settimana all'aria aperta. Mi rimangio tutto, il
vs. lavoro è eccellente, la formula è perfetta, l'organizzazione fantastica
..............ed io e Nani abbiamo trovato quella motivazione che ci mancava.
Anche questo è merito vostro! .........continuate così e ci rivedremo presto.
Un abbraccio
Nicola (e Naniskija) – Val d’Orcia marzo 2007
Bravissimi ancora per lo
stage di Bagno Vignoni, eccellente preparazione e presentazione, anche le foto e
la rapidità con la quale avete allestito i vari documenti. Un bel ambiente,
gente molto simpatica, e poi Monica che ha fatto 6 giri in pista a
Montepulciano... è una prima per lei, un raggio di sole!
Avanti così, siete proprio un bel team tu e Orlando. Ci avete regalato un'esperienza che Monica e io
ricorderemo a lungo. E complimenti anche per la vostra principessa Chiara, così
carina e ben educata. Molto simpatico avere la sua presenza con noi durante lo
stage.
Stephan – Val d’Orcia marzo 2007
Ragazzi,
siete stati fantastici. Che dire è vero un gruppo veramente spumeggiante.
Comunque, grazie veramente a Ilaria e Orlando per la piacevole e coinvolgente
disponibilità. Da ripetere sicuramente. Ciao e a presto.
Marco – Val d’Orcia marzo 2007
Che
sarebbe stata un'esperienza interessante e divertente lo immaginavo, mai avrei
pensato d'incontrare tanta passione, pazienza e disponibilità in Orlando e
Ilaria. Ora, non avrei mai creduto, sento per loro umano affetto. Forse essere
il 2000esimo muove energie particolari :-) Grazie
Roberto – Val d’Orcia marzo 2007
Ciao
Orlando ciao Ilaria, posso garantirvi che l'impegno che avete profuso durante lo
stage è stato ben percepito e apprezzato da tutti noi, idem per la vostra
disponibilità e solarità (bella coppia!). Io personalmente sono arrivato con la
curiosità che accompagna il novellino, nei giorni di stage ho osservato tutto
ciò che per me "era" un mondo nuovo, ho ascoltato/parlato con i compagni,dal
Friuli alla Calabria passando per la bella Capri; una cosa l'ho sicuramente
imparata:-"CORRERE"? è una cazzata, non farlo? PEGGIO!!! Un saluto al 103esimo
della Val D'orcia
Marcello – Val d’Orcia marzo 2007
Ciao,
sono esterrefatta: quando, prima di partire, leggevo i commenti dei miei
predecessori sugli stages, pensavo fossero apprezzamenti enfatizzati. Invece no!
Era tutto vero! Partecipare allo stage è stata un’emozione davvero grande. Sono
rimasta molto colpita dall’organizzazione, dall’efficienza, dalla disponibilità,
dalla cordialità di Orlando e Ilaria (e anche dall’aiuto apportato dalla piccola
Chiara), dall’atmosfera informale…. Potrei continuare così ancora a lungo, tutto
questo per dire che è stato molto di più di quanto mi aspettassi. Ho ricevuto
davvero tanto e spero di poter vivere nuovamente quest’esperienza. Grazie
davvero, ad Ilaria, Orlando e Chiara. Ma mi sento anche di ringraziare gli
“stagisti” che, con la loro simpatia, hanno reso quei tre giorni unici.
Donatella - Val d'Orcia marzo 2007
Grazie Orlando e grazie
Ilaria.
Si, GRAZIE! E' la parola che si adatta maggiormente alla ridda di emozioni che scaturiscono dal trascorrere qualche giorno con voi.
Grazie Orlando per il tuo fiume di parole che mi ha lasciato a bocca aperta. Grazie per la tua infinita
disponibilità a rispondere alle nostre tante, tantissime domande (e quante altre
sono rimaste sulla punta delle lingua!). Grazie per il tuo mitico racconto delle
Maratone di NY: che emozione ascoltarti. Grazie per tutti i piccoli segreti che
ci hai svelato (dalla posizione del "fighetto" al modo di allacciare le scarpe,
al perchè si sporca solo un calzino...!) Grazie per i luoghi nei quali ci hai
fatto correre e per averti visto correre e per aver corso spalla a spalla con
noi: non capita di certo tutti i giorni, almeno a me! Grazie
Grazie Ilaria per l'impeccabile "regia". Grazie per le fantastiche foto, grazie per aver scelto un
posto così bello dove alloggiare. Grazie per aver avuto la pazienza di ripetere
"minuto zero, schiacciare il pulsante rosso" per ben 16 minuti! Grazie per
averci assistito anche nella più piccola delle nostre necessità. Grazie per aver
richiamato, all'occorrenza, Orlando con le radioline, altrimenti chissà per
quanto tempo avrebbe continuato a parlare, correre, dare indicazioni, etc.
Grazie a tutti e due per aver rinunciato a molte ore di sonno e a qualche corsetta mattutina per stampare i nostri test Conconi, le tabelle di corsa, i fogli della "cicciometria".
Grazie a Chiara, che con il suo sorriso ed i suoi occhioni ha contribuito a rendere l'ambiente molto
"familiare". Hai fatto il pic-nic nella strada del ritorno??
Per finire mi sento di dare un consiglio a chi, leggendo i nostri commenti, sta pensando se iscriversi o meno ad uno stage: fatelo senza dubbi e senza paura. Vi sarà utile al 100% e
avrete sicuramente voglia di rifarlo, e rifarlo, e rifarlo e, quando sarete
tornati a casa, correrete con uno spirito nuovo, con uno slancio in più, con
ancora più passione.
Ciao Orlando, ciao Ilaria, ciao Chiara e...GRAZIE.
Stefano – Val d’Orcia marzo 2007
Carissimo Orlando
Volevo ringraziarti per i piacevolissimi giorni trascorsi a Bagno Vignoni in occasione
del Tuo stage. Permettimi di ringraziare anche Roberto Albanesi, non solo per
averci fatto conoscere, ma sopratutto per avermi fatto apprezzare la corsa ed
appassionare al “wellrunnes”. Complimenti per la tua capacità di mettere a
proprio agio runner evoluti e principianti come me, creando un clima familiare e
piacevole. Non è semplice per un novizio alla corsa sentir parlare di “100 Km
del sahara”, “ultramaratone” ecc. Un grazie di cuore a Ilaria per la sua
pazienza e dolcezza. La Chiara è una bimba meravigliosa e la sua presenza è
stata graditissima…con i suoi occhioni stupendi mi ha incoraggiato alla corsa
sulle colline toscane, ricordandomi i miei bimbi. Purtroppo si è spesso lontani
da casa per congressi e impegni vari e ritagliarsi qualche giorno non è
semplice. Ma il prossimo stage verrò con la mia famiglia (Patrizia Paolo e
Lorenzo).
Grazie ancora di tutto e cordiali Saluti.
Elia – Val d’Orcia marzo 2007
Ci tenevo a ringraziarvi e complimentarmi per come avete organizzato e gestito lo
stage, come lo scorso anno è stata un'esperienza fantastica.
Alessandro – Val d’Orcia marzo 2007
CASALSERUGO dal 30 marzo al 1 aprile 2007
Conosco Gabriele dal 1995, da quando è venuto a
frequentare ad Asiago lo stage n.18. Qui è iniziata una bella amicizia con me e
con alcuni partecipanti. So che con alcuni amici conosciuti ad Asiago Gabriele
mantiene rapporti di amicizia che vanno al di fuori dall’ambiente della corsa, e
ne sono fiero. E’ bello sapere di essere stato, in qualche modo, la scintilla
che ha fatto nascere tante amicizie, e l’ambiente degli stages di Asiago ha
molto aiutato a far crescere e consolidare valori forti e duraturi.
Il week end di fine marzo inizia con prospettive
piuttosto negative dal punto di vista meteorologico. Il venerdì piove tutto il
giorno, ma per fortuna non è previsto alcun allenamento ma semplicemente la
riunione di incontro e presentazione, presso la sede della Biblioteca di
Casalserugo, un bellissimo edificio ristrutturato che ci accoglie con calore e
aiuta a creare un ambiente favorevole allo stage. Gran parte dei partecipanti
già si conosce, e quindi è più facile per me entrare in sintonia con il gruppo.
L’appuntamento è poi fissato per l’indomani alla pista di Legnaro, per fare il
test.
Sabato mattina la giornata è cupa e umida, ma per fortuna
la pioggia ci risparmia e riusciamo a svolgere test Conconi, test anaerobico e
riprese dello stile di corsa senza prendere una goccia d’acqua. Nel pomeriggio
riesco a lavorare sui test svolti e ci ritroviamo poi per la riunione sullo
stile di corsa, con l’analisi delle riprese effettuate al mattino. La sera ci
lasciamo dandoci appuntamento al mattino dopo, per correre una tranquilla seduta
in campagna: questa volta non sono io a condurre il gruppo, seguo in bicicletta
ma mi faccio guidare da chi il posto lo conosce meglio di me. Una piacevole
sorpresa per me scoprire bei percorsi ed angoli caratteristici della campagna
padovana. Alla fine dell’allenamento ci ritroviamo per la riunione finale, dove
consegno i risultati del test, i ritmi di corsa e i diplomi.
Il tutto si conclude con un piacevole pranzo fra amici,
con l’augurio di ritrovarci ancora per passare insieme altri momenti di corsa e
amicizia. Grazie a Gabriele che ha organizzato tutto con precisione, a Gianni
per le belle foto e a Paolo per il cd.
Orlando
TIRRENIA – APRILE 2007
Il successo di uno stage dipende per gran parte dall’atmosfera che si crea nei giorni in cui si sta assieme, ed ovviamente non è facile che s’instauri un ambiente famigliare già
nel giro di poche ore, perché praticamente tutti i partecipanti non si
conoscono. E’ vero che l’indole del corridore è sempre molto cordiale ed
amichevole, ma ovviamente ci sono situazioni nelle quali anche chi è
particolarmente socievole e d’animo aperto può trovarsi un po’ disorientato. Le
difficoltà nel ricreare un’atmosfera amichevole sono maggiori in occasione di
uno stage che dura 3 giorni rispetto a quelli della durata di una settimana, ma
da qualche tempo noto con particolare piacere che l’aria che si respira nel
gruppo è piacevole e informale già nel giro di qualche ora. Senza dubbio le
prove da campo, i test che si fanno in prima giornata negli stages brevi, creano
cameratismo perché si condivide l’esperienza di una prova di valutazione tecnica
con altri corridori che si trovano nell’analoga situazione.
Nonostante i podisti si
debbano ambientare in un contesto particolare, che deriva dal sentirsi sotto
esame, noto con piacere che gli ingranaggi lavorano ben oliati sin da subito.
E’ prassi consolidata,
insomma, avvertire il massimo coinvolgimento da parte di tutti i corridori sin
da subito, e ciò si è verificato anche in occasione dello stage di Tirrenia, il
numero 105. Il gruppo era piuttosto eterogeneo con podisti da considerare veloci
perché in grado di percorrere 10 chilometri in meno di 35’, ed altri nettamente
meno “scattanti” perché in grado di percorrerli in poco meno di un’ora.
Nonostante tali differenze tecniche ogni uscita è stata piacevole e stimolante,
sia la prima svolta in pista al centro Coni di
Tirrenia, dove si sono svolte le prove di valutazione, sia quella
alla tenuta del Parco di San Rossore
vicino a Pisa, ed anche quella nella pineta di
Tirrenia. In questa località io ci ritorno con particolare piacere
perché rivivo le emozioni che rimangono ancora forti dentro di me, visto che per
svariati anni della mia carriera di podista ho vissuto e mi sono allenato
proprio nei sentieri della pineta.
Oltre alle uscite di corsa, lo stage di Tirrenia è stato stimolante perché il gruppo era
particolarmente attento alle nozioni teoriche, e non sono per niente mancati gli
interventi, tanto che le riunioni sarebbero potute durare molto di più del paio
d’ore programmate.
Quando rientro a casa, seppur stanco per i ritmi di
lavoro imposti dai tempi stretti, mi sento euforico ed elettrizzato. Anche se
sono oltre cento gli stages alle mie spalle, è difficile non restare contagiati
dall’entusiasmo che i partecipanti mi trasmettono per la loro passione della
corsa.
Di Tirrenia, insomma, non mi rimangono solo ricordi da ex atleta ma piacevoli sensazioni di un momento della mia vita nella quale la corsa è vissuta con una passione diversa, ma
sempre piacevole, avvincente e stimolante.
Orlando
Buon giorno,
voglio ancora ringraziarvi per il piacevolissimo stage. Orlando e Ilaria siete stati davvero
gentili e disponibili. Ho trascorso dei giorni in simpatica e gradevole
compagnia …>
Fulvio – Tirrenia aprile 2007
Ringrazio Ilaria e Orlando per i giorni passati a Tirrenia, è stato bello
correre a San Rossore ed in pineta, grazie per i consigli e per la Vostra
competenza e ovviamente a presto.
con simpatia
Mariarosa – Tirrenia aprile 2007
Un saluto dalla Sardegna a Orlando, Ilaria e a tutti gli amici podisti conosciuti
a Tirrenia. é stato un week end diverso dal solito, e come tale stimolante,si
imparano e si hanno conferme di tante cose, sia per quanto riguarda gli aspetti
tecnici della corsa, ma anche per quanto riguarda gli aspetti umani, perchè
nonostante le diversità di età, di regione,tra maschi e femmine, tra uno che va
a 17km/h o uno un pò più piano, in ognuno degli amici conosciuti allo stage
brillava quella luce negli occhi che si illumina solo nella passione di quel che
si fa. A noi la corsa reca felicità tutto il resto(tempi, piazzamenti,etc) è un
gradino più in basso. Ancora un Saluto e... Aiò poneusu is scrappittasa e
andausu a curri(dai mettiamoci le scarpe e andiamo a correre).
Davide – Tirrenia aprile 2007
Un saluto
oltre che ad Orlando ed Ilaria, a tutti i partecipanti dello Stage di Tirrenia
che a conferma di quanto "commentato" da Orlando ho trovato tutti alla mano e
disponibili, fatto che mi ha messo a mio completo agio da subito permettendomi
di passare 3 giorni piacevoli e distensivi nonostante l'iniziale ansia dei test
e le fatiche delle uscite di corsa "pasquali".
Superfluo, ma giusto ricordarlo, che ho trovato tutto organizzato molto bene e soprattutto
ho ritenuto per me estremamente positivo poter approfondire le conoscenze su
alcuni aspetti tecnici attraverso una fonte cosi autorevole.
Complimenti sinceri, e naturalmente spero di poter essere dei vostri ancora una
volta non appena possibile.
Un saluto da
Giancarlo – Tirrenia aprile 2007
Una Pasqua
Super!! Ringrazio Orlando x la sua analisi e i suoi responsi...inesorabili;
Ilaria x l'insostituibile presenza da padrona di casa e ....documentarista e
poi...tutti i partecipanti con cui è sempre bello confrontarsi a parole e nei
fatti. Infine, inaspettatamente, ho pure trovato una società podistica che mi
accoglie con entusiasmo come PRIMA MASTER della SARDEGNA, per
convincere le tante donne sarde che corrono ad uscire allo scoperto e
gareggiare: una "buonissima causa" che mi spronerà a correre meglio e di più! E'
l'A.S. Amatori TERRALBA (OR), nelle persone di Davide e Stefano (fortissimi!!) e
vi aspettiamo il 25 agosto x una 14 km in Paradiso!
Tite – Tirrenia aprile 2007 -
www.tite.it
Anche da
parte nostra, voglio esprimere innanzitutto il più caloroso e affettuoso
ringraziamento ad Orlando e Ilaria, perfetti padroni di casa e di inesauribile
disponibilità. Grazie davvero di cuore. Ma anche il piacere di avere conosciuto
gli altri partecipanti, con i quali si è subito stabilito un clima davvero molto
più che cordiale, grazie davvero a tutti veramente delle belle persone. Questa
Pasqua resterà nei nostri ricordi più piacevoli. A presto
Antonio e Daniela - Tirrenia aprile 2007
Saluto
tutti gli amici conosciuti a Tirrenia, anche per me e la mia famiglia è stato un
piacevolissimo periodo trascorso con gli amici podisti e la famiglia Pizzolato.
Un saluto da Cristian, Barbara e Matteo Tirrenia aprile 2007
Ilaria, Orlando, ciao:
davvero "GRAZIE" per quanto siete riusciti a trasferirci durante lo stage.
Organizzazione impeccabile, grande flessibilità e disponibilità, scelta dei
luoghi di allenamento, coinvolgimento del gruppo (davvero ben assortito),
scansione dei tempi: tutto perfetto.
Per mesi ho utilizzato il libro di Orlando nella preparazione di gare (diverse) e di maratone (le ultime due, Latina e Roma), ma veder mettere in pratica quanto letto e "studiato" è
stato veramente interessante ed "educativo". Dal Test di Conconi alle sedute
teoriche (con i godibilissimi aneddoti di Orlando..), dall'analisi dei video al
correre INSIEME ad Orlando, tutta una serie di esperienze, di input che hanno
avuto un profondo impatto sul mio modo di correre ed al tempo stesso di
interpretare la corsa.
Difficile esprimerlo in poche righe: il fato è che lo stage mi ha fatto fare il salto di
livello che cercavo, ma in un modo inaspettato.. In pratica "cercavo nella
direzione errata": ecco, questo è il punto: ora so di essere sulla "strada"
giusta.
Ho un unico rammarico: che 3 giorni siano stati pochi. Del resto, la scelta di
Tirrenia era dettata da evidenti motivazioni familiari (ricorderete.. Cristina,
mia moglie, ha la famiglia di origine residente a Livorno..) e devo dire che
tutto è andato per il meglio anche da quel punto di vista.
Un'ultima richiesta: ho notato che c'è stato un ragazzo del gruppo che ha fatto solo la
seduta in pista. Avevo più volte provato a sostenere il Test di Conconi da solo, sia in pista che sul tapis roulant: mi sono reso conto che, come lo fate voi, è tutt'altra cosa.
Soprattutto ritengo importantissima la possibilità di confrontare i risultati
dei test (come ha fatto Irene a Tirrenia).
Mi chiedevo se era possibile sostenere la sola seduta in pista un paio volte
l'anno, magari in località non lontane da Roma (es: Val d'Orcia), senza
partecipare all'intero stage (quello magari una volta l'anno).
Anzi.. considerata la partecipazione.. mi permetterei di suggerire di organizzare
sessioni del genere (day-session) nei grandi centri: Roma, Milano, Bologna,
Firenze..
Ancora complimenti ed un arrivederci a presto,
Pino – Tirrenia aprile 2007
CASTELLI ROMANI – DAL 11 AL 13 MAGGIO 2007
L’ultima volta che ero stato nella zona dei Castelli
Romani è stato nel 1987, e precisamente a Velletri per correre, e vincere, il
giro podistico delle Vigne. Vent’anni dopo sono ritornato su invito del gruppo
podistico Running Evolution di Colonna per fare un ministage di un week end nel
quale erano in programma due giorni di lavoro tecnico. Sabato siamo andati nella
pista di Rocca Priora per fare il test della valutazione della velocità aerobica
massima e della soglia anaerobica, oltre al test della potenza anaerobica e alle
riprese dell’azione di corsa. L’analisi meccanica è stato l’argomento
dell’incontro teorico della serata di sabato.
Domenica mattina abbiamo corso in campagna vicino alla
sede della società, dove transita anche la gara organizzata a fine settembre
sempre dalla Running Evolution. Sul tracciato di circa 1 chilometro ho
programmato una seduta di fartlek, con una variazione breve in salita, ed una
più lunga (300m circa) in leggera discesa. La prova in salita (80 metri) serviva
per curare l’azione di spinta dei piedi ed il marcato avanzamento delle
ginocchia, oltre ad una maggiore consapevolezza del movimento delle braccia. La
successiva prova in discesa serviva per migliorare l’ampiezza della falcata, ma
anche per sviluppare l’abilità di correre in discesa evitando di frenare grazie
ad una maggiore consapevolezza dell’utilizzo dei piedi. Importante era anche
curare la decontrazione muscolare perché la corsa veloce in discesa comporta un
irrigidimento dei muscoli delle spalle, delle braccia e del tronco.
Defaticando siamo rientrati in sede perché, dopo lo stretching, era in programma la riunione
tecnica con la lettura degli innumerevoli dati che emergono dall’analisi del
test della velocità aerobica massima e della soglia anaerobica. La mattina è
stata particolarmente intensa, ma per me anche molto stimolante perché il gruppo
era particolarmente curioso di notizie tecniche. Peccato che i tempi siano
sempre limitati per trattare ampiamente anche gli argomenti della metodologia e
della programmazione dell’allenamento.
Voglio spendere con piacere le parole di ringraziamento nei confronti di tutti i podisti della
Running Evolution che hanno partecipato allo stage, sia per la cortese
disponibilità in relazione agli argomenti che ho trattato, sia per la manifesta
simpatia.
Particolare piacere ho provato per l’ospitalità riservatami; diversamente dal solito non ho dormito in
albergo, ma sono stato ospite a Villa Tuscolana, un ambiente di grande
suggestione sia per la sua struttura architettonica, sia per la sua importanza
storica, sia per lo splendido panorama sulla piana romana.
Un grazie a tutti e arrivederci a presto. Orlando (e Ilaria)
Gli amici della Running Evolution hanno già fatto un gran bel lavoro:
al link http://www.runningevolution.it/STAGE.html tutte le foto e i commenti
Sono da poco passate le 20,30 di una domenica diversa…
Orlando e Ilaria saranno già arrivati nella loro Santorso, dopo almeno 6 ore di
macchina. Sono infatti partiti da Colonna dopo poco le 13, dopo vari saluti e
baci, ultime foto, scambio di maglie e poster…
La mattinata è iniziata in modo più che positivo; oggi a noi venti “allievi” si sono aggiunti
anche altri amici per correre un’oretta circa nelle campagne intorno la nostra
sede: alle 8,30 Giuseppe Bourifa Scuderi e Fra Francesco da Giardinetti hanno
accompagnato Max Maola, brillante scolaro dello stage; Alfredo arrivava da
Finocchio e Ugo, dopo una due giorni di lavoro in Liguria, riusciva finalmente
ad aggregarsi al gruppo; Ottavio ci faceva compagnia in veste di visitatore
assai curioso… Umberto si affiancava ad Angelo, ben consapevole come ormai a
ridosso del nostro top runner ci sia saldamente lui! Con Orlando sceglievamo un
percorso di circa un chilometro situato di poco sulla destra rispetto al Colle
S.Andrea, in prossimità del cavalcavia sull’Aautosole, dove, per coloro che
conoscono il percorso del Trofeo Vini Pallavicini, è ubicato il km 7.
Si iniziava con un breve ma impegnativo tratto in salita, per poter spingere e poter poi
continuare ancora per il tratto in piano del ponte; dopo un recupero di circa
cento metri, la discesa doveva essere affrontata altrettanto seriamente cercando
di far girare la gamba in modo adeguato; dopo un altro tratto in salita, su
sterrato, da affrontare però con moderazione si tornava sul punto di partenza,
iniziando di nuovo il tratto più difficile, dove Orlando seguiva la corsa di
ognuno e Ilaria scattava foto e faceva riprese.
Siamo tornati poi in sede, dove per circa due ore abbiamo analizzato i risultati dei test e
affrontato tematiche inerenti i ritmi di corsa di ognuno, in base ai dati
raccolti nelle prove in pista del giorno precedente.
Tanto entusiasmo per un week end trascorso in maniera del tutto particolare per tutti
noi della Running Evolution e per gli amici dell’Atletica Tusculum e
dell’Atletica Rocca Priora.
Orlando e Ilaria Pizzolato hanno veramente dimostrato serietà e professionalità e
soprattutto passione nell’ascoltare le problematiche di tutti noi podisti,
cercando sempre di dare a tutti risposte utili ed esaurienti.
E’ stato il primo incontro, non sarà certamente l’ultimo…
a tempo debito ne riparleremo, eccome!
Grazie a tutti.
Fausto Giuliani
Ciao
Orlando e ciao Ilaria, sono Giampiero e ci siamo lasciati appena ieri dallo
stage che ci hai fatto a Colonna. Solitamente dopo un evento gioioso come quello
appena accaduto si apre lo spazio alla riflessione, al ricordo dell'esperienza
appena vissuta. Invece qui si è scatenato un putiferio di iniziative, di idee di
fare qualcosa, io ho aperto un blog, la gente scrive il proprio racconto, hai
già raccolto 3 adesioni ai tuoi stage estivi, e voi stessi state riflettendo
sull'opportunità di allargare questi tipi di stage. E' vero, hai trovato un bel
gruppo già affiatato ma l'amalgama l'avete data voi con la vostra semplicità e
modestia,avete coinvolto le persone con la vostra professionalità e lo scrupolo
di seguire tutti allo stesso modo. Trovare un campione che rimane legato al suo
trascorso sportivo e ne fa professione non è cosa da tutti giorni e soprattutto
la cosa che più mi ha colpito è la tua passione, Orlando, nel trasmettere le tue
conoscenze a chi è sempre stato dietro le tue spalle in gara, con l'umiltà di
chi non si sente superiore a nessuno. Ecco è tutto qua, io nel mio piccolo
appena ieri ho creato un blog dove vorrei raccontare tutti i miei allenamenti
del dopo stage e vorrei raccogliere anche le impressioni degli altri amici dello
stage di Colonna, così da fare un bel lavoro di gruppo e poi ritrovarci presto
con te per fare tutte le verifiche e per imparare ancora cose nuove.Un abbraccio
a tutti e due e a presto. Corsi
con Orlando Pizzolato nel giro dell'Umbria del 1984 e ricorsi con Orlando nello
stage di Colonna del 2007. Avevo appena compiuto 18 anni quando mi presentai al
giro dell'Umbria per una gita premio della mia società di allora (cffs
cogoleto), 5 gare in 6 giorni per un totale di 88 km corsi a una media totale di
4' al km, 54° arrivato e davanti c'era lui, il nostro beniamino che da lì a poco
andava a trionfare nella maratona di new york, per poi bissare nell'anno
successivo. Ritrovarlo ora come divulgatore scientifico del pianeta corse mi
rende contento perchè la persona che avevo mitizzato da ragazzo lo ritrovo con
la stessa passione di allora. Una modestia nel suo spiegare la tecnica e nel
raccontare suoi aneddoti che a volte manca nei campioni dello sport. A volte chi
arriva in alto non riesce a voltarsi indietro e ad apprezzare il mondo
dilettantistico, non lo sente suo e fa fatica a capirlo. Orlando invece ci ha
costruito un mestiere e gli va dato atto che lo svolge nel migliore dei modi. La
sua è una piccola azienda a conduzione familiare...itinerante,gira l'Italia con
sua moglie Ilaria ed in maniera molto professionale incontra podisti e trasmette
la sua esperienza. Credo che in questo stage si sia divertito perchè il gruppo
era bello affiatato ed interessato a capire qualcosa in più del proprio corpo,
ho sempre pensato che in quello che si fa occorrerebbe sempre andare oltre alla
semplice conoscenza, ma cercare di capire meglio del perchè di certi
allenamenti, di certe tecniche e di come lavora il proprio corpo. Ho studiato da
ragazzo per allenare, ho allenato dei ragazzi e quindi in tante cose per me
c'era un ripasso, ma ho avuto il piacere di trovare dei compagni attenti,
vogliosi di imparare e senza la presunzione di sapere già tutto. Dal più forte
al meno allenato ho visto in tutti l'impegno giusto per affrontare i test con
serietà,ora vediamo se i propositi verranno mantenuti con allenamenti affrontati
nel modo più corretto. Questo per l'aspetto tecnico, per l'aspetto goliardico
medaglia d'oro a zio Nando, sempre al centro di tutto, trascinatore di compagnie
e mugugnone per mestiere. E poi le 7 sorelle 7 : Alessia, Regina, Ivana, Jackie,
Fulvia, Valeria e Antonella ad ingentilire un gruppo di maschiacci da caserma
formato da Angelo, Roberto, Fausto, Alfredo, Gianluca, Massimiliano, Marco,
Giorgio, Mario, Andrea e Carlo. Voglio poi ringraziare chi ha collaborato ad
organizzare lo stage dandoci un supporto logistico di ottima fattura come
Franco, Mauro, Angelo Moschitti dell'Atletica Rocca Priora e i dirigenti della
squadra di calcio di Colonna. E poi ancora grazie a coloro che hanno partecipato
allo stage come ospiti sia alle lezioni teoriche che all'allenamento della
domenica come Luigi, Alessandra, Teresa, Ottavio, Ugo, Sara, Chiara, Federica,
Alfredo, Francesco, Umberto e Giuseppe. Spero di avere ricordato tutti ma
sopratutto voglio ringraziare Andrea , promotore di questo stage, ragazzo
voglioso di imparare e che adesso metteremo sotto con le tabelle di Pizzolato
per vedere se tutto questo ambaradan è servito a qualcosa...a me è servito
senz'altro a mangiare di più. Cari amici, Fine settimana dedicato allo stage con “Orlando Pizzolato” (il mito…. la leggenda). Solare……
è l’aggettivo appropriato per descrivere un week end, sia dal punto di vista
meteorologico (basta vedere i segni delle scottature sul collo e sulle spalle),
che da ciò che si “leggeva” dai volti dei 20 partecipanti al mini-stage,
condotto con semplicità, professionalità ed eleganza da Orlando Pizzolato e
consorte. Cercando
di interpretare in modo corretto le poche ore passate con Orlando e sua moglie
Ilaria ripercorro, dilatando, tempi e parole, trovando tra le sfumature di quei
contatti, particolari, pensieri e motivazioni che spingono persone tanto diverse
e tanto lontane a giustificare viaggi, fatica ed impegni. Sono
passati ormai tre giorni da quando domenica scorsa si è concluso un bellissimo
weekend passato in compagnia di due persone speciali (Orlando e Ilaria) e di
altre venti simpaticissime (tutto il gruppo dei partecipanti 106-esimo stage di
Pizzolato).
OVINDOLI – ALTOPIANO DELLE ROCCHE – GIUGNO 2007 E’ stata la mia prima esperienza di uno stage in Abruzzo,
e sono stato contento di com’è andata. L’Altopiano delle Rocche ha un certo
fascino per i suoi ampi spazi verdi, tanto che il paesaggio, pur con i debiti
rapporti, è molto simile a quello del Tibet. Oltre alla sensazione che tutto ciò
che sta attorno è grande e ampio, un altro paio di caratteristiche mi piacciono
di questo luogo: la calma ed il silenzio. Il gruppetto di partecipanti era
contenuto e ciò ha favorito un’atmosfera piacevole e rilassante, che combinata
al fatto che in hotel non c’erano altri clienti - vista la stagione turistica
ancora agli inizi - ha contribuito a rendere questi 3 giorni di stage
un’esperienza particolare. Insomma, dello stage a Ovindoli ho un ricordo
particolare perché i momenti vissuti con gli stagisti sono stati più intensi
rispetto ad altre situazioni analoghe. Personalmente ho potuto godere di una
situazione molto favorevole, nella quale è stato molto facile entrare subito in
un rapporto diretto con i partecipanti, e sarà proprio per questo che avverto un
senso di nostalgia.
Nostalgia...
Piacevolissima scoperta
VIESTE – GARGANO – dal 17 al 24 giugno 2007 In questo stage la caratteristica più influente è stata
il caldo, anche se quello più caldo in assoluto l’ho avuto nell’estate del 2003
all’isola d’Elba, quando le condizioni ambientali sono state più difficili. Le
temperature massime a Vieste non erano però quelle dell’entroterra della Puglia,
che sono arrivate a 40°, perché la brezza del mare disperde gran parte del
calore dell’aria, ma un paio di mattine abbiamo preferito uscire prima di
colazione. Situazione che oltre a consentire di correre con minori disagi, ci ha
permesso di godere di tutto il tempo libero disponibile per il resto della
giornata, specialmente per quanti erano allo stage con la famiglia. Rispetto
allo stage dell’Elba del 2003, il vantaggio di Vieste è quello di arrivare, in
meno di mezz’ora di auto, alla quota di 800 metri sul livello del mare dove si
entra nella Foresta Umbra. Le condizioni climatiche di questa zona hanno
consentito lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione, grazie alla quale si può
correre senza alcun disagio quando a pochi chilometri di distanza fa molto
caldo. In quota siamo andati due volte, ed in entrambe le occasioni si è corso
su tracciati particolari: la prima seduta si è corsa lungo una bella strada
asfalta completamente chiusa al traffico. La seconda seduta si è invece corsa su
di un circuito completamente boschivo, caratterizzato da un saliscendi molto
stimolante. Ciao
Orlando, sono Donato. Ho appena partecipato allo stage di Vieste. Per me è stata
la prima volta. Voglio innanzitutto farti i complimenti per la tua
professionalità. E’ stata per me un’esperienza molto formativa e nello stesso
tempo divertente. Ho appreso tante nozioni che prima non avevo. Complimenti
anche per la scelta di Vieste; abbiamo corso in dei posti molto belli, tra i
quali la foresta umbra, che personalmente ho molto apprezzato. Sono stato bene
anche con gli altri del gruppo, ragazzi molto simpatici, un saluto particolare a
Luca, Ruggiero e Francesco minotti. Ciao Orlando Sono Alberto di Trieste.
ASIAGO – dal 1 al 7 luglio 2007 Gestire un grande gruppo di partecipanti ad uno stage non
è affatto facile, ma con un’adeguata organizzazione dei tempi e del lavoro si
può far fronte all’elevato impegno. Oltre all’ottimizzazione dei tempi e alla
preparazione di base che avviene tempo prima dello stage, alcune circostanze
risultano favorevoli ad una buona riuscita, e tra queste la presenza di
rifrequentanti; ed in questo stage di podisti che già avevano fatto
un’esperienza ce n’erano ben 18, alcuni con numerose presenze.
Ciao Orlando, ciao Ilaria.
Carissimi Ilaria e Orlando,
Impressioni a 4 zampe
Giampiero(http://www.quellidiorlando.blogspot.com/)
Ciao a tutti e a presto..forse Orlando a novembre ritorna,
perciò prenotate perchè 20 posti sono già assegnati.
Giampiero
per crescere di più, come società e come atleti, non basta correre soltanto la gara
domenicale con il nostro grande entusiasmo, ma servono altri argomenti di
perfezionamento o diciamo di conoscenza elementare di tecnica del running, che
qualcuno, compreso me non conosce bene, perché è agli inizi di questo bellissimo
sport; pertanto il nostro grande Pres., con il solito impegno profuso e
diciamolo pure(v. Fiorello) con qualche difficoltà, come sempre, ha promosso lo
stage con Orlando Pizzolato, che sicuramente molti di voi conosceranno per il
suo passato nel campo dell’atletica attiva ed oggi come consulente esperto del
running. Io ho partecipato, perché è nella mia indole conoscere sempre cose
nuove in tutti i campi e specialmente in questo, che ho sempre rifiutato, ma che
ora amo molto e lo voglio capire meglio per migliorarlo. Dopo due giorni di
intenso ed interessante lavoro, svolto ieri insieme a molti simpatici amici
della R.E. e non, guidati ed assistiti in modo proficuo e molto professionale da
Pizzolato ed Ilaria, bella consorte, abbiamo effettuato in pista (stadio
R.Priora) sia il test Conconi, the best was Angelo (fibre rosse), sia il test di
velocità, the best was my godson Max (fibre bianche), poi in sede ieri sera per
commento riprese personalizzate di corsa e questa mattina piccola sgambata di
gruppo con percorso misto e poi di nuovo tutti in sede per l’esposizione grafica
e cartacea per analizzare i dati generali e personali scaturiti dalle prove
stesse con dibattito tecnico generale e particolare conoscitivo di tutti i
partecipanti. Dalle due riunioni fino alle tredici di oggi, tutto il gruppo,
allievi e maestri, ne è uscito entusiasta ed appagato, concludendo l’esito
positivo, serio e anche simpatico di questa nuova prima esperienza teorica e
pratica sul running. Un grande ringraziamento al Pres. per la sua bella
iniziativa, a tutti i nuovi simpatici amici, non R.E., che hanno aderito e
partecipato insieme a noi con simpatia e professionalità allo stage, agli amici
dell’Atletica Rocca Priora che ci ha messo a disposizione la pista dello stadio
per effettuare i test, alla famiglia Pizzolato, che ha dato a tutti, con
simpatia, l’idoneità al running…meno che a uno…., l’unico dubbio che vorrei
sciogliere, prima di chiudere, è perché il Pres., mio caposquadra, nel test
Conconi, ha accelerato bruscamente creandomi il “buco” con la mia conseguente
estromissione dal test ad appena 165 pulsazioni cardiache…Pres. io sono andato
molto spesso a 190 p.c….non vorrei che, insieme a Giampy, mi volevate far pagare
la storia di sabato notte all’Hotel Itis per il Campus….spero di no…grazie anche
ad ezietto33, che ha sudato molto con la tuta nera sotto un sole cocente, per il
servizio fotografico. Adesso vi devo salutare, perché, oltre ad essere very
tired, mio fratello Deker mi ha comunicato in serata che ha trovato sul nostro
sito “l’arte del potare” una chiamata per domani mattina per potare un oliveto.
Grazie e un caro saluto a tutti.
Nando
p.s. “ O Atleta della R.E., quanti chilometri dell’infinito puoi tu percorrere con passo
veloce e ardito…anche se sarai ferito?… molti dopo lo Stage… (Go Pre!)
Mi iscrissi più che timidamente a questo stage perché sinceramente non mi ritenevo
all’altezza (per la mia scarsa storia podistica, per la mia scarsa preparazione
atletica, per la mia scarsa resistenza, ecc ecc) per affrontare una Full
Immersion con cotanto personaggio.
La RE conta diversi campioni formidabili, ed io francamente pensavo che fosse più
dedicato a loro !!
Oggi, lunedì, mi devo assolutamente ricredere e scrivo a beneficio di tutti quelli/e
che come me sono solo dei principianti della corsa (ma con tanta volontà di
crescere) e non siamo e forse non saremo mai dei “fenomeni talentuosi”.
E’ fondamentale quello che si apprende, oltre che di estrema utilità. Noi neofiti
abbiamo bisogno di apprendere, di capire, di mettere in pratica, di misurare al
nostro livello e lo stage con Pizzolato permette proprio questo.
Ciò che però voglio davvero mettere in evidenza è che, in questo weekend podistico con
Orlando, viene risvegliato “il campione che è in noi” e che, limiti compresi,
sappiamo che esiste.
Ringrazio Orlando ed Ilaria per la straordinaria professionalità messa a nostra
disposizione e ringrazio la RE per aver realizzato uno stage come questo.
Antonella
Onore al merito ad Andrea ed al nostro Presidente, che hanno portato a termine con
successo questa simpatica ed interessante iniziativa (forse sono stato uno degli
ultimi a dare l’adesione, se non l’ultimo, inviando il questionario il 2 maggio
u.s.).
Che dire delle molteplici sensazioni provate ?
Innanzitutto che è stato bello stare insieme, condividere la passione per la
corsa……da umili tapascioni, quali siamo( esclusi il nostro top runner Angelo e
la nostra brava Jackie, anch’essi umili ma non tanto tapascioni), ma vogliosi di
apprendere sempre di più,…….la curiosità stimola; capire finalmente quali sono i
nostri limiti e se è possibile migliorarli.
E quindi via alla preparazione del “ Test Conconi”, seguendo con attenzione le
indicazioni di Orlando ed Ilaria, di come effettuarlo. Novità assoluta per me
l’uso del cardiofrequenzimetro, quest’aggeggio che al minimo movimento ti fa
oscillare la frequenza cardiaca ( pensate che nel questionario non avevo
inserito il valore della frequenza cardiaca massima, perché non ho avuto mai
l’opportunità di rilevarla, ne di considerarla interessante e determinante per
capire certi meccanismi che viviamo ogni giorno che corriamo).
Finiti i preparativi e le ultime richieste di chiarezza di come comportarsi ( sfido
chiunque ad affermare che era tutto chiaro prima del via), abbiamo iniziato a
far girare le gambe, dapprima piano e poi via via in progressione, tra il
megafono di Ilaria che scandiva i minuti che trascorrevano ed i bip di Orlando
che cadenzavano le andature, sempre più frenetiche, da mantenere tra un birillo
e l’altro. In questa fase finale ero inseguito dall’inarrendevole Giampy, come
un ….Cacciato..re che insegue la sua preda ( ma c’e poco da spolpare). Bravo
Giampiero, complimenti per la tua performance. Forse il termine “Gattamorta” a
me attribuito dal nostro simpatico Presidente, lo vedo più appropriato al bravo
Cacciato, perché al momento opportuno ha saputo sfoderare le unghie
per….aggredire la pista.
Comunque test faticoso ma divertente nell’esecuzione, molto interessante il commento dei
risultati ottenuti, brillantemente esposti con l’uso di grafici e termini
statistici, che mi hanno piacevolmente riportato indietro nel tempo.
A conclusione della due giorni, posso dire di essere molto soddisfatto dei
risultati personali ottenuti, che confermano i tempi ed i ritmi sulle varie
distanze, anche se sarà difficile migliorarli, ma vista l’età sarà già una
conquista mantenerli.
Ma oltre all’aspetto tecnico, sono ancora di più soddisfatto del risultato che tutti
abbiamo raggiunto “stando insieme” sotto la guida di due splendide persone come
Ilaria ed Orando.
Un saluto ed un arrivederci sui campi….. di gara.
Alfredo
Sono uno che guarda molto il mondo che lo circonda, perso nella missione o nell’utopia di
valorizzare i tesori nascosti nell’infinito di ognuno. E’ vero che non sopporto
che le persone brucino nella loro paura o nella loro timidezza i capitali
immensi che il proprio DNA custodisce ma è altrettanto vero che ancor meno
digerisco coloro che di queste persone approfittano.
Le belle parole spese da tutti per Orlando nella giornata di sabato avevano stimolato in
me, emigrante come lui, una grande curiosità ma anche, e lo ammetto, il
desiderio di verifica di quanto vero ci fosse nell’entusiasmo dei miei
commilitoni.
Pensandoci, poi, la domanda più scontata che mi sono posto era: che ci fa qui
uno che ha vinto 2 N.Y. e tante altre, grande europeo, uno dei pochi bianchi tra
i Keniani, uno che ho visto vincere e per cui ho tifato, che scrive su un
giornale e che vedo spesso ora, come allora, in televisione?
E’ difficile sottrarsi all’attrazione di essere al centro del mondo, è difficile
non considerarsi diversi e speciali e se si fruga negli angoli della propria
soffitta il passato spesso ci offre qualche leggenda a cui accostare il proprio
nome. Pensate poi a quelle persone che documentatamente hanno costruito la
storia, magari solo di uno sport, comunque meraviglioso come il nostro.
Quale sarà la distanza tra noi e loro, quanto distante il nostro Io dal loro Ego?
Ho cercato risposte in me e le ho trovate negli occhi azzurri e sempre disponibili di
Ilaria, nella attenzione a non trascurare, nella professionalità e nella
capacità di comunicare di Orlando.
Ho cercato ed ho riconosciuto il campione. Non so che genitori abbia avuto ma so che sono
stati meravigliosi non solo nel regalargli i geni del vento ma anche quelli
della passione e dell’amore per le cose che si coltivano.
Un campione vero non è mai tale se non lo è anche nella vita, Orlando lo è, mentre
traccia i profili ergonomici di campioni citando i suoi dati sotto mentite
spoglie, lo è quando risponde a tutti con la stessa considerazione che darebbe
al primo cittadino del mondo, lo è quando ti dà la certezza di aver trascorso un
fine settimana con un amico e ti sembra di conoscerlo da sempre, lo è quando
parla di cose complesse così semplicemente da motivare tutti.
Non amo la retorica e non mi piacciono le cerimonie ma Ilaria ed Orlando, permettetemi di
dirvi grazie ed a presto a nome a tutti; avrei potuto chiamarla “lesson one” ma
preferisco considerarla l’eredità del campione ed ora è anche nostra.
Ugo
Come dicevamo nel nostro blog (www.labachecadivillatorlonia.blogspot.com) quando
qualcosa finisce e ti spiace significa che è stata una cosa bella, infatti lo è
stata e la dimostrazione sta nei nostri bellissimi commenti, carichi di
entusiasmo gioia e soddisfazione per aver partecipato a qualcosa di speciale.
Abbiamo incontrato Orlando in occasione della Maratona di Roma del 2006 nello stand di
“Correre” e durante quei cinque minuti in cui scambiammo qualche parola ci
accorgemmo che si trattava di una persona gentile, cordiale e disponibile;
insomma speciale. Questo fine settimana abbiamo avuto la conferma di quelle
belle sensazioni.
E’ stato bello vedere un campione come lui dispensare consigli e rispondere alle domande
di tutti noi con naturalezza e con disponibilità avendo per ognuno la stessa
considerazione. Ogni tanto mi fermavo a riflettere e mi dicevo: “ma è possibile
che noi stiamo correndo insieme ad uno che ha vinto per 2 volte la Maratona di
New York?”. Fantastico!!
E’ stato bello essere stato preso in considerazione da qualcuno.
E’ stato bello essere riusciti ad organizzare questo stage, vedere quindi realizzata un’idea buttata li, quasi fosse un capriccio di un bambino.
E’ stato bello essere riusciti a coinvolgere così tante persone tra le quali c’era anche
qualche scettico ma che poi si è ricreduto.
E’ stato bello vedere crescere l’interesse con il passare del tempo.
E’ bello vedere che tutti alla fine dello stage sono soddisfatti ed entusiasti.
Mi piace chiudere questo commento ringraziando Orlando e Ilaria, senza dimenticare però
tutti i compagni di viaggio. Infine vorrei ringraziare Fausto.
Andrea e Ivana
Orlando
Si inizia a provarla già nel momento dei saluti, quando si prende consapevolezza della fine di una condizione lieta, quando si è costretti a chiudere una parentesi felice per tornare al
solito tran tran. Il sentimento è tanto più forte quanto più intensamente si è
vissuto quel periodo: periodo di immersione totale nella nostra più forte
passione, dedicato esclusivamente a noi stessi, lontano da qualsiasi elemento di
disturbo.
Condivido quanto espresso da Orlando, specie dopo aver partecipato ad un altro stage molto affollato: ovviamente perfetto dal punto di vista tecnico ma, per forza di cose, meno
vivace sul lato umano. E, a mio parere, è proprio la straordinaria umanità di
Orlando e di Ilaria a rendere tanto entusiasmanti queste esperienze.
Le interminabili chiacchiere a tavola, quando nessuno aveva voglia di alzarsi e di smettere di ascoltare quell’inesauribile fiume di storie e informazioni, sono tra i ricordi più belli
del breve (troppo breve!) soggiorno a Ovindoli.
Ad ogni modo, sto già pensando al prossimo anno: non so ancora quanti e quali stage sceglierò, ma di certo non mi farò mancare una settimana di grande energia.
Valentina – Abruzzo 2007
In pratica prima di compiere 50 anni non ero mai riuscito a correre con una certa regolarità. Poi per una serie di circostanze favorevoli l'ho fatto e sono riuscito a correre una mezza maratona. Lo stage con Orlando è stato una piacevolissima scoperta che mi sono immediatamente pentito di non aver fatto prima (ma col senno di poi ......).
Ora, grazie ai preziosi insegnamenti e consigli di quei pochi ma preziosi giorni, sono riuscito a fare la mia prima maratona.
Visto che Orlando ha organizzato uno stage ai Castelli Romani, nelle prossime settimane, non potevo non iscrivermi!
Grazie ancora Orlando (e famiglia), tantissimi complimenti e continuate così!
Mauro – Abruzzo 2007
Il gruppo degli stagisti mi ha fornito la carica per lavorare bene perché l’atmosfera era piacevole e
stimolante, e quando si è impegnati con forte coinvolgimento, il tempo passa in
fretta. L’appuntamento con Vieste sarà per lo stage del prossimo anno: la
cittadina del capoluogo del Gargano si presta per combinare con successo
allenamento e vacanza.
Infine, un ringraziamento pubblico alla municipalità per avermi insignito del premio della Croce della Daunia, del quale vado orgoglioso, anche perché prima di me è stato consegnato a
Lucio Dalla. Orlando
Orlando
Sicuramente un’esperienza da rifare.
Buon lavoro e buona corsa.
Donato – Vieste giugno 2007
Ho rivissuto domenica scorsa il mio soggiorno a Vieste correndo in una non competitiva
organizzata dagli Alpini, [ho provato già in quest' occasione, ove era
possibile!,a mettere in pratica almeno qualcosa di quanto imparato], una vera e
propria sintesi di tutti i percorsi degli allenamenti dello stage, e visionando
le foto del cd che hanno immortalato i momenti più belli della settimana del
Gargano. E' stata veramente una bellissima esperienza anche per uno come me che
sta sempre un po' sulle sue. Sarà archiviata tra le cose belle che a volte ci
offre questa nostra vita terrena. Mi sono trovato bene con tutti ed ho
apprezzato moltissimo le tue spiegazioni, fatte in maniera piacevolissima, e i
tuoi consigli che mi hanno già indotto ad apportare piccole ma significative
modifiche al mio allenamento quotidiano. Turni e ferie permettendo, conto di
partecipare nuovamente in una prossima occasione, spero non troppo lontana.
Ciao e ancora grazie di tutto
Alberto - Vieste giugno 2007
La numerosa partecipazione contribuisce a rendere lo stage vario per il diversificato livello di
rendimento, e soprattutto stimolante perché gli argomenti tecnici del programma
vengono trattati in un’ottica più ampia. Questa settimana è stata proprio tra
quelle maggiormente gratificanti, perché parlare di corsa è per me sempre
stimolante, piacevole ed appassionante, ed il coinvolgimento del gruppo di
lavoro è stato pieno. Fa piacere percepire l’interesse curioso di chi vive la
corsa con particolare passione, ed ecco che ti rendi conto che una settimana che
all’inizio dello stage sembrava prospettarsi molto impegnativa, trascorre
velocemente giorno dopo giorno.
Un altro stage è passato, e anche se a molti partecipanti può sembrare insolito, sia io sia mia moglie che con me condivide la gestione degli stage, riusciamo a fissare i momenti
trascorsi con il gruppo e a conservarli come piacevoli ricordi. Grazie a tutti.
Orlando
La magia si è replicata ! Quale ? Ma ovviamente quella di trascorrere delle giornate felici
ed intense al Vostro stage.
Stare così bene tutti assieme è stato a dir poco bellissimo.
Ancora una volta ho potuto apprezzare la Vs professionalità nell’amalgamare un gruppo così
diverso sul piano tecnico, e così variopinto sul piano caratteriale.
Non solo: anche il cuore vuole la sua parte, che per il sottoscritto è quella più
importante.
Il gioire dello stare insieme, conoscere nuove persone, ritrovare la simpatia di quelli dell’anno precedente, condividere fatiche e divertimenti.
Sentire tanta coesione in un gruppo così eterogeneo è stata una parte per me, come spero
per Voi, altamente appagante.
E l’emozione che traspariva dai visi di ognuno di noi al momento del distacco era la prova
che tutto aveva funzionato a meraviglia.
Quanta armonia e delicatezza ho potuto riscontrare negli occhi lucidi, anche in quelli
che sembravano più temprati !
Ho poi potuto approfondire ulteriormente la mia materia preferita, l’hobby per cui vado
matto.
Quella in cui Orlando è maestro sotto ogni punto di vista e prodigo di mille consigli.
Ho ammirato la tua precisione organizzativa Ilaria, ma anche la tua dolcezza di mamma quando
sei con le tue figlie e la tua armonia di donna nel considerare ognuno di noi
come persone meritevoli delle stesse attenzioni.
Qualcuno potrebbe dire: ‘Tutto troppo bello per essere vero!’.
No, per me è stato realmente così !
Al rientro a casa avevo il sorriso, quello dei giorni più belli.
Grazie.
Lucio – Asiago luglio 2007
finalmente riesco a scrivervi 2 righe.. non sono riuscita a salutarvi sabato e la cosa mi
rammarica molto!
Volevo ringraziarvi per la disponibilità dimostrataci, x la professionalità e per la
simpatia... ho vissuto un'esperienza splendida che cercherò di ripetere in
futuro!
Resterete tra i miei ricordi più piacevoli,
Buon lavoro, e buona vita!
Fabiana - Asiago luglio 2007
Approfitto della pigrizia di scrittori dei miei padroni e prendo in mano (in zampa?) io la
situazione: buongiorno a tutti, sono Isotta, è probabile che molti di voi si
ricordino di me, sono quella piccoletta, rossiccia, 4 zampe, sempre pimpante e
molto “baciosa”…..
Dal mio punto di vista, tutti quei polpacci muscolosi sono stato uno spettacolo
piuttosto divertente. Non nego che all’inizio ero preoccupata. Prima di partire
che cosa c’entrassi io con la corsa, non mi era molto chiaro, visto che le
uniche corse che faccio io sono verso la ciotola all’ora di pranzo, sui
passerotti che visitano (incauti) i cespugli del mio giardino e dietro Nocciola
(quei balordi dei miei padroni hanno anche un gatto che io inseguo regolarmente
per farci amicizia, ma Lei, gatta meschina, per lo più mi snobba…).
Alla fine devo dire che mi sono divertita molto, anche se ancora non capisco perché fare
tutta quella fatica senza nessuno che alla fine ti dia neanche un biscotto…ma
sono abituata alle stranezze degli umani, che complessivamente ho trovato TUTTI*
molto simpatici.
*a parte un partecipante (Ciao Bruno), evidentemente non intenditore, che continuava ad affermare che sono più belli i Cavalier bianchi e neri…ma l’ho già perdonato perché so che voleva solo fare l’originale e che in realtà la bellezza di noi Rossi è un fatto scientifico.
Tutti infatti mi hanno coccolato tanto e hanno anche sopportato le mie intemperanze
(ammetto che spesso esagero con i baci sulla bocca che non tutti apprezzano) e
per la fine della settimana ero diventata la vostra Mascotte ufficiale e di
questo sono molto orgogliosa (mi vanto tuttora con i cani dei vicini). A
proposito! Sono molto felice di essere stata immortalata con il Mitico Orlando
su una foto pubblicata sul sito (ma di questo non posso tanto vantarmi perché
quei rozzi dei miei amici cani non visitano il sito..).
Anche Orlando, che all’inizio mi guardava con una certa diffidenza, ha dovuto
arrendersi ai miei slanci entusiastici e devo dire che l’ho conquistato.
Un saluto a tutti i partecipanti, specie a Bruno (dai! che sei ancora in tempo a
ricrederti…), una zampata affettuosissima a Chiara, Anna e Ilaria e un bacio
finale (tipo Via Col Vento) a Orlandone.
Isotta
Naturalmente si aggiungono ai miei saluti anche Giovanni Veronica Monica e Massimiliano
ASIAGO – dal 8 al 14 luglio 2007
Non posso mettere in secondo piano uno dei personaggi del mondo podistico amatoriale che maggiormente cito nel corso dei miei stage, e che è stato presente in questa settimana di
allenamento ad Asiago. Il riferimento specifico è diretto a Sergio Agnoli, non
solo per la sua pluriennale presenza ma specialmente per la sua ragguardevole
età. Sergio, con ben 82 primavere portate benissimo, sta ancora correndo con
l’entusiasmo di un podista di mezza età desideroso di fare attività fisica per
stare bene e in salute. Ma oltre a questi salutistici aspetti fisici, Agnoli
corre con un ottimo rendimento perché conquista ripetutamente titoli mondiali ed
europei di categoria su tutte le distanze del fondo.
La sua presenza ad uno stage suscita ammirazione, non solo per la sua dedizione alla corsa, ma anche perché evidenzia un’azione meccanica di tutto rispetto, come quella di un
efficiente quarantenne, e che tengo ad esempio quando faccio riferimento al
fatto che si può correre bene anche a detta degli anni che inesorabilmente
passano.
Nonostante la presenza di un veterano come Sergio, la settimana trascorsa mi ha dato particolare
soddisfazione perché tutto il gruppo è stato partecipe agli eventi programmati
con molto coinvolgimento e trasporto.
Orlando
Non parlo della disponibilità
e della professionalità della famiglia Pizzolato, dei bellissimi posti in cui
abbiamo sgambato o faticato, degli scherzi, dell'affiatamento, delle nozioni
acquisite e dei miglioramenti conquistati. Tanto lo farà sicuramente
qualcun'altro...
Io riproporrerei a chi l'ha vissuto con me un ricordo di quel venerdì pomeriggio
nella sala riunioni, quando Orlando raccontò delle sue maratone di New York:
tensione dal primo chilometro... la suspence nei sorpassi e negli attacchi....
la nostra attenzione al massimo... 15 minuti di apnea in un silenzio assoluto.
Come nemmeno in un cinema con un buon thriller.
Giuseppe – Asiago luglio 2007
Democrazia al potere
Le buone notizie che avevo avuto su Orlando le ho trovate tutte appropriate. Una cosa
però vorrei sottolineare. Si tratta di una cosa importante per chi fa sport
amatoriale per passione e spesso con sacrificio. Ci ha fatto sentire tutti
importanti; tutti alla pari. Ha trattato ugualmente i più bravi e quelli che
proprio bravi ancora non lo sono. Per una settimana ad Asiago la democrazia è
stata veramente al potere. Le nozioni tecniche esposte con comprensibile
semplicità, una professionalità vera, aliena da ostentazioni, alla portata di
tutti. Forse, al di la dei posti meravigliosi dove si svolgono gli stages, oltre
alla curiosità di conoscere direttamente un personaggio che per noi faticatori
rappresenta un mito, il segreto del successo delle iniziative di Orlando sta
proprio nel valore e nell'attenzione che ognuno di noi ha all'interno del
gruppo, oltre il proprio valore atletico e i risultati ottenuti. Ecco, questo, a
mio parere, è il valore aggiunto che ho portato via da Asiago. A presto e un
abbraccio.
Ilario - Asiago 8/14 luglio 2007
LIVIGNO – dal 21 al 28 luglio 2007
grazie di tutto siete grandi stages bellissimo e partecipanti favolosi nuove amicizie da coltivare anche dopo la vacanza. A presto e sicuramente un arrivederci al prossimo anno
Fabio – Livigno 21-28 luglio 2007
Era ormai da qualche anno che desideravo partecipare ad un stage di Orlando per l’affetto
e la stima che ho sempre avuto nei suoi confronti, supportati anche dai racconti
di amici presenti ad edizioni precedenti che mi confermavano il valore
dell’evento. A Livigno ero perciò preparato. Ma nonostante ciò l’umanità,la
simpatia, la competenza e la professionalità di Orlando e Ilaria sono stati
perfino superiori alle già positive attese: bravissimi!
I rapporti di amicizia nati in questi giorni con altri partecipanti dello stage sono stati un
ulteriore motivo di soddisfazione, così come l’armonia dei luoghi che ci hanno
ospitato.
Un’esperienza davvero interessante e ricca di nuovi stimoli.
Un grazie sincero ad entrambi per le sensazioni piacevoli che ho vissuto in questa
settimana!
A Orlando e Ilaria ed a tutti i partecipanti dello stage un ciao e un abbraccio da
Gianni - Livigno 21-28 luglio 2007
LIVIGNO – dal 28 luglio al 4 agosto 2007
una conferma
con Orlando ed Ilaria lo stage diventa un momento che si vive e si ricorda con piacere.
quest'anno abbiamo conosciuto amici nuovi ( usati poco ) coi quali siamo rimasti in contatto.
un saluto a tutti i partecipanti e un augurio per il raggiungimento de i loro obiettivi
con affetto
silvia e mauro
LIVIGNO – dal 11 al 18 agosto 2007
In questo stage mi è capitato un fatto piuttosto curioso: ho imparato i nomi delle dita dei piedi. Alla scuola di fisioterapia che ho frequentato per tre anni a Ferrara, mi era stato insegnato che, a parte l’alluce, denominato anche 1° metatarso, le altre dita dei piedi sono denominate seguendo sempre la numerazione: 2°, 3°, 4° e 5°.
Roberta, partecipante allo stage e che ha frequentato una scuola di estetista, un giorno mi ha chiesto come mai le vengono spesso le unghie nere al melluce e trillice. Sulle prime mi sembrava di non aver capito bene perché avevo la testa abbassata per controllare la misura delle sue scarpe, ma quando le ho chiesto di ripetere quello che mi aveva appena detto, Roberta ha confermato le parole melluce e trillice. A questo punto avevo capito bene, ma non sapevo a cosa di stesse riferendo e così, dopo avermi spiegato che alla scuola di estetista le avevano insegnato che il 2° e 3° dito dei piedi sono denominati melluce e trillice, mi sono fatto dire anche come sono denominati il 4° ed il 5°, e così ho imparato che sono reciprocamente il pondulo e il mellino.
Non ho potuto resistere al fatto di controllare se sul vocabolario fossero riportati questi nomi, ed in effetti non li ho trovati, mentre in una ricerca su internet ho trovato che si tratta di nomi in disuso, poco usati ai nostri giorni, ma ancora utilizzati in riflessologia; a me piace molto l’idea di attribuire nomi simpatici alle dita dei piedi.
Così, quando il giorno seguente ho incontrato un podista che invece di correre pedalava, quando mi ha riferito che si era rotto il dito mignolo, non ho potuto resistere dal riprenderlo per “l’errore” ed impressionarlo dicendogli che in realtà aveva rotto il mellino!
E’ quindi vero che non si finisce mai d’imparare, anche quando si è nel ruolo di chi insegna.
Orlando
ASIAGO – dal 19 al 25 agosto 2007 e dal 26 agosto al 1 settembre 2007
E’ retorica riferire che in ogni stage si creano situazioni molto amichevoli, quindi piacevoli e simpatiche perché la passione per la corsa favorisce la socializzazione, e quindi non posso affermare che uno stage è meglio di un altro. Dei tanti fatti mi rimane sempre un piacevole ricordo.
In questa occasione ho però raccolto il commento di Nando, podista romano che oltre ad essere persona particolarmente cordiale e simpatica, ha partecipato a tanti stage, un numero che in questo momento non riesco a quantificare in maniera precisa, ma penso prossimo ai 20 se non anche di più. Posso quindi tranquillamente affermare che Nando conosce bene l’ambiente che si crea nel corso della settimana, ed in questa occasione mi ha confidato che il gruppo è stato particolarmente affiatato e simpatico, e si è anche sbilanciato attribuendo a Verena, ragazza di Amburgo, il titolo di partecipante straniera più simpatica. Nando ha senza dubbio ragione, perché è l’unica straniera partecipante ad uno stage che lui ha conosciuto; ma chissà se avrebbe detto lo stesso dell’americana Mel, e dell’irlandese Theresa. Di una cosa sono certo: Nando è stato colpito dal fascino giunonico di Verena…. O sbaglio?
Orlando
VAL D’ORCIA – dal 27 al 30 settembre 2007
E’ retorica quando scrivo che alla vigilia di uno stage in Val d’Orcia vivo sensazioni di particolare piacere perché a questa terra mi sento molto affezionato; a contribuire a farmi vivere queste piacevoli sensazioni sono il fascino del borgo di Bagno Vignoni, il silenzio della campagna, i colori della terra. In questo stage però ero anche un po’ più teso del solito perché il gruppo di partecipanti era molto folto, con altre numerose richieste non soddisfatte per mancanza di posto, e perché alla vigilia della partenza a mia figlia Chiara è stato diagnosticato un principio di polmonite. Per varie vicende famigliari non potevamo lasciare Chiara con i nonni, e così è venuta con noi in Toscana. Quelli che sarebbero stati normali programmi di lavoro sono stati per forza modificati. Per far fronte all’elevato carico di scadenze, io e mia moglie di solito ci mettiamo al lavoro alle 5 di ogni mattino, ma avendo in camera nostra figlia, ciò non era possibile perché l’avremmo svegliata. Non c’era modo di cambiare stanza perché l’albergo era al completo e così l’unica soluzione possibile, oltre a quella di mettersi a lavorare in corridoio, è stata quella di allestire l’ufficio … in bagno. Il problema era riuscire ad usarlo per le normali funzioni cui un bagno sarebbe normalmente adibito. Eppure vi ha trovato posto anche la moca del caffè! Fra le foto trovate quindi anche quelle che ha scattato Ilaria la mattina di sabato, proprio all’interno del nostro ufficio….
Orlando
BORGO PIAN DEI MUCINI – dal 12 al 14 ottobre 2007
Una gita in Toscana è sempre l’occasione per vivere piacevoli sensazioni, e così quando lo scorso week end sono andato in Maremma, ancora una volta il fascino della Toscana non mi ha deluso. Il luogo era incantevole: a soli 5km da Massa Marittima, e precisamente al Ventaclub di Pian dei Mucini, con un gruppo di 40 podisti e dei loro famigliari,, sono stato ospite di Giovanni, direttore del villaggio ed aspirante maratoneta nell’imminente corsa di New York.
Giovanni ci ha messo a disposizione tutta la struttura dello splendido villaggio, visto che eravamo praticamente gli unici clienti, ed abbiamo così potuto apprezzare ogni aspetto: gli ampi spazi, la squisita cucina toscana, l’ottima qualità dei servizi, e non da ultimo la sua disponibilità per correre sia alla pista di Massa Marittima, sia nei percorsi degli adiacenti boschi della Maremma. Molti dei partecipanti hanno approfittato del luogo per sostenere una seduta di lungo lento (anche di 30 chilometri), visto che numerosi erano i maratoneti in procinto di correre appunto una 42 km, in particolare quella di New York.
E’ stato quindi uno stage particolarmente piacevole, sia per la gradevole compagnia dei partecipanti, sia per l’eccellente sistemazione. Il clima ci ha poi aiutato: sole a caldo ci hanno accompagnato durante tutto il week end.
A questo punto non vedo
l’ora di ritornarci, e sono certo di essere in buona compagnia di tanti altri podisti. Appuntamento all’anno prossimo: date ancora da definire, ma località e sistemazione confermate.
Orlando
Ho partecipato per la prima volta ad uno stage e ne sono rimasto assolutamente soddisfatto. L'ambientazione meravigliosa (grazie Giovanni!), le giornate stupende ed il clima di familiarità che si è creato con alcuni partecipanti ha reso questo fine settimana indimenticabile. Approfitto per salutare anche gli amici a cui non ho potuto stringere la mano prima di partire, il particolare ad Andrea: in bocca al lupo per New York!
In ultimo, non per ordine di importanza, resterà viva per molto tempo l'emozione vissuta stringendo la mano ad Orlando, da sempre considerato un "maestro" nell'arte del correre. Alla prossima!
Stefano - Mucini ottobre 2007
Grazie Ilaria e Orlando,
ho letto il vs commento e vi confesso di aver provato grande orgoglio e soddisfazione. Ho sempre lavorato con lo scopo di soddisfare le aspettative dei miei ospiti, esserci riuscito in questa circostanza mi gratifica ancora di più. Ho messo assieme la passione per la mia attività e per la corsa..... Durante il week-end sono stati in tanti a ritenermi fortunato per il contesto dove vivo e lavoro, ne sono consapevole ed è per questo che provo a trasmettere alle persone care (voi fra questi) tutto il mio entusiasmo ed amore per questa terra.
Spero di poterVi ospitare ancora ed in compagnia di numerosi Amici.
Arrivederci a New York.
Grazie
Il direttore VentaClub Borgo PIan dei Mucini Giovanni Cavalieri
Anche per me era la prima esperienza di stage e benchè vissuta parzialmente (non ho alloggiato al residence perchè abito a circa 20 Km dal Borgo) mi ha positivamente impressionato. Ho potuto apprezzare sin dal primo incontro il clima decisamente cordiale e familiare di tutti i partecipanti. La conoscenza diretta di Orlando è stata veramente emozionante ma di una naturalezza e familiarità che solo i "Grandi" sono capaci di trasmettere.
Con la voglia di essere presente ad un nuovo incontro saluto Orlando,Ilaria e tutti i partecipanti di
Borgo Pian dei Mucini.
Massimo - Mucini 2007
Carissimi Ilaria e Orlando,
vorrei ringraziarvi ancora di cuore per il bellissimo fine settimana che mi avete dato l'opportunita' di trascorrere con voi.
Vedervi e' sempre una gioia grande e la vostra gentilezza e professionalita' sono proverbiali. Pian de' Mucini e' un luogo bellissimo dove correre e soggiornare. Avevate proprio ragione: Giovanni e' un "corridore" vero, mette passione nelle cose che fa ed e' stato gentilissimo e "perfetto padrone di casa".
Saluto anche tutti i partecipanti, siamo stati proprio un bel gruppo.
A presto
Edda - Mucini 2007
CASTELLI ROMANI – DAL 16 AL 18 NOVEMBRE 2007
Ritornare a Colonna per la seconda volta è stata l’occasione per incontrare nuovamente cari amici: uno stage non è solo un evento tecnico fatto di test, tempi, incontri tecnici, ma inevitabilmente di rapporti umani. Dal primo incontro dello scorso maggio ho portato con me un piacevole ricordo, proprio perché già in quell’occasione avevo avuto l’opportunità di conoscere i componenti del team Running Evolution, una squadra di podisti nella quale la corsa è vissuta certamente con tanta passione ma è anche il pretesto per vivere esperienze divertenti. Inoltre, l’animosità romanesca del gruppo mi ha fatto vivere i momenti d’incontro con particolare simpatia e coinvolgimento.
In questo secondo incontro dell’anno il programma tecnico è stato lo stesso della volta precedente, con i test svolti in pista a Rocca Priora e l’allenamento di progressione di ritmo fatto nel circuito che gli amici del Running Evolution mi hanno voluto dedicare.
Un mini stage di un week end è certamente una valida opportunità per fare il punto tecnico della situazione sportiva e valutare il potenziale di un atleta, ma come sempre è inevitabilmente troppo breve per sviluppare adeguatamente le problematiche tecniche ad esso correlate.
Com’è stato lo scorso maggio, lascio Colonna e la zona dei Castelli Romani con un bel ricordo e già tanta nostalgia. Spero ci possa essere l’occasione per un terzo incontro. Arrivederci quindi a presto.
Orlando
Orlando is back
Incontrare Orlando la prima volta è stata una bellissima esperienza soprattutto sul piano umano, rincontrarlo è stata la conferma e sopratutto la sensazione di ritrovare un caro amico.
Insieme alla moglie Ilaria e alle due figlie formano una bella famiglia della serie casa e bottega e fa piacere trovare persone che vivono e pensano un pò come te. Ieri sera il rituale dell'incontro con cena è servito per risalutarsi e presentare i nuovi partecipanti allo stage, solito clima allegro e domandone infinite al campione di New York con l'immancabile domanda sugli Europei di Stoccarda del 1986 dove Bordin lo fece arrivare secondo. Questa mattina tutti al gelo della pista di Rocca Priora per il Test di Conconi, freddo pungente che piano piano è stiepidito regalandoci una bella mattina di sole.
Foto di rito e poi cardiofrequenzimetro addosso e via per la pista. Mi trovo davanti a guidare il plotone mio con Enrico Teresa e Alessandro, parto veloce ma so che al fischio mi devo trovare sul birillo segnaletico e presto mi adeguo. Passano i minuti e la velocità sale, qualcuno inizia a fermarsi e il fiatone si fa più grosso, le scorie dei 400 di giovedì si fanno sentire ma non abbiamo scuse, oggi si deve dare tutto. Allo scadere del 14° minuto non ce la faccio più sopratutto con le gambe e mi fermo, il fiato lo recupero subito e sono soddisfatto, prevedo una soglia a pelo dei 15 km/h, domani lo sapremo. Sono il quintultimo a fermarmi e fanno meglio di me Fausto(sic!), Stefano, Riccardo e Andrea, dopo facciamo le riprese delle andature e infine ci cimentiamo sui 200 metri. Corro in batteria con Ezio Gianluca e Andrea, devo battere Gianluca che nello scorso stage vinse i 200 e scendere sotto i 30'. Purtroppo non sento il via e parto in ritardo, volevo prendere 2 metri al via e cercare di tenerli, invece GianLuca mi parte avanti e fino all'uscita della curva lo tengo ma agli 80 mi si mette un metro avanti e non lo prendo più. 30" lui e 30.1" io , bella gara ma non finisce qui voglio la rivincita in primavera! Tutti contenti e a casa per rivederci al pomeriggio per la teoria, non mancheranno i domandoni e qualcuno impunemente riuscirà a ritirare fuori il nome di ..Gelindo.
Giampiero - Castelli Romani novembre 2007
Le emozioni più intense arrivano quando meno te lo aspetti, quando è tutto finito e pensi che si sia concluso l'evento. Il rompete le righe dovrebbe essere la chiusura dell'incontro ed invece è l'inizio di un susseguirsi di emozioni che l'occhio attento di chi va sempre alla ricerca di qualcosa di diverso, di non scontato e di originale, riesce a vedere.
Sono stati due giorni intensi questi vissuti con Orlando Pizzolato, passati a cercare di capire qualcosa in più di noi stessi e a farci valutare da un professionista oltre che campione e sopratutto passati a farci quattro risate con la gioia di stare insieme. Ognuno ha partecipato con motivazioni diverse, chi per vedere se era migliorato, chi per conoscere Orlando, chi per capire qualcosa della corsa e penso anche che qualcuno lo abbia fatto solo per stare un po’ in compagnia.
Alla fine credo che il risultato sia stato lo stesso, siamo andati via un pò cresciuti e un pò più consapevoli che il miglior modo per conoscere se stesso sia quello di confrontarsi con gli altri, lo scambiare opinioni con chi si conosce a malapena oppure da tempo ma con cui si parla di sfuggita. La corsa è solo la scusa per potersi svagare dallo stress quotidiano, è solo la ricerca di un ambiente confortevole e confortante, un modo per cercare di stare meglio con l'ambizione sì di migliorare ma sopratutto con la certezza di fare quello che veramente si vuole.
Potrei raccontare i dettagli tecnici dello stage, ma già li conoscete e comunque ne abbiamo talmente parlato già a Maggio da dare l'impressione di fare da sponsor ad Orlando, magari un pò più di partecipazione attorno all'avvenimento non sarebbe guastata, ma so benissimo che le ore della corsa sono sempre rubate a tutto e venire lì solo come osservatori avrebbe rubato tempo prezioso. Le foto riescono a spiegare bene tutto, il clima, l'attenzione nei confronti di una persona che ti affascina per la semplicità delle sue spiegazioni e per la infinita passione per il suo mondo.
Nelle foto si vede la professionalità di Orlando e Ilaria e la voglia di imparare di tutti noi. E poi le risate per le stupidate dette sopratutto da chi scrive, i gesti di amicizia nel rincuorarsi uno con l'altro o l'aspettarsi mentre si corre.
E così i due giorni scivolano via, si arriva ai saluti e alla spicciolata tutti se ne vanno, rimango lì a cercare di capire cosa resta di questi due giorni, vago con la mente e con lo sguardo alla ricerca di un ultimo elemento che mi faccia chiudere l'esperienza. Mentre sono assorto in queste considerazioni mi ritrovo a scambiare le impressioni con Orlando, mi dice di essere rimasto soddisfatto anche questa volta del bel gruppo che ha avuto. Vede in noi gente motivata ad imparare ma sopratutto gente che sta bene assieme, gente non malata di tabelle e prestazioni, ma persone che vogliono fare gli atleti senza scordarsi lo spirito giocoso e ricreativo che si dovrebbe avere. E questa è la prima emozione che non ti aspetti, la seconda arriva poco dopo quando Fausto si presenta davanti ad Orlando con il suo libro in dialetto colonnese e glielo regala scrivendogli addirittura una dedica. Ognuno di noi ha qualcosa di grande dentro da poter mostrare agli altri, la fortuna sta nell'avere qualcosa da dire e nel trovare chi lo sa apprezzare.
Mi manca ancora qualcosa da vivere per farmi brillare gli occhi, rientro nello stanzone dove abbiamo fatto il corso, riguardo tutto ma non vedo niente, giro lo sguardo e finalmente mi cade l'occhio su qualcosa di particolare, di diverso e di apparentemente illogico. Siamo nella sede della squadra di calcio di Colonna, parliamo di Atletica, cosa ci fa appesa lì una foto della pallavolo? Guardo bene, riguardo meglio e trovo occhi conosciuti, vedo le figure di Anna, di Teresa e di Alessandra, foto di gruppo del volley stagione 2003, perchè quella foto sta lì?
Mi commuovo nel vedere queste amiche a cui voglio un bene dell'anima ma mi commuove ancor di più capire che l'età per imparare non ha mai fine e non ha mai indirizzo. Fino a oggi ci siamo appassionati a un qualcosa e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, ma da domani la nostra sete di conoscenza può portarci a cercare di scoprire altre cose. Sta a noi non far morire mai questo fuoco interno che ci porta a vivere così, sempre alla ricerca di stimoli nuovi, di nuove avventure e di nuove foto da scattare.
Grazie Orlando ma soprattutto grazie ad Anna Teresa e Alessandra.
Giampiero - Castelli Romani novembre 2007
Orlando’s day
Carismatico...e' la parola giusta. Un dizionario ambulante di tabelle, gare, maratone in tutto il mondo. Ti fa' avvicinare con la sua timidezza e poi ti calamita con i suoi racconti con le sue tabelle... e' Orlando Pizzolato. La giornata comincia con un sospiro di sollievo...non piove!
Ma arrivati al campo un vento siberiano taglia a meta' il campo da una curva all'altra.
In queste condizioni climatiche e' difficile scaldarsi ma arrivati al Test Conconi sembra che per incanto sia tutto passato. Lo affronto con poca convinzione, la scarsa abitudine alla pista e alla velocita' finisco sopra i 13 minuti anche se so' che la prossima volta sara' meglio. Batteria dei 200 metri di ferro Giampiero e Gianluca stanno su un altro pianeta, ce la giochiamo io e Andrea e ne esce fuori quasi un ex-equo tra amici di "lunghi".
Come sempre il gruppo e' splendido e questo grazie a uomini/donne squadra meravigliosi (leggi Antonella, Teresa,Alessandro, Giorgio etc.).
Appuntamento alle 1700 per la teoria.
Ezio - Castelli Romani novembre 2007
Orlando e la Running Evolution
Come dice il buon “Orlando” correre è una cosa naturale. Correre bene è un’altra cosa invece. E lui con professionalità e dedizione insegna a correre bene.
Parlo di professionalità perché troppo spesso ci saziamo di informazioni e soluzioni varie, quasi magiche, dettate dai parvenu della corsa: lui “Orlando” parla di ciò che sa, di ciò ha sperimentato su di se’ e sui suoi atleti nel corso di oltre 20 anni.
Parlo anche di dedizione perché tutte (ma proprio tutte) le ore passate con “Orlando” ti fanno comprendere cosa significhi impegno, impostazione, costanza. La sua dedizione si traduce in una energia contagiosa che spinge a spostare in avanti il tuo personale traguardo.
“Orlando” è anche simpatia e sorriso ed una pazienza inesauribile nel rispondere a tutti i quesiti prodotti dalle menti insaziabili di noi runners.
“Orlando” è anche senso dello humor: basti pensare che oggi noi sappiamo - grazie a lui - come si chiamano le dita dei piedi (alluce, melluce, trillice, pondulo e mellino, lo sapevate??).
Fare lo stage con Orlando, ancor meglio farne due l’anno, segna un appuntamento importante per la nostra crescita e il nostro desiderio di migliorarci.
Ultima nota positiva da sottolineare è che tutto ciò che ho appena descritto si è realizzato in un contesto (seppur gelido dal punto di vista atmosferico) ma solare ed energizzante come quello che si vive in RE, in cui ogni momento è gioco, è sfida , è sportività.
Grazie “Orlando” e grazie “Presidente”.br>
Antonella - Castelli Romani novembre 2007
Semplicemente Orlando
Alla seconda edizione
dello Stage con Orlando Pizzolato e' difficile trovare le parole per dire qualcosa che gia' non si sia detto relativamente alla prima.
Orlando e Ilaria si sono confermate le persone stupende, disponibili e competenti che gia' conoscevamo.
Che dire del gruppo? Una parte era lo stesso della scorsa volta e qualcuno di nuovo si e' visto subito interessato ad apprendere qualsiasi consiglio elargito da Orlando, con la consapevolezza che chi ce lo stava dando non era una persona qualunque bensi un campione.
Io vorrei ringraziare tutti, a partire da Orlando che ci ha sempre fatti sentire importanti a prescindere dai nostri risultati.
Grazie a Ilaria che oltre a dare il suo apporto nell'elaborazione dei dati raccolti durante i test, ha contribuito a creare, con la sua presenza e quella delle figlie, un clima molto familiare.
E grazie alla Running Evolution che riesce sempre a farci sentire a casa….
Ivana e Andrea - Castelli Romani novembre 2007
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