Running Service - Allenamento, tabelle e corsa - Winning Program S.a.S.

Per tutti quelli che amano correre

Tutta l'esperienza e la passione di una vita di corsa.
Io apro le strade che gli altri percorrono

La newsletter della settimana

24/06/2019

Anno 16 - Numero 462
Ghiacciolo o mentolo?

lunedì 24 giugno 2019





Stages 2019: ci sono ancora posti disponibili ed è ancora possibile iscriversi. Prossimo stage al Lago di Nembia - Dolomiti di Brenta.
Qui il Calendario completo Stages 2019. Le newsletter tecniche sono sospese durante il periodo estivo. Buona estate a tutti e arrivederci a settembre.

Buona lettura.

Orlando

P.S.: Se non vuoi più ricevere mie comunicazioni, clicca sui link di disiscrizione alla fine della mail. Se clicchi per errore, fallo presente con una mail indirizzata a pizzolato@orlandopizzolato.com

Ghiacciolo o mentolo?

Dopo svariate settimane di clima incerto, è arrivato il caldo, un elemento che altera le sensazioni fisiche generali e condiziona il rendimento di tanti podisti. In questo contesto climatico, caratterizzato da elevate temperature oltre che da un alto tasso di umidità, le prestazioni cronometriche tendono ad essere inferiori, anche in modo consistente, rispetto al proprio potenziale. Inoltre, la percezione dello sforzo può essere ben superiore rispetto a momenti climaticamente più favorevoli.
Per tanti podisti gli allenamenti estivi rappresentano uno stress fisico e mentale molto elevato, ed ogni allenamento impegnativo - o una gara - può trasformarsi quasi in un incubo.
Le soluzioni che vengono proposte in molti blog, newsletter, suggerimenti e consigli di questo periodo sono sempre le stesse, anno dopo anno, tanto da essere considerate dei forti luoghi comuni. Si tratta di suggerimenti che ogni podista mette in atto da sé, semplicemente perché usa il buonsenso.
C'è qualche cosa di nuovo che si può invece fare per migliorare il rendimento in gara e in allenamento quando si corre con il gran caldo?
Non è mangiare un ghiacciolo prima di iniziare l'allenamento con l'intento di abbassare la temperatura la soluzione migliore, ma qualche effetto sulla prestazione è stato rilevato. E non scherzo.
In uno studio del 2018, dei ricercatori hanno testato una dozzina di corridori che hanno fatto delle prove sostenendo uno sforzo, pari al 95% del loro VO2max, sulla distanza di 5km percorsa su un tapis roulant non motorizzato, in una stanza con 33°.
Rispetto ad un'analoga prova corsa senza assumere alcuna sostanza prima dello sforzo, il rendimento è migliorato del 1,2%.
Un significativo incremento prestazionale rispetto a quando i podisti avevano mangiato un ghiacciolo, è stato invece rilevato con l'assunzione di una bevanda al mentolo. I corridori che hanno espresso un rendimento mediamente migliore del 3,5% rispetto al test di base, prima di eseguire la prova (sempre di 5km, a 33° e su tapis roulant non motorizzato) non avevano ingerito la bevanda al mentolo, ma l'avevano usata come un collutorio, risciacquando le mucose per 10 secondi, per poi sputarla. Non serve ingerire la bevanda, perché gli effetti della sensazione di fresco sono attivati dai recettori presenti nella bocca.
Il mentolo è un composto organico che non ha potere termico e non contribuisce al raffreddamento del corpo, come avviene invece quando si ingerisce una bevanda fredda. Il suo effetto è semplicemente correlato alla sensazione di fresco che determina.
Quindi, l'effetto del mentolo è da collegare alla reazione del sistema nervoso centrale, che percepisce una sensazione di fresco senza che ci sia un reale abbassamento della temperatura del corpo.
Questa invece è maggiore con l'ingestione del ghiacciolo, ma l'effetto raffreddante dura di meno. Nei podisti sotto sforzo l'abbassamento della temperatura corporea per effetto dell'assunzione del ghiaccio si esaurisce dopo 2km.
Nei corridori che hanno usato il collutorio al mentolo, la percezione dell'aumento della temperatura è stato rilevato mediamente dopo 4km, testimoniato anche dal corrispondente incremento della soglia ventilatoria.
Noi tutti abbiamo verificato le positive sensazioni che si hanno quando si beve ad una fontanella, o ci si bagna la pelle, ma le favorevoli sensazioni svaniscono nel giro di qualche minuto perché non hanno effetti efficaci sulla temperatura del corpo.
Quel che conta, per chi corre in un ambiente climaticamente sfavorevole, è soprattutto la percezione del calore, che condiziona la risposta del sistema nervoso centrale.

orlando




ATTENZIONE:
I commenti sono molto graditi, ma ti prego di non usare questo spazio per fare domande. Non è un servizio di consulenza ed è veramente difficile per Orlando fare fronte alle numerose richieste che arrivano dalle pagine del sito, dalla bacheca, dal blog, da Facebook, Twitter, telefono, email...



Allegati

Commenti

Chewing-gum

Si può ottenere lo stesso effetto masticando chewing-gum alla menta?

james7323/06/2019 15:33:20

And...

C'è poi la possibilità di spalmare gel rinfrescanti su tutto il corpo (il massimo viene sempre dalla scollatura posteriore della canotta)

Lorenzo24/06/2019 09:08:45

Chewing-gum

Non lo so, ma penso che sia curioso ed interessante provare e verificarne gli effetti.

orlando24/06/2019 12:47:44

Chewing-gum

Occhio che spesso i chewing-gum contengono edulcoranti lassativi

Marco24/06/2019 13:20:46


Adeguamento normativa sulla privacy

Info privacy *
Ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) Ex D.Lgs. 196/2003 acconsento al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità previste per legge
Leggi l'informativa privacy