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novembre 2016

09/11/2016

Beaverton, università della corsa - 2°giorno

La parte interessante della giornata è stata quella pomeridiana, presso il centro Kinetic Integration a Portland. Qui ho incontrato Pascal Dobert, discreto siepista degli anni 90, responsabile della preparazione atletica dei corridori del Bowerman Track Club. Nel pomeriggio hanno lavorato in due gruppi, dapprima le ragazze e poi i maschi, facendo lo stesso carico di allenamento. Si è iniziato con un po' di mobilità articolare, dapprima a terra e poi in piedi, e quindi Pascal ha proposto un circuito di 8 esercizi per la tenuta addominale, dorsale e un po' di forza. Più che core training il gruppo, che svolge due volte la settimana questa seduta di un'ora, ha fatto esercizi di postura e tenuta della schiena. Non è stato fatto alcun esercizio con i pesi se non con palle mediche di 1,8 e 2,4kg. Ma non erano esercizi affatto semplici (nel senso di poca fatica), perché alla fine erano tutti stanchi (i maschi avevano già corso un po' prima della seduta, mentre le ragazze si sono allenate dopo).

La programmazione di costruzione del fisico prevede un periodo di un paio d'anni prima di portare gli atleti ad un adeguato livello di efficienza. C'era chi in effetti aveva qualche difficoltà a svolgere bene gli esercizi proposti.

Dobert non ha insistito molto sull'esecuzione specifica degli esercizi, pur intervenendo spesso nel correggere posizioni non conformi, perché questo è un periodo di condizionamento (preparazione invernale) nel quale non si cerca la piena efficienza. Mi è stato riferito che Dobert è invece molto esigente quando si avvicina il periodo delle gare (indoor e pista), specialmente con i siepisti.
Il BTC ha portato a Rio metà della squadra olimpica nelle siepi: oltre all'argento conquistato da Evan Jager, hanno corso Collen Quigley (8a) e Courtney Frerics (11a), considerando che Andy Bayer si è qualificato 4° ai trials battuto a pochi metri dal traguardo dopo una lunga fuga. In questo caso il lavoro di Dobert è finalizzato alla massima stabilità dell'atleta sugli ostacoli, e ad evitare ogni movimento di dispersione di energie dell'azione meccanica.

Beaverton, università della corsa - 1° giorno
Beaverton, università della corsa - 3°giorno
Beaverton, università della corsa - 4°giorno
Torno a casa...
Il training campus della Nike



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