Sito aggiornato al 13/10/2008

ORLANDO PIZZOLATO TRAINING NEWSletter

Anno 5 - numero 165

Lunedì 13 ottobre 2008

Torno dalla Maratona d’Italia del Centenario di Dorando Pietri. Un week end ricco di appuntamenti rilevanti, ma la mancanza di Ivano si è fatta sentire molto, non sul piano organizzativo ma su quello umano.
Oggi aprono a tutti le iscrizioni alla Maratona di Londra. Sono rimasti dei pettorali. Se fossi interessato, compila il modulo al link Maratona di Londra.
Per la compilazione è necessario fare il login al sito.
Verranno considerati i moduli inviati completi di tutti i dati richiesti. Per favore, non inviare iscrizioni incomplete e/o errate, perché non verranno prese in considerazione.
Farà fede l’ordine di ricezione del modulo.
Prossimo week end al Ventaclub di Borgo Pian dei Mucini: se vuoi iscriverti, sei ancora in tempo.
A lunedì 20 ottobre.

Buona lettura
Orlando

Il massaggio

Gli sforzi che il podista sostiene in gara ed in allenamento lasciano spesso le gambe stanche e indolenzite, con dolori muscolari che possono durare alcuni giorni. Di solito bastano un paio di giorni per far passare le dolorose sensazioni, ma in alcuni casi la pesantezza muscolare permane più a lungo e sembra non passare mai. La frequente ripetizione di carichi elevati, sia nel versante quantitativo sia in quello qualitativo, causa la perdita della risposta elastica dei muscoli, specialmente se non si ha l’accortezza di svolgere regolarmente esercizi di allungamento muscolare.
Le conseguenze di un cronico affaticamento muscolare conducono all’infortunio da sovraccarico (infiammazioni varie), ma non solo. Per favorire il recupero muscolare dopo uno sforzo va bene assumere gli aminoacidi a catena ramificata (i mattoncini che compongono il tessuto muscolare), ma ciò non basta a far passare completamente la stanchezza, la pesantezza e la rigidità muscolare. Per accelerare i tempi di recupero, il massaggio è la pratica più indicata e migliore.
Le specifiche manovre del terapista consentono di agire in modo ottimale sui muscoli ed ottenere vari benefici. Le manualità che esegue il terapista sono varie: quelle più leggere sono lo sfregamento (i movimenti sono lenti e leggeri), per passare alla frizione (si agisce di traverso sui muscoli e si cerca di andare più in profondità), all’impastamento (si tratta il muscolo con maggior incisività per penetrare più a fondo nei tessuti) e alle percussioni (colpi diretti sul muscolo per stimolarlo).
Con il massaggio si favorisce la riduzione delle tensioni muscolari, si attiva la microcircolazione locale, si favorisce un effetto drenante che accelera la rimozione dell'acido lattico e delle scorie metaboliche prodotte durante l'attività sportiva.
Ma il massaggio può essere fatto anche prima delle competizioni, per togliere ogni tensione e lasciare le gambe sciolte e leggere. Il massaggio pre gara non deve essere fatto però il giorno precedente la corsa, almeno quello che s’intende come “massaggio di scarico”, altrimenti la muscolatura perde di tono e non è ben predisposta alle elevate sollecitazioni della competizione. Inoltre, il primo massaggio conseguente ad uno sforzo non andrebbe fatto troppo presto: è preferibile far passare alcune ore prima di trattare i muscoli, specialmente se sono molto indolenziti.
Quando avverto i muscoli particolarmente indolenziti, personalmente pratico dei leggeri movimenti di sfioramento per favorire il deflusso del sangue verso la parte alta del corpo. Utilizzo anche creme sportive specifiche per attivare maggiormente il circolo sanguineo. Il beneficio non sarà come quello di un vero massaggio, ma la sensazione che avverto è di maggior benessere e di scioltezza muscolare. Un massaggio di scarico sarebbe utile programmarlo ogni 10 giorni circa, ma anche ogni settimana per quei podisti predisposti all’infortunio. Oppure in occasione di sedute particolarmente affaticanti sul piano muscolo-articolare, come ad esempio le sedute di “lunghissimo”.
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