20/07/2006

[Domande & Risposte] Allenarsi con il caldo: Corsa e caldo

E’ giusto secondo lei che chi soffre maledettamente correre col caldo a causa di una pressione bassa, continui a correre tutti i giorni in prospettiva maratona, tipo Firenze? Che ne pensa di allenarsi a giorni alterni tra corsa e bicicletta?

Il caldo tipico dei mesi estivi è un fattore climatico sfavorevole per sostenere allenamenti di lunga durata, soprattutto se svolti ad andature sostenute. Per i disagi ambientali, lo stress che avverte l’organismo può essere troppo elevato tanto che la condizione di forma invece di migliorare, scade. In estate è quindi preferibile non programmare cicli di allenamento impegnativi nell’intento di migliorare la condizione di forma, ma è invece conveniente limitarsi a sedute limitate nella durata e ridotti nell’intensità, salvo che non ci si limiti a sedute di ripetute brevi, interval training, sprint in salita, ecc. Con questi ultimi tipi di allenamento la condizione di forma non cresce più di tanto, e con carichi elevati il rischio di sovraffaticamento è molto alto. In pratica, nei mesi estivi è preferibile limitarsi a “sopravvivere” atleticamente, ed è senza dubbio utile dedicarsi alla pratica di altre discipline sportive complementari alla corsa da un punto di vista aerobico, ma che meno risentono dei negativi effetti climatici. Nell’organizzazione dell’allenamento puoi senza dubbio svolgere le sedute podistiche specifiche sopraelencate e il giorno seguente, invece di correre, pedalare agile per un’ora, un’ora e trenta.

Orlando Pizzolato

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