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ORLANDO PIZZOLATO TRAINING NEWSletter
Anno 6 - numero 194
Lunedì 22 giugno 2009
Nel sito sono già caricate le foto dello stage svolto a Vieste dal 14 al 20 giugno. Bella settimana con clima caldo ma piacevole:"Foto Vieste giugno 2009”Ho aggiornato il blog: "Clima impossibile”
Prossima newsletter slitta a lunedì 6 luglio, dopo lo stage di Asiago.
Buona lettura.
Orlando
La doppia seduta
Dal mio punto di vista, ritengo che la doppia seduta sia necessaria per migliorare le prestazioni cronometriche inferiori alle 2h30’ in maratona. Fino a questo limite cronometrico si può arrivare anche con una sola seduta giornaliera, ovviamente con un carico adeguato. E’ comprensibile che la voglia di migliorare induca ad incrementare il carico di allenamento, soprattutto nel versante chilometraggio, ma per esperienza diretta con atleti amatori ho notato che arrivare a correre per 120 chilometri settimanali rappresenti l’optimum per un “non professionista” della corsa. E un atleta amatore può arrivare a correre tali km settimanali anche con una sola seduta al giorno.Ci sono comunque degli aspetti positivi della doppia seduta, come ad esempio la suddivisione del carico in chi è reduce da un infortunio: piuttosto che fare molti chilometri in un'unica occasione, è preferibile suddividere il carico in momenti diversi della giornata. In questo modo le strutture articolari, muscolari e tendinee riescono a sopportare meglio lo stress della sollecitazione.
Un altro motivo per cui si può svolgere la doppia seduta riguarda l’inserimento nel piano di allenamento di esercitazioni tecniche (esercizi pre-atletici e di tecnica di corsa), di rafforzamento muscolare con allenamenti in palestra, o di altre discipline sportive (cross training).
Infine, la doppia seduta può avere un effetto di preparazione in funzione della seduta di maggior impegno da svolgersi nel pomeriggio. In pratica, l’allenamento del mattino, che consiste in una leggera seduta di corsa lenta di pochi chilometri comprensiva anche di qualche facile allungo di 100 metri, mette in moto dei meccanismi fisiologici per cui il corpo intero si trova predisposto ad un maggior rendimento. I top runners, che regolarmente svolgono la doppia seduta di allenamento, definiscono questa prima uscita giornaliera come “pre-riscaldamento”, proprio perché, come il riscaldamento stesso, è utile ad innalzare l’efficienza degli apparati fisici coinvolti nella sollecitazione.
Come il pre-riscaldamento prepara il fisico in toto a sostenere un tipo di allenamento impegnativo, la doppia seduta (sempre costituita da un allenamento di corsa di pochi chilometri a ritmo facile) può servire a facilitare il recupero muscolare.
Può sembrare contraddittorio che facendo più chilometri si riesca ad accelerare i tempi di recupero. In effetti una corsetta leggera, meglio se su fondo morbido, riattiva la circolazione sanguinea periferica (a livello delle gambe) ed il maggior afflusso di sangue facilita la rimozione e lo smaltimento dei metaboliti prodotti con l’allenamento più impegnativo. Penso che sarà capitato un po’ a tutti di sentire la muscolatura indolenzita e stanca il giorno dopo una gara o una seduta tirata e poi, nel corso dell’allenamento iniziato magari controvoglia a causa di tale stanchezza, verificare dopo qualche chilometro di corsa che le gambe diventano più sciolte e il disagio minore. Tutto questo è conseguente proprio al maggior afflusso di sangue che le gambe ricevono in seguito al blando esercizio fisico. Alcuni podisti si fanno però prendere la mano, proprio perché le gambe sono più sciolte, e decidono di proseguire l’allenamento facendo più chilometri. Purtroppo, oltre una certa soglia di chilometri (o meglio dopo un certo tempo di corsa) la fatica si ripresenta appesantendo nuovamente le gambe. Per esperienza diretta posso dirti che si raggiunge la soglia del rilassamento muscolare dopo un periodo minimo di 20’ e termina dopo 45’. Ecco quindi che l’allenamento del giorno successivo ad uno sforzo intenso non dovrebbe essere superiore a questa durata. Lo stesso vale per il secondo allenamento svolto nella stessa giornata di una seduta impegnativa.
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