Fisiologia e salute

Fisiologia e salute

27/10/2005

[Domande & Risposte] Respirazione in corsa

Durante la corsa la respirazione deve avvenire col naso, con la bocca o addirittura con entrambe?

Fino a pochi anni fa il consiglio che i genitori davano ai figli che facevano attività sportiva era quello di respirare sempre con il naso perché era credenza che arrivasse più aria, che fosse più pulita ed anche ad una temperatura ideale per non danneggiare le vie respiratorie e i polmoni. Se questo suggerimento è valido per gli ultimi due aspetti, non lo è invece per il primo: respirando con il naso entra meno aria rispetto a quando si respira con la bocca. E’ vero invece che la respirazione nasale rende l’aria più pulita perché i peli e le ciglia delle cellule epiteliali del naso depurano l’aria da eventuali polveri. Per quanto riguarda invece la temperatura dell’aria inspirata, respirare con il naso è certamente consigliabile quando fa molto freddo, di solito quando la temperatura si avvicina a 0°.
In definitiva si può tranquillamente respirare con il naso se lo sforzo fisico da sostenere è piuttosto blando, ma con l’aumentare dell’intensità i muscoli hanno bisogno di maggior ossigeno e diviene naturale spalancare la bocca alla ricerca di tanta aria. Se si volesse insistere a non aprire la bocca anche quando il ritmo di corsa è sostenuto, ci si ritrova presto in debito d’ossigeno con i polmoni che bruciano e le gambe pesanti per l’accumulo di acido lattico. Ci sono podisti che, preoccupati dal fatto che respirare aria molto fredda possa danneggiare le vie respiratorie i polmoni, mettono sulla bocca delle mascherine di tela in modo che l’aria si riscaldi. Questa è una giusta precauzione quando la temperatura dell’aria è inferiore a 5° sotto zero. Tuttavia, i veri pericoli sono limitati, salvo che già non si soffra di patologie particolari delle vie respiratorie. Molti atleti in questi ultimi anni fanno attività sportiva mettendo al naso degli specifici cerotti che dilatano le narici. In effetti, in questo modo dal naso entra anche il 30% in più di aria rispetto a quando non si usano i cerotti, ma in ogni caso l’aria che entra nei polmoni è inferiore a quella che si respira con la bocca. L’esempio più evidente è che in gara molti atleti, pur avendo il cerotto sulle narici, hanno la bocca spalancata alla ricerca di quanta più aria possibile.

Orlando Pizzolato

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