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ottobre 2015

17/10/2015

Ma quale forza?

Fra un po' molti podisti si “rifugeranno” in palestra, iniziando un ciclo di allenamento per la forza. I protocolli che vengono proposti per migliorare questa componente fisica hanno però un'efficacia limitata, perché propongo esercizi generici. Questi esercizi vanno bene per tutti: per il maratoneta, il ciclista, lo sciatore, il nuotatore. Ma proprio perché sono generici non apportano vantaggi tangibili nella corsa. Il podista infatti non uscirà dalla palestra che correrà più forte e più a lungo.

Il lavoro di forza del podista deve allenare componenti specifiche della corsa. Questo è l'argomento di una prossima newsletter.



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Commenti

Bah

Mai sentito parlare di allenamento a-specifico? di rinforzo di ossa/articolazioni? di prevenzione infortuni? Di miglioramento del reclutamento inter e intramuscolare? Miglioramento propriocettivo? Tutto questo e molto altro ci viene proprio da allenamenti a-specifici. Che ovviamente vanno periodizzati. E non solo, vanno anche trasformati tramite lavoro specifico. Spero fortemente che nella prossima newsletter l'argomento venga trattato in maniera più ampia per evitare che tanti "corridori della domenica" siano fuorviati da queste "due righe".

Luca18/10/2015 16:44:31

risposta

ho scritto: "proprio perché sono generici non apportano vantaggi tangibili nella corsa. Il podista infatti non uscirà dalla palestra che correrà più forte e più a lungo".
Non ho scritto che questi esercizi fanno male o non vanno fatti.

Orlando19/10/2015 12:33:22

Consigli x podista 17enne

Buonasera Orlando, mi chiamo Stefano, ho 17 anni e pratico podismo (4 volte a settimana) e ciclismo (3-4 volte a settimana). Ho trovato molto interessante questo articolo, il quale mi ha fatto insorgere alcune domande che vorrei girarti per avere un tuo consiglio.
Ultimamente, sia durante la corsa che durante la bici noto una perdita di forza, in particolare durante la corsa ho la sensazione di affossarmi leggermente e appunto non essere più reattivo come in estate nella spinta, a partire dai piedi fino ai quadricipiti. I miei dati medi su una seduta di CL di 10-12Km sono un ritmo di 4:55/Km;
cadenza di corsa: 170 pam;
lunghezza media passo 1,2m;
oscillazione verticale: 12 cm;
tempo medio di contatto con il suolo: 196 ms;

A mio avviso inoltre, vedendomi correre dall'esterno (dai video) mi sembra di notare un'oscillazione verticale un po' troppo accentuata, può essere così dai miei dati di corsa?
A questo punto volevo chiederti se avevi qualche esercizio da consigliarmi per migliorare la mia tecnica di corsa e quindi l'economicità del gesto atletico e qualche esercizio di potenziamento muscolare dei muscoli più importanti per correre (gambe e core)? Grazie mille
P.S. Scusa se ho sbagliato sezione ma non ho capito bene dove avrei dovuto scrivere la domanda

Stefano9815/11/2015 18:21:06

Consigli x podista 17enne

In effetti, i dati tecnici che riporti e relativi alla tua falcata, evidenziando che la meccanica di corsa è un po' alterata.
1 correndo a circa 5' al chilometro per una seduta di CL, la cadenza è adeguata, come anche la lunghezza, ma 1,2 metri tende ad essere priva di efficienza muscolare, confermata dal fatto che i tempi di contatto sono rapidi, vale a dire che corri senza applicare forza a terra e quella che applichi viene dispersa verso l'alto. L'oscillazione è un po' alta: dovresti arrivare a 10cm (ma anche un po' meno) e di conseguenza allungare la lunghezza, ben oltre 1,2 metri.
Siccome è probabile che siano le sedute in bici ad appesantirti a livello muscolare (quadricipiti), la prima seduta podistica dopo le uscite in bici deve contenere numerosi allunghi (da 80-100m) nei quali ti concentri a spingere in maniera energica con i piedi, cercando di allungare la falcata.

orlando16/11/2015 08:59:09