Running Service - Allenamento, tabelle e corsa - Winning Program S.a.S.

Per tutti quelli che amano correre

Tutta l'esperienza e la passione di una vita di corsa.
Io apro le strade che gli altri percorrono

La newsletter della settimana

27/05/2019

Anno 16 - Numero 460
Costo metabolico della falcata

lunedì 27 maggio 2019





Continuano le iscrizioni agli stages 2019, i termini per le iscrizioni sono quasi tutte scadute ma ci sono ancora posti disponibili ed è ancora possibile iscriversi.
Qui il Calendario completo Stages 2019. Prossima news lunedì 10 giugno.

Buona lettura.

Orlando

P.S.: Se non vuoi più ricevere mie comunicazioni, clicca sui link di disiscrizione alla fine della mail. Se clicchi per errore, fallo presente con una mail indirizzata a pizzolato@orlandopizzolato.com

Costo metabolico della falcata

Da quando mi sono appassionato allo studio della meccanica di corsa, sono arrivato ad osservare aspetti più tecnici riguardanti la lunghezza della falcata, il numero di passi al minuto, la posizione del busto, delle braccia, eccetera. Ci sono elementi nel movimento del corpo durante la corsa ai quali dovrebbe essere dedicata più attenzione, perché hanno una specifica incidenza sia sul rendimento, sia sulla predisposizione all'infortunio.
In questa newsletter volevo porre attenzione su aspetti specifici della falcata. Come avevo riportato anche nella precedente news, gli strumenti al polso di tanti amatori forniscono dati che fanno riferimento alla meccanica del passo, ma si tratta di dati elementari, “poveri” per fornire informazioni su cosa si deve lavorare. Cosa pensa un amatore quando scarica questi dati nel suo PC o App? Devo allungare la falcata o accorciarla? Devo aumentare il numero di passi al minuto o ridurli? Devo ridurre o aumentare l'oscillazione verticale?
Non c'è una risposta adeguata a queste domande perché gli strumenti non rilevano un aspetto meccanico importante del passo/falcata, e cioè: qual è il costo metabolico del passo dell'atleta? Non è semplice dare una risposta, perché gli elementi che agiscono sul dispendio energetico (costo metabolico) sono complessi.
Gran parte delle energie che il podista spende ad ogni passo sono così ripartite:

- 80% per sostenere il peso corporeo e spingerlo in avanti
- 7% per muovere le gambe
- 2% per stabilizzare i movimenti laterali

L'11% che manca al bilancio energetico è il dispendio energetico causato dalla frenata, l'attrito che si genera nel contatto dei piedi con il terreno.
Tutti questi aspetti hanno una loro incidenza sul costo energetico della corsa.

Alla prima voce bisognerebbe riservare (molta) attenzione perché è risaputo che, se si riduce il peso del corpo, le energie che i muscoli dei quadricipiti impiegano sono minori per evitare che la forza di gravità faccia scendere molto il baricentro. Oltre a togliere peso al corpo, è fondamentale avere quadricipiti forti per non cedere all'effetto della gravità.

Anche il secondo aspetto è correlato al peso corporeo (oltre che al peso della scarpa): meno pesa la gamba (il tratto dell'arto inferiore compreso tra il ginocchio e la caviglia), più alto è il rendimento. I corridori africani hanno una gamba che pesa il 5% in meno dei corridori caucasici e quindi sono anche in grado di muovere più velocemente gli arti inferiori.
Sono penalizzati invece i podisti che hanno di natura polpacci voluminosi, anche se sono in grado di esprimere più forza.

Il terzo aspetto ha poca incidenza sul dispendio energetico, visto che determina solo il 2% del costo totale, ma in termini di efficienza i movimenti laterali del corpo mal orientano le forze del movimento delle braccia e riducono la capacità prestazionale.

Il quarto e ultimo aspetto che incide sul costo metabolico riguarda l'appoggio del piede. Entrare in contatto con il terreno di tallone fa perdere velocità, di più rispetto a quando si appoggia invece l'avampiede, con un'incidenza ancora maggiore se la caviglia è poco mobile.

Insomma, per analizzare la falcata non bisogna limitarsi all'osservazione degli aspetti meccanici, come per esempio la semplice lunghezza, o cadenza minuto, ma bisogna soffermarsi anche sull'analisi di quegli elementi che incidono sul costo metabolico del passo.

orlando




ATTENZIONE:
I commenti sono molto graditi, ma ti prego di non usare questo spazio per fare domande. Non è un servizio di consulenza ed è veramente difficile per Orlando fare fronte alle numerose richieste che arrivano dalle pagine del sito, dalla bacheca, dal blog, da Facebook, Twitter, telefono, email...



Allegati

Commenti

Adeguamento normativa sulla privacy

Info privacy *
Ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) Ex D.Lgs. 196/2003 acconsento al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità previste per legge
Leggi l'informativa privacy