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19/04/2021

Anno 18 - Numero 499
Sciabolata

lunedì 19 aprile 2021

Leggi il mio blog: Kipchoge tornerà a volare?

Stages: continuano le iscrizioni, puoi chiedere un'opzione senza versare la caparra. Qui tutte le date del calendario stages 2021.

E ora parliamo di come far crescere rapidamente la condizione fisica!

Buona lettura!

Orlando

Sciabolata

A volte, per stimolare l'organismo e conseguire una forte reazione di adattamento, sono efficaci alcuni specifici stimoli, successivamente ai quali - dopo un'adeguata fase di rigenerazione del corpo - la crescita prestazionale è piuttosto evidente, e anche sorprendente.
Uno di quelli che “fa davvero impressione” per l'efficacia della reazione fisica è il cosiddetto “intermittente”, una serie di allunghi che durano 10-20 secondi, trenta al massimo, corsi a un'intensità elevata - di solito all'andatura di gara di 1500m - e con tempo di recupero molto corto, quasi sempre della stessa durata della prova. Una seduta classica è per esempio correre due - tre serie di dieci prove di 15” con il recupero di 15”. Sono ben adatte anche prove di 100m con 20” di recupero, fino ad arrivare a prove di 200m, con recupero uguale alla durata dello sforzo.
A dispetto del tempo breve in cui si è impegnati, lo sforzo di questa seduta è molto alto, anzi altissimo, perché il tempo della pausa – è corretto non definirlo recupero perché nel corpo non avviene alcuna reazione di “rigenerazione” – è così corto che le reazioni conseguenti allo sforzo non si mettono neppure in moto. Vale a dire che non c'è l'allontanamento, o la neutralizzazione, degli ioni idrogeno che si diffondono nel sangue per effetto dell'alta produzione di lattato. Si finisce quindi la serie di 10 prove con una concentrazione di lattato così alta, che è molto simile a quella di una gara di mezzofondo. Per questo è necessario un recupero lungo tra le serie, senza dubbio di almeno cinque minuti, e che potrebbe anche raddoppiare per poter sostenere anche la seconda e terza serie. Essendo uno sforzo molto elevato, quasi sempre è sufficiente una coppia di serie, ma i forti mezzofondisti possono arrivare finanche a cinque. Se non si ha dimestichezza con questo tipo di sollecitazione, ritengo che bastino due serie di 10 prove.
Successivamente a queste due sequenze di allunghi, è interessante verificare quali siano i segni che restano nel corpo e quale sia la reazione del corpo, correndo un ulteriore stimolo. La distanza “ideale” da correre è di 1000 metri, ma va bene procedere anche con tratte inferiori per chi non ha esperienza con lo sforzo conseguente alla sequenza “intermittente”.
Quasi sempre il rendimento sulla prova è molto migliore rispetto a quello che ci si aspetta. Certo, dopo le due - tre sequenze di intermittente si ha la sensazione di avere i muscoli vuoti, ma è soprattutto la stanchezza mentale a condizionare l'idea della prestazione che si può ottenere. Come ho riportato prima, lo sforzo delle serie di allunghi intermittenti è altissimo e si è mentalmente stanchi, tanto da non sopportare l'idea di correre un'altra prova. Alla resa dei conti, il rendimento nella prova finale è molto buono, non solo in relazione alle aspettative, ma in senso assoluto perché si è in grado di correre particolarmente veloci. Ciò avviene perché la reazione fisica indotta dallo sforzo delle prove intermittenti è già molto alta. È il sistema nervoso che è altamente eccitato, e per questo uno sforzo fatto a breve è di alto rendimento.
Un particolare effetto prestativo è ottenibile non solo nell'immediato, ma anche qualche ora più tardi, o meglio un paio di giorni. È necessario lasciare al sistema nervoso il tempo di sedimentare gli effetti della “sciabolata” prima di raccogliere i benefici di un'ulteriore attivazione del sistema nervoso. Questa “sferzate” sono adatte per gare energiche, finanche la mezza maratona – ma non oltre.

orlando

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Commenti

Chiarimento

Buongiorno orlando, un chiarimento sulla "sciabolata"... in che fase della preparazione si può introdurre questo tipo di stimolo e con che frequenza? Se ho ben capito non è consigliato se si affronta una maratona, neanche in fase di pre-preparazione, per dare una svegliata all'organismo?
Grazie

Sergio19/04/2021 09:30:30

Sciabolata

La seduta proposta, come hai immaginato, non è uno stimolo adatto al maratoneta nel corso della preparazione specifica, ma lo potrebbe diventare nella fase successiva alla maratona, anche se ritengo sia un po' una forzatura. Per il maratoneta può andare bene, per ritrovare efficienza cardiaca e meccanica, svolgere sedute di ripetute brevi e sprint in salita.
La seduta in questione è invece indicata per podisti impegnati con gare fino ai 10km, e può essere programmata un paio di volte al mese, specialmente quando si vuol rifinire la condizione di forma - vale a dire quando si è al "picco" dell'efficienza fisica e si vuol dare una "sferzata" in più all'organismo.
Per qualche verso può essere utile anche quando si è fuori forma. In questo caso si corrono solo poche prove ma con la stessa modalità. Lo stimolo di tale allenamento ha efficacia a livello ormonale ed è come dare una "scossa al corpo"

orlando19/04/2021 11:48:01


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