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28/04/2016

Il racconto di Matteo - Vincenza Sicari

RUNNERS&WRITERS
Anno 5 - numero 147
Giovedì 28 aprile 2016

Vincenza Sicari

Qualche giorno Vincenza Sicari ha rilasciato un’intervista telefonica a Giovanna Barone della redazione di SiciliaRunning.
Vincenza racconta di essere a letto in un ospedale, di non potersi più muovere e di avere una malattia degenerativa muscolare: “Da Milano sono andata a Crema, poi a Legnano, Genova, Roma, Pisa. Ora sono a Padova da pochi giorni. La dottoressa che mi sta curando in questo momento è gentilissima, dolcissima e molto disponibile. Farà tutto il possibile per il mio caso. Aspetto di incontrare un medico che viene dall’America per visitarmi.”
Vincenza ora sta girando il mondo attraverso i social network e continua a correre nel cuore e nella mente di tanti runner ed ultrarunner: “Io vado avanti grazie a loro. Mi chiamano tutti, atleti, amici, ho l’appoggio e il sostegno della FIDAL, il Presidente Malagò, il Ministro Lorenzin mi verrà presto a trovare. Tante persone, attraverso internet, mi stanno vicino, anche gente che non conosco personalmente. Ho il supporto di tante persone, sono viva grazie a loro. Quando mi sto per ‘spegnere’ mi arriva un messaggio, una telefonata, mi vengono a trovare. Non ti nascondo che tante volte ho pensato di tornare a casa, chiudere la porta e aspettare la fine, almeno per poter dire ‘muoio nel mio letto’. Poi ci sono loro, con i loro gesti, che mi ridanno la voglia di vivere, reagire e continuare a lottare. Stanno raccogliendo anche dei fondi per aiutarmi. È una grande famiglia.”
Vincenza è in una botte di ferro dal punto di vista del sostegno e supporto da parte di tanti che sposano la sua causa attraverso gesti solidali e segnali di presenza con diverse modalità.
Vincenza si sta spegnendo ma è determinata a continuare a lottare con quelle poche forze che ancora le rimangono ma che riescono a sensibilizzare l’opinione pubblica: “Ho sempre donato a Telethon e alla ricerca, mandando sms come tanti in Italia. Mai avrei pensato che un giorno sarei stata io in quelle condizioni e necessità di aiuto.”
Un grande cuore ed una elevata sensibilità dimostrano di avere i runner e gli ultrarunner, se una di loro ha un problema, basta dar voce al problema e si cerca di trovare una soluzione e tante possono essere le soluzioni, ma il fine è unico: aiutare Vincenza che per il momento sta male, di un male che appare raro, quasi inspiegabile dalla medicina e richiede ulteriori accertamenti e cure adeguate, possibilmente all’estero come spesso avviene.
Vincenza arrivava a fare 220km a settimana per preparare una maratona, ora altri corrono per lei, ultramaratoneti hanno corso 280km in due giorni facendola correre nelle loro menti e nei loro cuori, raccogliendo fondi per la sua causa, è ancora possibile fare una donazione Rete del dono per Vincenza

Ecco i messaggi di alcuni donatori:
“Forza Vincenza, trasforma l'impossibile in possibile”.
“Con te, per te, per non mollare”.
“Coraggioooooo... tante piccole gocce d'acqua formano un oceano!!! Non mollare Vincenza!!!!”
“Un piccolo contributo alla causa di una grande atleta sostenuta da grandi persone.”
“Sembra sempre impossibile farcela. Finché non ce la fai. Non mollare mai.”
A Vincenza piaceva allenarsi, gareggiare, dare il massimo, allenarsi duramente per ben figurare per se stessa ma anche per un ritorno di immagine della nazione Italia. Ma da qualche anno ha iniziato ad avere segnali di stanchezza, di astenia, è risultata affetta da una malattie neurodegenerativa: “Soprattutto mi manca la vita. Da un anno e mezzo vivo dentro gli ospedali. Mi manca la corsa, per la quale vivevo e non consideravo solo una professione; mi mancano gli amici e allenarmi tutti i giorni al campo. Mi manca poter vivere una vita normale.”
Anche gli organizzatori della gara di Torino del 29 Maggio, la città dove vinse la maratona che le permise di partecipare alle olimpiadi di Pechino, hanno deciso di devolvere l’intero ricavato per la causa Sicari.

altri racconti di Matteo Simone:
"Doping, girarsi dall’altra parte e fare finta di niente"

Matteo Simone

Appassionato di sport come opportunità di conoscenza della propria persona e per il benessere psicofisico, emotivo e relazionale. E’ inoltre psicologo clinico e psicoterapeuta Gestalt, si specializza soprattutto nell’ambito della psicologia dello sport e dell’esercizio fisico conseguendo un Master Universitario di II livello in “Psicologia dello Sport” organizzato dal Centro Interuniversitario “Mind in Sport Team” e scrivendo dei testi dove trasmette esperienze, modelli, metodi e tecniche di psicologia dello sport.
Altra sua specializzazione è la psicologia dell’emergenza e psicotraumatologia acquisita attraverso la formazione EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) e le diverse esperienze di intervento, quale psicologo volontario del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM), in ambiti critici quali il terremoto dell’Abruzzo e dell’Emilia, nonché emergenza migranti in Lampedusa.

Ha pubblicato: "Sviluppare la resilienza Per affrontare crisi, traumi, sconfitte nella vita e nello sport", MJM Editore, 2014. "Doping Il cancro dello sport", Edizioni Ferrari Sinibaldi, Milano, 2014. O.R.A. "Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport", Edizioni ARAS, Fano, 2013. "Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico. Dal benessere alla prestazione ottimale", Sogno Edizioni, 2013. "Psicologia dello sport e non solo", Aracne editrice, Roma, 2011.

Contatti: 3804337230 - 21163@tiscali.it



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