Analisi delle maratone italiane

06-03-2005: Treviso – 2a Treviso Marathon

Maschile

RECORD DEL PERCORSO: 2h11'47" TEMPO VINCITORE 2005: 2h11'37" - 10"
TEMPO VINCITORE 2004: 2h11'47"  TEMPO VINCITORE 2005: 2h11'37" - 10"
MEDIA DEL RENDIMENTO DEI PRIMI 5 CLASSIFICATI RISPETTO AL RECORD PERSONALE + 1'14"

FEMMINILE

RECORD DEL PERCORSO: 2h37'58" TEMPO VINCITRICE 2005: 2h40'53" + 2'55"
TEMPO VINCITRICE 2004: 2h37'58"  TEMPO VINCITRICE 2005: 2h40'53" + 2'55"
MEDIA DEL RENDIMENTO DELLE PRIME 3 CLASSIFICATE RISPETTO AL RECORD PERSONALE* + 3'32"

Temperature                                                            Umidità

alla partenza : - 1°C                                                                          alla partenza : 64% 

all’arrivo del vincitore : 6°C                                                                all’arrivo: 51%

alle 3 ore : 7°C

alle 4 ore : 7°C

massima : 7°C

 

Dislivello                               - 123 metri

Indice di scorrevolezza     1

 

PASSAGGI

  21,097 21,097 DIFFERENZA
uomini 1h05’27” 1h06’10” + 43”
donne 1h21’13” 1h20’40”

- 33”

TEMPO DI TRASPOSIZIONE
(clicca per maggiori informazioni)

  tempo vincitore % di rendimento con RM tempo di trasposizione
uomini 2h11'37" 94,2% 2h22'44"
donne 2h40’53” 81,2 2h27’42”

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DEGLI ARRIVI

  arrivati 2h15' 2h30' 2h45' 3h00' 3h15' 3h30' 4h00' 4h30' 5h00'
2005 2692 0,18 0,48 1,67 6,72 13,96 26,96 56,64 78,93 91,71
2004 2656 0,22 0,48 1,73 6,70 15,06 27,63 55,15 78,01 91,15

DISTRIBUZIONE DEGLI ARRIVI

  arrivati 2h15' 2h30' 2h45' 3h00' 3h15' 3h30' 4h00' 4h30' 5h00'
2005 2692 5 13 45 181 376 726 1525 2125 2469
2004 2656 6 13 46 178 400 734 1465 2072 2421

PERCENTUALE ISCRITTI/ARRIVATI

  iscritti arrivati % arrivati % ritirati
2005 3770 2692 71,4 28,6
2004 3120 2656 85,1 14,9

Categorie

Sigle utilizzate:

RP = record personale    SAN = Soglia Anaerobica (presunta = ricavata dal RP dei 10.000 metri)

  1
2h27’30”
2h36’30”
2
2h36’30”
2h47’00”
3
2h47’00”
3h00’00”
4
3h00’00”
3h12’30”
5
3h12’30”
3h30’30"
6
3h30’30”
3h44’00”
7
3h44’00”
4h08’00”
8
4h08’00”
4h32’30”
9
4h32’30”
5h11’00”
10
5h11’00”
5h35’00”
differenza rispetto al RP - 47" - 1'33" - 1'55" - 1'21" + 1'32" - 45" - 1'53" + 1'12" + 3'47" + 5'11"
% rendimento rispetto SAN presunta 89,8 89,1 88,6 88,3 87,5 87,3 86,8 86,1 84,8 82,4
tot.questionari analizzati 2/3 5/7 10/14 15/21 17/25 15/24 11/15 9/12 3/6 2/5

* il primo numero indica quanti, rispetto ai questionari ricevuti, si sono migliorati. Per es 17/25 indica che su 25 maratoneti che mi hanno inviato il questionario, 17 hanno migliorato il proprio primato.

Commenti:

Questa 2a edizione della maratona di Treviso è stata la copia praticamente uguale di quella dello scorso anno sotto tanti punti di vista. Tra i principali, il numero di arrivati (+ 36), il tempo del vincitore (-10”), la distribuzione percentuale degli arrivati e la percentuale di rendimento. Ad essere invece peggiorato è stato il numero dei ritirati (1078 atleti ritirati su 3770 iscritti, pari al 28,6%: un valore molto alto se si pensa che, per esempio, la percentuale dei ritirati alla Maratona di New York del 2004 è stata solo 1,6%).

Il rendimento dei maratoneti amatori è stato buono, ma da considerare nella media, nonostante il percorso molto scorrevole. A condizionare il rendimento è stata, molto probabilmente, la bassa temperatura che per circa metà gara è stata di poco superiore a 0°, e tale situazione influisce negativamente sul rendimento. Rispetto allo scorso anno, infatti, pur avendo rivelato nei questionari che la maggioranza di podisti ha percorso la 1a parte più velocemente rispetto alla 2a, il divario tra le due parti è stato abbastanza contenuto. Tra i top runner il solo Curzi, vincitore della gara, ha migliorato il proprio primato, ed ha conseguito una prestazione cronometrica che comunque già valeva da qualche tempo, e che ha maturato in una situazione favorevole grazie all’ottimo supporto delle lepri. Queste ultime hanno fatto un ottimo lavoro consentendo di tenere sia un’andatura regolare e costante, sia di guadagnare quei secondi di vantaggio rispetto ad una maratona pianeggiante, che Curzi ha saputo gestire piuttosto bene nella seconda parte di gara. Nel versante femminile sembrerebbe che le donne siano state più brave rispetto agli uomini visto che la vincitrice ha percorso la 2a metà gara più velocemente della prima, ma ciò è da imputare solamente al fatto che la rivalità agonistica tra le donne è stata di livello nettamente inferiore rispetto alla gara maschile. Che la competizione maschile sia stata più interessante, si vede come sempre dal tempo di trasposizione: in una gara femminile il riscontro cronometrico di Curzi varrebbe un buon 2h22’44”, mentre la prestazione della Zinush vale un modestissimo 2h27’42” in campo maschile.

A parte la prestazione di Curzi, la gara si è tecnicamente salvata per il rendimento degli amatori; come scritto prima, i primati conseguiti e segnalatimi con l’invio del questionario maratona (sono quindi dati molto parziali, ma pur sempre indicativi) non sono stati pari a quelli di altre maratone e, come già riportato, mi sarei aspettato una più alta percentuale di miglioramenti. Peccato appunto che il freddo abbia condizionato il rendimento in generale: si può notare come, rispetto alla propria soglia anaerobica (dedotta dal primato sui 10km o dal tempo conseguito in una recente gara sempre su questa distanza), i valori siano leggermente inferiori a quelli di altre maratone. Quanti hanno corso la maratona di Treviso possono considerare che la propria prestazione può essere migliorata, all’incirca di una ventina di secondi per le prime 2-3 categorie, di 45” circa per le categorie fino alla 6a e di 1’15/1’30” fino alla 10a.

L’anticipo di una settimana rispetto alla data dello scorso anno non ha favorito le prestazioni a causa di un clima invernale che sta durando più a lungo del solito.

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