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La newsletter della settimana

14/09/2026

Anno 23 - Numero 596
Il cerchio e la botte

Si torna al lavoro e alle sedute di allenamento in vista di qualche gara? Dura ricominciare dopo le ferie e soprattutto un'estate così calda? In questa newsletter alcuni consigli.

Stages di allenamento:
San Quirico d'Orcia dal 1 al 4 ottobre – ancora posti disponibili ma chiusura iscrizioni a breve.
Stage a Iten - Kenya dal 6 al 16 dicembre confermato.
Scrivi a Ilaria per informazioni.


Viaggiare e correre 2027 con Born2Run:
Aperte le prenotazioni per l'8a Major (Cape Town - qui alcuni ricordi), la mezza maratona di Praga e quella di Berlino (entrambe del circuito Superhalf con chiusura iscrizioni 30/09/2026).
Londra al momento sold out.
Restano poi aperte le liste interessati per altri eventi.
Scrivi a Anna per preventivi.

Buona lettura

Orlando

P.S.: Se non vuoi più ricevere mie comunicazioni, clicca sui link di disiscrizione alla fine della mail. Se clicchi per errore, fallo presente con una mail indirizzata a pizzolato@orlandopizzolato.com

Il cerchio e la botte

Così come in questi giorni sono iniziate le scuole dopo settimane di vacanza, anche numerosi podisti hanno ripreso da poco la preparazione dopo un lungo periodo di carico ridotto, conseguente ad un clima che per settimane ha fortemente condizionato gli allenamenti. Ho riscontrato che molti hanno preferito diminuire il volume per non esporsi al forte stress fisico causato dalle alte temperature.
Ora, però, diversi podisti devono far fronte agli impegni agonistici fissati prima dell’estate, soprattutto in vista delle maratone autunnali, che in alcuni casi sono ormai molto vicine. Per qualcuno mancano solo poche settimane, tanto che non c’è più il tempo necessario per svolgere una preparazione specifica “da manuale”.
La perdita di efficienza è ovviamente proporzionale al numero di sedute saltate: più allenamenti vengono annullati, maggiore è il calo della condizione. Una “regola” non scritta, spesso utilizzata come riferimento, suggerisce che per ogni allenamento perso ne servono almeno tre per recuperare l’efficienza. Questo significa che, dopo un periodo prolungato di ridotto carico, possono essere necessarie diverse settimane per tornare in forma.
Di conseguenza, molti podisti si trovano oggi nella situazione di dover affrontare gare già programmate senza avere il tempo fisiologico per recuperare la condizione ottimale. È un contesto che richiede realismo, gestione attenta e obiettivi adattati alle circostanze.
Per accelerare i tempi si dovrebbe agire sul versante dell'intensità: i ritmi "veloci" hanno effetti sul miglioramento della gittata cardiaca e favoriscono un maggior flusso di sangue ai muscoli, aumentando rapidamente la condizione di forma.
Non avrebbero invece tanto effetto sulla resistenza, e per "costruire" la tenuta che si è persa servirebbero settimane di allenamenti perché gli effetti della corsa a bassa intensità sono blandi.
La soluzione più efficace è quindi quella di combinare intensità e quantità sia per quanto riguarda la programmazione settimanale/quindicinale, sia nelle singole sedute.
In questo contesto ci vuole particolare abilità nel riconoscere e modulare i carichi di allenamento. La filosofia spiccia indicherebbe di "dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte", anche se inizialmente si dovrebbero dare “tre colpi al cerchio e uno alla botte" e gradatamente passare a "uno al cerchio e tre alla botte".
Non è quindi così semplice individuare il giusto rapporto tra intensità e quantità, anche perché la risposta fisiologica a determinati stimoli è insita nel metabolismo energetico di ogni podista. E poi c'è sempre la via di mezzo: considerando che la strategia del "colpo al cerchio e alla botte" riporta alla mente la cosiddetta programmazione polarizzata, non dimentichiamo che potrebbe avere particolare effetto anche la programmazione del metodo norvegese, che suggerisce di dare "due colpi sullo stesso bordo della botte", per indicare di stimolare la soglia aerobica e la soglia anaerobica.
Allenarli insieme significa “martellare” la stessa zona fisiologica, con due colpi leggermente diversi ma diretti allo stesso obiettivo: rafforzare la continuità della resistenza aerobica.

orlando

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I commenti sono molto graditi, ma ti prego di non usare questo spazio per fare domande "a tappeto", e soprattutto personali. Non è un servizio di consulenza ed è veramente difficile per Orlando fare fronte alle numerose richieste che arrivano dalle pagine del sito, dalla bacheca, dal blog, da Facebook, Twitter, telefono, email...



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