01/03/2004

I miei diari di allenamento per vincere NY e fare il primato italiano

Venti anni fa vincevo la Maratona di New York
del 28 ottobre 1984. Venivo da una stagione primaverile
deludente e avevo tanta voglia di "rifarmi" nella maratona
più importante al mondo. In quel periodo abitavo a Ferrara e avevo
appena finito il secondo anno di studi come fisioterapista della
riabilitazione.


Era l'anno olimpico - Olimpiade di Los Angeles - per la quale non
ero riuscito ad ottenere la maglia azzurra né in maratona (ritirato nel
Campionato Italiano di Milano il 28 aprile) né sui 10.000 metri (dove
avevo ottenuto la seconda prestazione italiana stagionale con
28'22", non sufficiente però per qualificarmi).

I diari di quel periodo li sto ora copiando su computer, e
risvegliano in me tanti ricordi, a volte amari, a volte carichi di
rimpianti e delusioni, altre volte pieni di fatica e di forte
motivazione. Mai avrei pensato, vent'anni fa, che i km che stavo
percorrendo mi avrebbero portato a vincere la maratona più spettacolare
del mondo, e avrebbero cambiato la mia normale vita di studente-atleta.


Dopo NY la mia vita cambiò: mi trovai catapultato in un mondo di
autografi, foto, serate, premiazioni, cene, spettacoli televisivi... Ma
i miei allenamenti continuavano, perché avevo capito che non ero
arrivato al traguardo, bensì all'inizio della mia carriera di
maratoneta. Volevo confermare che NY non era stato un caso, e mi allenai
duramente per la Coppa del Mondo di Maratona di Hiroshima...

Elenco documenti

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Il Metodo Galloway

01/12/2003

Il riscaldamento

03/05/2007

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