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La newsletter della settimana

05/07/2021

Anno 18 - Numero 504
Un taglio al caldo

lunedì 5 luglio 2021

Ultima newsletter tecnica prima della pausa estiva. Vi aggiornerò ogni tanto con qualche blog o notizia, magari in occasione delle Olimpiadi di Tokyo... Non so voi, ma io non vedo l'ora che comincino!

Ultime settimane anche per le prenotazioni degli stages. Alcuni sono quasi esauriti, quindi vi esorto a prenotare o chiedere un'opzione per non perdere il posto: calendario stages 2021.

Buona lettura!

Orlando

Un taglio al caldo

Solleone è il termine usato per indicare che il sole è nel segno zodiacale del leone, e corrisponde al periodo tra metà luglio e metà agosto. È questa una fase di gran caldo e forte irraggiamento.
Tuttavia, non è il periodo in cui ci sono le più alte temperature dell'anno. Da qualche tempo la fase climatica in cui fa più caldo in assoluto è invece quella tra metà giugno e metà luglio: l'aria si scalda sempre di più perché le ore di luminosità sono maggiori. Ci sono anche altri elementi climatici che determinano fasi durature di alta pressione sull'Italia, durante le quali le temperature sono molto alte.
Sostenere sforzi intensi e prolungati in queste circostanze ambientali diventa molto faticoso e disagevole, e inoltre il rendimento tende a calare. È quindi una fase molto critica per tutti noi podisti, messi alla prova nel tentativo di mantenere un adeguato regime di allenamento. Quando inizia a fare molto caldo c'è la tendenza a resistere allo sforzo, mantenere cioè inalterato il carico di allenamento con la speranza che si tratti solo di qualche giornata e che poi il gran caldo si attenui. È quando diventano frequenti le giornate nelle quali si sostengono sforzi elevati che gli effetti determinano particolari alterazioni fisiche, che hanno anche effetti a livello psicologico.
Non riuscendo più a sostenere un buon carico di allenamento siamo portati a pensare di aver perso la condizione di forma. In realtà si tratta semplicemente della perdita di efficienza dei sistemi fisiologici correlati alla produzione di energia, oltre al maggior impegno del meccanismo della termoregolazione. Quando il caldo aumenta, rendendo gli sforzi più elevati, si devono adeguare anche i parametri del carico di allenamento, riducendo ritmi e chilometri, e aumentando i tempi di recupero in modo da mantenere inalterato il carico interno.
La scelta di cambiare orario di allenamento per cercare temperature più adeguate è certamente una decisione corretta e adeguata. C'è anche un altro approccio a questo critico periodo climatico, e si basa nell'adeguare la programmazione dei cicli di allenamento. In pratica, si fa coincidere la fase di rigenerazione (un periodo in cui si riduce considerevolmente il carico o si fa riposo completo) con la seconda parte di giugno. In questo periodo, se non si vuole fare riposo assoluto, si praticano attività alternative alla corsa e si riprende con gli allenamenti podistici da inizio luglio.
Certo, anche luglio e durante il periodo del “solleone” le giornate saranno calde, ma il corpo riposato è in grado di rispondere molto meglio allo stress termico. Dapprima si inizia ovviamente con sedute di basso carico generale, e l'effetto stressante del clima è piuttosto basso. Anzi, la positiva reazione di adattamento del corpo mette in evidenzia rapidi progressi tecnici e fisiologici, e si sa che quando le cose vanno bene, anche la mente ne è positivamente condizionata. Verificando di stare bene e di migliorare, la voglia di allenarsi aumenta anche quando il clima non è favorevole. Considerando che nei primi 10-15 giorni si svolgono sedute di riadattamento, la crescita fisica è rapida, efficace e dura per oltre un mese. Si arriva così a fine agosto senza risentire dei disagevoli effetti del caldo.
Scegliere di dare un “taglio al caldo” è in base all'esperienza che si sta facendo in questi giorni. Se ci si trova a svolgere con rilevante difficoltà anche sedute di ridotto carico, si deve prendere in considerazione, per il futuro, di far coincidere il riposo stagionale proprio con l'inizio dell'estate. È ancora un buon momento per fare ora un periodo di stacco tecnico, in modo da rigenerarsi ed essere fisicamente reattivi alla ripresa degli allenamenti, fra un paio di settimane circa.
I soggetti che rilevano invece contenuti disagi e difficoltà correlati al clima, devono semplicemente prestare attenzione ad evitare sforzi che causano un forte senso di affaticamento che perdura per alcune ore, specialmente se ciò non fa riposare bene durante la notte.

orlando

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