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Tutta l'esperienza e la passione di una vita di corsa.
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Introduzione

Il mio Libro - Introduzione

Allenare mi è sempre piaciuto quanto correre. La prima volta che ho vinto un premio in denaro, in occasione di una corsa in salita, ne ho approfittato per comperare un libro che trattava di metodologia di allenamento, e con i soldi di un altro premio mi sono abbonato alla rivista Atleticastudi della Fidal. Ho poi avuto la fortuna di allenarmi e vivere a fianco di uno dei tecnici fautori della scuola italiana di maratona, il professore Giampaolo Lenzi. Dopo le mie vittorie alla maratona di New York ho accompagnato spesso il professore Lenzi nelle riunioni tecniche alle quali eravamo invitati, ed ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze in materia di metodologia di allenamento. Lenzi ha sempre affermato che il compito dell’allenatore è di rendere indipendente l’atleta nella scelta degli allenamenti e nella gestione della preparazione, e quindi non ha mai lesinato nel trasmettermi informazioni tecniche per ogni allenamento che svolgevo.
Per me correre non era quindi solo un gesto sportivo, ma anche e soprattutto l’opportunità di conoscermi meglio, di comprendere come il mio corpo reagiva a determinate sollecitazioni, e di come la mia mente affrontava e gestiva gli allenamenti più impegnativi.

In seguito ai miei successi alla maratona di New York sono stato oggetto della curiosità di tanti podisti amatori, che mi avvicinavano per avere i più disparati consigli in materia di allenamento, alimentazione, preparazione mentale ecc. Trasmettere ad altri la mia esperienza mi entusiasmava, e la passione per la corsa mi ha portato ad organizzare la mia vita professionale in maniera più coinvolgente, diventando così punto di riferimento tecnico di molti podisti.
Preparare piani di allenamento personalizzati e gestire gli stage di allenamento mi ha permesso di entrare in contatto con la filosofia del podista amatore, che sposa l’ambizione dei miglioramenti cronometrici con il piacere di correre per divertirsi. Mi sono quindi trovato molto spesso nella situazione di stilare delle tabelle che non rispettavano la logica che la metodologia di allenamento avrebbe suggerito, perché l’atleta, per vari motivi, non poteva allenarsi come io avrei voluto. Adattare i metodi di allenamento canonici alle esigenze degli atleti amatori mi ha stimolato a ricercare varie soluzioni tecniche. Il contatto quotidiano con decine di podisti mi ha portato a mettermi spesso in discussione perché, nella pratica, le soluzioni teoriche vengono spesso smentite. Da tanti anni sono quindi stimolato a trovare la soluzione pratica ideale per consentire al singolo podista di migliorare nel rispetto delle sue esigenze, che non sono solo sportive perché devono coniugare aspetti diversi della vita quotidiana come il lavoro, la famiglia, altri hobby…

In questo libro faccio quindi il punto della situazione riassumendo le mie esperienze, riportando indicazioni che mi consentono, per esempio, di valutare la condizione di forma di un corridore senza fargli affrontare necessariamente una gara. E’ questo il caso del semplicissimo test dei 7 minuti. Oppure ribadendo l’importanza del test Conconi, una prova da campo che fornisce molti più dati tecnici che non la semplice velocità della soglia anaerobica.
In fatto di programmazione dell’allenamento presento alcune metodologie che possono venire adottate dal podista amatore, come il metodo piramidale di Lydiard (che ritengo il più consono per strutturare un completo piano di preparazione) e il metodo di Van Aaken. Ma proprio per seguire la filosofia del corridore di livello amatoriale che poco si programma perché gareggia quasi tutte le domeniche, ho ideato anche un metodo nuovo: l’allenamento modulato. Si tratta di un tipo di preparazione nel quale le gare sono complementari all’allenamento, ed è tutto organizzato per mantenere una forma fisica che duri a lungo, come ogni podista vorrebbe.
Fra i vari argomenti innovativi proposti, risalta anche il coefficiente di allenabilità, visto che molti amatori, oltre a desiderare una forma efficiente tutto l’anno, mi chiedono a quali traguardi cronometrici possono ambire. E conoscendo il livello di ipermotivazione che li porta ad allenarsi sempre ad impegno prossimo al massimale, dedico un capitolo alla valutazione del carico e uno al sovrallenamento.

Nella stesura dei testi ho cercato di essere molto pratico e diretto, perché vorrei che le indicazioni arrivassero in modo semplice ed informale, quasi a ricostruire l’atmosfera che si respira nel corso degli stage che organizzo. Ponendomi al livello dei miei interlocutori riesco a comprenderne meglio le esigenze, e quindi a proporre le adeguate soluzioni.
La mia speranza è che tra queste pagine tu possa trovare i segreti per correre sempre più velocemente divertendoti.

Buona lettura

Orlando



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