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Tutta l'esperienza e la passione di una vita di corsa.
Io apro le strade che gli altri percorrono

settembre 2011

26/09/2011

Volava

Ho lasciato la stanza quando mancavano dieci minuti al suo passaggio. Fino ad allora avevo seguito la corsa in televisione. Avrei potuto mettermi in un paio di posti ed avrei assistito al passaggio dei maratoneti dal vivo, ma mi sarei perso l’evoluzione della gara. La televisione ti consente di stare più vicino alla corsa, seguirne gli eventi ed esserne più coinvolto, sebbene con comprensibile distacco per la mancanza di alcune sensazioni ambientali.
Ho dovuto camminare di buon passo per arrivare in prossimità del cartello dei 40km. Avrei potuto attenderlo al 41° chilometro ma c’era molta gente assiepata lungo la strada. E’ bastato andare un poco più avanti per trovare meno frastuono. Ad un certo punto ho temuto di non farcela; gli elicotteri erano quasi perpendicolari sopra la mia testa e quindi ho accelerato il passo. Ho infine deciso di attenderlo in un posto anonimo, in un pezzo di marciapiede tra il 40° ed il 41° chilometro dove non c’era gente. La visuale mi consentiva di seguirlo per quasi mezzo chilometro, un po’ in faccia ed un pezzo di spalle. Passata una coppia di moto della polizia, un’auto con i giudici ed infine la macchina con il cronometro, il frastuono dei motori è scemato. Per alcuni attimi è sembrato di stare in un “non posto”: tanto cemento, asfalto e quasi solitudine, quando qualche centinaio di metri prima il fragore della gente era travolgente. Alcuni attimi per fissare pochi fotogrammi: un viso rilassato, le labbra che dondolavano, il brillare del sudore sulla fronte e tra i capelli corti e ricci. Poi una scia verde, agile, fuggente. Alcuni attimi per fissare dei rumori soffusi, velati: un soffio, un pulsare leggero delle scarpe sul terreno. Il tempo per fare due respiri, ammesso che per l’emozione non mi sia dimenticato di farlo, e tutto era passato. Mi sono ritrovato poi con un po’ di disagio addosso, vuoi per la rapidità dell’evento, vuoi per la sorpresa delle sensazioni.
Non ero sorpreso come se avessi visto un fantasma, ma ero meravigliato perché Makau mi era passato davanti come una figura evanescente.
Quante volte ho seguito gli atleti in corsa, pedalando al loro fianco, ma quando ti muovi con loro alcune sensazioni sono alterate. Velocità e suoni sembrano avere altre dimensioni. Ben saldo a terra ho sentito la potenza di una macchina umana da corsa.
Sapevo che stava per fare il primato del mondo, ma lì, in un posto senza riferimenti, non ero in grado di valutare se il suo passo fosse ancora lo stesso di qualche chilometro prima. Il passaggio del keniano è stato impressionante. Sembrava avesse iniziato a correre da qualche minuto ed invece mancavano poche decine di secondi alle due ore di gara.
Avrebbe fatto il primato? Non lo sapevo, ma correva forte, molto più velocemente di quelli che sono passati un paio di minuti più tardi. Scuri anche loro, altrettanto sudati, ed abbastanza veloci, e quando mi sono passati davanti li ho sentiti.
Lui invece no perché volava.


Orlando



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Commenti

Volava (26-09-2011)

Orlando, solo a leggere le tue parole mi é venuta la pelle d'oca e mi pareva d'essere lí a vedere passare, anzi volare Makau ..... che emozione, che bello ..... che bravo !

Public26/09/2011 09:59:22

Volava 26-09-2011

Maròòòòò mi hai fatto venire la pelle d'oca e gli occhi lucidi !!! Sarà perchè sono fermo a letto da 8gg per due ernie al disco che fanno un male cane ma il tuo racconto mi ha emozionato tantissimo. Deve essere stata una cosa grandiosa vederlo volare in quel modo dopo due ore di corsa. Grandioso !! grazie Orlando

Public26/09/2011 10:28:57

Volava

...solo due parole per dirti che scrivi benissimo... è sempre bello leggerti! complimenti....

Public26/09/2011 10:36:48

Volava

E' propro vero...quando scrivi tu entri in profondità analizzando i dettagli fuori e dentro di te, facendoci partecipe di ciò che stai vivendo. E' bello e commovente raccontarci e condividere non solo i fatti ma anche ciò che ci suscitano.

Public26/09/2011 10:53:39

Volava 26-09-2011

Non dimentichiamoci delle donne... La mia concittadina Valeria Straneo (Alessandria) si è piazzata all'ottavo posto centrando le olimpiadi di Londra del 2012.
Ho avuto il piacere di correre con Lei all'Acqui Run di quest'anno ... io correvo Lei volava e vi posso assicurare chè è un piacere essere sorpassati...
Un saluto

Public26/09/2011 14:13:20

Volava

Bellissimo commento. Senza parole, ho solo avvertito con emozione la figura evanescente passare. Ciao Orlando, sei sempre il maestro. Maurizio.

Public26/09/2011 14:33:39

primato

un keniano che ha saputo trasformare le gocce di sudore in lacrime di gioia.... gr

Public26/09/2011 16:38:43

volava

grandissimo makau ma il mio saluto lo voglio mandare all immenso haile!!

Public26/09/2011 21:33:44

Volava

un vero poeta!

Public26/09/2011 23:15:04

Volava

Bravissimo. Volava in un "nowhere".
Grande Orlando.
Pino

Public27/09/2011 19:09:52

Volava

Bellissimo pensiero!!!
Sei un grande maestro.
Hai fatto volare ognuno di noi ...

Lucio

Public28/09/2011 20:42:25

Volava

Grande lui e grande tu, anche per come sai scrivere!

Public29/09/2011 20:02:45

Volava

Complimenti a Makau, la macchina umana da corsa e grazie a te Orlando per le emozioni che susciti in noi appassionati di atletica.

Public02/10/2011 11:56:02

DEE JAY TEN 2 OTTOBRE 2011 MILANO - ORGANIZZAZIONE VERGOGNOSA, DEPOSITO BORSE

Ho partecipato oggi alla dee jay ten e ancora sono sconvolto per quello che e' successo al deposito borse
INCUSTODITO, si perche quello che e' successo ha dell incredibile; gia mi senbrava strano UN SOLO gabbiotto per 5000 sacche della d.j. ten, ho lasciato agli addetti la mia sacca, ma quando sono tornato per recuperarla ho visto una fila enorme(fino li puo essere normale); sono rimasto incredulo quando ho visto che non c'era nessuno dell organizzazione a restituire le sacche e ognungo poteva entrare tranquillamente a cercare in quella bolgia la sua borsa; gente che gridava "di chi e' questa?", intanto la situazione precipitava e la gente innervosita iniziava a spingere chi per uscire e chi per entrare nel gabbiotto,nell agitazione,calpestando tutte le borse, io per fortuna ho trovato la mia essendo di colore rosso, ma non c'era piu il numero attaccato, non so neanche io come sono riuscito ad uscire tra gente che si sentiva male e chi letteralmente furibondo
Faccio infine notare che c'era gente che ancora il giorno prima della gara si iscriveva alla gara dei 10km, questo per dire totale inadeguatezza dell organizzazione, che a prescindere da quante persone si fossero iscritte si era gia deciso di mettere un solo gabbiotto.
Io me ne sono andato tremando e spero che non sia accaduto il peggio.
Questa e' stata la mia prima e ULTIMA DEE JAY RUN!

Public02/10/2011 14:56:44

Volava 26-09-2011

grazie Orlando per le fantastiche emozioni che ci fai vivere ogni volta.
Nella lettura, per un attimo, il mondo esterno si è trasformato in quel tuo non posto, e come un soffio sono passate silenziose sensazioni, e incredibili suggestioni... il volo di Makau.
La magia della corsa, la magia di Orlando

Public17/10/2011 12:10:49