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Orlando Pizzolato Running Blog

Auguri 2011 16-12-2010

 
E’ tutto pronto ormai: agenda, scadenzario, documenti, newsletter. Al rientro sarò pronto per ripartire con efficienza. Questo riguarda il prossimo futuro, quando rientrerò al lavoro.
Per il futuro immediato invece manca ancora qualche cosa alla fine del lavoro. Le parole che sto scrivendo non sono l’ultimo impegno della giornata, ma quasi. Per la borsa invece ho tempo nel pomeriggio. Non mi ci vorrà tanto per prepararmi le cose, poche, che mi servono. Al caldo si porta davvero poca roba, specialmente per uno come me che cerca sempre il minimo. E confesso di essere contento di evitare le Feste: niente pranzi, cene, pasti. Soprattutto niente formalità. Non mi piace mangiare. Non mi piace stare seduto a tavola. Non mi piace fare tardi. Mi piace la normalità. Per me non è affatto noioso vivere le giornate al ritmo del sole. Senza la pressione del lavoro si vive già bene e poi in vacanza ci si rilassa, si legge, si scrive, si fa ciò che si vuole. E non mancherà la corsa.
Per abitudine e praticità andrò a correre prima di colazione. Per gli effetti del fuso orario non sarà neppure uno sforzo essere in piedi presto, anche prima del solito. Inoltre il clima caldo, ma specialmente l’alto tasso di umidità, saranno elementi che mi metteranno fretta di finire lo sforzo prima che il sole sia alto. Mi fa un certo effetto pensare a condizioni climatiche molto differenti da stamattina. Confesso che nella corsa media di oggi facevo mentalmente il conto alla rovescia dei chilometri mancanti alla fine della seduta. Aperta la porta sono stato travolto dalla sferzata di mezzo gelo. Il termometro era a –7°. Nonostante il freddo degli ultimi 10 giorni ho corso sempre bene, e la sveglia praticamente mai più tardi delle 3.30 ha inciso solo in parte, ma sapere che giorno dopo giorno mi avvicinavo al giorno dell’inizio delle ferie mi ha senza dubbio stimolato.

Da una decina d’anni finisce quindi in anticipo la mia stagione di lavoro e con questo messaggio approfitto per fare ora gli auguri di Buone Feste. Se riesco a collegarmi ad internet, vi manderò qualche aggiornamento…

Orlando

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Ritorno al lungo 13-12-2010

   

E’ una sensazione ricorrente. Non capita di frequente ma ogni tanto l’avverto, e probabilmente è successo anche a voi in occasione di una seduta di lunghissimo: essere già stanchi dopo nemmeno mezz’ora di corsa. E’ sorprendente pensare di dover correre ancora per un paio d’ore ed essere in difficoltà appena fuori dal paese.
Capisco che si tratta di una situazione psicologica anche se sono i muscoli ad inviarmi sensazioni sfavorevoli, perché sento che le gambe sono pesanti a causa di un mio atteggiamento mentale non adeguato per lo sforzo che sto sostenendo. Non c’è motivo di essere stanco ed affaticato dopo pochi minuti di corsa, specialmente se il giorno prima stavo bene ed avevo tanta voglia di correre.
Cos’è quindi cambiato in ventiquattrore? Nulla, se non l’approccio mentale allo sforzo. Consapevole di dover sostenere una seduta che durerà a lungo, la mia mente fatica a dare forma all’impegno. Non mi aiuta il buio, seppure il cielo è meravigliosamente punteggiato di tremolanti lucine, ed il freddo. I margini delle orecchie pizzicano, il naso è come punto da spilli e le dita sono quasi insensibili. Potrei coprirmi di più, ma è una questione di qualche minuto ed il sudore inizierà a colare dalla fronte sulle gote. Coprirmi di più comporta un’abbondante sudata.
In parte consapevole delle difficoltà iniziali mi sono prefissato un bel giro, in collina, con una stimolante alternanza di salite e discese, immerso in una natura passiva. La brina copre la campagna ed ogni forma di vita è quasi paralizzata nell’intento di risparmiare energie. Anche i cani oltre i cancelli abbaiano con poca convinzione, convinti che sia fiato sprecato preoccuparsi del mio transito.
Il senso di solitudine è forte, ma gradatamente si riduce mano a mano che l’ipotetico filo steso tra il punto di partenza e la fine si avvolge facendosi sempre più corto. I disagi gradatamente calano, in modo particolare quando sono in cima ad una collina. Lo sforzo ha scaldato il corpo, il fiato è meno pungente in gola e potrei affermare che ora è tutta discesa verso casa, anche se così non è. Ho altre salite da percorrere, ma la prima ora è passata. La parte più difficile dell’allenamento è alle spalle. Mi aspetta ora quella più faticosa, ma va bene sentire i muscoli stanchi per i chilometri percorsi. E’ invece difficile trovare una risposta a gambe affaticate quando di strada sotto i piedi ne è passata poca.

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Corsa e terme 06-12-2010

   

Si sa che l’inverno non è una stagione propizia agli allenamenti. In questi ultimi giorni, poi, freddo, pioggia e neve hanno condizionato un po’ tutti i podisti della penisola.
Stamattina non sono uscito a correre, perché alle 6 pioveva (per fortuna non nevicava!) ed ero stanco. Ieri però sono uscito alle 6 per la consueta corsetta mattutina, con strade gelate e temperatura ben sotto lo zero.
Sono ad Abano con i partecipanti dello stage del Ponte dell’Immacolata. Stamattina si esce comunque a correre, con partenza dall’hotel e rientro dopo una leggera progressione di ritmo. Tanto ad aspettarci c’è la piscina d’acqua termale, che ci aiuterà a riscaldarci dopo l’allenamento!

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