22/03/2006

[Domande & Risposte] Allenarsi in compagnia

E’ giusto allenarmi con qualcuno leggermente più forte di me? Mi aiuterà a tirare fuori il meglio di me stesso, oppure avrò dei problemi di sovraffaticamento?

Allenarsi in compagnia è senza dubbio più stimolante, oltre che divertente, piuttosto che correre da soli. Avere un punto di riferimento serve anche come motivazione nei momenti in cui non si ha sempre la carica mentale necessaria per svolgere la preparazione proposta, e tale situazione inevitabilmente si verifica un paio di volte l’anno, spesso in occasione delle stagioni climaticamente meno favorevoli. I compagni con i quali svolgere gli allenamenti devono però disporre di un livello di forma proporzionato al proprio, per evitare che gli effetti dell’allenamento svolto assieme risultino non adeguati, quindi stressanti oppure poco stimolanti. Mentre è facile combinare la compagnia di corridori di livello differente per svolgere assieme le sedute di corsa ad impegno fisico limitato, è invece molto più difficile sostenere allenamenti in compagnia quando l’intensità dello sforzo è elevata. E’ proprio quando si sostengono allenamenti tirati che si evidenziano maggiormente le differenze di rendimento. Se queste sono minime, il podista che corre assieme ad un compagno leggermente più forte ha occasione di rendere di più perché è più stimolato ad impegnarsi. Affinché la corsa in compagnia sia produttiva, è però necessario che tra i compagni di allenamento non ci sia una differenziale superiore ai 10” al chilometro.

Orlando Pizzolato

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